Home Nord Ovest Pagina 62

Nord Ovest

Dalla Regione Piemonte 20 milioni per il comparto cinema e sale

TORINO (ITALPRESS) – Venti milioni per la filiera del cinema: transizione digitale, produzione, sostegno alle sale. Un aiuto economico su tre misure da 8.000.000 di euro, 12.000.000 di euro e 400.000 euro annunciato nei giorni del Torino Film Festival all’interno di Torino Film Industry , ha trovato l’approdo in Giunta dove è stato approvato il documento che impegna la Regione a rafforzare le attività di tutto il comparto con un intervento considerato tra i più imponenti degli ultimi anni, certamente tra i più attesi dopo il periodo di chiusure che ha rischiato di mettere in ginocchio il comparto della produzione ma anche degli esercenti che portano ogni anno davanti allo schermo circa 7 milioni di persone. “Quello con il cinema – hanno sottolineato il presidente Alberto Ciro e gli assessori alla Cultura Vittoria Poggio e alle Attività Produttive Andrea Tronzano – è un legame storico e unico che la Regione desidera continuare a far crescere, anche grazie al prezioso lavoro della Film Commission Torino Piemonte, basti pensare al successo della serie Netflix “La Legge di Lidia Poèt” e all’imminente uscita di “Fast and Furious 10″, girato anche a Torino. Per questo motivo investiamo su tutta la filiera con oltre 20 milioni di euro per quella che consideriamo una industria di eccellenza piemontese che negli anni ha scalato tutte le classifiche di settore”.
L’azione più corposa è quella da 12.000.000 di euro che serviranno a favorire e attrarre nuovi lungometraggi e serie TV di finzione e animazione (solo grazie al “Piemonte Film Tv Fund” avviato nel 2018 il territorio ne ha ospitati 35 di livello importante negli ultimi quattro anni), e altri 8.000.000 di euro per tutelare e valorizzare i cinema piemontesi attraverso i fondi europei (Fesr – Fondo europeo dello sviluppo regionale) con bandi che partiranno entro il mese di aprile. Il Settore Promozione delle Attività Culturali della Direzione Regionale Cultura e Commercio, in più fornirà un ulteriore supporto per avviare la transizione delle sale con altri 400.000 euro. Per un’operazione che nel suo complesso impegna oltre 20.000.000 di euro.
Il Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia e il Direttore Paolo Manera tengono a sottolineare che “siamo orgogliosi di aver collaborato con la Regione Piemonte e gli Assessori competenti a questo risultato fondamentale per l’industria dell’audiovisivo, frutto di un tenace lavoro di squadra. Un traguardo che valorizza in maniera significativa l’operato della nostra Fondazione e che, attraverso il piano strategico messo in campo, ci permetterà sempre più di posizionare il nostro territorio come meta di grandi produzioni a livello nazionale e internazionale”.
“Si tratta di una misura mai vista prima, diciamo storica, frutto di oltre un anno di lavoro condiviso – commentano Arrigo Tomelleri Presidente Anec Piemonte Valle d’Aosta e Simone Castagno Vice Presidente Anec Nazionale e delegato Anec Piemonte e Valle d’Aosta – attraverso la quale la Regione Piemonte ha mantenuto le promesse mettendoci a disposizione importanti risorse che ci permetteranno di alzare la qualità delle nostre strutture e di avanzare un’offerta più coinvolgente e immersiva per il pubblico favorendone il ritorno in sala. Mai come oggi si è data concretezza alle parole, lanciandoci una sfida che siamo certi gli esercenti del nostro territorio sapranno cogliere”.
Nel Programma Triennale della Cultura 2022-2024 la Regione Piemonte ha inserito anche una linea di intervento pluriennale a favore di progetti di promozione e diffusione delle sale sul territorio, una misura su cui misura verranno investiti fino al 2024 circa 1 milione di euro per renderle luoghi polifunzionali e punto di riferimento per ospitare eventi e manifestazioni culturali, ma anche per incentivare le persone ad andare al cinema, producendo ad esempio un prezzo del biglietto calmierato grazie a convenzioni e collaborazioni che possono essere messe in campo con le scuole o con la rete delle associazioni del territorio.
Molto di più di un intervento spot, ma un investimento vero e proprio su cui l’amministrazione Cirio punta per accrescere il valore del capitale professionale accumulato in questi anni in regione dove soltanto per la produzione si contano oltre 400 imprese che danno lavoro a qualche migliaio di persone, e a 1.300 tecnici professionisti e attori e 94 sale. Una vera e propria industria che spiega perchè il Piemonte è la seconda regione italiana con il maggior numero di giornate di riprese e anche di location dove ogni anno vengono girati film e video. E con ricadute economiche considerevoli: tra il 2018 e il 2022 i contributi a sostegno della produzione di lungometraggi, film tv e fiction (tra contributo bando e spesa complessiva) hanno generato un moltiplicatore di 4,57. Significa che per ogni euro investito ne sono tornati quasi 5 come ricaduta su indotto e territorio.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Presentato in Regione il bilancio di Edisu Piemonte

