Home Politica Pagina 205

Politica

Mattarella “Angola protagonista di pace e stabilità in Africa”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Angola è protagonista di pace e stabilità nel continente africano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al fianco del presidente dell’Angola, Joao Lourenco, in visita di Stato a Roma. “Sapendo quanto sia protagonista di alcune iniziative di pace, ho chiesto alcune valutazioni al presidente Lourenço” in merito “alle tensioni nelle zone dei Grandi Laghi e in Sudan” ed “è stato per me di grande interesse ascoltare le sue indicazioni”.
“Abbiamo parlato anche della necessità di collaborazione crescente tra l’Angola e l’Unione europea, esaminando i vari passaggi e l’impegno dell’Italia a spingere dentro l’Unione perchè cresca questa collaborazione con l’Angola”, ha sottolineato Mattarella.
“Abbiamo parlato di tutte le guerre nel mondo e di quella provocata dalla Russia in Ucraina, registrando una comune volontà di Angola e Italia di pace, di collaborazione internazionale, di rispetto di tutti gli Stati, della loro indipendenza e sovranità e di collaborazione crescente all’insegna del multilateralismo”, ha proseguito il capo dello Stato.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Pnrr, Fedriga “Ormai impossibile riscriverlo, ma va corretto”

MILANO (ITALPRESS) – “Rispetto a quando è stato varato la situazione nazionale e internazionale, fra guerra e crisi energetica, è completamente cambiata. Il Pnrr non può essere ideologizzato ma adeguato perchè risponda all’esigenza di favorire lo sviluppo del Paese”. E’ quanto afferma il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga in una intervista a “Il Corriere della Sera” in merito all’acceso confronto politico sulla necessità di modificare il Pnrr. “L’orizzonte temporale indicato (il 2026) è tale che ha portato all’esclusione di alcune opere infrastrutturali strategiche come la velocizzazione della Venezia-Trieste” dice Fedriga che poi aggiunge: “Bisognerebbe prevedere deroghe sui tempi di realizzazione per alcuni progetti specifici”.
“Il Pnrr è stato costruito con un’impronta fortemente centralista. Non con un modello piramidale, con lo Stato centrale che dà gli obiettivi e le Regioni che li adattano alle esigenze dei territori, ma con tutte le scelte calate dall’alto, tagliando fuori completamente i nostri enti” con “Bandi centralizzati, scelte unilaterali, disomogeneità territoriali. Ecco, qui sono emerse differenze inaccettabili fra Regioni”.
“La mia Regione è all’ultimo posto per fondi pro capite. Altre realtà hanno avuto il 600 per cento in più. E’ chiaro che serve un riequilibrio” afferma il governatore friulano che nei giorni scorsi aveva detto che “non esistono aree di serie A e aree di serie B”: “I numeri parlano chiaro. L’ho fatto presente anche al governo” sottolinea Fedriga che del problema ha parlato con il ministro Fitto: “Ha preso atto del problema, che abbiamo sottolineato come Regioni non singolarmente, e ci ha detto che farà il possibile”. “Fitto è sensibile alle istanze che abbiamo avanzato. E’ chiaro, però, che anche lui è arrivato a partita in corso. Quell’impostazione centralista del Pnrr l’ha data il governo Conte II” aggiunge: “Siamo consapevoli che i margini di manovra a questo punto sono limitati. Ci aspettiamo però alcune correzioni” ma no una riscrittura: “Dobbiamo muoverci nell’alveo del possibile. Chiediamo una revisione, non una riscrittura. Penso che sia anche nell’interesse dell’Europa che i fondi messi a disposizione servano allo sviluppo del Paese e non vadano persi o sprecati”.

foto: ufficio stampa regione Friuli Venezia Giulia

(ITALPRESS).

Maltempo, dal Consiglio dei Ministri via libera a decreto da 2 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto con i primi provvedimenti per fronteggiare l’emergenza maltempo. Dopo la riunione del Cdm, si è tenuto un incontro tra il Governo e il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, assieme a 18 sigle di associazioni datoriali e di lavoratori della regione colpita dall’alluvione.

“Lo stanziamento complessivo è di oltre 2 miliardi di euro per le zone colpite”, afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro.

