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Berlusconi “Il reddito di cittadinanza non va abolito ma riformulato”

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“Vorrei precisare che non ho mai parlato di abolizione del reddito di cittadinanza. In Italia un quarto della popolazione, soprattutto al Sud, vive in condizioni di povertà e non possiamo certo abbandonarla a sé stessa. Il reddito va riformulato, per assistere seriamente chi ha davvero bisogno. Ai giovani bisogna invece dare delle opportunità di lavoro. A questi fini abbiamo programmato per le imprese la detassazione e la decontribuzione completa dei salari e degli stipendi che pagheranno ai giovani che assumeranno a tempo indeterminato con un contratto di praticantato o di primo impiego. Le imprese quindi avranno una forte convenienza ad assumere dei giovani e le assunzioni diventeranno numerose. Queste cose, con un linguaggio semplice e scherzoso, le ho spiegate anche su Tik Tok”. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista al Messaggero.
(ITALPRESS).

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Ucraina, Salvini: “Ue metta scudo di protezione su famiglie e imprese”

ROMA (ITALPRESS) – L’Europa “metta uno scudo di protezione su famiglie e imprese”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Rtl 102.5.
“Le sanzioni” alla Russia – ha aggiunto – “stanno dimostrando efficacia? No. Teniamole? Va bene. Cosa chiedono la Lega e il governo di centrodestra compatto? Uno scudo europeo, una protezione europea con tutti i miliardi che servono per evitare una strage non di vite, come con il Covid, ma di posti di lavoro”.
“La Lega ha sempre votato, sia in Italia che in Europa, ogni tipo di aiuto all’Ucraina”, ha affermato. “Abbiamo votato tutti gli interventi a favore dell’Ucraina – ha spiegato – perchè non vogliamo lasciare neanche mezzo spazio a un paese che ha scatenato una guerra”.

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Caro energia, Mattarella “Necessaria una risposta europea all’altezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tradizionale Forum, organizzato da The European House – Ambrosetti, si svolge quest’anno in un contesto particolarmente gravoso. Il prolungarsi della guerra di aggressione in Ucraina, che la Federazione Russa ha avviato consapevole delle gravi ripercussioni e del drammatico impatto sulla vita dell’Europa e del mondo intero, sta mettendo alla prova le nostre coscienze di uomini liberi e desiderosi di pace, riflettendosi sulle nostre società ed economie”.
E’ quanto afferma nel suo messaggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Il vertiginoso innalzamento dei prezzi dell’energia, favorito anche da meccanismi irragionevoli e da squilibri interni tra i Paesi europei, costituisce uno dei nodi più critici del momento attuale. E’ necessaria e urgente una risposta europea all’altezza dei problemi. I singoli Paesi non possono rispondere con efficacia alla crisi. Nel liberarsi dalla dipendenza russa per le fonti di energia, l’Europa è chiamata, ancora una volta, a compiere un salto in avanti in determinazione politica, integrazione, innovazione. L’Unione europea è il solo attore continentale che possa agire per calmierare i prezzi dell’energia, sostenendo le attività produttive, assicurando i servizi ai cittadini e, al tempo stesso, agendo sul terreno delle energie rinnovabili, confermando concreta solidarietà all’Ucraina” prosegue Mattarella.
“La crisi energetica acuisce problemi e difficoltà provocate da una pandemia ancora non definitivamente debellata e dalle sue conseguenze. Nuove fratture si sono aggiunte alle vecchie: la sostenibilità – ambientale, sociale, economica – si mostra sempre più come criterio decisivo per governare il presente e pensare il futuro.
Proprio la lotta alla pandemia è stata occasione di una svolta europea nel segno della solidarietà, della condivisione di rischi e benefici e della progettazione di interventi espansivi orientati all’innovazione, all’economia verde, all’equità sociale, alla crescita di competitività dei sistemi. La puntuale attuazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza, che ogni Paese è chiamato a realizzare, è fondamentale.
Occorre continuare su quella strada, legando lo spirito del Green Deal e del Next Generation EU a una Europa cosciente del proprio ruolo e delle proprie responsabilità.
A tutti i partecipanti al Forum formulo l’augurio più cordiale di buon lavoro per il contributo di riflessione che vorranno dare” conclude il Presidente della Repubblica.