TORINO (ITALPRESS) – “Oggi per garantire a tutti gli aventi diritto gli stessi servizi di un tempo è necessario mettere in campo risorse più ingenti, perchè le platee sono cresciute sensibilmente e questo è stato uno dei nostri impegni principali – ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – ci siamo riusciti usando in modo innovativo i fondi europei perchè il diritto allo studio è per noi una assoluta priorità come lo è rendere sempre di più Torino una città a misura di studenti. Non solo attraverso l’offerta delle nostre straordinarie università, ma anche grazie a residenze e servizi sempre più di qualità ed eventi internazionali come le Universiadi che presto torneremo ad ospitare e che saranno una vetrina bellissima. Un lavoro che portiamo avanti con impegno insieme all’Edisu e su cui continueremo a investire le nostre energie”.
L’assessore al diritto universitario Elena Chiorino commenta l’investimento: “Abbiamo stanziato la cifra record di 39,6 milioni di euro, 13 più dell’anno accademico precedente, per la copertura del 100% delle borse di studio destinate a 16.700 beneficiari, perchè vogliamo garantire pari opportunità anche a chi vive una condizione di svantaggio economico. L’impegno della Regione è cresciuto complessivamente del 50%. Garantire il diritto allo studio non significa solo sostenere economicamente i nostri studenti, ma vuol dire garantire loro servizi di qualità, come ristorazione, alloggi, sale studio e percorsi di orientamento, per consentire loro di raggiungere i migliori risultati possibili. La Regione ha scelto di investire risorse importanti a tutela del diritto allo studio universitario incrementando complessivamente il proprio intervento del 50%. Abbiamo creato un sistema organico di qualità per offrire agli studenti che scelgono il Piemonte per il proprio percorso universitario servizi di eccellenza, che rispondono alle necessità espresse dai singoli territori. Ciò in cui ho sempre creduto, inoltre, è nel lavoro in sinergia e nella capacità di prevedere tendenze ed eventuali criticità, anticipando così soluzioni strategiche e mettendo in campo risorse a tutela del diritto allo studio”.
“Grazie a questa visione, il 100% dei nostri studenti borsisti quest’anno a differenza di migliaia di loro colleghi di altre regioni d’Italia, hanno ricevuto la borsa di studio entro la fine del 2022, grazie ad un importante sforzo della Regione. Abbiamo garantito quindi ai nostri ragazzi, capaci e meritevoli, di non doversi trovare in condizioni di seria difficoltà. Rispetto allo scorso anno, abbiamo stanziato una cifra record per la copertura delle borse di studio che ha toccato i 39,6 milioni di euro, oltre 13 milioni in più rispetto all’anno precedente. Sono state erogate ben 16.700 borse, facendo registrare una crescita dei beneficiari di ben 3000 unità. Crediamo nel merito – ha concluso Chiorino – e investiamo nel valore dei nostri giovani: stiamo costruendo un Piemonte con la terra più fertile d’Italia, affinchè quì crescano e si affermino i grandi talenti di domani”.

foto: ufficio stampa Regione Piemonte

(ITALPRESS).

