ROMA (ITALPRESS) – “E’ arrivato il tempo dei patrioti, abbiamo dimostrato che noi patrioti possiamo governare e contribuire all’aumento della prosperità della gente. La vostra vittoria può dare impulso a tutta l’Europa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo a un comizio elettorale di Vox a Valencia, in vista delle elezioni generali che si terranno in Spagna il 23 luglio. “E’ fondamentale che i nostri due paesi lavorino insieme a difesa delle nostre frontiere, contro l’immigrazione irregolare”, aggiunge.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Meloni “In Europa è arrivato il tempo dei patrioti”
Consiglio Supremo di Difesa “Impegno per una pace giusta in Ucraina”
ROMA (ITALPRESS) – Si è riunito oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio supremo di difesa, presieduto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni; il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il Ministro della difesa, Guido Crosetto; il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti; il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso; il Capo di Stato maggiore della difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.
Erano anche presenti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano; il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti; il Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari del Consiglio supremo di difesa, Francesco Saverio Garofani.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha illustrato gli esiti del vertice NATO di Vilnius. Il Consiglio ha, successivamente, esaminato la situazione della guerra in Ucraina e ha ribadito “la ferma condanna dell’aggressione operata dalla Federazione Russa e il sostegno all’Ucraina nella sua difesa contro l’invasore”, si legge in una nota.
“Il rispetto della libertà, della sovranità democratica, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza degli Stati sono valori fondanti dell’Unione europea e condizioni essenziali per l’ordine internazionale e la convivenza pacifica dei popoli – prosegue la nota del Quirinale sul Consiglio di Difesa -. Il Consiglio è stato parimenti concorde sull’importanza di richiedere la massima attenzione verso le iniziative tendenti a individuare sentieri di dialogo tra le parti che permettano di giungere a una pace giusta e duratura, in conformità al diritto internazionale”. Il Consiglio ha quindi passato in rassegna la situazione delle altre aree di crisi, soprattutto di quelle in cui l’Italia è presente con le sue Forze armate nell’ambito di missioni fuori confine. Sono stati affrontati i rapidi mutamenti dello scenario internazionale e la conseguente evoluzione dei rapporti politici e strategici tra i Paesi e le Organizzazioni internazionali.
“Il Consiglio ha posto speciale attenzione al Mediterraneo allargato, in considerazione della sua rilevanza strategica, e soprattutto alle situazioni d’incertezza che in grado differente interessano diverse regioni – spiega ancora il Quirinale -. La rotta del Mediterraneo centrale, caratterizzata da flussi migratori che originano prevalentemente dalle coste libiche e tunisine, si conferma – con un picco nei primi mesi del 2023 – la principale direttrice di trasferimento via mare di migranti irregolari in Italia. In questo quadro, sono state sottolineate le ragioni che inducono l’Italia ad assumere una forte iniziativa per richiamare l’attenzione piena dell’Unione europea e della NATO sull’Africa. Senza il consolidamento politico, sociale ed economico di quel continente non è infatti possibile garantire la sicurezza dei Paesi membri dell’Unione europea, che a loro volta sono parte fondamentale dell’Alleanza atlantica”.
Il Consiglio ha poi esaminato lo stato di efficienza dello strumento militare, “approfondendo – anche in termini di politica industriale nazionale nel settore della difesa – le misure necessarie per assicurare adeguata prontezza e capacità di garantire il compito primario e istituzionale della difesa della Repubblica, con livelli di efficienza e capacità d’impiego adeguati e sostenibili nel tempo”.
Il Ministro della Difesa ha illustrato i principi che guideranno la futura riorganizzazione della struttura del dicastero e l’esigenza di assicurare allo Strumento militare, anche con finanziamenti adeguati, in linea con i requisiti definiti dall’Alleanza Atlantica, in un’ottica interforze e attenta al personale militare e civile, la capacità di operare su tutti i domini, compresi i nuovi ambiti, quali lo spazio esterno, quello cognitivo e quello subacqueo.
