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Italia-Francia, Meloni “Interessi comuni, dobbiamo dialogare”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare il presidente Macron per l’accoglienza. E’ un’occasione molto importante: Italia e Francia sono due nazioni collegate, centrali, protagoniste in Europa che hanno bisogno di dialogare perchè molti e convergenti sono gli interessi comuni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante le dichiarazioni congiunte con il presidente francese, Emmanuel Macron, all’Eliseo.
“Condividiamo molte sensibilità comuni su molte materie, penso al tema del Mediterraneo con riferimento alla Libia e alla Tunisia, rispetto ai quali lavoriamo a obiettivi convergenti”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Ferpi “Cambiare la cultura patriarcale è una responsabilità condivisa”

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MILANO (ITALPRESS) – La FERPI legge con “viva preoccupazione e sgomento – riferisce una nota – le notizie riportate in questi giorni dai media relative a comportamenti sessisti, discriminatori nei confronti delle donne, e a violenze e abusi di natura sessuale, all’interno dell’industry della comunicazione”.
FERPI è dal 1970 l’associazione di riferimento in Italia per le professioniste e i professionisti delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione, persone che contribuiscono quotidianamente a costruire e a diffondere la cultura d’impresa, sociale e istituzionale del nostro Paese. Il 55% di loro è rappresentato da donne, molte delle quali attive anche nel promuovere una cultura che si opponga alla violenza e alle discriminazioni di genere.
Come associazione che ha sempre sostenuto i valori della diversità e dell’inclusione, e creduto nell’alto ruolo e responsabilità dei professionisti della comunicazione nel promuovere una cultura inclusiva, la FERPI – con una sola voce – ribadisce ancora una volta che “è giunta l’ora di voltare pagina una volta per tutte e mettere al bando qualsiasi tipo di comportamento sessista e discriminatorio a partire dal nostro mondo professionale. Non solo, che è giunta l’ora di ispirare e farsi portavoce, come Federazione, di un nuovo paradigma finalmente pensato da donne e uomini, insieme”.
Lasciando alle Istituzioni preposte il ruolo di verificare e perseguire gli illeciti e i reati che possano essersi verificati, la FERPI, con il suo Presidente Filippo Nani, la Vicepresidente Daniela Poggio e la Segretaria Generale Daniela Bianchi, condanna apertamente “tali comportamenti e annuncia la messa a terra – insieme al direttivo e agli organi associativi – di un piano concreto volto ad accrescere consapevolezza, nel nostro ambito professionale e nel Paese, della necessità di un cambiamento culturale forte e radicato e a favorire la prevenzione e la massima tutela nei casi di abuso. Fra le azioni che saranno considerate: il deferimento immediato alle funzioni preposte di eventuali comportamenti scorretti con il fine dell’espulsione dall’associazione; l’istituzione di un team di delegati che seguano le vicende in corso con il supporto legale per valutare eventuali iniziative a tutela delle nostre associate e dell’associazione stessa; il supporto concreto alle professioniste che siano vittime di abusi o testimoni di essi; la creazione di criteri e linee guida per il whisteblowing (denuncia di irregolarità); la promozione di tutti gli strumenti (certificazioni, bollini, etc.) oggi disponibili, o immaginabili, come elementi anche di riferimento per il mercato nell’incentivare le buone pratiche e emarginare quelle inique; l’inserimento, infine, nel programma formativo di FERPI, di percorsi di orientamento specifici contro la violenza di genere e le molestie sul luogo di lavoro”.
La FERPI desidera manifestare la sua piena e incondizionata solidarietà a tutte le donne vittime di volenza, abusi e molestie, nella certezza che sia soprattutto grazie a sinergie tra mondo delle imprese e dell’associazionismo, unitamente al coinvolgimento crescente dei media e della galassia della formazione nella costruzione di consapevolezza e conoscenza sul tema, che si potranno fare significativi passi avanti.
-foto ufficio stampa Ferpi –
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Berlusconi, La Russa “L’Italia avrebbe ancora bisogno di lui”