Liguria, 5.5 mln per completamento lavori riapertura Via dell’Amore

GENOVA (ITALPRESS) – La Regione Liguria ha deliberato un ulteriore finanziamento di 5,5 milioni di euro del Fondo Strategico Regionale 2023-2025 per i lavori di messa in sicurezza finalizzati alla riapertura della Via dell’Amore, il suggestivo sentiero di collegamento tra Riomaggiore e Manarola, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Con questo nuovo impegno economico Regione Liguria diventa il primo finanziatore dell’opera con un investimento complessivo di 12 milioni di euro (3,5 milioni stanziati nella prima fase e altri 3 milioni per le opere di difesa a mare) per una spesa totale sull’opera di 21,9 milioni di euro, a cui il ministero dell’Ambiente ha contribuito per 3 milioni e quello della Cultura per 6,9 milioni. “La messa in sicurezza e riapertura della Via dell’Amore è sempre stato un obiettivo fondamentale per Regione Liguria data la grande importanza, l’altissimo valore ambientale e paesaggistico, il prestigio e il potenziale turistico di quest’opera” dichiara il commissario straordinario per la lotta al dissesto e presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.
“Gli extracosti legati all’aumento dei prezzi delle materie prime e il cambiamento delle condizioni dei versanti rocciosi hanno reso necessaria la progettazione ed esecuzione di nuovi lavori che abbiamo deciso di coprire con un ulteriore finanziamento. Ciò ci consentirà di rispettare il cronoprogramma e arrivare finalmente, entro l’estate 2024, alla riapertura del sentiero, con la restituzione alle Cinque Terre, al Parco, a tutta la Liguria e al turismo internazionale di un gioiello tanto delicato quanto prezioso. Un traguardo che riusciremo a tagliare grazie alla perfetta sinergia tra tutte le istituzioni e gli enti coinvolti in un iter molto complesso dal punto di vista progettuale e amministrativo” conclude Toti. “Via dell’Amore è una delle passeggiate più belle del mondo, un sito Unesco inserito nel Parco Nazionale delle Cinque Terre che era chiuso dal 2012” commenta l’assessore alle Infrastrutture e difesa del suolo di Regione Liguria Giacomo Giampedrone.
“Dopo il via ai lavori nel gennaio 2022 a coronamento di un complesso iter tecnico e amministrativo, con questo nuovo finanziamento di 5,5 milioni di euro (che si aggiungono ai 3,5 milioni investiti nella prima fase e ai 3 milioni per le opere di difesa a mare già stanziati da Regione Liguria), per un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro, andiamo a coprire da un lato gli extracosti legati ai rincari delle materie prime dovuti alla difficile situazione internazionale e, dall’altro, la variante progettuale necessaria per rendere più efficaci i lavori per la riapertura del sentiero. In mancanza di ulteriori risorse da parte dello Stato, dopo il co-finanziamento iniziale dei Ministeri dell’Ambiente e della Cultura per dare il via ai lavori, con lo stanziamento di questi 5,5 milioni aggiuntivi dal Fondo Strategico Regionale ci facciamo carico in maniera preponderante della realizzazione di un’opera fondamentale per la provincia della Spezia, capace di attirare ogni anno milioni e milioni di turisti. Non potevamo permettere che si fermasse il cantiere, dove lavorano ditte innovative e molto ben strutturate che grazie a Regione Liguria – conclude Giampedrone – potranno proseguire i lavori su un sentiero di inestimabile pregio ambientale, naturalistico e paesaggistico, ma anche turistico ed economico”.
