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Pnrr, Salvini “La priorità è spendere bene”

RIMINI (ITALPRESS) – “Il Pnrr è una cassa da più di 200 miliardi di euro la cui maggioranza sono soldi a prestito che vanno restituiti. Io dico che è importante spenderli tutti, ma è importante soprattutto spenderli bene e, siccome sono soldi a prestito, se li spendo per il solo gusto di spendere non faccio un buon servizio. Senza vena polemica, se devo indebitare mio figlio per costruire stadi di calcio anche no, se lo faccio per costruire asili nido allora va bene”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Meeting di Rimini.
“Chi ci ha dato la fiducia merita che per la prima volta ci sia un governo che duri 5 anni. Farò e faremo di tutto per arrivare fino in fondo perchè cambiando governo e ministro ogni anno poi diventa difficile pianificare”, ha aggiunto.

– foto: Agenzia Fotogramma –

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Tajani “Con la manovra puntiamo alla crescita”

RIMINI (ITALPRESS) – “Noi puntiamo sulla crescita e anche la manovra sarà finalizzata alla crescita”. Lo assicura dal Meeting di Rimini, Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sollecitato dai giornalisti al suo arrivo al padiglione fieristico dove è in corso la 44esima edizione della kermesse di Comunione e Liberazione.
“Senza crescita – evidenzia Tajani – non c’è possibilità di uscire da un momento complicato indipendente dalla volontà dell’Italia. E’ ovvio – aggiunge – che non si può fare tutto perchè quando c’è una condizione economica che vede un’inflazione ancora troppo forte non provocata da fattori interni, ma da fattori esterni, dobbiamo dare priorità alle famiglie, alle imprese, difendere il potere d’acquisto degli stipendi e difendere il potere d’acquisto delle pensioni”.
Il vicepremier ricorda poi che “sono tantissimi i pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese” quindi conferma che si agirà nel segno del “taglio del cuneo fiscale, dell’abbattimento delle tasse sugli stipendi dei dipendenti, detassando tredicesime, straordinari e premi di produzione. Questa è la strada che dobbiamo seguire”.

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Migranti, Molteni “Fondamentale il dialogo con i sindaci”

ROMA (ITALPRESS) – “Con i sindaci bisogna dialogare e confrontarsi sempre. Il ministro Piantedosi lo fa ogni giorno efficacemente. La leale collaborazione è fondamentale, questo chiediamo ai prefetti”. E’ quanto dichiara il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni intervistato da ‘La Verità’.
“L’accoglienza non va fatta sopra la testa dei sindaci”, spiega l’esponente di governo. “Ma è in atto – prosegue – una campagna di propaganda e di strumentalizzazione da parte della sinistra inaccettabile, si mettano d’accordo tra sindaci e vertici nazionali del Pd”.
“I dirigenti nazionali della sinistra – aggiunge Molteni – vogliono più accoglienza, illimitata e diffusa, e più missioni in mare per avere più sbarchi, vogliono le porte aperte. Biffoni mi deve spiegare – prosegue – come mai quando quattro mesi fa il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, i governatori del Pd, la Toscana, l’Emilia e la Puglia, non hanno dato la loro adesione, dicendo che l’immigrazione non può essere gestita come un tema emergenziale. Biffoni ora dice che la situazione è al collasso, al tracollo. Ma delle due l’una. Se c’è il rischio di un collasso perchè non aderire allo stato di emergenza? In un momento così complesso i governatori della sinistra si sfilano dall’intesa sullo stato di emergenza che consentirebbe una gestione più efficace ed efficiente”.

