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Meloni “Addio Silvio, sei stato un combattente”

ROMA (ITALPRESS) – “Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente. Era un uomo che non aveva mai avuto paura di difendere le sue convinzioni. E sono stati esattamente quel coraggio, quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione, dell’impresa”. Così il premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sulla morte di Silvio Berlusconi.
“Con lui l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui noi abbiamo combattuto, vinto, perso, molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che insieme ci eravamo dati. Addio Silvio”, conclude Meloni.

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Tunisia, Lollobrigida “Per l’Ue il nostro ruolo è strategico”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Europa passa per l’Italia per trattare con l’Africa e l’Africa passa per l’Italia per trattare con l’Europa. In otto mesi il governo ha riassunto un ruolo strategico nel Mediterraneo, che ci viene riconosciuto dall’Europa. La missione di von der Leyen e Rutte, mediata da Meloni, assegna all’Italia una centralità nelle dinamiche europee. L’incontro è andato ottimamente”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.
“Con l’accordo tra Ue e Tunisia, la nazione nordafricana può finalmente vedere delle prospettive – aggiunge -. L’Unione dà fiducia alla Tunisia e garantisce un piano di investimenti. E’ un rapporto bilaterale che permette a entrambi di trarne vantaggio, per la Tunisia sviluppo e per noi un freno all’immigrazione illegale”.
“Il governo italiano è riuscito a coinvolgere la Commissione Ue, che ora lavora sul tema immigrazione con una sintonia che non registravamo da un decennio”, prosegue il ministro.

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40 anni Corriere dell’Umbria, Mattarella “Sostenere il giornalismo di qualità”

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PERUGIA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al direttore del Corriere dell’Umbria, Sergio Casagrande, un messaggio per i 40 anni che compie, quest’anno, la testata. Il testo completo del messaggio verrà pubblicato domani mattina sulla prima pagina del quotidiano umbro e sulle prime pagine di tutti gli altri quotidiani del Gruppo Corriere (Corriere di Arezzo e Corriere di Siena) in coincidenza con l’apertura di una settimana di eventi, dal 12 al 18 giugno, con i quali il Corriere dell’Umbria celebrerà a Perugia il suo compleanno.
Gli eventi prevedono dibattiti e una mostra cronologica e fotografica che verrà ospitata nella Rocca Paolina di Perugia.
“E’ importante per la nostra democrazia sostenere il giornalismo di qualità promuovendo la consapevolezza di un’informazione accurata e che sappia anche contrastare il crescente fenomeno delle false informazioni create ad arte e che, purtroppo, hanno la caratteristica di diffondersi velocemente”, afferma Mattarella.
Il direttore, Casagrande, fornisce un’anticipazione del messaggio del capo dello Stato “perché lo riteniamo un invito importante a una riflessione più ampia che non va certo limitata solo alla nostra testata e ai nostri lettori. Un messaggio che giunge in un momento in cui, soprattutto i quotidiani, si trovano ad affrontare uno dei periodi più difficili della loro storia e invita ad aprire una riflessione sul ruolo dei media”. “Il Corriere dell’Umbria, un giornale partito da zero nel 1983 grazie all’intuizione e all’audacia di un editore eugubino e all’impegno di una squadra di collaboratori e aspiranti giornalisti, nel corso di questi 40 anni è riuscito a imporsi come protagonista della stampa locale italiana, ma negli ultimi anni non era rimasto indenne dalle difficoltà che pesano su tutta l’editoria nazionale”, dice ancora Casagrande.
“Da sei mesi, grazie a un nuovo editore umbro, ha avviato un ampio piano di rilancio che si sta concretizzando con la riapertura di tutte le redazioni nelle principali città del territorio, con l’assunzione di nuovi giornalisti e collaboratori e con un aumento delle pagine dedicate alle cronache locali.
Per questo – conclude Casagrande – consideriamo il messaggio del Capo dello Stato non solo un onore per la nostra testata, ma un invito a proseguire nel nostro impegno con una maggiore responsabilità verso le comunità dei nostri territori. Un riconoscimento forte e significativo che non è limitato al Corriere dell’Umbria, ma a tutta la stampa locale alla quale apparteniamo con orgoglio”.