L’ulteriore finanziamento è stato deciso per coprire gli extracosti dovuti ai rincari delle materie prime e realizzare gli interventi previsti dalla variante progettuale per l’ottimale messa in sicurezza del sentiero, garantendo dunque l’esecuzione dei lavori nel pieno rispetto del cronoprogramma che prevede, entro maggio, l’apertura di un primo tratto di Via dell’Amore e la conclusione del cantiere entro l’estate 2024. Le attività di pulizia, disgaggio e ispezioni in parete in corso d’opera, unite a indagini aggiuntive, hanno consentito di acquisire una migliore conoscenza dell’effettivo stato di fatto e un puntuale aggiornamento sulla continua evoluzione dei fenomeni che interessano questa fragilissima porzione del territorio ligure. Il quadro aggiornato delle conoscenze rende necessario integrare in corso d’opera le soluzioni tecniche individuate a progetto. Per questi motivi è stata avviata la predisposizione di una variante che consenta di integrare gli interventi necessari nell’appalto attualmente in corso, proseguendo senza soluzione di continuità con il valido raggruppamento di imprese attualmente impegnate nei lavori.
Le principali opere che necessitano di subire incrementi quantitativi e qualitativi – a causa della natura stessa dei luoghi e di imprevedibili evoluzioni delle condizioni dei versanti rocciosi interessati dai lavori – sono: maggiori quantità e miglioramento del sistema di protezione dei versanti in roccia o in terra con rete metallica; realizzazione di ancoraggi passivi per il consolidamento di volumi rocciosi; formazione di drenaggi perforati sub orizzontali; demolizione di spuntoni o placche di roccia dura; interventi di protezione di parti del camminamento con nuove opere civili. Ad esempio, nel tratto di camminamento lato Manarola, subito prima della vecchia galleria paramassi in struttura metallica e calcestruzzo, la fessurazione della roccia che sporge sul percorso ha subìto un notevole incremento. Malgrado si ritenesse a progetto di poter garantire il passaggio in sicurezza con la sola esecuzione di idonee chiodature, si rende ora necessaria la realizzazione di una vera e propria struttura ad arco, il cui ingombro richiederà a sua volta l’adeguamento locale di quote e larghezza del sentiero. Più o meno nella stessa zona, un repentino ed inaspettato deterioramento richiederà diverse e più estese lavorazioni per consolidare uno sperone roccioso sottostante la Via dell’Amore e sospeso a sbalzo sul mare.
L’avanzamento dei lavori, consegnati il 14 gennaio 2022, è arrivato a circa il 50% dell’importo del contratto. Nella porzione di ponente del cantiere sono attualmente in corso le lavorazioni relative al consolidamento dei versanti rocciosi, mentre in quella di levante (dove i lavori in parete sono già praticamente completati, consentendo l’accesso in sicurezza delle maestranze al percorso pedonale) proseguono le opere strutturali di consolidamento del camminamento, che includono anche il rifacimento di un ponticello. Con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria e degli uffici del Comune di Riomaggiore sono in fase di definizione gli ultimi dettagli relativi a finiture, colorazioni, materiali ed elementi di arredo urbano.
Più in generale, gli interventi di ripristino e mitigazione del rischio idrogeologico finalizzati alla riapertura della strada pedonale denominata Via dell’Amore nel Comune di Riomaggiore (SP) riguardano, prevalentemente, la messa in sicurezza dal distacco di massi e blocchi di diverse dimensioni dalle pareti rocciose che sovrastano il percorso pedonale; il risanamento e rifacimento di circa 300 metri di galleria artificiale a protezione del camminamento nei punti più esposti a rilasci e cadute di massi; il ripristino integrale dei circa 750 metri del piano di calpestio del camminamento, compreso il rifacimento dei ponticelli, dei parapetti, dell’illuminazione e delle opere di arredo urbano. L’appalto è stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese Gheller Srl di Solagna (Vicenza) e Bertini Srl di Alagna Valsesia (Vercelli) per l’importo di 8.612.794,76 euro netti, oltre IVA.

