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Draghi “Se il Governo non riesce a lavorare non continua”

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ROMA (ITALPRESS) – “Questa situazione di fibrillazione il governo l’ha affrontata abbastanza bene, continua a lavorare, oggi abbiamo avviato questa fase di collaborazione con le parti sociali. Queste fibrillazioni sono importanti perché riguardano l’esistenza del governo ma diventano più importanti se il governo non riuscisse a lavorare, se non riuscisse a farlo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa. “Se il governo riesce a lavorare continua, se non riesce non continua”, ha aggiunto.

“Un governo con ultimatum non lavora, a quel punto il governo perde il senso di esistere”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Se si ha la sensazione che è una sofferenza straordinaria stare in questo governo, che si ha fatica, bisogna essere chiari”, ha proseguito.

– foto agenziafotogramma.it –

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Dal 20 al 25 agosto la 43^ edizione del Meeting di Rimini

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ROMA (ITALPRESS) – Il Meeting di Rimini, giunto quest’anno alla sua quarantatreesima edizione, si terrà in presenza, dal 20 al 25 agosto, nella Fiera di Rimini, allestendo una superficie di oltre 100 mila metri quadrati. Con il titolo “Una passione per l’uomo”, citazione tratta da un intervento di don Luigi Giussani al Meeting 1985, la manifestazione sarà ricca di tavole rotonde, mostre, spettacoli e iniziative culturali, trasmessa anche in diretta su più canali digitali e in più lingue. Il programma è stato presentato oggi presso l’Ambasciata della Santa Sede in Italia.
“Compito della politica e delle istituzioni è saper creare le condizioni perché le passioni, i desideri e le speranze di tutte e tutti possano incarnarsi in progetti di vita”, ha dichiarato la ministra Elena Bonetti, intervenendo oggi alla presentazione ufficiale. “Per fare questo servono politiche familiari che siano strutturali, integrate e universali, con uno sguardo a medio termine. Il Family Act investe in pari opportunità, nella centralità dell’educazione e nelle nuove generazioni, con sostegni economici, infrastrutture sociali e opportunità lavorative”.
“In questa situazione segnata dalla guerra contro l’Ucraina, con dolori inimmaginabili soprattutto per bambini e donne e con conseguenze ancora imponderabili per il contesto geopolitico, ospiteremo testimonianze dall’Ucraina e dalla Russia, dando spazio anche alle comuni radici culturali europee – ha spiegato il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz -. Affronteremo le sfide per l’economia dovute alle sanzioni e alle diverse restrizioni, nella convinzione che la transizione ecologica deve rimanere una preoccupazione prioritaria. Guidati dal titolo “Una passione per l’uomo” vogliamo dare quest’anno una attenzione particolare all’educazione, la famiglia e la scuola, in un contesto sociale sempre di più caratterizzato da fragilità esistenziali e tante domande di senso”.
In relazione al conflitto in corso, il Meeting ospiterà testimonianze drammatiche dall’Ucraina, dando spazio anche alle voci della cultura russa più sensibili alla tragedia che si sta verificando.
Mercoledì 24 agosto, il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha confermato la sua presenza. Ogni giornata sarà arricchita dal contributo di personalità di primo piano dal mondo istituzionale, culturale e produttivo, nonché esponenti della Chiesa e di fedi e culture diverse. Menzioniamo tra gli altri: il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, il 22 agosto, e il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, il 20 agosto.
La relazione sul tema del Meeting sarà tenuta dal presidente della CEI cardinale Matteo Maria Zuppi domenica 21 agosto.
Oggi, durante la presentazione ufficiale del programma, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, dopo i saluti introduttivi dell’Ambasciatore Francesco Di Nitto e del Presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Bernhard Scholz, sono intervenuti: monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer, Intesa Sanpaolo.
Nel suo intervento monsignor Paul Richard Gallagher ha ricordato che da diversi mesi il mondo segue con sgomento e preoccupazione la situazione della guerra in Ucraina. In queste circostanze, ha accennato in sintesi il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, è necessario rilanciare gli sforzi della diplomazia, sempre attenta e pronta ad agire, a partire dall’osservanza dei vari principi fondamentali del diritto internazionale: l’integrità e l’inviolabilità territoriale, il diritto all’autodeterminazione, il diritto di vivere nella sicurezza e nella pace, il diritto alla difesa ecc. Oggi infatti l’umanità intera, più che mai, è chiamata a promuovere la mentalità della pace e della fratellanza umana: non possiamo abituarci a vivere come se la guerra fosse la normalità.
Ha preso poi la parola Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo. “Mai come oggi la nostra generazione, nell’interesse di quelle future, ha bisogno di comprendere e di agire. Capire i nostri ritardi, le nostre paure, le nostre contraddizioni e agire in un mondo completamente diverso anche dal suo recentissimo passato è la strada obbligata dell’Occidente. Democrazia e demografia sono parole che purtroppo abbiamo lasciato colpevolmente in ombra e abbiamo bisogno – sottolinea Lucchini – di un colpo di reni nel segno dei giovani e di un’Italia che è più forte di come talvolta viene rappresentata. Il Meeting di Rimini, come sempre, è un’occasione preziosa di riflessione collettiva. Questa volta, se possibile più e meglio di tante altre volte che ci sembravano anch’esse importanti, abbiamo tutti il dovere di guardare alla luna e non al dito che troppo spesso la indica”.