“Questo decreto prevede la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti contributivi fino al 31 agosto, con la ripresa dei pagamenti al 20 novembre. Il differimento dei mutui nei confronti di CdP, inoltre, sulle utenze è già stata deliberata la sospensione del pagamento da parte di Arera ma c’è una norma che la rafforza; sui mutui non serve una norma perché fa fede il protocollo d’intesa tra governo e Abi”, spiega Meloni.
“Ancora non siamo in grado di quantificare tutte le necessità e i danni, ma in passato interventi di emergenza e urgenza di 2 miliardi non si erano ancora visti”, sottolinea il premier.
“Il ministero dell’Agricoltura ha stanziato 100 milioni di euro per interventi di indennizzo a favore delle aziende agricole e ulteriori 75 milioni a valere sul fondo innovazione, ovvero per l’acquisto di macchinari”, spiega Meloni, che cita anche un altro provvedimento: “Il ministro della Cultura Sangiuliano prevede l’aumento temporaneo di 1 euro per i biglietti d’ingresso nei musei, utilizzando i proventi che arriveranno da questa misura per mettere in sicurezza i beni culturali che sono stati danneggiati dall’alluvione”.

“Questo è un primo passo importante e vi ringraziamo, abbiamo davanti una strada che non sarà breve ma che vogliamo riuscire insieme a realizzare. L’Emilia era spezzata ed era in ginocchio, siamo riusciti a ripartire e ci siamo rialzati, siamo sicuri che faremo così anche per la Romagna, ma questo sarà possibile solo con un lavoro corale”, spiega il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Ci sarà il tema della ricostruzione, prendiamoci il tempo che serve, questo è un primo decreto e ne servirà uno vero e proprio per la ricostruzione. Noi abbiamo bisogno di norme e procedure speditive, di semplificazione per garantire una capacità di intervento adeguata al bisogno di una ricostruzione che vada fatta bene, nel pieno rispetto della legalità ma anche della rapidità”, aggiunge, annunciando inoltre che giovedì la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen visiterà le zone colpite dall’alluvione in Emilia Romagna.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

 

Chiara Colosimo eletta presidente della Commissione Antimafia

ROMA (ITALPRESS) – Con 29 voti Chiara Colosimo, deputata di Fratelli d’Italia, è stata eletta presidente della Commissione parlamentare antimafia. Le opposizioni al momento del voto sono uscite dall’Aula.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Mattarella “L’insegnamento di Falcone è che la mafia si può battere”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 23 maggio di trentuno anni fa lo stragismo mafioso sferrò contro lo Stato democratico un nuovo attacco feroce e sanguinario. Con Giovanni Falcone persero la vita sua moglie Francesca Morvillo, magistrata di valore, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, che lo tutelavano con impegno. Una strage, quella di Capaci, che proseguì, poche settimane dopo, con un altro devastante attentato, in via D’Amelio a Palermo, nel quale morì Paolo Borsellino, con Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. A questi testimoni della legalità della Repubblica, allo strazio delle loro famiglie, al dolore di chi allora perse un amico, un maestro, un punto di riferimento, sono rivolti i primi pensieri nel giorno della memoria”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Quegli eventi sono iscritti per sempre nella storia della Repubblica – aggiunge il capo dello Stato -. Si accompagna il senso di vicinanza e riconoscenza verso quanti hanno combattuto la mafia infliggendole sconfitte irrevocabili, dimostrando che liberarsi dal ricatto è possibile, promuovendo una reazione civile che ha consentito alla comunità di ritrovare fiducia. I criminali mafiosi pensavano di piegare le istituzioni, di rendere il popolo suddito di un infame potere. La Repubblica seppe reagire con rigore e giustizia”.
“Magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno demolito la presunzione mafiosa di un ordine parallelo, svelando ciò che la mafia è nella realtà: un cancro per la comunità civile, una organizzazione di criminali per nulla invincibile, priva di qualunque onore e dignità. La mafia li ha uccisi, ma è sorta una mobilitazione delle coscienze, che ha attivato un forte senso di cittadinanza – conclude Mattarella -. Nelle istituzioni, nelle scuole, nella società civile, la lotta alle mafie e alla criminalità è divenuta condizione di civiltà, parte irrinunciabile di un’etica condivisa. L’azione di contrasto alle mafie va continuata con impegno e sempre maggiore determinazione.
Un insegnamento di Giovanni Falcone resta sempre con noi: la mafia può essere battuta ed è destinata a finire”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Strage Capaci, Meloni “La nazione ha saputo reagire”

