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Crosetto “Spoils system? Il governo ha il diritto di scegliere”

MILANO (ITALPRESS) – “Annunci mai fatti. Ormai le parole di chi sta al governo non contano più, conta solo la rappresentazione che se ne dà. La verità è che se non modernizziamo il Paese, se non facciamo una ‘rivoluzionè che lo renda efficiente, come i tempi della competizione ovunque richiedono, perchè le famiglie, le imprese, le singole strutture statali possano funzionare e competere, affondiamo tutti, non un governo, ma la Nazione. Rischiamo, per esempio, di perdere i benefici del Pnrr. Noi vorremmo creare le condizioni perchè tutti i governi, anche quelli che verranno dopo il nostro, siano in condizione di operare bene. Le opposizioni dovrebbero smetterla di attaccare e basta, ma collaborare in questo percorso”. Lo dice Guido Crosetto, ministro della Difesa in una intervista al “Corriere della Sera” parlando delle polemiche dell’opposizione per lo spoil system della dirigenza pubblica.
Proteste nate dopo l’evocazione del “machete” per attualo, Crosetto dice: “Potevo dire fiamma ossidrica o forbici, visto che parlavo di lacci e catene, è vero. Se basta per poter avere un confronto serio, correggo il termine. Ma il tema resta. Qui non c’entra lo spoils system, c’entra la non funzionalità di un sistema i cui i tempi, le cui procedure, i cui vincoli, rendono infinitamente più difficile per tutti operare, a ogni livello, rispetto a qualsiasi altro paese moderno. Il Pnrr ci concede miliardi da spendere in opere pubbliche. Sa quanto ci vuole in Italia mediamente per rendere finale un’opera da oltre 100 milioni? Oltre 17 anni! E sa quanti anni prevedeva il Pnrr per la realizzazione finale di un progetto? Cinque anni che ora sono diventati quattro”.

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Caro carburanti, Pichetto Fratin “C’è chi specula, pronti a intervenire”

ROMA (ITALPRESS) – “Il prezzo dei carburanti sopra i 2 euro? Oggi è solo speculazione”. Ad affermarlo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista a “La Stampa”. “Se i rialzi dovessero essere strutturali – aggiunge – il governo è pronto a intervenire di nuovo”. Quanto al gas, sottolinea il ministro, “se il trend di calo dei prezzi proseguirà, già a fine gennaio avremmo effetti positivi sulle bollette. “In fase di approvazione della Legge di Bilancio abbiamo fatto un esame delle priorità e in questo ragionamento abbiamo deciso di intervenire stanziando 21 miliardi di euro contro il caro bollette – sostiene Pichetto Fratin -. Con i livelli attuali di prezzo del gas e del petrolio, io credo che un eventuale sforamento dei 2 euro sarebbe solo speculazione. E comunque, se il prezzo dei carburanti dovesse tornare a crescere in modo stabile e significativo, il governo è pronto a intervenire”.

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Autonomia, Salvini “I vantaggi maggiori per i cittadini del Centro-Sud”

TRENTO (ITALPRESS) – “E’ curioso che alcune preoccupazioni sull’autonomia differenziata arrivino da coloro che difendono la Costituzione a 364 giorni all’anno, e poi quando qualcuno prova ad applicare quanto previsto in Costituzione, eccepiscono”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa a Trento. “E’ un’autonomia migliorativa – ha aggiunto -, che dà la possibilità a chi vuole gestire sul territorio un certo servizio spendendo di meno rendendo servizi migliori di poterlo fare. Al lavoro c’è una persona seria e competente e quindi è in buone mani. Il 2023 – ha proseguito Salvini – sarà per ascoltare, stabilire i Lep, e penso che i vantaggi maggiori potranno essere per i cittadini del Centro e del Sud, perchè in queste aree gli amministratori non avranno più alibi se non saranno in grado di offrire determinati servizi”.
“Io penso – ha affermato ancora il ministro – che la stragrande maggioranza delle Regioni italiane dirà di sì. I Paesi federali nel mondo sono quelli che crescono di più e sprecano di meno. Arrivare a fine legislatura con una Repubblica federale e presidenziale è giusto. I cittadini ci hanno scelto anche per questo”, ha poi concluso.

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Bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici per i funerali del Papa emerito

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione delle esequie solenni del Papa emerito Benedetto XVI, la Presidenza del Consiglio ha disposto per il 5 gennaio 2023 l’imbandieramento a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale”. Lo rende noto Palazzo Chigi.

