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Berlusconi “Nessun rischio di divisione del centrodestra”

ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra si dividerà? La nostra alleanza dura da 28 anni, siamo molto vicini, ci vogliamo bene, non si correrà nessun rischio”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite di Rtl 102.5. (ITALPRESS).

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Conte “Non capisco l’accanimento del Governo contro il superbonus”

ROMA (ITALPRESS) – “Non mi chiedete perchè questo governo si sia dimostrato fortemente ostile nei confronti di una misura che è stata un volano per l’economia e per la crescita, soprattutto in momenti di difficoltà. Adesso è sicuramente la misura che consente al settore delle costruzioni di tenere a galla tutto il sistema Italia. Perchè accanirsi contro il superbonus?”. Lo ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, in un incontro organizzato dalla CNA.
“Il governo – ha aggiunto Conte – dovrebbe dare delle spiegazioni. Non dovrebbe essere il Movimento 5 Stelle a dare spiegazioni del perchè vuole introdurre una norma che sblocchi la circolazione dei crediti e giustificarsi di fronte a tutte le forze politiche”.
Per Conte, dire che “il M5S sta bloccando il decreto Aiuti” è “una cosa che può anche ammazzare durante una campagna elettorale”. “E’ una menzogna: è un decreto legge – ha continuato – ed è entrato in vigore. Adesso si tratta di conversione. Va convertito nei termini e lo convertiremo. Le altre forze politiche che fanno? Lasciano 30-40 mila aziende andare al fallimento? Questo è il tema. Non abbiamo fatto il ricatto: “se non approvate l’emendamento non daremo il voto favorevole alla conversione del decreto”. E’ ovvio che quel decreto va convertito comunque – ha aggiunto – però abbiamo preteso che si voti anche l’emendamento”.

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Meloni “Obiettivo Fdi primo partito in tutta Italia”

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MILANO (ITALPRESS) – “Fratelli d’Italia è pronta, il centrodestra è pronto” a governare “se siete pronti voi” ma “vi dovete ricordare una cosa: non abbiamo ancora vinto niente, non ci si distrae fino al 25 settembre”. Quindi “tutti a votare”. E poi di nuovo l’inno nazionale, con Giorgia Meloni raggiunta sul palco da tutti i candidati e dirigenti del partito presenti. Cosi si è chiuso il comizio della leader di FdI Giorgia Meloni in piazza Duomo a Milano. Un discorso ampio in cui Meloni ha toccato tutti i principali temi della proposta politica del suo partito e del centrodestra, compresi i cavalli di battaglia, dal reddito di cittadinanza all’energia, dal lavoro alla natalità. E’ importante per Meloni questo comizio nella piazza centrale di Milano, dove non tornava dallo scorso autunno, quando ha chiuso la campagna elettorale del candidato sindaco di centrodestra al Comune di Milano Luca Bernardo. A Milano e in Lombardia quello che per i sondaggi è attualmente il primo partito punta a fare il massimo: “La Lombardia è importante perché è una locomotiva” perciò “ bisogna costruire un paradigma diverso”.
Ma non basta: “Punto a fare di FdI il primo partito su tutto il territorio nazionale”, non solo al Nord. Tuttavia, “quello che mi interessa è battere i miei avversari, non gli alleati. Vorrei che, se il centrodestra arrivasse al governo, riuscisse a restarci per cinque anni”. Così Meloni smentisce voci di malumori all’interno della coalizione, rispondendo ai cronisti che le chiedono se si sia sentita esclusa dagli alleati della Lega e di Forza Italia Matteo Salvini e Silvio Berlusconi che oggi si sono incontrati ad Arcore: “Non sapevo che si sarebbero visti ma noi ci vediamo random. La coalizione sta lavorando bene, stiamo facendo una campagna serena”. Tutto andrebbe così bene che, per Meloni, “abbiamo la possibilità di avere una maggioranza di centrodestra che spero esca dalle urne”. Perciò “non vengano a parlarmi di governo di salvezza nazionale perché mi sembrano governi nel tentativo di salvare quello che lo propongono. E io non sono interessata”. Ipotesi di larghe intese, insomma, sono “incredibili ricostruzioni su inciuci con il Pd”. Durante il comizio dal palco ha tenuto banco il tema del caro energia. “Il tetto europeo a prezzo del gas è sicuramente la misura più utile”, ribadisce, ma “l’Olanda si oppone. L’Olanda, amici di Calenda. La Germania, amici e alleati di Enrico Letta”.
E qui affonda: “L’unica nazione che non ha difeso il suo interesse nazionale è l’Italia grazie al Pd. Ora è finita la pacchia”, ha aggiunto. E “se l’Europa continua a essere così lenta – per la leader di FdI – il disallineamento tra il gas e l’elettricità si può fare anche a livello nazionale. È una misura che stiamo mettendo a punto anche con gli altri partiti questa settimana. Dopodiché se non si dovesse riuscire prima della campagna elettorale, cosa che non spero, il governo dovrebbe immediatamente occuparsi di questo problema”.

