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Pichetto Fratin “Sul Mes confido troveremo punto d’equilibrio”

VERCELLI (ITALPRESS) – “Sul Mes c’è una discussione aperta da anni, con posizioni anche diverse tra le forze di Governo. Dobbiamo trovare un punto di equilibrio, ma confido che ci siano tutte le condizioni per arrivare a definirlo con la Commissione Europea”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, a margine di un evento di Iren a Vercelli, fa il punto dopo le ultime turbolente ore attorno all’approvazione del Mes. Secondo Pichetto però il clima non è conflittuale, il Mes, spiega “va discusso insieme al Patto di Stabilità e a tutta la programmazione europea. Forse è tutto un pò più difficile in questa fase, perchè oramai siamo in campagna elettorale” in Europa. “Ieri sera sono stato due ore con Giorgetti, ma non vedo tutte queste difficoltà” prosegue. “Il rinvio del Consiglio dei ministri non è assolutamente legato a Forza Italia. Ieri abbiamo fatto una riunione dei gruppi di Camera e Senato con una forte unità d’intenti. Vogliamo continuare a portare avanti il messaggio degli ultimi 30 anni, anche ora che dobbiamo diventare più un partito dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi” aggiunge.

Foto: xb2/Italpress

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Zangrillo “La Centralità di Fi nel Ppe è eredità di Berlusconi”

ROMA (ITALPRESS) – “Non dobbiamo ricominciare, perchè Forza Italia non si è mai fermata”. E’ quanto sostiene Paolo Zangrillo, ministro per la Funzione Pubblica, in una intervista al Corriere della Sera. La vera sfida piuttosto ora è «confermarne la centralità anche senza Berlusconi. Un leader irripetibile, che ha cambiato la politica. Il centrodestra perde il suo leader, ma tiene saldi i suoi valori. La nostra responsabilità è quella di garantirne la proiezione verso il futuro».
“In questa fase l’unità e la condivisione sono irrinunciabili per tutti coloro che autenticamente si riconoscono in FI – prosegue Zangrillo – Dobbiamo seguire gli insegnamenti di Berlusconi, che ha sempre creduto nel merito e messo a valore le tante persone capaci di FI. Dobbiamo mettere in campo una personalità riconoscibile, di valore, in grado di rappresentarci. Con la guida di Antonio (Tajani, ndr) saremo punto di riferimento all’interno del Ppe e dei valori liberali e cattolici del centrodestra».
«Mi ha emozionato il lunghissimo tributo che alla Camera è stato riconosciuto a Berlusconi, più di 5 minuti di applausi, una testimonianza dell’affetto e della stima che trasversalmente ha saputo costruire. E’ da quella capacità di arrivare al cuore delle persone, da quella umanità che ha sempre preceduto le altre sue straordinarie virtù che dobbiamo trarre ispirazione e forza per fare quello che ci chiedeva: stare in mezzo alla gente. Lo faremo già questo sabato a Novara insieme ai nostri dirigenti nazionali»ha proseguito. “SE vedo una possibile discesa in campo di un familiare di Berlusconi? E’ una scelta personale e lo dico partendo dalla mia esperienza. Il mio impegno in politica si è concretizzato solo quando mi sono intimamente sentito pronto. Lo stesso vale per chiunque: una scelta personale che non può essere spinta o forzata». «La centralità di FI nel Ppe è un’altra eredità di Berlusconi. A lui era chiaro come il futuro dell’Italia dipendesse dalla capacità di contare a livello internazionale. Dobbiamo continuare su questo percorso. Ben vengano le aggregazioni, purchè rispettose dei nostri valori” ha concluso.

– foto: agenzia fotogramma.it –

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Meloni “Dovere di tutti difendere la libertà religiosa”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ dovere di tutti difendere la libertà religiosa, ma per portare avanti questo impegno è necessario conoscere dati e numeri, capire in profondità lo scenario nel quale muoversi, avere negli occhi e nel cuore le storie di chi subisce soprusi, persecuzioni e violenze”. Così il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio per la presentazione della XVI edizione del Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
“La libertà religiosa non è un diritto di serie B, non è una libertà che viene dopo altre o che può essere addirittura dimenticata a beneficio di sedicenti nuove libertà o diritti”, ha aggiunto. “La libertà religiosa è un diritto naturale e precede ogni formulazione giuridica, perchè è scritto nel cuore dell’uomo. E’ un diritto proclamato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani ma, purtroppo, viene ancora oggi calpestato in troppe Nazioni del mondo. E troppo spesso nella quasi totale indifferenza. Accade così che tantissimi uomini, donne e bambini non solo debbano subire il dolore di vedersi negato il diritto di professare la propria fede, ma anche l’umiliazione dell’oblio. E questo è doppiamente inaccettabile, perchè tacere sulla negazione della libertà religiosa equivale ad esserne complici”, ha concluso.
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-foto Palazzo Chigi-