ROMA (ITALPRESS) – Nel 31° anniversario della strage di Capaci, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deposto questa mattina una corona d’alloro nel Parco intitolato ai Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel quartiere Montagnola a Roma.
Alla cerimonia erano presenti il ministro della Giustizia Nordio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, il sottosegretario all’Interno Prisco, il presidente della Regione Lazio Rocca, il prefetto di Roma Giannini e il vicesindaco di Roma Scozzese.
“A 31 anni dalla strage di Capaci, che coincide con la Giornata per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa, desidero ricordare tutti quegli eroi, Servitori dello Stato, che non si sono piegati davanti ad alcuna minaccia o intimidazione, dedicando la loro vita alla lotta contro la mafia, per la libertà dell’Italia e degli italiani”, scrive Meloni su Facebook.
“Fiera di una Nazione che negli ultimi sette mesi, grazie soprattutto al preziosissimo lavoro di indagine delle nostre forze di Polizia, ha arrestato pericolosi superlatitanti. Che il coraggio e l’esempio di chi ha sacrificato la propria vita per contrastare il crimine organizzato guidino sempre le nostre azioni, a difesa della legalità e della giustizia.
Non dimentichiamo”, prosegue.
Il premier ha anche mandato un messaggio alla cerimonia che si è svolta a Palermo per l’anniversario della strage. “Ci sono date che rimangono scolpite nella memoria di tutti. E’ dovere degli italiani ritrovarsi uniti qui a rinnovare il ricordo dei martiri della mafia – sottolinea il premier -. Il dolore provocato da quegli omicidi è indelebile, ma questa Nazione pur con tutte le sue difficoltà e contraddizioni, ha saputo reagire e assicurare alla giustizia i criminali responsabili. Trentuno anni fa ero una quindicenne sconvolta dall’efferatezza di quella stagione delle stragi e scelsi di impegnarmi in politica perchè pensai che fosse lo strumento più utile per non rimanere con le mani in mano. Oggi posso dire di essere contenta di averlo fatto. Il cammino davanti a noi è ancora lungo e difficile, ma non abbiamo paura, siamo ancora più forti”.

– foto screenshot da video Presidenza del Consiglio –

(ITALPRESS).

Mattarella “Manzoni esempio morale, l’Italia gli è debitrice”

MILANO (ITALPRESS) – “Un grande scrittore, un grande italiano, un grande milanese. Perchè, caro sindaco, non si potrebbe spiegare Manzoni senza Milano e, credo che si possa dire, Milano senza Manzoni. Con questa cerimonia, vogliamo rendere testimonianza di quanto l’Italia gli sia debitrice, in termini di pensiero, di produzione letteraria, di esempio morale, di evoluzione della lingua”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto alla casa-museo Manzoni a Milano in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario della morte dell’autore de “I Promessi Sposi”.

“Manzoni, uno degli spiriti più nobili del nostro Ottocento, protagonista del Romanticismo e del Risorgimento italiano. Definito, a ragione, il padre del romanzo italiano e maestro indiscusso di tante generazioni di letterati e di patrioti – ha proseguito il capo dello stato -. La lettura dei “Promessi Sposi” ci riserva, ogni volta, nuovi e sorprendenti aspetti, per finezza, per arguzia, per profondità, per vividezza delle descrizioni, per il tratteggio psicologico dei personaggi; talmente autentici che i loro nomi, ancora oggi, definiscono caratteri esemplari”.
“Sono state scritte pagine illuminanti sulla vicinanza, l’empatia, la condivisione dell’autore dei Promessi Sposi nei confronti delle masse popolari, che per la prima volta
diventano protagoniste di un romanzo. Utilizzando una terminologia odierna, possiamo parlare di un Manzoni certamente “popolare”, ma non “populista”, evidenzia Mattarella, secondo cui “il legame controverso che Manzoni stabilisce tra potere e
opinione pubblica, tra giustizia e sentimenti diffusi, ci induce a riflettere sui pericoli che corrono oggi le società democratiche di fronte alla diffusione del distorto e aggressivo uso dei social media, dell’accentramento dei mezzi di comunicazione nelle mani di pochi, della disinformazione organizzata e dei tentativi di sistematica manipolazione della realtà – ha rimarcato Mattarella – E, anche, sulla tendenza, registrabile in tutto il mondo, delle classi dirigenti a assecondare la propria base elettorale o di consenso e i suoi mutevoli umori, registrati di giorno in giorno attraverso i sondaggi, piuttosto che dedicarsi a costruire politiche di ampio respiro, capaci di resistere agli anni e di definire il futuro”.

– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

Berlusconi “E’ stata dura, ora rinnoverò Forza Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata dura, ma sono sempre stato fiducioso. Mi sono affidato, come in altri momenti difficili, all’aiuto del Cielo e alla professionalità dei medici e del personale sanitario del San Raffaele, che non finirò mai di ringraziare».
Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato dal Corriere della Sera dopo l’ultimo ricovero al San Raffaele.
“Marta ha superato sè stessa, mi è stata accanto con una cura e una dedizione senza eguali, spiegabili solo con il grande amore che ci lega” ed ancora: “Ho percepito anche questa volta l’amicizia e l’affetto sincero, a tratti addirittura commovente, di molte persone, anche sconosciute. Tutti i leader politici, di maggioranza e di opposizione, mi hanno rivolto parole di augurio e di incoraggiamento, delle quali sono davvero molto grato” aggiunge Berlusconi che pensa subito a cosa c’è da fare: “In verità non ho mai smesso di lavorare, anche dalla terapia intensiva ho tenuto i contatti con i dirigenti di Forza Italia dando indicazioni e suggerimenti sulla campagna elettorale per le Amministrative. A questo proposito, vorrei rivolgere un appello ai cittadini dei Comuni nei quali domenica e lunedì prossimi si va al ballottaggio: andate a votare, perchè senza il voto la democrazia muore e muore il futuro dell’Italia, delle vostre città, dei vostri figli. Per quanto riguarda il futuro, abbiamo molte cose da fare e continuerò a farle, come sempre, alla guida di Forza Italia».
“La storia di Forza Italia è quella di un continuo rinnovamento, dal 1994 ad oggi. Forza Italia è nata, oltre che per impedire ai comunisti di impadronirsi del governo della Nazione, anche per rinnovare profondamente la politica. Ma perchè il rinnovamento sia credibile dobbiamo prima di tutto rinnovare noi stessi. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, ovviamente senza rottamare nessuno” prosegue Berlusconi che sui rapporti con gli alleati dice: “Sono assolutamente eccellenti. Giorgia Meloni e Matteo Salvini mi sono stati vicini in queste settimane come dei veri amici, a riprova del fatto che il rapporto fra noi non è solo politico, ma è fatto anche di un profondo legame personale.
Questo non toglie, ovviamente, che Forza Italia abbia un suo ruolo specifico. Con il Partito democratico sempre più spostato a sinistra e il tramonto del cosiddetto Terzo polo, che è morto prima ancora di nascere, lo spazio al centro si allarga e Forza Italia lo presidia con coerenza, perchè siamo gli unici davvero liberali, cristiani, garantisti, europeisti, atlantisti. Siamo l’unica espressione italiana del grande centro della politica europea, il Partito popolare».
E su Renzi: “Dice spesso cose giuste, ma fino a quando non ne trarrà le conseguenze politiche, scegliendo la nostra metà campo, non si potrà andare al di là di occasionali convergenze in Parlamento. Il Governo? Continuare sulla strada che abbiamo imboccato nei primi mesi: stabilizzare il taglio del cuneo fiscale anche per far ripartire l’occupazione giovanile, realizzare la riforma fiscale procedendo verso la flat tax, continuare a lavorare per accrescere le pensioni minime fino ad arrivare a 1.000 euro entro la legislatura, porre mano alla riforma della giustizia secondo le linee indicate dal ministro Nordio».

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).