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Meloni “Il salario minimo può creare problemi, apriamo il confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Io sono un pò incuriosita dall’opposizione che, dopo essere stata al governo per una decina d’anni, vede che ora che c’è un problema dei salari. Il salario minimo è un bel titolo, ma nella sua applicazione rischia di creare dei problemi: se noi immaginiamo un salario minimo a 9 euro, ci sono dei contratti collettivi nazionali che prevedono un salario più alto e quindi diventa un problema al ribasso sul salario dei lavoratori. Bisogna trovare una soluzione per quei lavoratori che non sono coperti dai contratti collettivi, senza abbassare il salario agli altri”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite a Rtl 102.5. “Credo nella contrattazione sindacale e va trovata una soluzione per quei contratti che non sono coperti. Apriremo il confronto che può tenere insieme le due cose. Non c’è nessuno più di me che si renda conto di quanto sia importante il problema del salario minimo”, ha aggiunto.
Quanto al tema fiscale, il presidente del Consiglio ha detto che “nelle prossime due settimane attendiamo la riforma generale del fisco, attesa da decenni, con l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del sistema: da una parte vogliamo abbassare le tasse e dall’altra parte vogliamo costruire un rapporto diverso, di fiducia reciproca, tra fisco e contribuenti. Saremo molto rigidi sul tema della lotta all’evasione fiscale, lavorando sulla fiducia”.
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– foto ufficio stampa Palazzo Chigi –

Mattarella “Gravissima decisione della Russia sul grano”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto il suo appello alla Russia per ritornare sulla sciagurata decisione di non dare più corso all’accordo sul grano. Decisione gravissima come conseguenze per una quantità di Paesi in cui molte persone troverebbero difficoltà di alimentazione. Il suo appello è particolarmente importante e l’incontro di oggi è un richiamo fondamentale. Anche per questo sono lietissimo di averla qui”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “E’ un onore averla qui al Quirinale e sono lietissimo di incontrarla nuovamente. C’è quasi la coincidenza di tre grandi eventi: la conferenza sui sistemi alimentari che è in corso, a breve la 70ma sessione dell’Assemblea generale dell’Onu e a settembre il summit sullo sviluppo sostenibile. Sono tre appuntamenti importanti ed è di grande interesse incontrarla e ringraziarla per la sua presenza a Roma per il vertice sulla sicurezza alimentare che è particolarmente importante in questo momento”, ha aggiunto il capo dello Stato.
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-foto ufficio stampa Quirinale-

Salario minimo, Calenda “Se da destra un buon provvedimento lo voteremo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento dell’apertura della Meloni sul salario minimo, se la destra presenta un buon provvedimento noi lo voteremo, il salario minimo è necessario”. Lo ha detto il senatore e leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Agorà estate”, Rai Tre. “Noi abbiamo fatto una proposta diversa da quella del M5S” ha aggiunto ” il salario minimo non ha bisogno di copertura poi il governo nella prossima legge di bilancio può mettere una cifra. Io ho proposto al governo un incontro prima dell’estate, si deve arrivare al risultato presto”.

Foto: Agenzia Fotogramma

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Uncat consegna al viceministro Leo proposte sulla riforma fiscale