Tajani “Consiglio nazionale di Forza Italia entro fine luglio, congresso nel 2024”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi pomeriggio sapremo la data del Consiglio nazionale, probabilmente sarà entro la fine di luglio, e il Consiglio Nazionale eleggerà il nuovo presidente di Forza Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Mattino Cinque”. “Il nuovo presidente poi convocherà di nuovo il comitato di presidenza e deciderà la data del congresso nazionale, che dovrà rieleggere il presidente che avrà pieni poteri”, spiega. “Verosimilmente, il Congresso nazionale si svolgerà nel 2024, perchè ci sono i tempi tecnici necessari: non è una cosa semplice, se riusciamo a farlo prima delle europee sarebbe un fatto positivo”.
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-foto agenziafotogramma.it-

Nordio “Avanti con la riforma della giustizia. Mai legittimati gli evasori”

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ROMA (ITALPRESS) – “I miei propositi li esprimo e li scrivo da 25 anni, e derivano proprio dal desiderio di avere una giustizia più efficiente e dal grande rispetto per la magistratura, di cui mi sento ancora di far parte”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera. “C’è modo e modo di dissentire dai disegni di legge e dal tenore delle sentenze – prosegue – Nel caso di questa riforma sono stati usati termini molto forti ancor prima che il testo fosse noto, così come in altri momenti alcuni politici hanno commentato certe sentenze come eversive. Vorrei che si abbassassero i toni da parte di tutti”. In merito al reato di abuso d’ufficio “tutti i sindaci e gli assessori ne sono oppressi, senza aver fatto nulla di male; perché il cittadino è la vittima finale di questa amministrazione difensiva che non dà risposte in tempi rapidi; se su 5.000 processi arrivano solo 9 condanne, tra l’altro per reati connessi, significa che la norma, dopo venti anni di cambiamenti, è un fallimento”. “Ho letto – aggiunge – che la segretaria del Pd Elly Schlein sostiene che legittimo gli evasori fiscali, ma è stata tratta in inganno da alcuni giornali che hanno volutamente alterato le cose dette da me alla Luiss. Poiché tra le poche qualità che mi riconosco c’è quella di esser chiaro, non dirò di essere stato travisato: hanno proprio alterato le mie parole, pronunciate tra l’altro davanti al procuratore di Milano, e a vari generali della Guardia di finanza. Il discorso, pur fatto a braccio, è registrato: dico che il nostro sistema tributario è così impazzito che anche l’imprenditore più onesto che paghi tutte le tasse è sempre esposto ad indagini. È questo sistema che favorisce gli evasori, non chi come me lo denuncia. L’evasione si combatte con una semplificazione normativa e un rapporto più certo e leale tra Stato e contribuente. Ed è questo il senso della riforma illustrata dal viceministro Leo».
-foto agenziafotogramma.it-
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Meloni “Il Governo si fida delle imprese, il fisco sia un alleato”

ROMA (ITALPRESS) – Il governo vuole “costruire un fisco alleato di chi fa impresa e produce ricchezza, non un fisco nemico, quasi vessatore. Questa è la nostra visione”. Una visione con la quale “stiamo affrontando le tante sfide aperte per ammodernare l’Italia e renderla più competitiva”. A dirlo è il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio in occasione dell’Assemblea 2023 dell’Associazione nazionale costruttori edili.
Nel suo intervento, dopo aver definito l’Ance “un interlocutore importante” e “molto autorevole del Governo”, ha posto l’accento sul tema degli appalti: “Non si può partire da un principio di colpevolezza verso tutti, come è stato per troppe volte, in cui grava sulle spalle delle imprese e delle persone per bene l’onere di dimostrare di essere tali. Noi abbiamo ribaltato questo paradigma nel Codice degli Appalti e intendiamo farlo anche in tante altre riforme strategiche che il Governo sta portando avanti e che sta attuando”.
Il nuovo testo è frutto di “un confronto costante e intenso tra il Governo e le categorie che ha introdotto innovazioni importanti per un settore fondamentale”. La più importante di quelle innovazioni “è soprattutto immateriale: è la fiducia. Questo Governo si fida di chi fa impresa e di chi vuole lavorare. Ed è impegnato fin dal primo giorno per mettere chi vuole lavorare nelle condizioni di farlo sempre meglio”.
“Avere un Codice degli appalti basato sulla fiducia tra lo Stato e le imprese – ha proseguito – vuol dire garantire alle aziende tempi e costi certi e la possibilità di pianificare e programmare il lavoro. Poi è chiaro, se questa fiducia viene tradita la risposta dello Stato deve essere dura, perchè i primi danneggiati da pratiche scorrette sono proprio quelle aziende che hanno rispettato le regole e i cittadini che si trovano opere e servizi scadenti”.
Infine, a proposito dei ritardi legati all’erogazione del superbonus alle imprese, ha specificato: “Stiamo lavorando, nei limiti che la normativa europea delinea, per risolvere un problema che abbiamo ereditato da una politica approssimativa, che ha portato migliaia di crediti incagliati a seguito dell’espansione del Superbonus, che ha drenato risorse superiori a quanto era stato previsto. E ha inevitabilmente richiesto da parta nostra dei correttivi”, ha concluso.