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Immigrazione, Zaia “Ue latitante, Italia da sola non può farcela”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ preoccupante perchè gli indicatori e il trend ci dicono che probabilmente chiuderemo il bilancio con il doppio degli arrivi rispetto all’anno scorso, arrivando a oltre 200 mila persone. La tragedia è che solo l’11% avrà il riconoscimento dello status di rifugiato, quindi stiamo ospitando cittadini che non otterranno mai il riconoscimento. Dopo quest’ultima ondata, nel mio Veneto stiamo già ospitando 9mila persone, oltre ai 15mila profughi ucraini. Attualmente ne abbiamo 550mila, il 13% della popolazione del Veneto”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, a Rtl 102.5. “Riconosciamo che questi flussi sono il risultato di molti fattori, inclusa la congiuntura internazionale negativa. La guerra ha avuto effetti globali. Il governo sta facendo l’impossibile e ha riattivato canali internazionali in maniera ottima. La vera azione dovrebbe essere contro l’Europa, che non può continuare a considerare Lampedusa come il limite italiano ma come il limite europeo. E’ un problema europeo e non si risolve con una stretta di mano o una visita istituzionale. L’Europa è latitante e non può comportarsi così”, continua. “La protesta è presidio della democrazia, i sindaci hanno la responsabilità dei loro territori. In Veneto, ogni comune ha già un buon carico, i sindaci hanno ben coscienza del fenomeno. L’Italia da sola non può farcela, tutta l’Africa in Italia non ci sta. Non si tratta di razzismo ma di obiettività. L’accoglienza non può prescindere dalla dignità, che richiede risorse. Non possiamo garantire un’accoglienza a cinque stelle a tutti, mettendo a repentaglio la comunità locale che ha bisogno di risposte e servizi”, spiega. Per Zaia “è fondamentale aiutare quel 10-15% che fuggono da morte e fame, ma anche concentrarsi maggiormente sull’Europa. Da soli non ce la possiamo fare, i territori hanno raggiunto la capacità massima. Non è una questione politica ma oggettiva”, conclude.
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Manovra, Salvini “Priorità confermare il taglio del cuneo fiscale”

SAN MARINO (ITALPRESS) – “Per me al centro c’è il lavoro, che vuol dire stipendi, confermare il taglio delle tasse, e chiedere che le banche diano una piccola parte dei loro guadagni multimiliardari per aumentare stipendi e pensioni, è un dovere sociale”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a margine della sua visita a San Marino, risponde a una domanda sulle dichiarazioni di ieri del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, per il quale nella legge di bilancio “non si potrà fare tutto”.
“Abbiamo di fronte quattro anni, non possiamo fare tutto e subito – sottolinea Salvini -. Ma nell’arco di quattro anni quello che ci siamo proposti, la flat tax da estendere, l’azzeramento della legge Fornero, i rinnovi contrattuali, la pace fiscale dovrebbero essere portati a termine. Poi come maggioranza decideremo in assoluta sintonia qual è il primo obiettivo di questa manovra economica. Penso che l’aumento di stipendi e pensioni con il taglio del cuneo fiscale confermato per tutto il 2024 sia la priorità”.

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Meloni “Palazzo Chigi? Come stare sull’ottovolante 24 ore su 24”