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Giustizia, Cartabia “Concluderemo le riforme entro ottobre”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Noi concluderemo gli impegni che avremo sulla giustizia prima di lasciare questa esperienza di governo, anche superando difficoltà e differenze di vedute che, non ce lo neghiamo, erano fortemente presenti nella maggioranza politica che sosteneva l’esecutivo”. Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nel suo intervento al Forum The European House-Ambrosetti a Cernobbio.
“Una soddisfazione, se posso esprimerla alla fine di questa esperienza – ha aggiunto -, ha a che vedere con il metodo: abbiamo avuto il privilegio di accompagnare una trasformazione così importante del settore giustizia in Italia attraverso il raggiungimento di intese condivise, dopo decennali contrapposizioni, oserei dire dissidi, sul tema della giustizia”.

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Salvini “Le sanzioni alla Russia ci stanno danneggiando”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ ‘unico caso al mondo in cui le sanzioni non danneggiano i sanzionati, ma coloro che sanzionano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, a margine di un incontro elettorale a Fano.
“Bisogna continuare a sostenere, difendere e aiutare il popolo ucraino – aggiunge -, ma le sanzioni non stanno facendo male alla Russia. Stanno facendo male alle nostre imprese e alle nostre famiglie”.
“Le sanzioni stanno funzionando? No. A oggi chi è stato sanzionato sta guadagnando, mentre chi ha messo le sanzioni è in ginocchio. Evidentemente qualcuno in Europa sta sbagliando i conti: ripensare la strategia è fondamentale per salvare posti di lavoro e imprese in Italia”, scrive inoltre Salvini su Twitter.

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Letta “La scelta è tra il Pd e la destra, chi dice altro mente”

ROMA (ITALPRESS) – “Care democratiche e cari democratici, mancano tre settimane. Tre settimane per supportare il nostro programma per un’Italia democratica e progressista. L’unico che può restituire speranza al Paese. L’unico che difende l’ambiente, che dà finalmente centralità al lavoro e alla giustizia sociale, che investe sulla scuola e la sanità pubblica, che estende e tutela i diritti delle persone. L’unico che vuole tenere l’Italia saldamente nel cuore dell’Europa della solidarietà, del benessere e della pace”. Lo scrive il segretario del Pd Enrico Letta in una lettera inviata ai diecimila Circoli del partito e a tutti gli organismi territoriali.
“Tre settimane per scongiurare quello che da una vita intera combattiamo, ciascuno come può e come sente. Scongiurare che l’Italia sprofondi a destra e si consegni a chi vuole riportarla indietro, a un passato di disuguaglianze, isolamento, discriminazioni – prosegue Letta -. L’impegno che voi, donne e uomini del Pd, mettete e metterete al mio fianco, da oggi al 25 settembre, non è una scelta di campo. E’ una scelta di vita e di futuro”.
“Sapervi oggi nelle piazze, nei mercati, tra la gente, regala nuove energie a me e a tutti coloro che, dall’inizio della campagna elettorale, stanno lavorando senza sosta per proporre idee coraggiose e costruire soluzioni credibili. Dobbiamo spiegare a chi non la pensa come noi – a chi è indeciso, a chi è amareggiato, a chi abbiamo troppe volte deluso con eccessi di arroganza o pigrizia – la differenza profonda, profondissima, tra la coalizione democratica e progressista e la destra – prosegue -. Non c’è alternativa possibile, lo sappiamo tutti: o noi o loro. O il futuro o il passato. O il progresso o la conservazione reazionaria. O la giustizia sociale o il privilegio e la rendita. O la destra o la sinistra. Chi nega che in fondo sia solo questa la scelta, semplicemente mente. Oppure antepone, come troppe volte è accaduto in passato, i suoi calcoli di parte o le sue ansie di affermazione personale agli interessi della nazione”.