ROMA (ITALPRESS) – Nell’Aula del Senato si è svolta la commemorazione di Silvio Berlusconi, scomparso il 12 giugno scorso a 86 anni. “Le luci – ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa – sovrastano di gran lunga le ombre e lasciano solo il posto alla gratitudine e al rimpiano per non averlo accanto in un momento in cui l’Italia avrebbe ancora bisogno dei suoi consigli”. “Mi consola il generale rispetto – aggiunge- che ha accompagnato la sua dipartita anche da chi non ha condiviso le sue posizioni politiche che fa onore a chi lo ha legittimamente contrastato in vita e ora si unisce alle condoglianze ai familiari”.
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Dl Pa, via libera definitivo dal Senato

ROMA (ITALPRESS) – Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto legge per il rafforzamento delle amministrazioni pubbliche. I voti favorevoli alla fiducia posta dal governo sono stati 103, quelli contrari 72 e un astenuto. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è ora legge.
-foto agenziafotogramma.it-
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Sisma 2016, ad aprile 9 mila cantieri chiusi

ROMA (ITALPRESS) – Al 30 aprile 2023 le richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata sono 28.315, su quasi 50 mila attese, e i nuclei familiari che vivono ancora fuori dalle loro case sono 14.211. Corrispondono a circa 30 mila cittadini.
Alla stessa data, su 3.215 interventi di ricostruzione pubblica finanziati, quelli in corso ammontano a 1.537 e i conclusi 233.
Sono i dati del rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia, aggiornati a maggio 2023. “Il quadro che emerge dal rapporto descrive una situazione dove non mancano le criticità, riconducibili in certa parte a una congiuntura particolarmente sfavorevole, ma anche alcuni segnali positivi – ha detto il commissario straordinario, Guido Castelli -, nel primo quadrimestre del 2023, si registra un incremento dei lavori, in particolare sul fronte della ricostruzione degli edifici privati ma sappiamo che deve essere ancora avviata una quota rilevante delle progettazioni, soprattutto le più complesse, e che il divario da colmare per la ricostruzione pubblica è ampio”.
Castelli ha chiarito che “la ricostruzione è e resta la missione prioritaria: abbiamo il dovere di consentire il rientro nelle loro case a circa 30 mila persone che ancora vivono nelle SAE o beneficiano del contributo di autonoma sistemazione. Al contempo si manifesta l’urgenza di fornire soluzioni ai problemi strutturali di questi territori che, già prima del 2016, soffrivano di un progressivo processo di spopolamento, di una crescente crisi economica e occupazionale e di una carenza infrastrutturale, sia fisica sia digitale. Ci è chiaro che non è sufficiente curare solo i mali del passato, ma anche incentivare le prospettive per il futuro di questa vasta area dell’Appennino centrale che necessita di robuste e coerenti iniziative di ripresa economica e sociale. Sensibili passi in avanti sono stati compiuti in questi mesi in tal senso: penso a NextAppennino, alla proroga del Superbonus, all’accordo quadro sbloccato per la ricostruzione di 228 scuole del cratere”.
Il quadro che ne emerge è quello che configura la ricostruzione come una “creatura viva”, in costante mutamento ed evoluzione. Nel corso degli ultimi anni diverse “esternalità negative” hanno concorso a ostacolare l’attività di ricostruzione all’interno del cratere, che ha una superficie di quasi 8 mila chilometri quadrati ed è composta da 138 comuni, compresi in quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Tra queste esternalità quelle che hanno avuto il maggiore impatto sono state: l’inflazione crescente, l’aumento del costo dei materiali edili e le difficoltà di approvvigionamento, la propensione di molte imprese a concentrarsi sul Superbonus 110% in altre aree del Paese, la difficoltà nel reperire maestranze, la fragilità degli apparati amministrativi, i carichi di lavoro dei professionisti che operano sul territorio del sisma. Tutto ciò in un frangente che vede il sistema pubblico e privato impegnato anche sul fronte del Pnrr.
“Siamo in una fase cruciale della ricostruzione e nei mesi scorsi ci sono stati segnali positivi – le parole del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -, oggi finalmente si sono superate delle criticità e questo può fare la differenza, la ricostruzione avviene con la restituzione di un luogo da abitare ma individuazione strategia per rinascita economica e culturale del territorio”. Per quanto riguarda la ricostruzione privata, al 30 aprile 2023 sono quasi 9 mila i cantieri che risultano chiusi. Il totale delle Richieste di Contributo per la ricostruzione attese, per gli immobili residenziali o produttivi danneggiati dal Sisma 2016, è di 49.361. Di queste, quelle già presentate ammontano a 28.315. Si attendono pertanto progettazioni per oltre 21.000 richieste di contributo. Le richieste approvate dagli Usr (Uffici speciali per la ricostruzione regionali) sono 16.680, per una concessione complessiva di 6,037 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi liquidati per l’avanzamento dei lavori.
“C’è stato un grandissimo lavoro di squadra, il sima dell’Italia centrale colpisce 4 regioni che fanno parte della vera cerniera del paese – il commento della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei -, il tema delle infrastrutture è prioritario, sia materiali che immateriali”. Relativamente alla ricostruzione pubblica, l’importo finanziato fino ad oggi è pari a 3,94 miliardi di euro che, tuttavia, dovrà essere aggiornato a causa del menzionato aumento dei prezzi e dei costi delle lavorazioni. Il totale dei lavori finanziati è pari a 3.215 e, di questi, 1.445 devono essere ancora avviati, 1.537 sono in corso e 233 sono conclusi. Infine, relativamente agli edifici di culto (sia pubblici che privati) danneggiati, quelli oggetto di programmazione ammontano a 1.261, per un importo complessivo di 764,8 milioni.
Rispetto alle azioni adottate dalla Struttura commissariale nei primi mesi del 2023, si segnalano circostanze di particolare rilievo, che riguardano la natura e le funzioni del Commissario di Governo e le attività poste in essere nel cratere. Si tratta della conversione in legge del Dl n.3/2023 “Ricostruzione” e della pubblicazione delle prime graduatorie per l’assegnazione dei bandi destinati alle imprese, promossi con il programma NextAppennino, finanziato dal Fondo Complementare al PNRR per le aree sisma 2009-2016. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha ricordato che “questi sette anni di ricostruzione non sono stai tutti uguali: i primi 4 anni hanno scontato una ostilità ideologica, negli ultimi tre quattro anni abbiamo avuto un cambio di passo, c’è un’accelerazione sulla ricostruzione che si è notata in questa ultima stagione e con il commissario Caselli e il governo Meloni abbiamo risolto problemi che erano anni sui quali trovavamo un muro di gomma o forti difficoltà per mettere a terra alcune decisioni”.

