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Meloni “Concorso esterno? Mi concentrerei su altre priorità”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul tema del concorso esterno comprendo benissimo sia le valutazioni che fa il ministro Nordio, che è sempre molto preciso, sia le critiche che possono arrivare. Mi concentrerei, però, su altre priorità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lasciando gli scavi di Pompei al termine della visita insieme al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in occasione del viaggio inaugurale del collegamento Frecciarossa Roma-Pompei.
Poi, annuncia che il 19 luglio sarà a Palermo: “Non sono mai mancata e non mancherò nemmeno quest’anno alla cerimonia per l’anniversario della strage di Via D’Amelio”. “Molti sanno quando ho cominciato a fare politica e io lo ricordo molto bene”, aggiunge Meloni che, come ricordato durante il suo discorso di insediamento, ha cominciato a fare politica a 15 anni dopo la strage di Via D’Amelio ispirata dall’esempio del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia.
foto ufficio stampa Parco Archeologico di Pompei
(ITALPRESS).

Treno Roma-Pompei, Meloni e Sangiuliano inaugurano il Frecciarossa

ROMA (ITALPRESS) – E’ partito dal binario 1 dalla Stazione di Roma Termini, il Frecciarossa 1000 diretto senza cambi a Pompei. Per l’occasione alla volta della città campana, oltre al treno passeggeri è partito anche un convoglio speciale livreato con a bordo le Autorità e i giornalisti. Luigi Ferraris, AD FS Italiane, ha infatti accolto alla partenza il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
L’iniziativa promossa dal Gruppo FS e dal Ministero della Cultura vuole unire l’immenso patrimonio culturale e storico di Roma con quello della città campana. Il treno di punta della flotta di Trenitalia, capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, diviene così un mezzo di promozione turistico-culturale per unire il Paese nel segno della valorizzazione delle sue ricchezze storiche, ora sempre più accessibili.
Il collegamento diretto tra la Capitale e uno dei siti archeologici più famosi al mondo sarà effettuato ogni terza domenica del mese e i viaggiatori e turisti di potranno andare e tornare in giornata da Roma a Pompei.
La partenza è infatti prevista al mattino da Roma Termini alle 8.53 con fermata a Napoli Centrale alle 10.03 e arrivo alla stazione di Pompei alle 10.40. Ad attendere i viaggiatori diretti agli Scavi il bus navetta Pompei Link. Il ritorno è alle 18.40 con fermata a Napoli Centrale alle 19.23 e arrivo a Roma Termini alle 20.55.
“Il progetto che abbiamo lanciato con il Ministero della Cultura unisce cultura e innovazione – ha sottolineato l’amministratore delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris mercoledì scorso in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa -. Con i nostri treni, che rappresentano anche spazi di incontro e condivisione, portiamo sempre più persone in quei luoghi dove si fa cultura o che attraggono per le loro peculiarità storiche e artistiche”.
Il nuovo collegamento si aggiungerà alle 50 corse giornaliere, andata e ritorno, oggi già esistenti tra Roma e Pompei, che prevedono l’arrivo a Napoli Centrale con l’Alta Velocità e il proseguimento a destinazione con i treni regionali di Trenitalia dalla stazione di Piazza Garibaldi. Anche il nuovo collegamento con i bus Freccialink si aggiunge ai 2 Napoli Afragola-Pompei, attivi durante la stagione estiva, in connessione con i Frecciarossa sulla rotta Milano-Roma-Napoli.
Foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato
(ITALPRESS).

Putin “Useremo le bombe a grappolo se Kiev le utilizza”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Mosca ha uno stock sufficiente di bombe a grappolo che finora non ha usato, ma se vengono utilizzate contro di noi, ci riserviamo il diritto di usarle come misura speculare a tali azioni”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, in un’intervista ripresa dalla Tass.
(ITALPRESS).

Ciriani “La riforma della giustizia non è contro i magistrati”

