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Elezioni, Berlusconi “Meloni non ha bisogno di legittimazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni non ha nessun bisogno di essere legittimata a fare il premier, anche perchè la legittimazione dipende solo dal voto degli italiani. E proprio per questo abbiamo detto e scritto che sarà chi ha più voti a proporre al capo dello Stato il nome del Premier…”. Lo dice, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, Silvio Berlusconi. “Il Ponte sullo Stretto sarebbe già fatto se le sinistre per due volte non avessero azzerato il nostro lavoro. Riprenderemo da capo, il che significa anche una grande opportunità per le aziende italiane…”. E a proposito della visione dei rapporti tra politica e giustizia nel Centrodestra aggiunge: “Non mi pare ci siano differenze di visione nella nostra coalizione. Senza dubbio noi di Forza Italia costituiamo l’anima liberale, cristiana, garantista. Quindi tanti più voti verranno a Forza Italia, quanto prima si realizzeranno la separazione delle carriere, l’accorciamento dei tempi dei processi, l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione”. “Credo che la nostra politica economica, in particolare la flat tax, possa generare una forte crescita, che significa anche un aumento delle risorse disponibili per lo Stato. Naturalmente da imprenditore so benissimo che bisogna fare i conti con le risorse disponibili, quindi procederemo con gradualità – tenendo conto del ciclo economico, ma anche con assoluta determinazione”. “Se vedessimo ogni cosa nello stesso modo non saremmo una coalizione, saremmo lo stesso partito. Le nostre proposte sulla flat tax derivano dagli studi che Antonio Martino e io abbiamo condotto fin dal 1994 sui 57 paesi – primo fra tutti Hong Kong – che hanno introdotto questo sistema di tassazione. Abbiamo valutato che nella situazione italiana l’aliquota sostenibile sia il 23%, con una quota esente per i primi 13.000 euro di reddito. Tutto questo è già molto conveniente rispetto alla situazione attuale, soprattutto per il ceto medio, ma in altri paesi l’aliquota è decisamente più bassa. Quindi in futuro potrebbe scendere anche da noi”.

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Vaiolo scimmie, Speranza “Prudenza ma no allarmismi. Anche su West Nile”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul Vaiolo delle scimmie e sul West Nile occorre mantenere un atteggiamento di cautela e di prudenza, ma senza arrivare ad allarmismi che non sarebbero francamente giustificati”. Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, a Non Stop News su Rtl 102.5 parlando dei casi di Vaiolo delle scimmie e West Nile registrati in Italia. “L’Istituto Superiore di Sanità fa un monitoraggio molto attento, le autorità nazionali e internazionali presidiano con attenzione tutti questi temi – ha aggiunto il ministro in quota Articolo 1 – Credo che dobbiamo seguire come sempre l’evidenza scientifica, avere un atteggiamento di prudenza ma senza allarmismi”. Sul Covid, il ministro ha ribadito come “La quarta dose di vaccino anti Covid è un importante scudo contro il virus. Auspico pertanto che nei prossimi giorni possa crescere il numero di over 60 e soggetti fragili che si sottopongano alla vaccinazione. Autunno e inverno sono notoriamente i mesi più difficili sul fronte della pandemia – ha aggiunto il ministro in quota Articolo 1 – Ma ribadisco che i vaccini che la scienza ci ha dato sono assolutamente efficaci”. E sul ritorno a scuola di settembre: “Alla riapertura delle scuole a settembre non sarà previsto l’obbligo di mascherine. Successivamente vedremo in base all’evoluzione della situazione epidemiologica”. “Questo non vuol dire che non possa essere usata, il mancato obbligo non comporta che passi il messaggio che la mascherina sia inutile – ha aggiunto il ministro in quota Articolo 1 – La mascherina si utilizza quando necessario. Se mi trovo in un posto senza areazione e al chiuso, anche se non c’è l’obbligo la uso. Non è vietato usarla, è uno strumento utile, uno scudo per evitare di prendere il Covid”.