ROMA (ITALPRESS) – I nuovi vertici dell’Unione Nazionale degli Avvocati tributaristi sono stati ricevuti giovedì dal viceministro Leo per un saluto istituzionale di inizio mandato e per consegnare un documento con alcune proposte di attuazione della delega sulla riforma fiscale. All’incontro hanno partecipato i componenti del nuovo ufficio di presidenza: il presidente Gianni Di Matteo, i vicepresidenti Massimo Ferrante (vicario), Angelo Cuva e Fabiola Del Torchio, il segretario Silvia Siccardi e il tesoriere Raffaella D’Anna. Presente anche il past president Antonio Damascelli. Al centro dell’incontro un primo confronto sulla attuazione della legge delega, in vista della quale Uncat ha consegnato un documento con alcune proposte relative ad alcuni interventi di sistema: la ridefinizione della nozione di residenza fiscale, sì da raccordarla alla libertà d’impresa e superare i frequenti contrasti giurisprudenziali in materia; la riscrittura delle norme riguardanti gli avvisi di accertamento in modo da eliminare l’equivoco principio dell’atto quale “provocatio ad opponendum”, ossia la posizione dell’Agenzia delle Entrate in virtù della quale l’atto di accertamento non prova nulla ma impone al contribuente una sorta di obbligo a giustificare; la definizione della portata dei provvedimenti interpretativi.
La piena attuazione del principio del contraddittorio con la modifica dell’articolo 5ter del decreto legislativo 218/97; il rafforzamento dello Statuto del contribuente con la previsione della inutilizzabilità dell’attività della PA compiuta in contrasto alle norme statutarie e della conseguente nullità degli atti emanati. Uncat ha avanzato anche proposte per il superamento dell’Irap per le associazione professionali, da estendere in maniera omologa e paritaria anche alle società tra professionisti e società tra avvocati e per la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori in sede di determinazione del reddito di categoria. Gli avvocati tributaristi di Uncat non faranno mancare il loro contributo sui vari temi sostanziali e processuali, man mano che si formeranno i tavoli per l’attuazione della delega, anche in collaborazione col Consiglio Nazionale forense e l’Organismo Congressuale Forense (OCF), il quale ha formulato osservazioni a sua volta. Nella stessa giornata di giovedì, peraltro, l’ufficio di presidenza, Uncat insieme con una delegazione del consiglio direttivo, è stata ricevuta dal presidente del Consiglio Nazionale forense, Francesco Greco. Nel corso dell’incontro si è convenuto sulla importanza dell’apporto specialistico dell’associazione degli avvocati tributaristi in vista della attuazione della riforma fiscale e della Giustizia Tributaria, ed è stata convenuta la necessità del coinvolgimento dell’Unione nella gestione dei corsi di specializzazione forense, ormai un traguardo del mondo professionale.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Di Matteo: “Ringraziamo il viceministro Leo e il presidente CNF Greco per l’accoglienza e l’ascolto che ci hanno riservato. Gli avvocati tributaristi hanno sempre lavorato per studiare proposte migliorative del sistema fiscale nel senso della equità e della compliance, nel solco dei principi costituzionali e dello Statuto del Contribuente. La legge delega di riforma fiscale è un’occasione che il Paese non può perdere”.

foto: ufficio stampa Uncat

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Urso “Patto anti-inflazione contro il caro prezzi”

MILANO (ITALPRESS) – “Il caldo di queste settimane impone una risposta rapida: perciò nella proposta di aggiornamento del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), che il ministero dell’Ambiente ha inviato alla Commissione europea, sono stati indicati prioritari interventi come lo smart working e la settimana lavorativa corta. Il tavolo al ministero sono certo fornirà risposte concrete”. Lo dice in una intervista al “Corriere della Sera” il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che oggi incontrerà sindacati e imprese. Sull’inflazione che insieme al caldo contribuisce al caro prezzi, aggiunge: “Va premesso che l’inflazione in Italia sta diminuendo più rapidamente che in altri Paesi europei, ma noi vogliamo fare di più anche per evitare che gli aumenti diventino strutturali come è avvenuto durante la fiammata del 2007/2009. Stiamo lavorando per calmierare i prezzi dei beni di largo consumo individuando un ‘panierè non solo alimentare con meccanismi che definiremo in questi giorni con tutti gli attori della filiera, dalla grande distribuzione organizzata a produttori e commercianti”.
“L’obiettivo da raggiungere già prima della pausa estiva è un accordo di sistema per un ‘trimestre anti inflazionè. Riguardo ai carburanti, non è vero che tornano a crescere. Grazie al Dl trasparenza, al continuo monitoraggio del Mimit e alla collaborazione dimostrata dai gestori dalle stazioni di servizio, che dall’1 agosto esporranno anche i prezzi medi dei carburanti, il costo industriale dei carburanti in Italia, depurato dalle accise, è oggi tra i più bassi d’Europa”.

foto: Agenzia Fotogramma

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Immigrazione, Meloni “Tra Europa e Mediterraneo dialogo tra pari”

