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Pd, Schlein “Con M5S si può lavorare insieme su alcuni temi”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Movimento 5 Stelle si mobilita. Ci sono terreni su cui si può lavorare insieme, anche nelle nostre differenze, e noi vogliamo unire le forze dentro e fuori il Parlamento contro un Governo che aumenta la precarietà”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando con i giornalisti a margine della manifestazione del M5S contro la precarietà. Schlein ha scambiato un breve saluto con il leader del M5S Giuseppe Conte.
“Sul salario minimo non c’è solo il M5S, ma anche Pd, Calenda e Alleanza Verdi-Sinistra”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Conte “Vogliamo una legge sul conflitto di interessi”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo una legge sul conflitto di interessi. Adesso possiamo farla, speriamo che anche le forze riluttanti si predispongano a lavorare con noi su questo”. Lo dice al Tg1 il presidente del M5S Giuseppe Conte.
“Il reato di abuso d’ufficio lo avevamo già circoscritto, ma l’abolizione elimina presidi anti corruzione, il governo ha anche eliminato anche il controllo della Corte dei Conti sul Pnrr -sottolinea l’ex premier -. Si sta spianando la strada ai comitati d’affari, noi lo impediremo”.

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Tajani “Berlusconi è un leader che non scompare”

ROMA (ITALPRESS) – “Per noi non è certamente facile oggi parlare, siamo ancora profondamente scossi e feriti per la scomparsa del nostro leader. E’ difficile guardare al futuro senza di lui, ma lui voleva che guardassimo al futuro”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa. “Berlusconi è un leader che non scompare” ha aggiunto “i suoi sogni rimarranno”. Tajani ha poi rivelato di aver ricevuto una telefonata di Marina Berlusconi “che mi ha chiesto di ringraziare tutta Forza Italia per le manifestazioni di grande affetto riservato a suo padre, nostro leader. Ha ribadito nel rispetto dei ruoli, l’affetto, la stima e la vicinanza di tutta la sua famiglia a Forza Italia, una delle maggiori realizzazioni di suo padre”. Il coordinatore nazionale di Fi ha quini ribadito “che tutto il nostro movimento politico è unito attorno al nome di Silvio Berlusconi. Tutti i nostri parlamentari sono impegnati per lavorare affinchè il nostro movimento politico si confermi un grande partito liberale, cristiano, garantista, riformista, europeista e atlantista”. Tajani ha poi annunciato che “il 29 settembre, compleanno di Silvio Berlusconi, inaugureremo una tre giorni azzurra nazionale a Paestum per rilanciare Forza Italia in vista delle elezioni europee. Andremo avanti, non abbiamo timore del confronto perchè sappiamo di essere portatori di un grande sognoo. Berlusconi resterà un punto di riferimento umano e morale” e il suo nome “sarà sempre nel nostro simbolo, questo sarà sempre il partito di Berlusconi”. Infine ha confermato il sostegno leale “al governo di centrodestra per realizzare quei progetti che erano anche i progetti di Silvio Berlusconi”.
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-foto xc3/Italpress-

Riforma giustizia, Decaro “Tanti sindaci distrutti da avvisi garanzia”

ROMA (ITALPRESS) – «Il problema dell’abuso di ufficio è serio per i sindaci. Il 67% di chi riceve l’avviso di garanzia non va nemmeno a giudizio. Ci sono dati del 2021 che dicono che il 99% di chi ha avuto l’avviso di garanzia è risultato assolto, o non ha avuto neanche il non rinvio a giudizio». E’ il pensiero di Antonio Decaro, presidente Anci, in una intervista al Corriere della Sera, a proposito dell’abolizione del reato di abuso d’ufficio. “Sono anni che noi sindaci chiediamo che il perimetro del reato di abuso d’ufficio venga definito meglio. Una modifica è stata fatta, con il governo Conte. Cosa è successo? Il numero degli avvisi di garanzia è diminuito, ma è rimasto il problema evidenziato dalle statistiche assurde che ho appena citato».
Un bene l’abolizione del reato? Non ho le competenze tecniche per dire cosa è bene e cosa è male».
Il Pd è contrario all’abolizione del reato di abuso d’ufficio: «Sì. Io però non ne faccio una questione ideologica, nè in questo caso rispondo al partito del quale ho la tessera. Sono il rappresentante dei sindaci». “Se un sindaco sbaglia è giusto che paghi. Non abbiamo mai chiesto mani libere, anzi, vogliamo regole certe per rispettare la legge. Ad oggi so solo che ci sono tanti sindaci la cui vita è stata distrutta dagli avvisi di garanzia e non solo dal punto di vista politico, ma soprattutto a livello privato, familiare, della reputazione. E spesso per motivi incredibili, non solo per l’abuso di ufficio” ha continuato Decaro.

