Home Politica Pagina 232

Politica

Balneari, Consiglio di Stato “La proroga non va applicata”

ROMA (ITALPRESS) – La proroga automatica di tutte le concessioni demaniali marittime “si pone in contrasto con il diritto europeo”. Lo stabilisce il Consiglio di Stato nella sentenza con la quale accoglie il ricorso contro la decisione del Comune di Manduria di prorogare fino al 2033 le concessioni.
“L’articolo 12 della direttiva 2006/123/CE (la direttiva Bolkestein, ndr), laddove sancisce il divieto di proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative è norma self executing e quindi immediatamente applicabile nell’ordinamento interno, con la conseguenza che le disposizioni legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle suddette concessioni sono con essa in contrasto e pertanto, non devono essere applicate”, spiega il Consiglio di Stato nella sentenza.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Via libera al decreto Migranti, Meloni “Sconfiggere la tratta”

CUTRO (CROTONE) (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, riunito a Cutro, ha dato il via libera al decreto legge sui migranti.
“Siamo qui per dimostrare quanto questo governo sia attento e concentrato su questo dossier, volevamo dare un segnale alle popolazioni più colpite, in particolare quelle del Mezzogiorno, dal tema migratorio e non potevamo non dara anche un segnale che non fosse concreto, il nostro compito è cercare soluzioni ai problemi”, ha sottolineato Giorgia Meloni, al termine del Cdm. “Siamo determinati a sconfiggere la tratta di esseri umani responsabili di questa tragedia”, ha aggiunto.
“Dobbiamo dare il messaggio che in Italia non conviene entrare illegalmente, non conviene rischiare di morire, anche per questa ragione ripristiniamo i decreti flussi”, ha detto il premier.
“La materia migratoria oggi è estremamente complessa, quello che sta accadendo intorno a noi coinvolge questo tema, noi ci stiamo lavorando a 360 gradi, è una materia che va affrontata a livello internazionale – ha proseguito -. Il tema europeo diventa ancora più centrale, servono azioni concrete a partire dalla cooperazione e dalle risorse, abbiamo bisogno di risposte a 360 gradi, l’Italia non può affrontare da sola questa materia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Immigrazione, Meloni “Da prossimo Consiglio Ue servono passi avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo chiesto che il prossimo Consiglio europeo di fine mese faccia dei passi avanti, concreti sul tema migratorio, sul tema della rotta del Mediterraneo centrale e della cooperazione con i paesi africani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte.
“Ho scritto una lettera alle massime istituzioni europee, sono soddisfatta della risposta arrivata dalla presidente della Commissione von der Leyen. Si conferma un cambio di approccio rispetto al problema migratorio, con la consapevolezza che va affrontato a livello europeo e che va affrontato combattendo i traffici e i trafficanti di vite umane per salvare la vita delle persone, così come la cooperazione con i paesi africani”, ha aggiunto. “Sul tema delle migrazioni con il primo ministro Rutte abbiamo discusso in maniera molto pragmatica durante il Consiglio europeo. Avevamo una visione comune, partendo dalla difesa esterna dei confini e la lotta ai trafficanti”, ha concluso il premier.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