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Pnrr, Fitto “Evitare di avere programmi che non si parlano”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo del governo è evitare che si continui ad avere dei programmi che non si parlano e che procedono uno in una direzione opposta rispetto all’altro”. Bisogna costruire “un meccanismo di dialogo tra diversi fondi”, con “una visione” che permetta “di mettere insieme queste risorse”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al Forum in Masseria. “Dobbiamo ricordare cose di cui non si parla: da qui al 31 dicembre di quest’anno, ci sono 20 miliardi ancora spendere di risorse europee da rendicontare sulla programmazione 2014-2020” e “siamo nel pieno della programmazione 2021-2027, con l’utilizzo di altri oltre 80 miliardi tra risorse europee e nazionali sulla programmazione di invasione più il fondo di sviluppo e coesione”, spiega. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Salvini “Il Mes non è utile nè conveniente”

MANDURIA (ITALPRESS) – Il Mes “non è utile, lo era qualche anno fa, non è conveniente, non è la strada migliore, non per l’Italia ma per l’Europa”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Forum in Masseria 2023. A proposito del Ponte sullo Stretto Salvini ha ribadito: “Siamo già arrivati al decreto, questa settimana sono stati nominati i vertici della società Stretto di Messina, e nel cronoprogramma se tutto va come deve andare nelle legge di Bilancio in autunno ci saranno gli stanziamenti pubblici necessari e nella primavera-estate 2024 dovrebbero aprirsi i cantieri”. In merito al processo sulla Open Arms che lo vede imputato a Palermo Salvini ha fatto una battuta su Richard Gere: “Ho scoperto questa mattina che verrà a deporre il 15 settembre come teste delle parti civili contro di me e quindi chiamerò anche la mia mamma che era molto appassionata della presenza cinematografica per venire ad assistere all’udienza, io non so se questo contribuirà al prestigio del nostro Paese, risponderemo con Lino Banfi”.

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Renzi “Governo inconcludente, a casa con alternativa riformista”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Questo di Giorgia Meloni non è un governo autoritario, è un governo velleitario. Non è un governo fascista ma è indeciso in tutto. Non è un governo che va esposto alla polemica europea perchè ci porta alla deriva autoritaria, qui c’è un Paese che è totalmente immobile rispetto alle scelte fondamentali”. Lo dice il presidente di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso del suo intervento all’assemblea nazionale del partito “365 all’alba, l’alternativa è riformista” che è in corso di svolgimento alla Stazione Marittima di Napoli. “E’ una classe politica che si diceva pronta a cambiare tutto, ma è incerta e inconcludente – aggiunge Renzi -. Si manderà a casa questo governo costruendo un’alternativa riformista, senza aggredire ma spiegando che, sulle parole chiave per il Paese, loro non ci sono”.

– foto: xc9/Italpress

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Gentiloni “L’italia si sbrighi, per rivedere il Pnrr servono mesi”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo bisogno come Commissione europea che le proposte del governo italiano sul Pnrr ci arrivino presto, i ritardi di cui parla la relazione semestrale dell’esecutivo possono essere gestiti, ma non devono accumularsi, dobbiamo cominciare il lavoro molto presto, nelle prossime settimane, la scadenza del 31 agosto non è quella relativa alla spedizione di una raccomandata, quando una proposta viene formalizzata a Bruxelles è perchè a grandi linee è stata concordata, bisogna cominciare questo lavoro che per la Spagna ci ha impegnato per 3 mesi».
Così Paolo Gentiloni, commissario europeo agli affari economici, intervistato dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, sul palco di Repubblica delle Idee a Bologna e pubblicata sul quotidiano, ha sollecitato il Governo Meloni ad affrettare i tempi per l’annunciata revisione del piano di ripresa e resilienza. «La Ue collabora con qualsiasi governo. Cominciammo col Conte II, poi Draghi che è stato puntuale e ha rispettato i tempi. Con lo stesso spirito ora collaboriamo con il governo Meloni».
la posizione dell’Italia in Europa non è agevolata, secondo Gentiloni, dalla mancata ratifica del Mes. «Capisco la posizione italiana sulla riforma del Patto di stabilità, è legittima, ma non avremo grandi vantaggi dalla mancata ratifica del Mes, non ne sono convinto – ha detto l’ex premier – Il Mes ha una cattiva nomea, viene presentato come fosse la Spectre, ma ciò di cui si discute, che si dovrebbe ratificare, è una nuova funzione di questo organismo intergovernativo, relativa al fatto di mettere un cuscinetto di 68 milioni per aiutare i correntisti nel caso di crisi delle singole banche europee. Questa è una cosa positiva, tutti i governi l’approvarono all’unanimità e negli accordi internazionali ‘pacta sunt servandà. La Commissione rispetterà qualsiasi decisione ma non sono convinto che la mancata ratifica renda un Paese più forte nelle trattative su altri tavoli, semmai il contrario”.