-foto ufficio stampa Comin and Partners –
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Patuanelli “Troppa foga comunicativa, affrontare i problemi del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Come affrontiamo questo momento? Oggi abbiamo un confronto con le parti sociali che deve mettere in campo le risposte, dobbiamo stare vicino alle famiglie, alle imprese”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, all’assemblea nazionale di Confagricoltura. Patuanelli ha parlato di “teatrino” riferendosi a ciò che sta succedendo in questi giorni tra i palazzi della politica: “Stiamo assistendo ad una sorta di foga comunicativa su ciò che succede al Senato, mi interessa molto di più il dibattito sul salario minimo, su come si affrontano i problemi delle famiglie e imprese”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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Meloni “Concentrare le risorse sul lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Era inevitabile, si sta materializzando quanto Fratelli d’Italia dice da sempre, dall’inizio di questa legislatura, e cioè che bisogna tornare il prima possibile al voto per dare all’Italia un Governo forte e coeso e soprattutto deciso dagli italiani. A meno che la mossa di Draghi serva in alternativa a spaventare quei parlamentari incollati alla
poltrona”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Sole 24 Ore, in merito alle fibrillazioni nella maggioranza e al colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.
“Questo è il momento delle scelte, non si può pensare di andare avanti così – spiega Meloni -, affrontando una fase complessa e drammatica come mai dal dopoguerra con una maggioranza che litiga su tutto mentre i cittadini fanno i conti quotidianamente con l’aumento vertiginoso delle bollette e la perdita del potere d’acquisto dei loro salari”.
Dal confronto Governo-sindacati sui salari, il leader di Fdi si aspetta “sinceramente molto poco. E per le stesse ragioni che hanno portato il presidente del Consiglio al Colle. I lavoratori non riescono a mantenere con i loro salari le famiglie e il ministro del Lavoro assieme a Cinque Stelle parlano di salario minimo fingendo di non sapere che in Italia oltre il 90% dei dipendenti è coperto da contratti collettivi nazionali siglati da Cgil, Cisl e Uil. Ma di che parliamo?”.
Quella del taglio del cuneo fiscale “è una strada che ci trova da sempre favorevoli perchè per noi il lavoro è la priorità – sottolinea Meloni -. Lo riteniamo da tempo tant’è che chiedemmo a Draghi lo scorso anno di concentrare gli 8 miliardi sul cuneo fiscale e invece si preferì un impercettibile abbassamento dell’Irpef di cui non si è accorto nessuno. Ora ci risiamo. Confindustria ha proposto un taglio del cuneo fiscale di 16 miliardi di cui due terzi ai lavoratori e un terzo alle imprese, è anche la nostra proposta ma temo che pure stavolta il governo la accantonerà o la trasformerà nell’ennesima misura ininfluente”.

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Draghi al Quirinale da Mattarella, colloquio sulla situazione politica

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ROMA (ITALPRESS) – Il premier Mario Draghi si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro della discussione, a quanto si apprende da fonti del Colle, c’è stato l’esame della situazione politica internazionale e nazionale. Mattarella ha riferito a Draghi del suo viaggio in Africa. Per quanto riguarda la parte più politica ossia il voto di fiducia, Mattarella non ha commentato eventuali scenari.
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La Camera approva il Dl Aiuti, M5S non partecipa al voto

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha dato il via libera al Decreto Aiuti, con 266 voti favorevoli e 47 contrari. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto. “Il nostro sostegno al Governo è stato espresso con il voto di fiducia – ha spiegato in dichiarazione di voto il capogruppo M5S Davide Crippa – e la scelta di oggi è dettata da questioni puntuali di merito e metodo, in coerenza con quanto abbiamo già fatto in Consiglio dei Ministri. Pur rilevando l’utilità di parte delle misure, riteniamo alcuni contenuti del decreto non coerenti”.