8 Marzo, Mattarella “Strada per parità va percorsa con determinazione”

ROMA (ITALPRESS) – “L’otto marzo è un’occasione preziosa per fare il punto sulla condizione femminile nel nostro Paese, in Europa e nel mondo. Emerge la convinzione che la strada per il raggiungimento di una parità effettiva costituita con pienezza e diritti e di opportunità sia ancora lunga, ma va percorsa con il massimo di determinazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della celebrazione per la “Giornata Internazionale della Donna” al Quirinale. “La Repubblica ha fatto progressi enormi sull’impianto legislativo e su quello della diffusione di una cultura della parità tra le istituzioni e nella società: abbiamo in carica la prima donna alla guida del Governo, nuovamente una donna alla presidenza della Corte Costituzionale, da alcuni giorni una donna al vertice della magistratura”, ma “certe mentalità e soprattutto certe consuetudini grottesche e gravemente dannose sono ancora presenti. Occorre un impegno ulteriore delle istituzioni, della comunità civile, delle donne e degli uomini insieme per rimuovere ostacoli, operando con azioni concrete e contrastando con forza e inaccettabili violenze e femminicidi, che sono crimini gravissimi, da sanzionare con il massimo di severità”, ha detto Mattarella.
Per il ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Elisabetta Casellati, “finchè una donna ai vertici di un’azienda, delle istituzioni o della politica farà notizia, finchè ci sarà disparità salariale, finchè perdureranno prevaricazioni e pregiudizi, la parità di genere non potrà mai dirsi davvero raggiunta”.
Il presidente Mattarella ha poi sottolineato che dalla condizione generale della donna in ogni parte del mondo “dipende la qualità della vita e il futuro stesso di ogni società: non può esservi vera libertà, se non è condivisa dalle donne e dagli uomini”. Poi, rivolgendosi alle donne iraniane e afghane presenti al Quirinale e ricordando le “molte donne che sono scese in strada in tante parti del mondo per guidare la loro protesta, per far sentire la propria voce, per reclamare non privilegi ma diritti a beneficio di tutti, non soltanto delle donne”, ha detto: “L’Italia che le ha accolte condivide e incoraggia il loro impegno e farà di tutto nelle sedi internazionali per sostenerle. Non possiamo prevedere gli sviluppi di queste rivolte, ma sappiamo già che il seme della libertà gettato dalle giovani donne ha una forza irresistibile”.
Anche per il ministro Casellati “non possiamo e non dobbiamo voltarci dall’altra parte, perchè la battaglia delle donne iraniane, di quelle afghane o di ogni altro Paese è una battaglia che riguarda la vita e i diritti di tutte le donne del mondo: è una battaglia che richiede coraggio, ma solo i coraggiosi riescono a cambiare il corso della storia”, ha aggiunto, ricordando che “appena pochi giorni fa, tante di queste donne sono annegate al largo delle coste della Calabria, una tragedia immane che ferisce i nostri cuori e interroga e tormenta le nostre coscienze”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Meloni “Contrastare ogni forma di violenza sulle donne”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella Giornata Internazionale della Donna voglio ricordare e ringraziare la tenacia e il coraggio di tutte le donne che, nel tempo e nella storia, hanno lottato e raggiunto importanti conquiste e traguardi in campo sociale e civile, economico e politico, nelle scienze come nell’innovazione.
Protagoniste di grandi rivoluzioni che hanno portato la donna ad avere un ruolo sempre più centrale e significativo per lo sviluppo dell’Italia. Lavoratrici, mogli, madri, sorelle, figlie, amiche o compagne: le donne rappresentano una fonte inesauribile di forza, resistenza, coesione e condivisione”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“E lasciatemi anche ricordare giovani donne come Saman Abbas, Pamela Mastropietro, Sara Di Pietrantonio e tutte coloro che sono state uccise per mano violenta. E’ per loro, e per ogni donna vittima di persecuzione, discriminazione e abusi, che dobbiamo continuare la battaglia per contrastare ogni forma di violenza, con tutti gli strumenti a nostra disposizione”, aggiunge.
“E’ dovere delle Istituzioni fare in modo che tali barbarie non accadano più. Così come è nostro dovere abbattere quegli ostacoli che non permettono a tutte le donne di poter esprimere al massimo il loro inestimabile potenziale nel settore cui esse ambiscono.
Grandi passi avanti sono stati fatti e molti ancora dovranno essere compiuti, con la consapevolezza però, che la crescita della presenza della donna in ogni settore è e deve rappresentare perno e movimento continuo per lo sviluppo della nostra Nazione.
Buon 8 marzo a tutte le donne d’Italia, d’Europa e del mondo”, conclude Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

