ROMA (ITALPRESS) – “Dopo essere partito dal ‘grande centrò, Calenda è diventato un ‘gregariò della coalizione di centrosinistra. Di conseguenza, capisco le sue difficoltà a spiegare, anche ai nuovi arrivati del suo partito e al suo elettorato, che alla fine si candida nel centrosinistra. Sorprende, però, che alla fine proprio Calenda – che si innalza a paladino dell’anti-grillismo – nelle sue dichiarazioni e nei suoi tweet sia diventato il più estremista di tutti. Con questo atteggiamento sta solo disgregando la coalizione di centrosinistra prima ancora che si formi, facendo un regalo alle destre. Ovviamente Calenda può fare quello che vuole, ma con meno arroganza e più rispetto”. Così in una nota Luigi Di Maio, capo politico di Impegno Civico.
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Di Maio “Calenda sta disgregando la coalizione di centrosinistra”
Renzi “Gioco alleanze è teatrino, noi andiamo da soli”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere serie perchè questo gioco delle alleanze è un incredibile teatrino, una telenovela che non fa ridere. Tutti si stanno mettendo insieme dicendo tutto il contrario di tutto, si va alle elezioni mettendosi insieme per dividersi il giorno dopo. Noi andiamo da soli con le nostre idee, noi siamo gli unici che dicono che non ci interessano tre posti in più se ciò significa rinnegare ciò in cui crediamo”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Radio Anch’io su Rai Radio1. “Agli ultimi sondaggi ci danno intorno o sopra la soglia, ma sono convinto che si potrà fare di meglio e arrivare intorno al 5%. Se avessi ascolto i sondaggi non avrei aperto la crisi per avere Draghi. Tanti guardano solo i sondaggi e pochi fanno politica, io sono contento di appartenere alla seconda categoria. Nelle ultime ore trovo un entusiasmo incredibile di tante persone che vogliono stare con noi” prosegue il leader di Italia Viva. “Grande rispetto per i sondaggi – ha proseguito – ma i voti sono una cosa diversa dalle previsioni di qualche giorno prima. Credo fortemente nella volontà degli italiani di avere una casa diversa da queste coalizioni litigiose”.
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Dl Aiuti bis, Draghi “Provvedimento di proporzioni straordinarie”
ROMA (ITALPRESS) – “Un altro provvedimento di sostegno per le famiglie, di protezione per le più vulnerabili, di aiuto alle imprese e di proporzioni straordinarie”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il Dl Aiuti bis e il decreto legislativo di attuazione della riforma del processo penale. “Interveniamo a saldi invariati, non ricorriamo a nessun scostamento perchè l’andamento dell’economia è migliore del previsto. Merito della capacità di famiglie e imprese, un pò anche delle politiche economiche del governo” ha aggiunto il premier. “Queste misure si aggiungono a quelle già fatte nel corso dell’anno, 35 miliardi in quest’anno per mitigare gli effetti dei rincari. Il totale delle misure di oggi è di 15 miliardi più altri 2 miliardi di misure aggiuntive. Si tratta di 17 miliardi che si vanno ad aggiungere ai 35 già stanziati” spiega Mario Draghi. “Il sostegno che diamo a imprese e famiglie serve ad aiutarle in questa fase di incertezza, e a proteggere questa ripresa di fronte a un peggioramento del quadro internazionale. Ci sono nuvole all’orizzonte a causa della crisi energetica e degli aumenti del prezzo del gas, le previsioni sono preoccupanti per il futuro. Siamo andati molto bene e le previsioni terribili fatte all’inizio anno sono state smentite dai fatti, ora dobbiamo prepararci ad affrontare il terzo e quarto trimestre”. “Questo provvedimento è stato condiviso con le parti sociali e con i partiti della maggioranza e dell’opposizione. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa condivisione” e “Voglio ringraziare il ministro Franco che quest’anno e l’anno scorso ha fatto 3-4 finanziarie, in sostanza un impegno del ministro veramente straordinario, non credo abbia precedenti” ha aggiunto Draghi che poi ha concluso ricordando come “La crescita annuale acquisita finora è pari al 3,4%, più di quanto stimato in aprile per tutto il 2022. si tratta di un dato molto positivo sia confrontato con il passato recente che con tutti gli altri paesi. Negli ultimi due anni la crescita è stata del 6,6 l’anno scorso e ad oggi siamo al 3,4 acquisito, ne corso degli ultimi 20 anni l’Italia non era mai cresciuta oltre il 2%. Gli ultimi due anni vedono una crescita straordinaria”.
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Elezioni, Berlusconi “Non farò il premier”
ROMA (ITALPRESS) – “Non ho ancora deciso se mi candiderò, ma le notizie sulla mia ambizione a presidente del Senato sono infondate. Se farò il premier? No, l’ho fatto per quasi 10 anni e nessuno ha mai fatto un governo che ha realizzato così tante cose, adesso bisogna lasciare che ci sia qualcuno che possa fare ancora delle buone cose”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Non stop news su RTL 102.5.