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Cresce la fiducia nei ministri, Sangiuliano e Urso in testa

ROMA (ITALPRESS) – L’effetto post mortem di Silvio Berlusconi si riflette anche nel trend della fiducia ai Ministri. Come già Noto Sondaggi certificò la scorsa settimana sulle pagine di Repubblica, il consenso a Forza Italia era aumentato di circa 3 punti in seguito all’evento luttuoso. Si coglie adesso la stessa tendenza nell’analizzare il livello di fiducia alla squadra di Governo. Per la prima volta, da quando l’Esecutivo è in carica, nessun Ministro registra una flessione, per 10 la percentuale è in aumento rispetto allo scorso mese mentre per i rimanenti 14 non è variata. In generale il gradimento dell’intera squadra di Palazzo Chigi arriva al 31,8%, miglior risultato da quando il Governo Meloni ha giurato, con un incremento di 0.7% rispetto a maggio. Bisogna però attendere le prossime rilevazioni per comprendere se questo aumento è solo una reazione emotiva legata alla perdita del leader di Forza Italia oppure effettivamente c’è una ripresa di percezione dei livelli di gradimento.
Per quanto riguarda la classifica, si consolida il terzetto che già capeggiava nella rilevazione del mese precedente, ma con una sostanziale novità: il Ministro della Cultura Sangiuliano aumenta di 2 punti e raggiunge al primo posto il suo collega Urso, titolare del dicastero dello Sviluppo Economico. Pertanto la medaglia d’oro del mese di giugno viene assegnata in ex aequo. Conferma il terzo posto il Ministro dell’Interno Piantedosi che aumentando di un punto arriva al 40%. Seguono a pari merito i Ministri Giorgetti, Lollobrigida e Crosetto, tutti con il 38%. E’ però il responsabile della difesa che fa registrare l’aumento maggiore visto che negli ultimi 30 giorni il suo livello di fiducia si è incrementato del 3%. Anche dalla percentuale del livello di fiducia al Ministro Tajani si comprende come la morte dell’ex Presidente del Consiglio abbia nell’immediato generato un clima emotivo pro-governo e pro-Forza Italia. Infatti proprio sul politico che pare possa ereditare politicamente, almeno fino alle prossime elezioni europee, la leadership del partito degli azzurri si registra un aumento di fiducia del 2%, totalizzando il 34% e la decima posizione. E’ chiaro dunque come l’assenza di Silvio Berlusconi stia condizionando il sentiment popolare, forse in misura maggiore di quando il Cavaliere era presente.
-screenshot Noto Sondaggi –
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Mattarella “Non ignorare dramma dei rifugiati, intervenire sulle cause”