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Schlein “Clima, sanità e lavoro per battere la destra”

ROMA (ITALPRESS) – “L’urgenza di affrontare l’emergenza climatica è la più importante. Ma noi dobbiamo riuscire a fare qui l’unica grande opera che serve al nostro Paese: un grande piano contro il dissesto idrogeologico. Non possiamo essere il Paese che spende dopo le emergenze quattro volte quello che spende in prevenzione. Serve anche una legge contro il consumo di suolo.
Oggi ogni bambino nasce con una porzione di cemento sulle spalle.
Tener insieme la questione sociale e una conversione ecologica di qualità: questa è la nuova grande ossessione del Pd».
E’ quanto sostiene il segretario del Pd, Elly Schlein, intervistata dal direttore de La Repubblica Maurizio Molinari.
Sui danni per il maltempo in Emilia Romagna: “E’ importante che al più presto arrivino i ristori. Dico al governo di fare in fretta. Ed è importante anche la nomina del commissario, su cui non vogliamo vedere politicizzazione. Sarebbe imperdonabile”.
Schlein ha parlato anche della guerra in Ucraina: “La nostra condanna dell’invasione di Putin non potrebbe essere più netta. E’ una guerra nazionalista. Una guerra che viola il diritto internazionale da ogni punto di vista. La nostra posizione è netta, siamo al fianco del popolo ucraino anche con le armi. Però non dobbiamo perdere di vista lo sviluppo diverso, verso una pace giusta. Lo dico da questa città: sosteniamo con grande speranza la missione del cardinale Zuppi. Io credo da federalista europea che abbiamo bisogno di più Europa, di ritrovare una voce unitaria, coesa e forte per veder la fine di ogni guerra».
E sull’immigrazione?: “”La destra è capace di fare una sola cosa: nominare i problemi senza poi avere le soluzioni. Puntano il dito verso il basso: i nostri problemi arrivano dall’ultimo arrivato, da quello che arriva col barcone. Per noi invece bisogna chiedere di rivedere i trattati di Dublino, e bisogna ci siano vie di accesso sicure, che escludano il traffico di esseri umani. E serve una Mare nostrum europea, che salvi le vite in mare. Vuol dire superare in Italia una legge che ha più di 20 anni e che ha il nome di Bossi Fini, che crea irregolarità e colpisce gli irregolari, e non chi li sfrutta».
La ricetta di Schlein per tornare a battere la destra: “Dobbiamo rimettere al centro i diritti delle persone, ci vorrà un po di tempo, perchè il Pd è stato al governo in questi anni e ha fatto anche errori. Ma noi oggi vogliamo lavorare per il salario minimo. Lavoriamo per costringere il governo che non si può attuare il Pnrr senza sanare le piaghe del mondo del lavoro. Quindi legge sui contratti a termine, legge sulla rappresentanza e salario minimo. Quindi lavoro, salute, perchè il governo sta già tagliando la sanità pubblica. Abbiamo proposte e contenuti, ma siamo anche pienamente consapevoli che da soli non siamo autosufficienti. Quindi dobbiamo costruire una grande alleanza col mondo associativo».

– foto: agenziafotogramma.it

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