– foto: agenziafotogramma.it

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Via libera del Consiglio dei Ministri alla riforma della giustizia

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei ministri al Ddl Nordio. Cancellato il reato d’abuso d’ufficio, limitato l’uso delle intercettazioni a fini processuali e prevista una revisione delle norme che regolano la custodia cautelare. Inoltre, aumentato di 250 unità l’organico in magistratura. Ma anche limitati i poteri del pm sulle assoluzioni.
“Le riforme non si improvvisano in due giorni o in due settimane, questa riforma è il frutto di sei mesi di lavoro di uno staff estremamente preparato”, ha spiegato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa al termine del Cdm.
“La riforma era già stata calendarizzata, la sorte ha voluto che coincidesse con questo evento luttuoso, il rammarico è che Berlusconi non potrà vederla”, ha sottolineato.
“Il reato dell’abuso di ufficio viene abrogato e viene eliminata la paura della firma. Ho sentito parecchie inesattezze sul vuoto di tutela che si realizzerebbe, un vuoto che non c’è”, ha aggiunto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Inoltre, “siamo intervenuti sulle intercettazioni non come vorremmo perchè una radicale trasformazione del sistema, che ha raggiunto dei livelli quasi di imbarbarimento, postula una rivoluzione del codice di procedura penale. Siamo intervenuti nel settore più sensibile per tutelare i terzi, coloro che a loro insaputa vengono citate in conversazioni i quali peraltro se sono sospettate di essere dei malandrini partono dal presupposto di esserlo, spesso volutamente fanno nomi di terzi”.
“Abbiamo introdotto una limitazione dei poteri di appello del Pm per quanto riguarda le sentenze di assoluzione. Se una persona è già stata assolta in un processo è irrazionale che il Pubblico ministero possa appellare, perchè o quel giudice è irragionevole e andrebbe cacciato o è sbagliata la norma”, ha puntualizzato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Abbiamo però limitato questa possibilità di appello perchè abbiamo una sentenza della Corte costituzionale che ha dei limiti, li abbiamo rispettati ma abbiamo introdotto questo concetto”, ha spiegato Nordio, che ha aggiunto: “In prospettiva cambieremo la Costituzione, la nostra Costituzione è stata modellata paradossalmente su due codici che erano fascisti, uno è rimasto in piedi ed è il codice penale del 1930, mentre un codice di procedura penale firmato da un eroe della Resistenza come Vassalli è stato demolito e snaturato”. “Il nostro obiettivo è quella di realizzare l’idea del professor Vassalli il cui codice è stato snaturato”, ha ribadito.
“Siamo intervenuti sull’informazione di garanzia che è diventata una garanzia di informazione, ovvero una volta che viene emessa, il giorno dopo finisce sui giornali e costituisce una condanna anticipata. Non è un bavaglio alla stampa”, ha tenuto a puntualizzare il ministro Nordio.
“Auspico che l’opposizione, che deve fare il suo dovere, non dico che faccia una concertazione o un accordo, ma venga fatta in termini razionali e non emotivi come abbiamo sentito fino ad ora da molte parti – ha aggiunto Nordio -. Il Parlamento deve essere disposto ad ascoltare, ma il mio auspicio è che si argomenti con delle ragioni del cervello. Confrontiamoci, ma non rifugiamoci in vuote formule di astrazione metafisica che non significano nulla”.
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Mattarella “Indiscutibile l’autonomia dei giudici, ma serve sobrietà”

ROMA (ITALPRESS) – “L’articolo 104 della Costituzione riconosce all’ordine giudiziario l’autonomia e l’indipendenza da ogni altro potere. Sono presidi indiscutibili attraverso i quali la giurisdizione può assicurare, senza condizionamenti, l’imparziale applicazione della legge”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’incontro con i magistrati ordinari in tirocinio. “L’evoluzione della società determina la nascita di sempre nuove domande di giustizia. Ad esse la Magistratura deve poter fornire una risposta, attraverso la sapiente attività di applicazione della legge, che va condotta lungo il binario dei principi e dei valori costituzionali. Per questo – spiega – è necessario aver presente – come di recente ribadito dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione – che interpretare le norme vuol dire riconoscerne l’esistenza e l’effettiva portata, con esclusione di qualunque funzione direttamente creativa. Nel quadro degli equilibri costituzionali, improntati alla divisione dei poteri, infatti, i giudici sono soggetti soltanto alla legge, nel senso che la legge ne rappresenta il fondamento e al contempo il limite. E’ un compito altissimo quello che tra qualche mese sarete chiamati a svolgere, nelle sedi che avete appena scelto. Da giudici o da pubblici ministeri dovrete prendere decisioni che incidono sulla vita delle persone, talvolta anche in maniera drammatica. Occorre che tale consapevolezza, accompagnata da un alto senso di responsabilità, vi guidi sempre nell’attività decisionale”.
“Le vostre determinazioni devono essere governate dalla saggezza del diritto. Nessun timore di possibili reazioni di pubblica opinione o di interessi coinvolti ma attenta considerazione delle questioni, rifuggendo da ricostruzioni normative arbitrarie, dettate da impropri desideri di originalità o, peggio, di individualismo giudiziario. Il ruolo del magistrato si svolge nell’ambito di un sistema ordinamentale e si giova di continue occasioni di confronto dialettico all’interno delle articolazioni degli uffici giudiziari”, sottolinea il capo dello Stato.
“A tal fine va sempre tenuto presente che la decisione rilevante è quella che l’autorità giudiziaria nel suo complesso sarà in grado di fornire, non solo quella del suo singolo attore. Questo – aggiunge Mattarella – deve aiutare da un lato a non personalizzare la decisione – mai accanimento per sostenere tesi precostituite – e deve indurre, dall’altro, a una approfondita valutazione del caso concreto per fornire alla decisione una elevata forza di resistenza nei vari gradi del giudizio: così trova espressione l’unicità dell’ordine giudiziario nel suo complesso. In questo senso, la visione prospettica delle proprie iniziative è stata recentemente tradotta in un preciso obbligo giuridico per la Magistratura. Penso alle significative valutazioni prognostiche che devono guidare il pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale e il giudice nella successiva determinazione sull’eventuale rinvio a giudizio”.
“E’ appena il caso di rammentare che la responsabilità sociale che caratterizza la funzione giudiziaria impone anche il serio rispetto della deontologia professionale e la sobrietà delle condotte individuali – ha evidenziato Mattarella -. L’imparzialità della decisione va, infatti, tutelata anche attraverso l’irreprensibilità e la riservatezza dei comportamenti individuali, così da evitare il rischio di apparire condizionabili o di parte. E’ un aspetto particolarmente importante per ogni istituzione della Repubblica in questa stagione nella quale la preziosa moltiplicazione dei canali informativi presenta anche il rischio di trasmettere l’apparenza di realtà virtuali”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Tajani “La linea di Forza Italia resterà europeista e atlantista”