ROMA (ITALPRESS) – “Circa 100 milioni di uomini, donne e bambini, in tutti i continenti, sono costrette a lasciare le proprie case per trovare protezione contro la persecuzione, gli abusi, le violenze. Il senso di umanità e il rispetto per i più alti valori iscritti nella Costituzione repubblicana impongono di non ignorare il loro dramma. Nel celebrare oggi la Giornata Mondiale del Rifugiato è opportuno ribadire che le iniziative di assistenza a queste persone – e in particolare ai rifugiati che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità – devono essere accompagnate dalla ricerca di un’indispensabile e urgentissima soluzione strutturale di lungo periodo”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. “Per superare definitivamente la gestione emergenziale di tali fenomeni con un’azione di respiro europeo ed internazionale è indifferibile intervenire sulle cause profonde che spingono un così gran numero di esseri umani bisognosi ad abbandonare i loro Paesi”.
“Essi meritano opportunità alternative ai rischiosi viaggi che, spinti dalle circostanze, intraprendono in condizioni anche proibitive. Da sempre l’Italia è in prima linea nell’adempiere all’alto dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza, secondo quanto previsto dalla Costituzione per coloro ai quali venga impedito nel proprio paese l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà democratiche. Nella consapevolezza delle numerose sfide che ci vedono protagonisti a difesa dei rifugiati, desidero ringraziare l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, con il quale l’Italia intrattiene intensi vincoli di collaborazione.
Ringrazio altresì – conclude il Presidente Mattarella – il personale delle varie Amministrazioni dello Stato e tutti gli operatori della protezione internazionale e dell’accoglienza che, con grande professionalità e profondo spirito umanitario, si adoperano quotidianamente per alleviare le sofferenze dei rifugiati e garantire loro l’accesso ai servizi essenziali”.

foto: agenziafotogramma.it

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Maturità, Valditara “Saranno esami sereni”

ROMA (ITALPRESS) – La maturità è “un momento importante nella vita di ogni studente”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara in una intervista a “La Gazzetta del Mezzogiorno parlando degli esami di maturità che prenderanno il via il 21 giugno. “L’esame di Stato non si limita a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze sviluppate dagli studenti ma ne valorizza il percorso formativo e la crescita personale” aggiunge il Ministro che poi rivolgendosi ai ragazzi dà loro un consiglio: “Prima di tutto, consiglio di affrontare l’Esame di Stato con spirito positivo, senza paura. Ho dato disposizione agli ispettori, che si rivolgeranno direttamente ai commissari, sia interni sia esterni, perchè questo Esame di Stato si svolga in un clima di serenità. Ritornano le due prove nazionali eguali per tutti, il colloquio non sarà una interrogazione disciplinare. Le specifiche competenze disciplinari sono già state accertate con gli scrutini. Sarà piuttosto l’occasione per dimostrare quanto si è assimilato in termini di contenuti e di metodo, comprendendo il significato e lo spirito di ciò che si è studiato; sarà valorizzata la capacità critica, e la capacità di fare collegamenti interdisciplinari. Non dimentichiamoci poi che nella commissione sono presenti alcuni degli insegnanti che hanno seguito i ragazzi durante l’anno scolastico e conoscono perfettamente i propri studenti”.

Foto: agenziafotogramma.it

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