Infine, è stato ribadito che “nell’attuale e nel futuro scenario internazionale, difesa e sicurezza devono essere considerati obiettivo comune per le istituzioni della Repubblica, sulla base di una strategia di sicurezza nazionale, predisposta dal Governo e approvata dal Parlamento”.
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Tajani “La riforma della giustizia non è contro i magistrati”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa riforma non è contro i magistrati, che sono servitori dello Stato. Nessuno vuole emarginarli o fare la riforma senza ascoltarli, poi sarà il compito del legislatore ascoltare tutti e legiferare”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Confagricoltura.
“Una riforma del genere piace alla maggioranza dei magistrati, non c’è nessun intento punitivo nè discriminatorio. Partiamo da una visione liberale, dalla società, la ripartizione dei poteri viene da Montesquieu. Il ministro della Giustizia è Nordio, quando porterà le sue proposte in commissione Giustizia e in Cdm ne parleremo”, ha aggiunto.
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Urso “L’Italia è tornata protagonista in Europa”
ROMA (ITALPRESS) – Il via libera del Parlamento Europeo alla legge per il ripristino della natura “è un voto che appartiene al passato. E’ frutto di una visione ideologica che non tiene conto della realtà: ciò che è accaduto con la pandemia in cui sono mancati beni primari, o con l’invasione russa in Ucraina in cui perfino il grano è diventato un elemento della guerra ibrida contro l’Occidente”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Nel mondo tutti hanno preso atto che l’alimentazione è un bene primario e ne va garantita la produzione e l’approvvigionamento nel proprio Paese. E per quanto ci riguarda in Europa, perchè così come la farmaceutica fa parte della sicurezza nazionale”, prosegue.
Rispondendo all’obiezione per cui in Europa sono sempre Francia e Germania a decidere, Urso spiega: “L’Italia è tornata protagonista. Al vertice di Vilnius, nella Nato, come nella Ue.
Peraltro a preoccupare è proprio la recessione tedesca e i contrasti sociali in Francia. Dobbiamo lavorare insieme”.
E sulle materie prime critiche “finalmente, i tre Paesi che complessivamente rappresentano il 55% del Pil manifatturiero d’Europa e che insieme sono la terza manifattura mondiale dopo USA e Cina, inaugurano un nuovo format trilaterale che riconosce il ruolo del sistema produttivo italiano. Non siamo più una anomalia nell’economia globale ma un modello che altri vorrebbero imitare”, aggiunge il ministro.
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Trasporti, Salvini “Lo sciopero di 24 ore sarebbe stato insostenibile”
ROMA (ITALPRESS) – “In un caldissimo giovedì di luglio non
potevamo lasciare a piedi un milione di lavoratori, giovani,
anziani e pendolari. Capisco le rivendicazioni dei lavoratori
delle ferrovie tanto che ho chiesto alle aziende, già nelle
prossime ore, di riaprire il tavolo per riconoscergli quanto
chiedono. Ma uno sciopero di 24 sarebbe stato insostenibile e
dannoso per il Paese”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, al Tg1 in merito all’ordinanza che ha ridotto a 12 ore lo sciopero dei treni.
Per quanto riguarda lo sciopero del settore aereo “stiamo lavorando anche su questo. La prossima settimana è stato convocato un tavolo tra aziende e lavoratori. Da sei anni non c’è un contratto, stiamo recuperando anni di arretrati e ritardi. Conto sul buon senso di tutti perchè questa sarà una stagione straordinaria e non può essere rovinata dagli scioperi”, ha aggiunto.
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Meloni “Nessun conflitto con la magistratura”
VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – “Non c’è alcun conflitto da parte mia con la magistratura. Noi abbiamo un programma e un mandato e lo realizzeremo, anche perchè conveniamo tutti che la giustizia abbia bisogno di correttivi. Mi hanno sorpreso alcune dichiarazioni in questi giorni da parte di alcuni membri dell’Anm”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa a Vilnius dopo il vertice Nato. “Speriamo di riformare la giustizia con il contributo dei magistrati”, ha aggiunto.