foto: ufficio stampa Regione Liguria

(ITALPRESS).

Valle d’Aosta, niente elezione per Testolin. Regione senza presidente

AOSTA (ITALPRESS) – Dopo il dibattito sul programma di governo, durato l’intero pomeriggio del Consiglio straordinario del 24 febbraio 2023, il Consigliere dell’Union Valdòtaine Renzo Testolin non ha ottenuto i 18 voti necessari per essere eletto a nuovo presidente della Regione. Ha infatti riportato solo 17 voti, mentre vi sono state una scheda nulla, 13 bianche, un voto a favore del Consigliere Rosaire, uno al Consigliere Rollandin, due al Consigliere Cretier. La seduta è stata quindi tolta. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Ucraina, la solidarietà della Liguria a un anno da scoppio guerra

GENOVA (ITALPRESS) – “E’ passato un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina, un conflitto che ha portato sofferenze, distruzione, centinaia di migliaia di morti e di persone in fuga dal proprio Paese. La nostra posizione rimane la stessa di un anno fa: siamo a fianco del popolo ucraino, la loro è una battaglia per tutta l’Europa”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a margine della “Giornata di solidarietà per la pace”, l’iniziativa organizzata oggi dalla comunità ucraina ligure e dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, in collaborazione con Regione e Comune di Genova, per ricordare i dodici mesi di conflitto appena trascorsi. “Iniziative come quella di questa sera, che permette di ascoltare le testimonianze dirette delle persone che hanno sofferto per la guerra e delle tante realtà liguri che si sono impegnate nell’accoglienza dei profughi, sono occasioni preziose per ribadire ancora una volta la nostra vicinanza e solidarietà all’Ucraina – continua il presidente – La speranza di tutti noi è che questa guerra possa finire il prima possibile, restituendo la pace al popolo ucraino e a tutta l’Europa”. In contemporanea con il momento di raccoglimento condiviso con la cittadinanza e la comunità ucraina tenutosi in piazza De Ferrari, il maxischermo del Palazzo della Regione ha mostrato i nomi di una ventina tra le città più colpite dai bombardamenti: Mariupol, Kharkiv, Kherson, Bucha e tante altre località, grandi e piccole, ormai da un anno tristemente al centro delle cronache di guerra. Anche la fontana di piazza De Ferrari ha reso omaggio all’Ucraina, tingendosi dei colori giallo – blu della bandiera. A seguire, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, spazio alle parole e ai racconti di chi ha vissuto e sta ancora vivendo gli effetti del conflitto, oltre a quelle dei liguri impegnati nell’accoglienza e nella solidarietà. Fin dai primi giorni dopo l’invasione russa, la Liguria ha messo a disposizione le sue strutture e le sue professionalità per aiutare le persone in fuga dall’Ucraina. Dall’inizio dell’emergenza, le Asl hanno preso in carico circa settemila profughi, di cui poco meno della metà nel territorio dell’Asl3. La Regione ha anche messo a disposizione ventinove alloggi Arte (otto a Savona, venti a Genova e uno a Chiavari) che ospitano settantacinque persone. Al momento, nella struttura Santa Dorotea (gestita dalla Protezione civile regionale in stretto contatto con la Prefettura di Genova) sono ospitati sessanta profughi, inclusi venti bambini in cura al Gaslini e i loro familiari.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Regione Liguria

Autonomia, Calderoli a Torino “Serve un’Italia ad alta velocità”

0

TORINO (ITALPRESS) – “Chi teme che la mia proposta determinerà un’Italia a due velocità dovrebbe aprire gli occhi: l’Italia non a 2 ma 5 o 6 velocità c’è già oggi. Noi vogliano adeguare la velocità di tutti a una velocità che non sia quella di oggi ma ad una velocità ad alta velocità”. Così il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, a Torino per partecipare alla riunione della Commissione Autonomia di Palazzo Lascaris. Sulle perplessità espresse dall’Anci, Calderoli ha aggiunto: “Fermo restando l’autonomia dell’Associazione dei Comuni, non credo che la posizione espressa da alcuni sindaci che ideologicamente sono contrari all’autonomia rappresenti la maggioranza dei sindaci in Italia. Giovedì, in occasione della Conferenza unificata, ce la rappresenteranno. Anche i sindaci, oltre alle Regioni, hanno solo da trarre benefici dall’autonomia”, ha aggiunto.
-foto xb2-
(ITALPRESS).

Piemonte, 69 milioni per riqualificazione e messa in sicurezza di 20 scuole

TORINO (ITALPRESS) – Una nuova grande opportunità per Comuni e Province piemontesi di proseguire il piano di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio scolastico della Regione. L’Assessorato all’Istruzione e al Merito della Regione Piemonte, guidato da Elena Chiorino, ha individuato gli interventi. “La sicurezza delle scuole è una priorità assoluta per questa Giunta, soprattutto in tema di edilizia scolastica – hanno ribadito il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore all’Istruzione e Merito Elena Chiorino – Sono in arrivo risorse importanti dal Pnrr che consentiranno di implementare quelle già messe in campo dalla Regione Piemonte. Abbiamo ben chiare le difficoltà di chi amministra ogni giorno: per questo motivo, ad inizio legislatura, abbiamo istituito un capitolo regionale dedicato alle emergenze di edilizia scolastica. Uno strumento concreto in supporto alle amministrazioni comunali che entra in funzione per evitare ai sindaci di impegnare quote di bilancio sottraendole a servizi fondamentali. I nostri ragazzi – hanno concluso Cirio e Chiorino – devono poter fruire di spazi sicuri in cui crescere e formarsi”.
I dieci Comuni, che hanno competenza sugli edifici che ospitano le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado, in graduatoria e a cosa sarà destinato il finanziamento: Asti partecipa per la scuola primaria “Rio Crosio”, Baldichieri d’Asti (AT) per la primaria “Don Felice Borgnino” e per la secondaria di primo grado del paese, Beinette (CN) invece per la Scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, mentre Cortemilia (CN) per la Scuola dell’infanzia e la Primaria; il progetto presentato da Margarita (CN) prevede interventi per la Scuola Primaria; a Mazzè (TO) invece sarà la nuova Scuola Primaria unica destinataria della misura; a Torino l’Amministrazione comunale ha presentato progetti per le Scuole Primarie “G.E. Pestalozzi” e “C. Boncompagni”; Viù (TO) è in graduatoria per l’edificio che ospita la Scuola Primaria e la Secondaria di primo grado del paese: Santa Maria Maggiore (VB) per la Scuola dell’infanzia; Desana (VC) per la Scuola sia dell’infanzia che Primaria.
Le Province, competenti per gli edifici di istruzione secondaria di secondo grado, in graduatoria coi propri progetti sono quelle di Cuneo (per il Liceo Scientifico “Ancina” di Fossano), Novara (per il Liceo classico e linguistico “Carlo Alberto” di Novara), Vercelli (per l’istituto tecnico “C. Cavour” di Vercelli) e la Città Metropolitana di Torino (per l’istituto superiore “Porro” di Pinerolo). E’ inoltre approvato un intervento straordinario nel Comune di Cumiana (TO) per la ricostruzione della Scuola Secondaria di primo grado “D. Carutti”.