Sull’alleanza fra Letta e Calenda il giudizio è severo: “Tutta questa operazione è stata fatta per ingannare gli elettori moderati, hanno fatto un accordo per impedire a quelle che loro chiamano le destre di governare, ma non ci riusciranno. Trovo molto triste che si mettano insieme non per realizzare un progetto per l’Italia ma solo contro qualcuno e qualcosa, è un vizio della sinistra quello di trovare un avversario da combattere”. Dei fuoriusciti di Forza Italia “non penso nulla, ne ho preso atto con amarezza e anche con delusione personale, ma mi domando verso i loro elettori come si sentono? Dopo essersi battuti una vita contro la sinistra e aver ricevendo insulti e calunnie ora sono con loro. E’ una cosa che non capisco neppure come calcolo di convenienza, quegli eventuali voti serviranno solo a lasciare il governo nelle mani del Pd”.
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Cappato si autodenuncia per il suicidio assistito di Elena
MILANO (ITALPRESS) – Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni Marco Cappato si è presentato dai Carabinieri a Milano per autodenunciarsi dopo avere accompagnato in Svizzera Elena, 69enne malata oncologica che aveva deciso di ricorrere al suicidio
assistito. Insieme a Cappato, anche la sua avvocata Filomena Gallo. “Voglio ringraziare il marito e la figlia di Elena per la fiducia e la vicinanza che anche in queste ore non hanno mancato di fare sentire” ha detto Cappato. “Abbiamo depositato l’autodenuncia – ha spiegato l’avvocata Filomena Gallo – che evidenzia l’aiuto al suicidio fornito alla signora Elena sin dai primi contatti, l’accompagnamento in Svizzera, le fasi durante la permanenza presso la struttura a Basilea, anche di interpretariato della modulistica che la signora ha dovuto firmare a ulteriore conferma della sua volontà di voler procedere. Ora è tutto in mano alle forze delle ordine e sarà trasmesso alla magistratura. Evidenziato nell’autodenuncia anche l’aiuto che Marco Cappato fornirà alle persone che vogliono decidere sul proprio fine vita”. “Di fronte alla richiesta di Elena, che non aveva altre possibilità se non quella di mettere a rischio la libertà di suo marito e di sua figlia – ha detto Cappato – potevamo lasciarla col suo problema, girare la testa dall’altra parte o farci carico e assumerci la responsabilità di dare l’aiuto che cercava e chiedeva. Naturalmente facendolo alla luce del sole e assumendoci totalmente la responsabilità di questo. In queste
ultime due legislature non è mai stata discussa nemmeno un minuto la nostra legge di iniziativa popolare presentata 9 anni fa e ora con lo scioglimento delle camere è decaduta”.
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Berlusconi “Votare Fi per costruire un nuovo miracolo italiano”
ROMA (ITALPRESS) – “Non sarà la stessa Italia quella che avremo dopo il 25 settembre, se vinceremo noi o se invece dovesse vincere la sinistra. Con noi avremo un Paese amico dei cittadini con tasse più leggere e procedure burocratiche più semplici, dovremo avere anche e finalmente una giustizia imparziale che tutelerà i cittadini. Sarà un’Italia che si prenderà cura dei più deboli e che darà un futuro ai nostri giovani. Un’Italia per la quale l’Europa e l’Occidente sono scelte politiche definitive e assolute”. Così, in un videomessaggio su Facebook, il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “L’Italia della sinistra è un’Italia uguale o addirittura peggiore di quella di oggi che non abbasserà le tasse, che potrebbe anzi mettere una patrimoniale sulle nostre case e sui nostri risparmi,o ddirittura una tassa del 45% sulle successioni”, aggiunge. “Un’Italia che continuerà a soffocare nella burocrazia, è un’Italia in mano a un piccolo nucleo di magistrati politicizzati che possono disporre pienamente della nostra libertà, un’Italia nella quale non si andrà avanti perchè sarà bloccata da un’infinità di veti. Non sono due italie uguali, scegliere il nostro modello significa scegliere un’Italia più libera, più prospera e più amica dei cittadini. La sinistra, invece, racchiude ancora in sè il passato, l’immobilismo, quella che qualcuno di loro ha definito la ‘decrescita felicè, che di felice ha davvero molto poco. Nessuno può essere indifferente a questa scelta del 25 settembre, che riguarda tutti noi, i nostri figli, i nostri nipoti. Per questo vi chiedo, di andare a votare e di votare Forza Italia per costruire tutti insieme dopo il 25 settembre un nuovo, grande miracolo italiano”, conclude.