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Berlusconi “Chiediamo una verifica di maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Con la consapevolezza che invocando il voto subito avrebbero vinto Forza Italia e il centrodestra, un anno e mezzo fa lavorai invece per creare le condizioni che hanno consentito la nascita del governo guidato da Mario Draghi. Si trattò di un atto di serietà e responsabilità verso il nostro Paese: bisognava mettersi dalla parte degli italiani e affrontare le emergenze legate alla pandemia e alle sue conseguenze economiche e sociali”. Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una nota. “Forza Italia – aggiunge – ha dunque sempre agito nel solco di questo imperativo: superare – e bene – le emergenze, alle quali si sono aggiunte nel 2022 quella internazionale legata alla guerra in Ucraina e più di recente la siccità. Abbiamo accettato di formare una maggioranza con partiti antitetici e lontani dalla cultura di Forza Italia per accompagnare il Paese in questo difficile percorso”.
“La condizione essenziale e irrinunciabile – aggiunge – era quella di mettere da parte i programmi dei singoli partiti concentrandosi unicamente sulle attuali sfide, a cominciare dall’attuazione del Pnrr. Così abbiamo fatto giorno dopo giorno sacrificando molte delle nostre istanze. Oggi il Movimento 5Stelle, dopo un logorìo politico prossimo all’ accanimento, ha deciso di disconoscere un provvedimento fondamentale per il Paese, come il Dl Aiuti, e si appresta a non votarlo alla Camera dei deputati dopo aver dato la fiducia al governo. Si tratta di un atto di schizofrenia politica e soprattutto di un vulnus grave che rende palese un deficit di responsabilità e serietà. I 5Stelle hanno deciso di giocare sulla pelle dell’Italia nell’illusione di ricavarne un dividendo di consensi. E’ inaccettabile. Chiediamo al Presidente Mario Draghi di sottrarsi a questa logica politicamente ricattatoria e di prendere atto della situazione che si è creata. Così come siamo stati responsabili nel far nascere il governo Draghi, altrettanto lo saremo nell’ultimo scorcio di legislatura. Ecco perchè chiediamo che ci sia una verifica della maggioranza al fine di comprendere quali forze politiche intendano sostenere il governo, non a fasi alterne e per tornaconti elettorali, ma per fare le riforme e tutelare gli interessi degli italiani”.
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Dl Aiuti, Forza Italia “Gravissimo se il M5S esce dall’Aula”

ROMA (ITALPRESS) – “Crisi energetica, inflazione che erode il potere di acquisto delle famiglie, contagi da Covid, tensioni internazionali. Il momento politico richiede serietà e pragmatismo, non le provocazioni o i distinguo dei Cinquestelle, che mettono a rischio il lavoro svolto da questo governo di unità nazionale. La decisione di uscire dall’Aula sul Dl Aiuti è gravissima e non potrà essere senza conseguenze: la responsabilità, che ha caratterizzato l’adesione di Forza Italia a questo governo di unità nazionale, non può essere scambiata per subalternità”. Così Forza Italia in una nota al termine di una riunione, convocata dal coordinatore nazionale Antonio Tajani, alla quale hanno partecipato i capigruppo, i dirigenti azzurri e la squadra di governo di Forza Italia.
“Anche le iniziative come quelle sulla cannabis e sulla cittadinanza portate avanti dal Pd rappresentano ugualmente un pericolo per la tenuta della maggioranza e del governo – sottolinea la nota -. Forza Italia esprime preoccupazione: continuerà il suo lavoro in difesa delle famiglie, delle imprese e della salute pubblica. Necessaria dunque la sterilizzazione degli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità, l’aumento degli stipendi dei lavoratori senza gravare con ulteriori costi le aziende, la revisione della quarantena rispetto all’evoluzione del Covid. Forza Italia è impegnata ad approvare provvedimenti urgenti e necessari in questi ultimi mesi di legislatura, pronta per presentare un progetto e un programma innovativo e credibile in vista delle prossime elezioni Politiche che assegneranno la vittoria al centrodestra e consentiranno finalmente al Paese di avere un governo omogeneo del quale saremo cuore e baricentro. Forza Italia organizzerà “Everest” a inizio settembre a Civitavecchia e una grande manifestazione nazionale a Milano nel mese di ottobre”.

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