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Elezioni, Berlusconi “Noi e la Sinistra con due idee d’Italia diverse”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Forza Italia è il centro-destra. Senza di noi, vi sarebbe soltanto una destra democratica, che di certo raccoglierebbe molti voti, come avviene in altri Paesi, ma non sarebbe in grado di governare. Il centro-destra di governo è nato nel 1994, con la nostra discesa in campo, ed ha sempre avuto un profilo liberale, cristiano, europeista, garantista, atlantico, garantito da Forza Italia. E’ questo il ruolo che svolgeremo anche nella prossime legislatura”. E’ quanto ribadisce Silvio Berlusconi in una intervista a La Nuova Sardegna.
“Chi sia il primo partito della coalizione lo decideranno gli elettori il 25 settembre. Fatta questa premessa, Fratelli d’Italia ha indubbiamente tratto vantaggio da quattro anni di opposizione in un momento molto difficile per il Paese. A questo si aggiunge l’indubbia capacità di Giorgia Meloni di parlare al suo elettorato toccando le corde giuste” continua Berluscni.
Sul governro Draghi: “Rifarei esattamente le scelte che ho fatto. Sono stato io il primo a volere il governo di unità nazionale e a suggerire Draghi come premier. Ora però è giunto il momento di tornare alla naturale dialettica fra due schieramenti profondamente differenti per valori, programmi, prospettive”.
“Noi e la sinistra rappresentiamo due idee dell’Italia profondamente diverse – spiega – Per loro le tasse sono belle, per noi sono un male necessario da ridurre il più possibile, con la flat tax al 23%. Loro sono il partito della burocrazia, noi ci battiamo per spezzare l’oppressione burocratica. Loro sono per le manette facili, noi siamo garantisti. Loro credono nel primato dello Stato, noi nel primato della persona. M5s? Sui Cinque Stelle rimane poco da dire: sono alla fine del loro percorso, anche se rappresentano ancora il terzo polo della politica italiana. Naturalmente non potevano reggere alla prova di governo e infatti si vanno dissolvendo. Ma chi li ha votati ha espresso uno scontento che merita non solo rispetto ma anche risposte concrete e urgenti. Quanto al PD, è il partito della conservazione dell’esistente, del potere fine a sè stesso. Tanto è vero che ha governato quasi ininterrottamente negli ultimi 11 anni, pur senza aver mai vinto le elezioni. Presidente del Consiglio? Lo deciderà il Capo dello Stato, sulla base delle indicazioni di chi avrà vinto le elezioni. Non posso e non voglio sostituirmi a questa prerogativa”.

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Speranza “L’Autonomia avrà effetti devastanti sul Paese”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ogni figlio del Meridione – come me che sono lucano – ha come faro Napoli. Una capitale, la cui cittadinanza non può essere racchiusa dentro i confini delle sue Municipalità. Penso anche che la voce di un ministro può e deve dare più forza alle ragioni del Sud. E su questo tema intendo portare avanti quell’istanza di riscatto che è radicata in un Mezzogiorno maturo, capace e responsabile. E la prima lotta da fare è contro questa Autonomia differenziata pretesa dalla Lega».
Sono le parole di Roberto Speranza, ministro della Salute e capolista dei Democratici e progressisti nel collegio proporzionale Napoli 1, in una intervista a La Repubblica Napoli.
“Questo disegno di Autonomia è scellerato e avrebbe effetti devastanti sul nostro Paese. Il problema è che a questo progetto di federalismo divisivo della Lega si sono adeguati, senza distinguo, sia Meloni, sia ciò che resta di ForzaItalia. Le disuguaglianze, soprattutto dopo il Covid, rischiano di esplodere. Dobbiamo batterci perchè il Sud abbia più risorse e perchè utilizzi meglio quelle che ha. Io vedo qui entrambi i corni”.
Tornando a parlare della lotta alla pandemia Speranza avverte: «Il Covid è un problema ancora aperto, dobbiamo farci i conti: partiamo da qui. Purtroppo in campagna elettorale si tende a dare solo slogan positivi, ma io faccio il ministro della Salute e devo dire la verità. La vaccinazione resta l’arma più importante. Dalla metà di settembre arrivano i vaccini aggiornati a Omicron. E il mio appello è a prenotarsi e a fare la quarta dose: per i cittadini sopra i 60 anni e per i fragili di ogni età. Ci aspetta un autunno non facile, c’è bisogno di un altro scudo».
“La campagna vaccinale è patrimonio di tutti, non di una parte. Quindi chiedo a ogni leader una parola chiara su questo. Leposizioni politiche che prescindono, o negano l’evidenza scientifica, mettono a rischio tutti» prosegue Speranza
Speranza ha chiesto a Meloni di partecipare a un confronto…
«E la sfido qui a Napoli. Le facili illusioni e le fake avvelenano il confronto sul tema dirimente della salute pubblica. Spero che la presidente di Fdi non si volatilizzi».

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