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Meloni “Serve un’alleanza solida, si vince e si perde insieme”

ROMA (ITALPRESS) – “Agli alleati abbiamo ribadito che per avere un governo forte e duraturo è necessaria una alleanza solida. Si vince e si perde insieme. Sono contenta che alla fine abbia prevalso per tutti il buonsenso”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della direzione nazionale del partito. “E mi diverte vedere oggi la profonda delusione della sinistra di fronte alla capacità del centrodestra di trovare immediatamente la sintesi e dimostrarsi unito e compatto”, ha aggiunto. “In questa campagna elettorale non ci dovrà essere alcuna polemica con i nostri alleati. Le polemiche aiutano gli avversari, e noi non vogliamo concedere neanche un millimetro. Sono certa che varrà anche per le altre forze politiche”, ha spiegato. “Letta ha detto che l’Italia dovrà scegliere tra lui e noi. E vero: noi vogliamo un ritorno del bipolarismo e questo confronto non ci spaventa. Quando la storia chiama bisogna rispondere e noi non ci siamo mai tirati indietro. Tanto meno lo faremmo adesso”, ha concluso Meloni.
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Mattarella “La democrazia è una conquista da rigenerare ogni giorno”

ROMA (ITALPRESS) – “La solidarietà, la centralità della persona, la crescita del lavoro come misura di dignità per ogni donna e ogni uomo, alimentano la democrazia e hanno trovato nella Costituzione riconoscimento esplicito. E’ un’esigenza che va sempre avvertita, anche nelle condizioni inedite di un tempo che registra cambiamenti così veloci. La libertà di cui godiamo, la democrazia che è stata costruita, l’uguaglianza e la giustizia che la Costituzione ci prescrive di ricercare sono figlie di una storia sofferta e di generazioni che le hanno conquistate con dolore, sacrificio, impegno, consegnandole alla nostra cura affinchè possiamo a nostra volta trasmetterne il testimone”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipando a Ravenna alla cerimonia commemorativa del centenario dell’assalto fascista alla sede della Federazione delle Cooperative. “La democrazia nasce da questa diffusa coscienza della responsabilità di ciascuno nella difesa delle comuni libertà. E’ stata – è – una conquista di popolo. A noi tocca rigenerarla ogni giorno, chiamando i più giovani a esserne protagonisti”, ha aggiunto.
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M5S, Conte “Sul doppio mandato risolveremo entro questa settimana”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo discutendo in queste ore, risolveremo entro questa settimana le modalità, anche per valorizzare esperienze e competenze”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea nazionale della Coldiretti, in merito al doppio mandato di cui sta discutendo con Grillo. “Io non so che corbellerie possano dire altri: il comportamento dei M5S e del sottoscritto è quello di chi non è andato in alcuna ambasciata russa, nè ha avuto contatti con ministri russi. Quando parliamo di politica estera lo facciamo dentro le nostre alleanze e nell’interesse dei cittadini italiani”, ha poi aggiunto quanto ai legami tra Salvini e la Russia. “Che nessuno abbia la miserabile idea di gettare un’ombra sul comportamento del M5S”, ha chiosato Conte.
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Renzi “Il mio sogno è ripartire da Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei fare un appello a tutti i partiti: qui c’è una situazione serissima, sono molto preoccupato. C’è un problema d’inflazione, il costo della bolletta è sempre più alto, la campagna elettorale deve continuare sui battibecchi, le discussioni, o su quello da fare? Prima si deve decidere cosa fare”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di “Agorà” su Rai3. “La politica oggi sembra impazzita, forse è il caldo. Io partirei prima dai contenuti per fare la coalizione, però se mi chiedono un nome dico che ripartirei da Draghi. Se ci sarà una situazione di pareggio, è chiaro che se la destra stravince vorrà decidere lei. Il mio sogno e il mio dolore è che il punto di ripartenza doveva e dovrà essere Draghi. Io vorrei l’elezione diretta del presidente del Consiglio”, ha aggiunto.
“Giorgia Meloni premier? Io spero di no, farò di tutto perchè non lo sia, ma se sarà Meloni rispetterò il voto. Non si vince mettendosi contro qualcuno, ma si vince facendo proposte diverse. Io vorrei sconfiggere Meloni non sui fantasmi, evocando il ritorno del fascismo, ma sui temi”, ha chiosato.
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Salvini “Meloni premier? Perchè no, decide chi vota”