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Crosetto “Da cambio politica Bce rischio effetti negativi per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il giudizio degli economisti è lo stesso da anni perchè l’Italia ha un debito pubblico altissimo, solo che questo fattore non ha pesato negli ultimi anni perchè c’è stato il whatever it takes di Draghi. Le condizioni ‘esternè – tassi, inflazione, allentamento dei parametri – sono state fantastiche, con la Bce che ha costruito un grandissimo ombrello sulle emissioni dei titoli. Ora il cambio repentino di politiche della Banca centrale rischia di avere un effetto particolarmente negativo su di noi”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in una intervista a “La Repubblica” sull’allarme lanciato dal Financial Times che ha definito l’Italia “l’anello debole” dell’eurozona perchè è il Paese più esposto a una nuova crisi del debito alla luce della politica restrittiva della Bce. Sui rischi che corre il nostro Paese, Crosetto risponde: “Basta guardare alla legge di bilancio: oltre venti miliardi in più, rispetto allo scorso anno, per pagare gli interessi sul debito pubblico. Senza inflazione e tassi si sarebbero fatti maggiori investimenti nell’economia e si sarebbe scongiurato l’aumento delle accise sulla benzina o il taglio della rivalutazione di alcune pensioni”.
“Non sta a me giudicare ma non serve un premio Nobel, basta il buon senso di una massaia per capire che alcune decisioni provocano effetti negativi perchè amplificano la crisi. Quando Draghi lanciò il whatever it takes, la situazione economica e sociale era enormemente migliore di quella a cui stiamo andando incontro. A maggior ragione oggi non c’era alcuna ragione per una stretta” afferma il ministro. “Il rialzo dei tassi può essere anche una scelta comprensibile, ma non intervenire più come prima sulle emissioni di debito pubblico è una cosa più difficile da comprendere e giustificare”. “Il governo ha fatto una manovra con un messaggio chiaro per i mercati e per l’Europa: serietà, nessuna demagogia. Prenderemo atto di quello che accadrà nella consapevolezza che non abbiamo la stessa possibilità di indebitamento che hanno avuto Draghi o Conte, nè i tassi bassi che ha avuto Renzi. Dobbiamo ricostruire il Paese, intervenendo anche sulle situazioni di debolezza e di povertà eccessive per non farle tradurre in drammi familiari”. Sul taglio del Reddito di cittadinanza, aggiunge: “Ben venga il Reddito quando aiuta a contrastare la povertà: che si chiami Reddito di cittadinanza, Rei o aiuto economico va benissimo, nessuno lo tocca. Quello che prendono i mafiosi e chi lavora in nero non va bene, basta farsi prendere ancora in giro”. Infine sull’azzeraramento dello sconto sui carburanti, dice: “E stata una necessità. Il governo non avrebbe voluto certamente aumentare il costo della benzina, ma le risorse a disposizione sono poche”.

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Calderoli “Una bicamerale sulle riforme solo se è d’accordo anche il Pd”

MILANO (ITALPRESS) – “Nessuno può azzardarsi di accusarmi di tradire la Costituzione sulla quale ho giurato, spaccare il Paese lo sarebbe. E allora o qualcuno mi trova un articolo, un comma, una riga nel mio testo di riforma dove emerge che il Sud viene danneggiato, o deve tacere. Le dico di più. Tradendo le mie origini bergamasche e lombarde, dopo aver sentito i presidenti Zaia e Fontana, mi sono messo a ragionare con la testa dall’altra parte. Del Sud. Perchè sono convinto di una cosa: l’Italia è un treno dove ogni vagone deve trasportare con la stessa capacità i passeggeri, e se alcuni vagoni diventano un peso, deraglia. Se si rafforza solo il Nord e non si aiuta il Sud a crescere, è finita. Ed è giusto che nel momento in cui abbiamo deciso di garantire i diritti civili e sociali a tutto il territorio sia il Nord il primo a metterci la faccia. Il mio spirito è questo”. Lo afferma in una intervista al “Corriere della Sera” Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, rispondendo alle accuse di voler “spaccare l’Italia” con la sua riforma per l’autonomia regionale. Nord contro Sud.
Quindi sulle proteste che arrivano dal Partito Democratico, Calderoli dice: “Sul Pd aspettiamo che facciano il loro congresso, adesso vedo troppa propaganda. Bonaccini contesta che anche istruzione e sanità possano essere materie oggetto del passaggio di competenze tra Stato e Regioni quando, nel 2018, le chiedeva per la sua Emilia-Romagna. Sul confronto, io ho avuto una interlocuzione continua e diretta con ogni governatore, ho partecipato a due conferenze, ho atteso il loro decalogo, ne ho tenuto conto. Ora ho trasmesso un testo al Cdm per l’approvazione preliminare, poi dovrà essere varato. Non è un decreto, ci vorrà almeno un anno prima di definire i Lep, poi ci saranno le leggi attuative. Prima del 2024 almeno non cambierà il mondo”. Infine sulla possibilità di una bicamerale, risponde: “Io non credo molto nello strumento, perchè finora non ha funzionato, e se interpreto bene le parole del capo dello Stato mi pare che anche per lui la procedura del 138 sia più aderente alla Costituzione. Comunque se si pensa ad una Bicamerale con poteri speciali prima verificherei bene le intenzioni dell’opposizione, almeno del Pd visto che su M5S e Sinistra non conto molto. Altrimenti meglio la procedura con l’articolo 138”.

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Sisma 2016, Guido Castelli nuovo commissario per la ricostruzione

ROMA (ITALPRESS) – Guido Castelli, senatore di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Ascoli Piceno, sarà il nuovo commissario alla ricostruzione post sisma del 2016. Lo stabilisce, secondo quanto si apprende, un Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il provvedimento dovrà passare ora al vaglio della Corte dei Conti prima della pubblicazione. Castelli prenderà il posto di Giovanni Legnini.

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Centrodestra, Tajani “Partito unico è una prospettiva, serve confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo candidati unitari in tutto il paese, siamo sempre stati uniti, il centrodestra come si è presentato unito alle elezioni politiche così si presenta alle elezioni amministrative”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della conferenza stampa di presentazione di Francesco Rocca, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio.
“Il partito unico? E’ una prospettiva, bisognerà confrontarsi con gli alleati – ha aggiunto Tajani -. Berlusconi ha lanciato questa idea, ci lavoriamo. Intanto in questa campagna elettorale ognuno correrà con il proprio simbolo e Forza Italia sarà protagonista nella campagna elettorale sia del Lazio sia della Lombardia”.

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