ROMA (ITALPRESS) – “Non abbiamo interesse ad alimentare uno scontro. La riforma non è contro i magistrati. Anche il ministro Nordio, che la sta attuando, è un magistrato. C’è un programma di governo votato dai cittadini e dalle Camere e siamo tenuti a rispettarlo”. Così, sulla riforma della giustizia, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che alla domanda se aboliranno l’abuso di ufficio, considerato che Bruxelles e il Colle chiedono cautela, risponde: “Massimo rispetto per il Quirinale. L’abuso di ufficio però così com’è non è efficace. Lo dimostrano i fatti e le statistiche e la richiesta viene dai sindaci, anche quelli del Pd. E’ una spada di Damocle intollerabile e noi vogliamo tutelare gli amministratori perbene”. Sul rischio che Mattarella non promulghi la legge, “credo che non ci saranno problemi – commenta -. Nel percorso parlamentare, che è ancora lungo, agiremo in modo che la norma sia coerente con la Costituzione. Ci potranno essere miglioramenti e integrazioni, ma l’impianto è quello. L’abuso d’ufficio come lo conosciamo va superato”.
In merito al concorso esterno “nel testo Nordio non ce n’è traccia e in Consiglio dei ministri non se n’è mai parlato – spiega -. E’ questione complessa e delicata e non mi pare urgente intervenire. Come FdI e come governo non vogliamo dare anche solo la sensazione di indebolire la lotta alla mafia, con dibattiti che tendono a offuscarne l’azione”.
Per quanto riguarda i casi Delmastro, Santanchè e La Russa, finiti al centro delle polemiche “sono vicende diverse una dall’altra – dichiara -, La Russa poi è chiamato in causa solo in quanto padre. Come ha detto la presidente Meloni c’è qualche passaggio che ci lascia perplessi, le decisioni del gip si rispettano ma si possono anche criticare. Dopodichè il principio di non colpevolezza vale per tutti. Se necessario si difenderanno nel processo e confido che dimostreranno la loro estraneità alle accuse”.
In merito alla mozione di sfiducia alla Santanchè: “Voteremo contro. Compatti”, annuncia il Ministro. “Non possiamo trasformare il Parlamento in un tribunale – puntualizza Ciriani -. Lasciamo che la magistratura faccia i suoi passaggi, il ministro ha diritto di difendersi e dimostrare la propria innocenza. Il problema non è l’opportunità politica, semmai il dispiacere perchè vengono offuscate le grandi questioni di riforma del Paese su cui siamo impegnati, come delega fiscale, autonomia regionale e riforma della giustizia”.
“La separazione delle carriere è una questione costituzionale, ne parleremo a tempo debito – prosegue Ciriani -. Meglio fare una cosa alla volta e non mettere insieme cose che insieme non stanno. Ma quando si invoca da parte della magistratura rispetto e dialogo, bisognerebbe evitare dichiarazioni come queste”.
Tornando alla vicenda La Russa “non voglio entrare nelle sue scelte. E’ una vicenda privata, che coinvolge due famiglie e una ragazza che ha denunciato. Spero che la magistratura possa fare presto chiarezza”. “La Russa – aggiunge il ministro Ciriani – ha reagito umanamente come padre, ma ha detto che rispetterà la decisione dei giudici”.
Sul Pnrr, “il governo e il ministro Fitto hanno fatto un lavoro gigantesco, la terza rata è in arrivo e stiamo già lavorando alla quarta. L’Italia non è affatto indietro rispetto ad altri Paesi. Il Pnrr lo abbiamo corretto in ben dieci punti e ricordo che quelli che ora ci danno lezioni volevano farci gli stadi di calcio con quei soldi”. Poi, conclude: “Vedo una maggioranza che lavora insieme e durerà cinque anni. Nel 2024 si voterà con il proporzionale e ognuno cerca di portare acqua al proprio mulino. A essere logorata è l’opposizione perchè ha perso il potere, l’unico collante che aveva”.
foto Agenzia Fotogramma
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Forza Italia, Tajani eletto segretario nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani è stato eletto all’unanimità segretario nazionale di Forza Italia dal Consiglio nazionale del partito, in corso all’hotel Parco dei Principi di Roma. “Raccolgo un’eredità – afferma – che è quasi impossibile da raccogliere”. “Mi considero in primo luogo un militante di Forza Italia”, ha sottolineato. “Siamo al governo lealmente senza alcuno spirito di compiacenza nei confronti di altri ma con lealtà, serietà e responsabilità al servizio del governo, dell’Italia e dei cittadini”.
– foto xi2 Italpress –
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Autonomia, Schlein “Progetto che scavalca il Parlamento”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ un progetto che vuole dividere ulteriormente il Paese aumentandone le diseguaglianze. Noi non lo possiamo accettare, perchè crediamo che non ci sia riscatto per l’Italia senza il riscatto del Sud. E’ un progetto che ha voluto scavalcare il Parlamento, scavalcare i territori e che gioca con i diritti fondamentali delle persone, quelli dell’accesso a una sanità di qualità per tutti, una sanità pubblica che noi vogliamo difendere”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine dell’iniziativa nazionale del partito a Napoli, sull’autonomia differenziata. “Naturalmente – ha aggiunto – è anche un rischio per la scuola, per l’accesso all’istruzione che è determinante del nostro futuro, del diritto al futuro delle nuove generazioni, la prima grande leva di emancipazione sociale. Così come è una minaccia all’accesso ai servizi fondamentali come il trasporto pubblico locale. Per tutti questi motivi noi diciamo no a questa autonomia differenziata, siamo qui per dirlo con tutto il Pd con una voce sola da Nord a Sud il nostro partito si batterà per fermare l’autonomia differenziata di questo governo”.
-foto xh6 Italpress –
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Delmastro “Nessuno strumento di contrasto alla mafia sarà indebolito”

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ROMA (ITALPRESS) – “La linea del governo è chiara”, il concorso esterno in associazione mafiosa “non si tocca”. Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, in una intervista al Corriere della Sera. “Diciamo che si è scatenata una tempesta perfetta sul ‘Nordio-pensiero’ – commenta Delmastro -. Un cortocircuito logico. Perchè il ministro ha detto che non esiste”. “Non c’è nessuna volontà di abbassare l’asticella nella lotta alla mafia. E non potrebbe essere che così – prosegue il sottosegretario -, perchè la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tratto fonte di ispirazione politica da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come ha sempre detto”.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Nordio “Sulla separazione delle carriere andremo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo le polemiche originate dalle mie prime critiche sull’interferenza della magistratura sul ddl prima di averne letto il testo, ho ricevuto i rappresentanti dell’Anm. E’ stato un incontro estremamente cordiale dal punto di vista personale, anche se esistono idee diverse sulle riforme da fare. Ci siamo concentrati più sui temi condivisi, come l’efficienza della giustizia e l’implementazione delle risorse, che su quelli dove la pensiamo diversamente”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
“Il confronto continuerà. Sono stato magistrato per quarant’anni, e mi sento ancora tale. Ho citato Terenzio: amantium irae amoris integratio est, i dissidi degli amanti sono un’integrazione dell’amore”, prosegue.
Quanto alla separazione delle carriere, per Nordio “è consustanziale al processo accusatorio voluto da Vassalli, partigiano antifascista pluridecorato, socialista e garantista. Purtroppo, come ho detto, è stato attuato a metà. Essa esiste in tutto il mondo anglosassone, e non mina affatto l’indipendenza della magistratura requirente. Tuttavia richiede una revisione costituzionale, e quindi il cammino è più lungo. Comunque fa parte del programma di governo, e sarà attuata”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).