“La guerra in casa”, nel libro di Arditti i conflitti nel mondo interconnesso

0

MILANO (ITALPRESS) – Il 24 febbraio 2022, data dell’invasione russa in Ucraina “è una data importante, che segna la fine dell’età dell’innocenza per l’Europa e delle democrazie. Ora abbiamo tutti gli elementi per comprendere che i temi della difesa e della sicurezza non possono essere più considerati residuali a cui dedicare, quando è possibile, un po’ del bilancio dello Stato, ma devono diventare una priorità. Serve un risveglio da mettere in campo nel campo della difesa e della sicurezza, prima che sia troppo tardi”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress, il giornalista e scrittore Roberto Arditti, direttore editoriale di “Formiche”, presentando il suo libro “La guerra in casa”, edito da Rai Libri.
“Il mondo in cui viviamo è straordinariamente interconnesso per motivi tecnologici, ma anche per motivi geopolitici e militari. Le guerre attuali sono solo in parte novecentesche, ma si giocano anche in rete e presto inizieranno a giocarsi nello spazio. Anche vicende come l’immigrazione sono diventati strumenti di pressione politica”, ha spiegato. Le nuove guerre si svolgono sul campo, ma anche online. Arditti racconta infatti che la notte precedente l’invasione russa in Ucraina, gli hacker russi hanno portato un attacco ad un’importante società californiana che forniva servizi di monitoraggio satellitare allo Stato Maggiore ucraino. Siccome però quella società era fornitore anche di una società di gestione di pale eoliche tedesche, l’attacco ha messo in difficoltà anche il sistema delle pale eoliche tedesco.
“Questo è l’esempio della interconnessione assoluta del mondo in cui viviamo e dell’incrocio tra assoluta modernità e tradizione militare che caratterizza le guerre del nostro tempo”. Guerre che invadono anche settori apparentemente meno coinvolti come quello dello sport, e del calcio in particolare. Come racconta Arditti infatti “proprio mentre il Mondiale in Qatar raggiungeva il suo apice, infatti, a migliaia di chilometri di distanza, a Bruxelles, scoppiava il cosiddetto Qatargate. Gli avversari del Qatar hanno agito e aiutato a fare emergere un’inchiesta che fa intravvedere delle ipotesti di corruzione. Di fronte al cosiddetto soft power, ovvero alla capacità di uno stato di affacciarsi al mondo da protagonista, come pianificato dal Qatar, la risposta dei suoi avversari è consistita nel mettere delle ombre su come il Qatar opera sulla scena internazionale. Dobbiamo guardare a queste due vicende e alla loro congiunzione nella stessa data come le due metà di una stessa mela”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Naufragio Crotone, Piantedosi “Per Frontex il barcone non era in pericolo”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla doverosa ricostruzione dei fatti sta indagando la procura della Repubblica di Crotone. La traversata, come raccontano i sopravvissuti, parte della Turchia con condizioni metereologiche ottimali, che dopo due giorni sono peggiorate, secondo il loro racconto a bordo erano presenti 180 persone oltre 4 scafisti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, in merito al naufragio di Cutro.
“Tre ore dopo la navigazione c’è un guasto al motore, i migranti sono stati trasbordati su un’altra barca – ha aggiunto -, costretti dagli scafisti a restare sotto coperta. Dopo una traversata di 4 giorni gli scafisti decidono di fermarsi davanti alle coste della Calabria, gli scafisti decidono di sbarcare in un luogo più sicuro di notte”. Nell’informativa il ministro Piantedosi riferisce di un avvistamento da parte di un aereo di Frontex del barcone “in buono stato di galleggiabilità, l’assetto aereo segnalava la possibile presenza di persone sotto coperta”.

“In base alle informazioni acquisite il quadro della guardia costiera, la notte del naufragio, si fondava sulla segnalazione Frontex circa la presenza dell’imbarcazione non in pericolo, non c’erano state segnalazioni di pericolo, sul luogo era presente un’unità navale della Guardia di Finanza dedicata all’evento, che avrebbe anche potuto svolgere attività di soccorso, non erano variate le condizioni meteo”, ha sottolineato Piantedosi.

“Secondo il racconto dei superstiti nonostante il peggioramento delle condizioni del mare gli scafisti decidono di riprendere la navigazione – ha aggiunto – due unità navali della guardia di finanza in mare per seguire l’operazione sono state costrette a rientrare in porto per le pessime condizioni del mare confermando il quadro non relativo ad eventuali criticità dell’imbarcazione”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Salvini “Piantedosi sostenuto da tutto il governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiedono le mie dimissioni dopo la tragedia di Cutro? O è ignoranza o malafede, la guardia costiera conta oltre 10mila uomini e donne che in mare sono pronti a salvare vite, la tragedia che si è vissuta a Cutro ha come unici colpevoli gli scafisti, la guardia costiera era stata avvisata a tragedia avvenuta. Attaccare Salvini va bene, ma attaccare chi rischia la vita mi sembra veramente bassa politica”.
Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5. “Ho sentito il ministro Piantedosi anche per avere maggiori controlli, bisogna garantire l’asilo a chi scappa dalla guerra ma bisogna essere più efficienti su chi delinque – ha aggiunto – Il ministro Piantedosi è pienamente sostenuto dal governo, la squadra di governo è assolutamente coesa e compatta”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).