ROMA (ITALPRESS) – “Meloni premier se Fdi prende un voto in più? Perchè no, se la Lega prende un voto in più l’indicazione la darà la Lega, se Forza Italia prende un voto in più l’indicazione la darà Forza Italia”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio 24. “Il 25 settembre l’Italia la decide chi vota, intanto governo e Parlamento sono operativi”, ha aggiunto. “Nella riunione di ieri è passata la linea del buonsenso, si chiama democrazia. In tre ore abbiamo trovato l’accordo su tutto: chi prende un voto in più avrà l’onore e l’onere di guidare il Paese. Ora lavoriamo sul programma: il ponte sullo Stretto di Messina, c’è chi lo vuole e chi non lo vuole, la Lega lo vuole”, ma “c’è unità di intenti”, ha spiegato.
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Elezioni, centrodestra trova pieno accordo su premier e collegi

ROMA (ITALPRESS) – I leader del centrodestra “hanno raggiunto pieno accordo e avviato il lavoro con l’obiettivo di vincere le prossime elezioni politiche e costruire un governo stabile e coeso, con un programma condiviso e innovativo”. E’ quanto si legge in una nota del centrodestra, dopo il vertice alla Camera.
“La coalizione proporrà al presidente della Repubblica quale premier l’esponente indicato da chi avrà preso più voti. E’ stata trovata un’intesa per correre insieme nei 221 collegi uninominali, selezionando i candidati più competitivi in base al consenso attribuito ai partiti. Il centrodestra presenterà anche una lista unica nelle Circoscrizioni Estere e ha istituito il tavolo del programma che si insedierà nelle prossime ore.
L’unità del centrodestra – conclude la nota – è la migliore risposta possibile alle accuse e gli attacchi, spesso volgari, di una sinistra ormai allo sbando, con una coalizione improvvisata, che gli italiani manderanno a casa il prossimo 25 settembre”.
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Draghi “Non abbandoneremo lavoratori, pensionati e imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Confermo la volontà del Governo di non abbandonare i lavoratori, i pensionati, le imprese”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi ai segretari di Cgil, Cisl e Uil nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi, a cui hanno partecipato i ministri dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, del Lavoro Andrea Orlando e della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, durante la riunione, il ministro dell’Economia ha illustrato le linee essenziali del decreto che il Governo si appresta ad approvare nei prossimi giorni. La cornice sono i 14,3 miliardi di euro, come emerso dalla Relazione approvata ieri in Cdm e presentata al Parlamento. L’idea è quella di realizzare pochi interventi su pochi temi importanti, utilizzando gli spazi fiscali disponibili soprattutto per interventi che prorogano quelli già effettuati. Si tratta di “cifre non banali” ha sottolineato il Presidente del Consiglio. L’obiettivo è contenere i costi dell’energia per famiglie, imprese ed enti pubblici, restituendo al sistema economico italiano le risorse dovute alle maggiori entrate registrate nei primi sei mesi dell’anno e confermando i saldi di bilancio già previsti. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche il tema dell’emergenza siccità e delle crisi aziendali.
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Orlando “Dal confronto con i sindacati proposte per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Al centro del confronto che abbiamo avuto oggi con i sindacati, le proposte per aumentare gli stipendi netti dei lavoratori agendo sui contributi previdenziali e l’anticipo della rivalutazione prevista all’inizio del prossimo anno per i pensionati”. Lo dice, su Twitter, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al termine del confronto tra il Governo e i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil. “Siamo al lavoro – si legge in un altro tweet – per estendere ulteriormente la platea dei beneficiari del bonus da 200 euro. Grazie al dialogo sociale continuiamo il lavoro per rafforzare la protezione per i lavoratori, i pensionati, le famiglie e le imprese dai costi dell’inflazione e del caroenergia.
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