foto: xb2

(ITALPRESS).

Ciclismo donne, Ferro “Bici e Liguria binomio vincente”

GENOVA (ITALPRESS) – Il ciclismo femminile sempre più protagonista in Liguria con la seconda edizione del Trofeo Ponente in Rosa e il 3° Trofeo Città di Ceriale, in programma rispettivamente dal 7 all’11 marzo e il 5 marzo nello scenario inconfondibile della Riviera ligure di Ponente e organizzati da Loabikers con il patrocinio di Regione Liguria. Grandi novità per il Trofeo Ponente in Rosa 2023, riservato alle atlete elite, che quest’anno si svolgerà in 5 tappe contro le 3 del 2022; è inserito per la prima volta nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale; prenderanno il via atlete provenienti da tutti e 5 i continenti che, nella prima giornata di gare, saranno impegnate in due semitappe tra le quali una cronometro a squadre sul tracciato della pista ciclabile da San Lorenzo al Mare a Sanremo (lo stesso percorso affrontato nel 2015 dai corridori del Giro d’Italia maschile).
“Dopo il grande successo della prima edizione – dichiara l’assessore allo sport di Regione Liguria Simona Ferro – quest’anno il Trofeo Ponente in Rosa entra a far parte a pieno titolo del calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale. La nostra regione è molto legata al mondo del ciclismo e la passione, unita all’entusiasmo, rappresentano le ricette vincenti di questo grande evento, nato da un’idea innovativa e di successo della società Loabikers. Lo svolgimento della gara nella settimana della festa della donna assume un significato ancora più importante visto che ormai, da tempo, sono sempre di più le donne che scelgono questa disciplina sportiva. E’ una grande soddisfazione e motivo di orgoglio vedere tutto il territorio unito nella buona riuscita di un evento ciclistico per atlete elite che, ormai, è diventato di caratura internazionale con la partecipazione di squadre di primissimo livello e che mette in mostra le bellezze del nostro Ponente sempre più apprezzato a livello turistico”.
Ad aprire le danze saranno però le ragazze più giovani, impegnate domenica 5 marzo nella terza edizione del Trofeo Città di Ceriale, sempre sotto la regia di Loabikers: “Le atlete juniores inizieranno la loro stagione agonistica nella nostra Liguria facendo da apripista alle elite del Ponente in Rosa – aggiunge l’assessore Ferro – Sono certa che anche le juniores daranno spettacolo come nella passata edizione”. “La legge dei numeri – spiega il presidente di Loabikers Piernicola Pesce – ci dice che il ciclismo femminile è cresciuto notevolmente negli ultimi anni e il merito è anche di società come la nostra. Nel 2021 abbiamo organizzato una gara agonistica per le donne e nel 2022 tre tappe della Ponente in Rosa e un giorno di corsa per le juniores a Ceriale. Quest’anno, invece, con il Trofeo Ponente in Rosa in 5 tappe, la corsa juniores di Ceriale e altri appuntamenti nei mesi estivi, la nostra società mette complessivamente in calendario ben dieci giornate agonistiche di ciclismo femminile: un grande risultato reso possibile dal lavoro dei nostri collaboratori e dal prezioso supporto di Regione Liguria e dei Comuni che ospitano le corse”.

foto: ufficio stampa Regione Liguria

(ITALPRESS).