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Salvini “Nomi ministri prima del voto è operazione trasparenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Io per rispetto non mi vedo da nessuna parte, poi quello che farà ciascuno di noi lo decideranno gli italiani con il voto del 25 settembre. Sul rendere noto prima del voto chi farà il ministro dell’Economia, degli Esteri o della Giustizia mi sembra una operazione di serietà e trasparenza nei confronti degli elettori, sono convinto che anche Meloni e Berlusconi si troveranno d’accordo”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Radio Capital. “L’impegno e la passione ci sono 365 giorni l’anno, mancano 53 giorni al cambiamento del nostro Paese – aggiunge – Le sicurezze sono degli stolti ma c’è tanta voglia di serietà, stabilità e cambiamento di avere una coalizione compatta che non abbia i 5 Stelle, pezzi di sinistra e pezzi di Pd e che per 5 anni faccia ciò che si impegna a fare”. Salvini assicura che “la collocazione internazionale dell’Italia”, in caso di vittoria del centrodestra “Non cambierà”. I legami con la Russia “sono stati smentiti ai massimi livelli istituzionali – dice – rimaniamo dalla parte dei paesi liberi, democratici e occidentali”. “Semplicemente – spiega – lavoro e lavorerò perché le guerre o finiscano il prima possibile o non comincino neanche. In questa ore ci sono fibrillazioni in Kosovo e Taiwan – ha spiegato – con tutti i problemi che abbiamo chiedo prudenza e cautela da parte di tutti”. Da Salvini arriva un’apertura sulla legislazione per il fine vita. “Io ho la mia posizione a difesa della vita dall’inizio alla fine. Sul fine vita è importante dibatterne perché la sofferenza a ogni costo non si può imporre, ma ci sono alcuni modelli stranieri che sono oltre, dal mio punto di vista. Sarà un dibattito da affrontare con calma in Parlamento e sono disponibile a ragionare e capire”.
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Accordo Letta-Calenda, no leader e nomi divisivi in uninominali
Dopo giorni di non facili trattative è stato raggiunto l’accordo tra Pd, Azione e +Europa in vista del voto del 25 settembre definito “una scelta di campo” e “uno spartiacque che determinerà la storia prossima del Paese e dell’Europa”. Al termine di un incontro alla Camera, durato circa due ore, i tre leader hanno definito la necessità di riconoscere l’importanza di “proseguire nelle linee guida di politica estera e di difesa del governo Draghi con riferimento in particolare alla crisi ucraina e al contrasto al regime di Putin. Le parti condividono e si riconoscono nel metodo e nell’azione del governo guidato da Mario Draghi”. Trovato anche un accordo sui collegi uninominali con l’impegno a “non candidare personalità che possano risultare divisive”, inoltre non saranno candidati “i leader delle forze politiche che costituiranno l’alleanza, gli ex parlamentari del M5S, gli ex parlamentari di Forza Italia. La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito Democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale. Questo rapporto verrà applicato alle diverse fasce di collegi che verranno identificati di comune intesa”. La campagna elettorale avrà due front-runner: Enrico Letta e Carlo Calenda. “Abbiamo siglato una intesa che riteniamo molto importante, un patto elettorale che riguarda il Pd e Azione-+Europa ma all’interno di un accordo più largo con altre componenti. Abbiamo dimostrato tutti grande senso di responsabilità, in un momento come questo l’Italia conta molto di più rispetto a singoli destini dei nostri partiti. Ci siamo assunti una responsabilità per l’Italia. Non è immaginabile che il nostro Paese passi a una esperienza del governo delle destre”, haa detto il segretario dem, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa congiunta alla Camera, sottolineando come il Pd continuerà la discussione “sia programmatica che sulla campagna elettorale con altre liste che vogliamo siano dentro questi accordi”. Per il segretario dem quella siglata oggi è “una proposta vincente e in grado di essere competitiva e alternativa alle destre. Il passo fatto oggi rende la campagna elettorale e le elezioni molto contendibili. Lo abbiamo fatto perchè pensavamo fosse nostro dovere dare agli elettori una alternativa convincente. E’ evidente che è stato più difficile per noi arrivare a trovare le intese piuttosto che nel centrodestra – ha sottolineato – perchè nel centrodestra è stato facile, semplicemente due parti si sono arrese a un’altra. Berlusconi e Salvini hanno firmato una resa senza condizioni”. Il leader di Azione, Carlo Calenda, si è detto “pienamente e totalmente soddisfatto” dell’accordo. “Oggi si riapre totalmente la partita, non credo nemmeno per un secondo che gli italiani siano disponibili a farsi sottomettere da una proposta che porta ai margini europei, parlo di dignità. La scelta è tra l’Italia che sta tra i grandi paesi Ue e quella che sta con Orban e Putin”. E una promessa: “siamo solidi, siamo compatti, andiamo a vincere le elezioni. Niente è già scritto, normalmente chi pensa di avere la vittoria in tasca va a casa. Da oggi ogni discussione e polemica è finita, finisce il pre partita e inizia la partita che vinciamo”. Per Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, infine, quello di oggi “è un modo per dire che abbiamo un obiettivo comune che non è battere gli altri ma convincere ce l’Italia merita un destino migliore, agganciato all’Europa liberale e democratica”, ha concluso.
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