ROMA (ITALPRESS) – Il vicepremier e coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, si è collegato alla riunione di Presidenza del PPE dalla sede del partito, in piazza San Lorenzo in Lucina, a Roma. Secondo quanto riferiscono fonti di Forza Italia, durante la riunione è stata ricordata “la straordinaria figura del presidente Silvio Berlusconi”.
Tajani ha ribadito che “la linea di Forza Italia resta e resterà europeista ed atlantista. Il movimento azzurro continuerà a essere il partito di riferimento dei moderati, pilastro del centrodestra”.
Il presidente del PPE, Manfred Weber, ha assicurato “il pieno sostegno a Forza Italia e alla sua azione di governo all’interno dell’esecutivo, di cui il movimento azzurro è asse portante”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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L’ultimo saluto a Berlusconi tra applausi e commozione

MILANO (ITALPRESS) – I familiari e le più alte cariche dello Stato che si uniscono ai volti noti della tv, dello spettacolo e dello sport, oltre a una folla oceanica in piazza. Questo l’ultimo saluto nel Duomo di Milano a Silvio Berlusconi. Un lungo applauso ha accolto il feretro nella navata centrale, sulla bara un cuscino di rose bianche e rosse. Ai primi banchi era seduta la famiglia Berlusconi al completo: dai cinque figli, Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi, al fratello Paolo, ai nipoti e pronipoti, alla compagna Marta Fascina. Le esequie solenni sono iniziate alle pochi minuti dopo le 15, ad assistere, tra gli altri, le più alte cariche dello Stato: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Consiglio, Giorgia Meloni, di Senato e Camera, Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, della Corte Costituzionale Silvana Sciarra. Oltre ai politici il mondo di Mediaset guidato dall’amico di sempre Fedele Confalonieri, con i dirigenti, i volti noti della Tv, Maria De Filippi e Gerry Scotti, sportivi e l’inseparabile medico Alberto Zangrillo.
L’omelia è stata pronunciata dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini: “Silvio Berlusconi è stato certo un uomo politico, è stato certo un uomo d’affari, è stato certo un personaggio alla ribalta della notorietà. ma in questo momento di congedo e di preghiera, che cosa possiamo dire di Silvio Berlusconi? E’ stato un uomo: un desiderio di vita, un desiderio di amore, un desiderio di gioia. E ora celebriamo il mistero del compimento. Ecco che cosa posso dire di Silvio Berlusconi. E’ un uomo e ora incontra Dio” ha detto ricordando che Berlusconi ha amato la vita “bella per sè e per le persone care” senza “sottrarsi alle sfide, ai contrasti, agli insulti, alle critiche, e continuando a sorridere, a sfidare, a contrastare, a ridere degli insulti”. Nel corso della cerimonia, l’ultima compagna del Cavaliere, Marta Fascina non ha mai staccato gli occhi dal feretro. Un altro lungo applauso, alla fine della liturgia ha salutato l’ultimo viaggio terreno del Cavaliere, che ha lasciato il Duomo di Milano sulle note del “Silenzio d’ordinanza”. Più di duemila i presenti nel Duomo che hanno reso omaggio al leader di Forza Italia. Circa 15 mila in piazza. Un grande applauso si è levato da piazza del Duomo all’uscita del feretro di Silvio Berlusconi, oltre ai cori “Un presidente, c’è solo un presidente”, da parte dei tifosi del Milan.
Prima di andarsene, tutta la famiglia dell’ex premier ha voluto salutare e ringraziare i partecipanti ai funerali e i tanti accorsi a Milano per onorare la memoria del fondatore di Forza Italia.

– foto Agenziafotogramma.it –

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