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Energia, Giani “Sì a rigassificatore di Piombino. Ma voglio certezza sia un’opera sicura”

FIRENZE (ITALPRESS) – Il rigassifficatore nel Porto di Piombino? “La ritengo un’opera importante per superare l’approvvigionamento del gas dalla Russia e una crisi energetica che il nostro Paese sta vivendo ogni giorno in modo drammatico. Però…”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Però? “Bisogna rispettare le leggi e l’iter procedurale e soprattutto avere la sicurezza assoluta che sia un’opera sicura”. Da commissario non teme che vi sia un allungamento dei tempi? “E infatti è stata adottata una procedura d’urgenza che, come ha deciso il ministro Cingolani e come prescrive la legge, prevede l’esenzione della valutazione di impatto ambientale. L’iter è stato semplificato ma ci sono delle procedure da seguire e rispettare. Abbiamo interloquito con trenta enti che ci hanno presentato oltre sessanta note. Il 19 settembre ci sarà la conferenza dei servizi, ascolteremo le varie obiezioni e suggerimenti, leggeremo il parere dei tecnici e poi entro il 29 ottobre decideremo”. Ma perchè solo Piombino, non c’erano alternative? “Perchè ha tutte le strutture per accogliere l’impianto. C’è la Darsena Nord, una banchina inutilizzata che fu costruita per ospitare il relitto della nave Concordia prima che si decidesse di portarla a Genova. Il collegamento tra il rigassificatore e la rete del gas è distante solo otto chilometri e dunque tutto può essere fatto con estrema rapidità come l’urgenza richiede”. Lei pensa che ci siano le condizioni perchè Piombino ospiti il rigassificatore? “Credo di sì, a livello generale, ma ripeto saranno i dati che dovranno confermare se il progetto è valido e sicuro…”.
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Covid, Rezza “Leggero incremento casi ma Rt sotto soglia epidemica”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana osserviamo un leggero incremento nel numero di nuovi casi Covid-19 nel nostro Paese e il tasso di incidenza si fissa a 277 per 100mila abitanti. L’Rt però mostra un’ulteriore tendenza alla diminuzione, siamo intorno a 0,74 quindi bel al di sotto della soglia epidemica”. Lo afferma il Direttore generale prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, nella sua consueta analisi settimanale della situazione Covid-19 in Italia. Ci sono troppi ultra 60enni che non hanno ancora effettuato la seconda dose booster”. Lo afferma il Direttore generale prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, nella sua analisi sui contagi Covid. “Considerato il lieve incremento nel numero dei nuovi casi e la possibilità che inizino a circolare nuove varianti – aggiunge – ricordiamo l’importanza di alcuni potenti strumenti che abbiamo per combattere l’epidemia. Prima di tutto i vaccini, e ci sono ancora troppi over60 che non hanno ancora effettuato la seconda dose booster, ma anche i farmaci antivirali e gli anticorpi monoclonali che sono molto importanti per proteggere le persone che sono a più alto rischio dalle conseguenze peggiori della malattia”.
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Elezioni, Di Maio “Confronto con Salvini? Se vuole anche a casa di Berlusconi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla richiesta di confronto con Salvini ne ho perso le tracce, io sono disponibile in qualsiasi momento e ovunque, anche a casa di Berlusconi se vuole, può far venire anche lui così sta più tranquillo. La cosa importante è confrontarsi perchè è emerso chiaramente che noi denunciamo due idee di Paese differenti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso della presentazione della campagna elettorale di Impegno Civico. Per Di Maio: “Salvini gioca con i rubli, Berlusconi fa l’occhiolino a Putin. Svendere il paese a Putin significa colpire la nostra libertà di impresa, continuare ad essere sotto ricatto, continuare a provocare un innalzamento del costo dell’energia”. Questi signori” del Centrodestra “hanno già fatto 100 miliardi di euro di proposte economiche. Questo significa rischiare in default, colpire i risparmi delle famiglie, significa portarci in una guerra economica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso della presentazione della campagna elettorale di Impegno Civico. “Per non parlare della riforma costituzionale del presidenzialismo all’italiana – ha spiegato – come la vogliono fare loro è un presidenzialismo che non ha i pesi e contrappesi che servono, per queste ragioni rischiamo di avere un Parlamento senza poteri e un popolo che non ha potere. Mettere tutti i poteri in mano a una persona è sempre stato rischioso in Italia”. Infine, un passaggio sulla caduta del Governo Draghi: “Chi ha la faccia di bronzo di chiedere al governo il tetto al prezzo del gas dopo averlo fatto cadere, è davvero un incosciente. Il governo farà tutto il possibile e sono sicuro che interverrà in maniera incisiva, ma quelli che hanno provocato la crisi a luglio oggi dovrebbero tacere”.
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Fisco, Meloni “Introdurremo il quoziente familiare”