ROMA (ITALPRESS/MNA) – “Oggi si inaugura un dialogo fra pari, basato sul reciproco rispetto fra Europa e il sud del Mediterraneo”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’intervento introduttivo della Conferenza internazionale su migrazione e sviluppo alla Farnesina.
“Italia ed Europa hanno bisogno di immigrazione ma non possiamo dare il segnale che verrà premiato chi entra illegalmente”. “Se da una parte siamo aperti a far entrare persone ma poi non ci occupiamo del destino che avranno nelle nostre nazioni non è solidarietà”, aggiunge.
“Serve un impegno comune e più collaborazione per contrastare la rete dei trafficanti” che gestiscono le migrazioni illegali.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Tajani “Non saremo predatori dell’Africa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo affrontare la questione africana attraverso una strategia di investimenti ampia, che passi da impegni concreti, guardando con occhio da amico e non da colonizzatore”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista su “La Stampa”. “Non vogliamo essere predatori – assicura Tajani. Dobbiamo aiutare a creare aziende e un tessuto industriale, anche attraverso delle joint venture, senza sfruttare i Paesi che hanno materie prime. Solo così si può risolvere alla radice il problema migratorio”.
“Il piano Mattei è un elemento importante, ma è certamente necessario un piano di finanziamenti – spiega Tajani – che non si limiti all’impegno dell’Italia, ma si allarghi all’Europa, ai paesi del Golfo, e magari alla Turchia e agli Stati Uniti, altrimenti non si va lontani. Non vogliamo essere predatori. Dobbiamo aiutare a creare aziende e un tessuto industriale, anche attraverso delle joint venture, senza sfruttare i Paesi che hanno materie prime. Solo così si può risolvere alla radice il problema migratorio”.
-foto Agenzia Fotogramma-
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Meloni “Conferenza sui migranti un altro grande successo italiano”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un altro grande successo italiano. Avremo oltre 20 paesi mediterranei, arabi, europei, africani, 16 tra capi di stato e di governo, 10 organizzazioni internazionali. Tutti insieme ad affrontare il tema delle migrazioni, capire come aiutare i paesi dai quali i migranti partono, capire come fermare la tratta degli esseri umani e i trafficanti. Ed è un modello cooperativo quello che noi proponiamo con questi paesi che hanno in comunione il Mediterraneo, un interesse convergente”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista questa sera al Tg1 in merito alla Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni di domani a Roma.

“Per governare il fenomeno degli sbarchi bisogna innanzitutto cambiare impostazione, rispetto a quelli che ci hanno detto che non bisognava difendere i confini e che la migrazione era un diritto che non poteva essere limitato. Noi abbiamo cambiato questa impostazione, perchè altrimenti con la situazione che affrontiamo a livello internazionale diventa impossibile la pressione sulle nostre coste”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1 spiega come il suo governo intenda operare per fermare l’immigrazione clandestina. “Però bisogna trovare soluzioni strutturali perchè il fenomeno dell’immigrazione illegale io lo voglio fermare definitivamente e per fare questo c’è bisogno di una cooperazione internazionale.
L’accordo con la Tunisia è un primo passo, dimostra che si può intervenire sui confini esterni”.

Lunedì la premier sarà impegnata a Roma nel vertice Fao sulle crisi alimenntari; quindi l’incontro con il presidente americano Biden alla Casa Bianca. Tra questi eventi c’è un filo rosso ed è “il tema della centralità mediterranea, del rapporto con l’Africa. L’Europa e l’Occidente in questi ultimi anni hanno ritenuto di non doversi occupare sufficientemente dell’Africa” sottolinea Giorgia Meloni. “Ma è un errore. E lo è soprattutto per le nazioni che pagano di più le conseguenze come l’Italia. Oggi c’è un approccio diverso: ripeto la Tunisia, l’accordo, le risorse che l’Unione Europea decide di mobilitare in Tunisia e non solo lì, dimostrano che è cambiato l’approccio e questo è un merito che si deve soprattuto al governo italiano”.

Foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).