MILANO (ITALPRESS) – Questa settimana su “Chi”, in edicola dal 23 agosto, un’intervista esclusiva con Giorgia Meloni. Leggermente abbronzata al termine della sua vacanza in Puglia con la famiglia, e dopo un blitz in Albania ospite del primo ministro Edi Rama, la premier traccia un bilancio sulla sua estate e sui suoi primi dieci mesi di governo. “Sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di vacanza. Dovevo riuscirci. Sono più di due anni che non mi fermo e, a un certo punto, la stanchezza eccessiva rischia di farti perdere lucidità e concentrazione. Poi si sa che la Puglia è una delle mie mete preferite, se non fosse che è la principale nemica delle mie diete. E’ un ponte naturale tra Occidente e Oriente, per questo il governo l’ha scelta per ospitare i lavori del G7 nel 2024”, racconta.
A proposito del suo incarico da premier: “Palazzo Chigi? E’ come stare sull’ottovolante 24 ore su 24. Ogni giorno è una sfida e riuscire a tenere insieme tutto è veramente difficile. A volte ti viene il desiderio di scendere da quell’ottovolante, di fermarti un momento e di tornare alla normalità. Ma è un pensiero che ti lambisce la mente solo per qualche istante e poi svanisce. Perchè sai che quello che stai facendo ha uno scopo, un senso più grande”, afferma.
Il bilancio da mamma premier: “Le rinunce sono tante, sicuramente. A volte mi manca la quotidianità, le piccole cose, anche le più semplici. La mia vita è sempre stata una gara contro il tempo, ma ora lo è come mai prima. Per questo faccio ogni giorno i salti mortali per comprimere al massimo la mia folle agenda e ritagliare più tempo possibile per stare con mia figlia Ginevra. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e non possiamo permetterci il lusso di sprecarlo”.
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Vannacci “Non sono un orco”. Crosetto “Ho agito da ministro”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non dirò nulla sul contenuto della comunicazione con Salvini, ma mi ha fatto piacere sicuramente. Come fa piacere ogni volta che qualcuno mostra interesse per un servitore dello Stato e per come può sentirsi”, lo ha detto il generale Roberto Vannacci, al centro delle polemiche per il libro “Il mondo al contrario”, in un’intervista al Corriere della Sera, commentando la posizione, espressa a suo favore, del lea-der della Lega, Matteo Salvini. “Non sono un mostro, né un orco”, precisa. Vannacci non fa nessun passo indietro: “Fintanto che non offendo e non ledo la dignità di qualcuno ho diritto ad esprimere la mia opinione. Se dico che una persona non mi piace non è un’offesa, cosa ben diversa dal dire che quel qualcuno è uno st… . Rivendico il diritto di criticare, purché rimanga nel perimetro delle cose non perseguibili per legge. Per questo credo che la legge Zan sull’omotransfobia avrebbe aperto una strada ai limiti dei delitti d’opinione”. Sulla vicenda, in un’altra intervista al Corriere della Sera, interviene il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Rifarei quello che ho fatto perché il ministro alla Difesa doveva agire così. Non ho parlato da esponente politico ma da rappresentante delle istituzioni”. “Consultandomi con i vertici militari, ho chiesto si facesse chiarezza interna e poi ho agito con tre fini: tutelare lo stesso generale, le Forze armate, e i valori costituzionali e repubblicani”. “Il cambiamento di funzioni – spiega – io non l’avrei nemmeno fatto, proprio per spegnere il caso ed evitare che Vannacci diventasse un martire. Ma le assicuro che le persone con cui ho parlato e che poi hanno agito avrebbero preteso molta più durezza. Il procedimento interno, già avviato, valuterà la posizione del generale e deciderà”.
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Caso Vannacci, Salvini “No a condanne al rogo, comprerò il libro”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo generale Vannacci additato come un pericolo… Io me lo comprerò questo libro perchè prima di commentare e giudicare è giusto leggere e capire. Mi rifiuto di pensare che in Italia ci sia un Grande Fratello che dice: questo lo puoi leggere e questo no. Se il generale scrive qualcosa che non ha niente a che fare con i segreti di Stato o con il suo lavoro ed esprime i suoi pensieri, credo abbia tutto il diritto di farlo. La condanna al rogo non mi sembra assolutamente ragionevole”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook.
Il ministro parla anche di energia. “Torno a ribadire la mia convinzione come ministro, come segretario della Lega e come cittadino che nell’ottica di abbassamento delle emissioni e dell’indipendenza energetica l’Italia non può dire no al nucleare. Chiederò un tavolo politico per far tornare l’Italia nella modernità”, spiega, mentre sul tema degli extraprofitti delle banche “andremo dritti perchè solo nei primi 6 mesi hanno fatto 20 miliardi di utili senza che però almeno una piccola parte sia tornata nelle tasche dei risparmiatori – sottolinea Salvini -. Il ragionamento che abbiamo fatto e che difendo è che una parte di questi profitti che le banche stanno facendo, che a fine anno saranno 40 miliardi, si potrebbero usare per aumentare stipendi di lavoratori e pensionati”.

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