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Elezioni, Brugnaro “Per il Paese servono risposte, non liti”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Noi siamo una delle forze del centrodestra e siamo pronti a fare la nostra parte per rilanciare l’Italia con la concretezza che serve per una svolta. I sondaggi ci danno vincenti e ovviamente ci auguriamo che gli italiani diano seguito a queste previsioni ma poi bisognerà governare con la politica del fare. La politica del Vaffa ha rovinato il Paese, ora bisogna dare risposte alla gente”. Lo ha detto il sindaco di Venezia e leader di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro, a Taormina, in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Ci giudicheranno i bambini”.
“Basta con la politica di quelli che si azzuffano nei salotti televisivi. Bisogna pensare agli italiani e mettere in efficienza il Paese, posizionare le persone competenti al posto giusto, al ministero della Salute deve andare un medico, qualcuno che venga dal settore farmaceutico – ha aggiunto -. Alla giustizia serve qualcuno che conosca la legge e così anche negli altri settori. Non basta l’onestà se poi si va a guidare un autobus senza patente. L’Italia va riportata sui binari della normalità”.
“Agli italiani dico: votate chi volete ma non è più tempo di conflittualità. L’emergenza energetica di oggi è il frutto di un problema inaffrontato. Abbiamo chiuso le centrali a carbone ma nel periodo in cui si preparavano quelle chiusure non è stato fatto niente per preparare il dopo. L’emergenza va risolta, le famiglie non ce la fanno e le imprese rischiano di chiudere”, ha detto ancora Brugnaro, che ha poi affrontato la questione dei trasporti: “Non è possibile che in Sicilia nel 2022 ci sia ancora il binario unico. Serve il doppio binario. Non è una cosa dell’altro mondo. Il PNRR serve a consegnare alle future generazioni un Paese normale e far durare i lavori 3 anni, non 20”.

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Energia, Letta “Soluzioni nazionali in attesa di quelle europee”

BARI (ITALPRESS) – “Non può passare un’altra settimana senza che la questione del caro bollette trovi una soluzione nazionale in attesa della soluzione europea. Questa è oggi la vera priorità del Paese”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa a Bari.
“Se l’Europa per colpa dei governi sovranisti sta spostando il traguardo al 7 ottobre, l’Italia invece deve fare la sua parte – ha aggiunto -, con il disaccoppiamento tra l’energia prodotta dal gas rispetto a quella prodotta dalle rinnovabili, che consenta quindi il calo del prezzo, e raddoppiando il credito di imposta per le imprese energivore dal 25 al 50%, e per quelle non energivore dal 15 al 30%. Poi chiediamo un nuovo strumento, la bolletta sociale per aiutare le famiglie, soprattutto quelle con Isee più basso, usando la società Acquirente Unico per un acquisto collettivo da redistribuire con prezzi calmierati”.
“Io sarò giovedì pomeriggio in Aula a votare il dl Aiuti – ha proseguito Letta -, ci troviamo ad affrontare una campagna elettorale con queste emergenze in corso per colpa di scelte irresponsabili di chi ha fatto cadere Draghi”.

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Lavoro, Conte “Riattivare il decreto Dignità”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul lavoro abbiamo visione e progetto complessivo. La robotica e l’automazione non faranno venire meno il lavoro umano, basta vedere il caso della Corea del Sud. La robotica trasforma il lavoro, bisogna adattarsi, come nel caso della transizione ecologica. Noi non dobbiamo più accettare lavori sottopagati, per questo serve il lavoro minimo. Mai più precariato, il decreto Dignità sospeso in pandemia va riattivato”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite di “Mezz’ora in più”, su Raitre.
“In Italia poi si lavora troppo rispetto ad altri Paesi, ma la produttività è bassa”, ha aggiunto.

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Tajani “Cambiare la Costituzione a maggioranza non è nel nostro Dna”

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Cambiare la Costituzione a maggioranza “non è nel nostro Dna. E’ stata la sinistra a provarci in passato”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere.it. “Noi siamo per il presidenzialismo fin dagli anni Novanta. Declinato secondo il modello francese o secondo quello americano, il presidente della Repubblica diventerebbe sul serio rappresentante dell’unita’ nazionale, la guida del Paese scelta del popolo, eletto come viene eletto il sindaco”, spiega. Quanto al rischio di rimanere schiacciati tra Meloni e Salvini, Tajani nega ci sia questo pericolo, “assolutamente no. Noi siamo protagonisti. Con la nostra storia e con la nostra identità non ci sentiamo schiacciati da nessuno. Ma siamo orgogliosi di rappresentare i valori popolari europei. Senza di noi non esisterebbe il centrodestra. E intendiamo svolgere un ruolo fondamentale anche nel prossimo governo”. Alla domanda se nelle cancellerie europee c’è preoccupazione per un governo italiano a guida Meloni, dice: “No, credo ci sia molta strumentalizzazione politica. Meloni presiede il partito dei Conservatori in Europa. Tutti i nostri interlocutori fuori dai confini nazionali conoscono il programma della nostra coalizione che non è in nulla contrario all’Europa. E poi ci siamo noi come garanzia”. Infine, Tajani esclude alla possibilità di un “governo Ursula, noi diciamo assolutamente no. In Italia si parla di maggioranza Ursula per permettere alla sinistra di andare al potere quando l’orientamento prevalente dei cittadini è di votare il centrodestra”.
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Mattarella “Superare le resistenze sul tetto al prezzo del gas”

SKOPJE (MACEDONIA DEL NORD) (ITALPRESS) – “Di fronte a questo sconsiderato aumento delle tariffe energetiche l’Italia ha già proposto quattro mesi fa il tetto al prezzo del gas. E’ urgentissimo procedere superando le ultime resistenze che vi sono nell’Unione Europea, perchè questo significa porre le famiglie italiane al riparo dalle speculazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Skopje, nel corso della conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente della Repubblica di Macedonia del Nord, Stevo Pendarovsk.
“A questo si aggiunge l’opera dell’Italia di affrancamento dal gas russo, per evitare che il gas e l’energia divengano non più un elemento di contrattazione economica ma uno strumento di pressione politica o di speculazioni. L’Italia sta velocemente procedendo per diventare del tutto indipendente dal gas russo”, ha aggiunto Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).