– foto agenziafotogramma.it –
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Valditara “Esame di maturità un momento importante da vivere con serenità”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un momento importante per 530 mila ragazzi e ragazze. E’ un momento di passaggio, in cui si tirano le somme di un percorso che, per la grande maggioranza dei giovani, è durato 13 anni. Ci si apre ad una vita nuova. E’ un momento che deve essere vissuto con entusiasmo e serenità. Passate queste prove, vi aspetta l’estate e le vacanze. E poi, vi aspettano nuovi impegni molto stimolanti, grazie ai quali voi costruirete la vostra vita”. Così il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, intervenendo a ‘Non Stop News’, su RTL 102.5, appena prima dell’apertura delle buste, per un breve messaggio agli studenti italiani, che oggi affrontano la prima prova della maturità. “Credo – prosegue – che questo sia un momento che ricorderete anche a distanza di tanti anni e, come successo per me, ritornerà nella vostra mente con quella piacevole sensazione del bel tempo che è stato”.
“Affrontai la maturità con molta determinazione e serenità – ricorda -. Per ricordare un aneddoto, le settimane precedenti non furono molto rilassanti. Quell’ anno, matematica non si portava alla maturità, fatta la prima interrogazione non avevo più studiato. Chiusi il quaderno a febbraio. La professoressa me lo fece notare e mi disse ” Valditara, o lei mi recupera in due settimane tutto il programma oppure io non la ammetto alla maturità”, così dovetti, in due settimane, recuperare 4 mesi di programma di matematica”. “Il tema, all’epoca si chiamava così, fu molto stimolante e mi coinvolse molto. Parlava dei poeti dialettali ed io parlai di Carlo Porta, un poeta dialettale milanese, e dei personaggi popolari così veraci, così umani, caratteristici della sua narrazione. Mi ricordo anche l’orale, in particolare l’interrogazione di greco”.
“Fu un bel dialogo con i docenti – sottolinea -. Soprattutto il pensiero che c’era dietro a quei passi, mi pare fosse di Euripide. Lo ricordo con piacere, forse perchè alla mia età tutto ciò che appartiene al mondo dei vent’anni sembra bello e colorato di rosa”. Infine, il ministro conclude con augurio a tutti gli studenti che nelle prossime ore affronteranno la maturità: “Auguro un grande in bocca al lupo ai ragazzi e alle ragazze che sosterranno la maturità. Sono assolutamente convinto che fra qualche giorno festeggeranno la fine di un percorso importante, che li avrà comunque arricchiti”, conclude.

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Roccella “Non si diventa genitori per contratto”

ROMA (ITALPRESS) – “Non entro nel merito delle decisioni dei magistrati. Mi pare chiara però la cornice in cui questa vicenda si inserisce: in Italia si diventa genitori solo in due modi, o per rapporto biologico o per adozione. Lo ha ribadito anche la Cassazione”. Così la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, in un’intervista al Corriere della Sera sul caso Padova. “II ministro Piantedosi ha richiamato al rispetto di tutti la sentenza della Cassazione – prosegue -. Il governo non ha cambiato di una virgola le norme o le regole. Sono stati i sindaci, per scelta politica, a compiere atti in contrasto con quella sentenza, sapendo che avrebbero potuto essere impugnati”.
Adesso le coppie omogenitoriali possono “seguire la procedura adottiva – spiega -. E bisogna essere chiari: dopo le ultime sentenze della Consulta e della Cassazione, l’adozione in casi particolari immette pienamente il bambino nella rete di parentela del genitore adottivo, assicurandogli quindi nonni, zii, cugini e pieni diritti patrimoniali, e non richiede nemmeno il consenso obbligatorio del genitore biologico. Stiamo parlando della stepchild adoption, che qualche anno fa veniva richiesta a gran voce. Perchè adesso non va bene più? Non è una procedura discriminatoria”. La stepchild adoption “viene seguita da sempre dalle coppie eterosessuali – sottolinea ancora Roccella -, quando il nuovo compagno di una vedova con figli o di una mamma single vuole diventare padre dei suoi figli e non ha con loro un rapporto biologico”. “Di nuovo: c’è la stepchild adoption”.
Nel caso di una famiglia già costituita una mamma perde la genitorialità e ne rimane senza fino all’adozione: “E’ sicuramente un disagio e un dispiacere per l’adulto, ma non credo che i bambini si accorgeranno del cambiamento che probabilmente durerà pochi mesi – conclude -. E nel frattempo nessuno escluderà la persona che hanno conosciuto come genitore dall’accompagnamento a scuola e dalle normali attività del bambino”.

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