“La questione del sottosegretario Delmastro è sicuramente una questione politica, e per come la vedo io in un processo di parti e di terzietà del giudice significa che il giudice non dovrebbe sostituirsi al pm quando questi non intende esercitare l’azione penale – ha sottolineato il premier -. La questione del ministro Santanchè è extrapolitica. Il ministro svolge molto bene la sua funzione, è questione complessa che va visto nel merito, quando il merito verrà conosciuto. L’anomalia è che al ministro non è stata notificata l’indagine, notificata invece ad un quotidiano, e sul piano della procedura significa che qualcosa non funziona. Per quello che riguarda il caso di Leonardo La Russa voglio dire che comprendo da madre la sofferenza del presidente del Senato, anche se non sarei intervenuta nel merito della vicenda”.
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Per un italiano su due la stabilità del Governo non è a rischio
ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane sono emerse diverse notizie che hanno coinvolto, a vario titolo, alcuni esponenti del Governo appartenenti a Fratelli d’Italia. Vicende e situazioni che, secondo parte della popolazione italiana, sono concrete ed emerse solo casualmente nello stesso periodo, oltre ad essere frutto della maggiore visibilità data dalle posizioni di Governo e, quindi, di una attenzione specifica da parte dei media. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, per quasi la metà degli elettori di centrodestra, invece, ci troviamo dinanzi ad un attacco politico da parte della magistratura. Situazioni che, in prevalenza, comunque, non sembrano minare la stabilità del Governo. Quasi 1 italiano su 2, infatti, ritiene queste notizie ininfluenti per la tenuta dell’Esecutivo. In questo contesto, il ruolo di Giorgia Meloni, come leader di partito e come Premier, divide il campione tra chi la ritiene assente e chi, invece, giudica il suo atteggiamento in modo positivo, mostrando di avere il polso della situazione.
Un italiano su 5, viceversa, vede la Premier in sofferenza e in difficoltà nel gestire tutta la situazione. Nel complesso, ad oggi, il 40% della popolazione ritiene stabile il Governo Meloni, anche se in misura inferiore rispetto a qualche settimana fa.
Il sondaggio di Euromedia Research è stato realizzato il 7 luglio 2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
– foto Euromedia Research –
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Fitto “Chiederemo la quarta rata del Pnrr, modificati 10 obiettivi”
ROMA (ITALPRESS) – “Al momento solo tre Paesi hanno chiesto il pagamento della terza rata, nessun Paese ha chiesto la quarta. Questo percorso ci consentirà di poter chiedere nei prossimi giorni il pagamento della quarta rata”. Così il ministro agli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al termine della Cabina di regia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La Cabina di regia ha dato il via libera della proposta di modifica della quarta rata del Pnrr “che aveva 27 obiettivi da raggiungere, il governo il 17 aprile ha inviato alla Commissione la proposta modifica di alcuni di questi e il lavoro ha comportato una proposta di modifica che riguarda 10 interventi, sono diversi i ministeri interessati”, ha aggiunto.
“Noi abbiamo fatto un lavoro positivo, è un metodo che punta a risolvere preventivamente elementi di non condivisione – ha proseguito -. L’obiettivo è definire preventivamente il risultato
in modo che al momento in cui noi proponiamo un testo di modifica
sappiamo che questo testo è stato oggetto di confronto e
condivisione. Questo percorso porterà a una richiesta di
finanziamento per l’intera rata”.
“C’è bisogno di fare velocemente ma non in fretta perchè la fretta rischia di comportare degli errori – ha sottolineato il ministro -. Mi auguro che il dibattito possa essere sviluppato su proposte e ascolto critico, non voglio replicare o fare polemiche ma penso che l’Italia avrebbe bisogno di un confronto serio e di proposte costruttive, ne sarei felicissimo anzichè ascoltare critiche generiche che non servono a nessuno. Non replico a polemiche e critiche basate su dati non reali, è importante lavorare nell’interesse complessivo che non è il risultato del governo ma del Paese”.
“Andrò in Parlamento il 18 luglio per la relazione semestrale che abbiamo inviato. Mi farà molto piacere confrontarmi”, ha detto ancora Fitto.
– foto: Agenzia Fotogramma –
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