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Berlusconi “La sinistra denigra, noi parliamo di contenuti”

ROMA (ITALPRESS) – Il prossimo premier “sarà una proposta che spetta a chi nella coalizione ha preso più voti, naturalmente in accordo con gli alleati. E poi sarà il capo dello Stato a prendere la decisione definitiva”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Messaggero.
“Da parte delle sinistre vedo i prodromi di una campagna solo di denigrazione dell’avversario. Non riescono a dire nulla sul loro programma. Forse perchè sono in disaccordo su tutto. Da parte nostra invece parliamo di contenuti, del nostro progetto per far ripartire l’Italia. E lo facciamo con un linguaggio sereno e rispettoso”, aggiunge. Alla domanda su cosa abbiano in comune con lui i leader di Fratelli d’Italia e Lega, dice: “Giorgia, la determinazione e il coraggio, Matteo la capacità di parlare agli italiani e anche quella di saper ascoltare”. A Meloni che invita gli alleati a non fare promesse elettorali irrealizzabili “non ho nulla da rispondere perchè sono certo che quella frase non si riferisse a noi. Dico però che sono perfettamente d’accordo: i nostri sono progetti del tutto realistici, si finanziano con tagli alle spese perfettamente realizzazbili”, osserva. Una fusione tra Forza Italia e Lega? “No, siamo due forze diverse, con culture politiche diverse e ci rivolgiamo ad elettorati diversi”, chiosa.
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Elezioni, Letta chiude accordi con Verdi, SI e Impegno civico di Di Maio

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ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato raggiunto l’accordo elettorale tra il Pd, Sinistra Italiana ed Europa Verde. Un accordo oggetto di ampie discussioni tra i partiti, che si sono riuniti più volte”: ad annunciarlo in una conferenza stampa al Nazareno con i leader dei tre partiti, la copresidente di Europa Verde, Fiorella Zabatta. “Oggi, come segretario Pd, sono contento di poter presentare questo accordo elettorale, che a nostro avviso è necessario perché la legge elettorale per la parte uninominale obbliga a fare accordi”, ha detto il segretario dem, Enrico Letta, al fianco di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. “Noi siamo legati al mondo dei socialisti e democratici a livello Europeo, Azione e + Europa a quello dei liberali. Entrambi abbiamo sostenuto Draghi e portato avanti in un anno e mezzo un lavoro comune. Per noi – ha aggiunto Letta, che ha escluso un allargamento del perimetro dell’alleanza – è stato naturale fare quell’accordo e abbiamo intenzione di portare avanti quell’intesa”. “Nei confronti del M5s – ha spiegato Letta – abbiamo fatto una scelta di coerenza che ci siamo assunti la responsabilità di compiere ed è stata una scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio, perché la scelta di far cadere il governo Draghi sta portando delle conseguenze che ci obbligano a prendere delle decisioni a difesa della nostra Costituzione”.
Nei collegi uninominali, l’intesa si declinerà con un rapporto di 80 a 20. Un accordo, ha detto Letta, “completamente compatibile” con quello fatto dal Pd con Azione e +Europa.
“Noi, come Verdi, sentiamo la grande responsabilità che c’è su di noi, rispetto a una destra estrema che ha dato già le prime indicazioni di voler cambiare la Costituazione, a partire dal presidenzialismo – ha sottolineato Bonelli -. Per la prima volta potremmo avere al governo una destra estrema, questa è una questione che ci si impone un grande senso di responsabilità. La tenuta e la difesa della democrazia viene prima di tutto, anche delle battaglie contro il cambiamento climatico. Regalare seggi a questa destra estrema non sarebbe eticamente accettabile, quindi costruire un fronte democratico e ampio è una questione dirimente”. Secondo Bonelli “per noi si apre una fase nuova, dobbiamo unire le nostre energie per battere la destra nel Paese”. “Il nostro non è un accordo per un programma di governo”, ha evidenziato Fratoianni. “Noi – ha aggiunto – abbiamo dichiarato che i nostri partiti e forze si presentano con programmi reciprocamente autonomi, abbiamo indicato alcune priorità, la difesa della costituzione e la volontà di batterci nei collegi uninominali contro la destra”. In serata Letta ha raggiunto l’accordo anche con Impegno civico di Luigi Di Maio e Bruno Tabacci. “Abbiamo sottoscritto un accordo con Impegno civico. Abbiamo anche convenuto una relazione tra noi identificata nel rapporto di 92 a 8 nei collegi uninominali – ha detto Letta – Abbiamo offerto un diritto di tribuna”. “Le coalizioni sono definite, sono chiare – ha detto Di Maio – Mai come in questo momento parlare di gterrigtorio, famiglie e imprese significa parlare di politica estera. Lo vediamo, tutti dipende da tavoli europei, internazionale, come il Pnrr, come i grandi interventi che dobbiamo fare sul territorio per i cambiamenti climatici. Tutto si basa sulla credibilità dell’Italia. Una credibilità che con la destra non ci sarebbe”. “Siamo assolutamente convinti di questa alleanza e questa intesa sulla base dell’agenda Draghi”, ha aggiunto.