ROMA (ITALPRESS) – “La famiglia è il nucleo essenziale della nostra Nazione, è l’unità di base del nostro vivere sociale. Per questo crediamo che anche l’ordinamento fiscale debba riconoscere il ruolo sostitutivo di ammortizzatore sociale che le famiglie esercitano e che è sempre più cruciale nella moderna società. In questa prospettiva, Fratelli d’Italia propone da sempre un radicale cambio di paradigma del sistema impositivo, perchè la tassazione sul reddito tenga conto della composizione e delle caratteristiche delle famiglie, con l’introduzione a regime del cosiddetto quoziente familiare. In sostanza più è numerosa la famiglia, meno tasse si pagano. E’ un obiettivo di legislatura, ma fin da subito intendiamo dare un immediato contributo tangibile a tutti i nuclei familiari. Come? Con una proposta semplice e responsabile, ovvero potenziare adeguatamente lo strumento dell’assegno unico universale”. Lo dice in un video su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Oggi la legge prevede, in estrema sintesi, un contributo per ogni figlio a carico da un minimo di 50 euro a un massimo di 175 euro al mese in caso di ISEE sino alla soglia di 15 mila euro. Importi troppo bassi, lo sanno bene i genitori. Aumenteremo l’assegno unico del 50%, che in questo modo arriverà a un massimo di 260 euro mensili per figlio. Quanto costa? 6 miliardi. Poca cosa rispetto alle decine e decine di miliardi buttati attualmente in bonus inutili. Le risorse le prenderemo da lì. Si tratta di una proposta semplice e responsabile, che intendiamo attuare subito, già nella prossima legge di bilancio. E magari qualche giovane coppia penserà con meno timore all’idea di mettere al mondo dei figli” conclude la Meloni.

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Berlusconi “Possiamo essere ancora protagonisti di un grande futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi, voglio parlarvi di noi, di Forza Italia, di chi siamo e chi rappresentiamo. Noi, come Forza Italia, come movimento politico, rappresentiamo nel nostro Paese, l’Italia che lavora e che produce, l’Italia di buonsenso e di buona volontà, l’Italia seria, concreta e perbene, l’Italia delle famiglie e delle imprese. E in Italia, siamo gli unici testimoni e gli unici continuatori della tradizione liberale, della tradizione cristiana, garantista, europeista e atlantista”. Lo dice nella consueta pillola video quotidiana Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. “Tra i 67 governi che si sono succeduti nei 74 anni della nostra Repubblica, siamo stati noi i soli a non aumentare le tasse, anzi, abbiamo abbassato la pressione fiscale sotto il 40%, la stessa che oggi è al 43,6%. Siamo stati noi a mantenere la disoccupazione sotto la media europea. Siamo stati ancora noi i soli ad investire convintamente sul Sud. Siamo stati noi i soli a dare una speranza ai giovani e ad abolire il servizio militare obbligatorio. Siamo stati noi i soli, grazie a dei trattati con gli Stati africani nel Mediterraneo ad impedire la partenza dei migranti e ad azzerare gli sbarchi dei clandestini. Questo è avvenuto prima che la sinistra permettesse l’invasione incontrollata”. Aggiunge il leader azzurro.
“Con il nostro governo, nel 2010, siamo arrivati ad avere in Italia solo 4.100 clandestini. Con la nostra straordinaria politica estera, siamo tornati a far sentire la voce dell’Italia nel mondo, riuscendo a mettere d’accordo nel 2002 gli USA, la Russia e tutti i Paesi della NATO, per porre fine alla guerra fredda, che ci aveva angosciato per più di cinquant’anni.
Io dico che, davvero, noi possiamo essere orgogliosi di ciò che siamo riusciti a fare nei quasi dieci anni di nostra responsabilità a Palazzo Chigi. Contiamo naturalmente, se ci darete il vostro sostegno con il voto, di essere ancora protagonisti di un comune grande futuro”.

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Letta “Uninominali o li vince la destra o li vinciamo noi”

ROMA (ITALPRESS) – “In questa legge elettorale, piaccia o no, il risultato finale sarà determinato da chi vince i collegi uninominali, dove è eletto solo chi arriva primo. Li vince la destra o li vinciamo noi. Nessun collegio uninominale sarà vinto da altri. E’ di qua o di là”. Così Enrico Letta, segretario del Pd su Twitter.

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