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Elezioni, Renzi “Stare con Forza Italia? No. ha colpito Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il motivo per cui Letta abbia parlato con tutti tranne che con noi sia legato a piccole vendette personali per le vicende del passato. Non si spiega una coalizione che mette insieme storie totalmente diverse che parte da un veto a una e una sola forza politica. Evidentemente Enrico pensava di ferirci nel dire: “Tutti, ma non Italia viva”. Vedendo come sono andate le cose non finirò mai di ringraziarlo. Ci ha restituito uno spazio politico e l’indecoroso balletto di queste ore del centrosinistra mi rafforza nel progetto di non partecipare a coalizione finte e posticce. Correremo da soli, parlando di inflazione, guerra, energia, cultura. E faremo una campagna elettorale in nome del coraggio e della coerenza…”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Tutti dicono che non abbiamo voti – prosegue Renzi – e poi però ci cercano tutti. Non possiamo stare insieme a Forza Italia non solo per il passato, ma anche per il presente. Draghi è andato a casa per l’azione di Conte ma anche per la sfiducia di Salvini e Berlusconi. E questo basta per dire che Forza Italia ha commesso un errore clamoroso. Molti moderati voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con il Pd. E molti riformisti voteranno per noi, a condizione che non ci alleiamo con la Destra. Questo è esattamente ciò che faremo…”.
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Salvini “Detassare premi a lavoratori e straordinari”

ROMA (ITALPRESS) – “Proposta della Lega immediata, facilmente realizzabile, sostenibile e in nome del realismo e della concretezza: detassare straordinari, premi e aumenti di stipendio ai dipendenti”. Lo dice, su Twitter, il leader della Lega Matteo Salvini.
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Meloni “A Sinistra si presentano insieme solo per odio verso il Centrodestra”

ROMA (ITALPRESS) – “Insomma sono già separati in casa. Si presentano insieme solo per odio verso il Centrodestra e per non mollare le poltrone. Non è quello che serve all’Italia: la Nazione non può rimanere ostaggio delle loro liti interne e della loro bramosia di potere. Il 25 settembre, vota FdI”. Lo dice, su Twitter, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Calenda “Con Pd firmato patto credibile, non aggiungerne altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Vedo retroscena complicati. Il punto è semplice. Si vince con una proposta credibile di governo, molto chiara nel patto firmato con il Pd. Si perde se si aggiunge un patto contraddittorio rispetto al primo con gente che ha sfiduciato Draghi. Lì eravamo, lì siamo rimasti”. Lo dice, su Twitter, il segretario di Azione, Carlo Calenda.
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Meloni “Sarebbe un onore essere la prima donna a guidare l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe un onore essere la prima donna a guidare il Governo in Italia”. Lo ha detto il presidente di Fdi, Giorgia Meloni, intervistata da Fox News. “In base alle regole che ci siamo dati, il primo partito può esprimere il premier – ha affermato – I sondaggi dicono che nelle prossime elezioni Fdi, che è in testa, potrebbe vincere con la coalizione di centrodestra. Io sono il leader di quel partito. Poi vediamo. Potrei essere la prima donna a guidare il governo nella storia d’Italia. Sarebbe per me un grande onore come lo è stato essere la prima donna a guidare un partito europeo, l’Ecr”.
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Berlusconi “Nel centrodestra mai venuta meno l’unità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra è unito, dal 1994 ad oggi abbiamo avuto qualche divergenza ma non è mai venuta meno l’unità di fondo del nostro schieramento”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Radio Monte Carlo. “Noi di Forza Italia siamo l’unica forza nel paese che può dirsi liberare, garantista, europeista e atlantista. Nel programma comune con i nostri alleati – ha proseguito – come Forza Italia abbiamo contenuti specifici importanti dove prendiamo un solenne impegno con gli elettori”. Poi aggiunge: “I signori della sinistra hanno sempre in mente la patrimoniale, noi non accetteremo mai nè una patrimoniale sulle case e sui risparmi, nè una imposta di successione e nè una imposta sulle donazioni”. “Uno dei temi che ci caratterizza da sempre è la lotta all’oppressione fiscale, noi la vinceremo introducendo la flat tax al 23% che sarà uguale per famiglie e imprese, così da rimettere in moto economia e occupazione”. Lo slogan del 1994 del miracolo italiano “non è superato perchè non è uno slogan. Io l’ho scritto proprio per ricordare la continuità e la coerenza del nostro impegno per un Paese come l’Italia che, se messo nelle condizioni di farlo, può compiere davvero un miracolo. Del resto, cito il 94, questo è il Paese che amo” ha affermato il presidente degli azzurri. “Per il Paese che amo mi sento ancora la responsabilità di stare ancora in campo per garantirgli tutto quello che gli abbiamo sempre garantito”. Quindi è tornato a parlare di pensioni: “Uno dei nostri primi impegni è quello di aumentare tutte le pensioni almeno a 1.000 euro al mese per tredici mensilità, non si può vivere con meno. Pensioni che dobbiamo assicurare anche a una particolare categorie di persone anziane che hanno lavorato per tutta la vita che sono le nostre mamme e le nostre nonne”. Ma la “stessa attenzione dobbiamo averla per i giovani, i contratti di praticantato dovranno essere retribuiti almeno 1.000 euro al mese e- ha spiegato – incentiveremo le aziende ad assumere a tempo indeterminato i giovani al primo impiego”.

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