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Salvini “Se il Governo lavora avanti anche senza M5s”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo Draghi rischia se non fa le cose. Non mi interessano le dinamiche degli altri partiti di maggioranza. Il governo va avanti se riesce a soddisfare le aspettative per cui è nato, e certamente non è nato per la droga libera o per dare la cittadinanza facile agli immigrati. Piuttosto, discutiamo su come togliere il Reddito di cittadinanza a chi rifiuta anche un solo lavoro, invece di accanirsi con taxisti, ambulanti e partite Iva”. Lo dice il segretartio della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal Quotidiano Nazionale, interpellato sulle prospettive del governo in caso di uscita del M5s dalla maggioranza. Spiega Salvini: “Ci aspettiamo un supporto specifico per famiglie e imprese con una rinnovata pace fiscale. Rottamazione, stralcio, rateazione: discutiamo insieme lo strumento migliore. Ci sono 15 milioni di italiani che tra pandemia e crisi non sono riusciti a onorare il debito con lo Stato. Devono poter ripartire”. Inoltre, aggiunge Salvini, “entro fine anno dobbiamo superare la sciagurata legge Fornero con Quota 41, poi avanti tutta con l’equo compenso per i liberi professionisti, e con l’autonomia regionale, per la quale manca solo il via libera di Draghi. E, vista la crisi, ritengo che non abbiano senso misure illiberali come il limite di spesa in denaro contante e l’obbligo dell’uso del bancomat o della carta di credito. Rivendico, però, i tanti successi ottenuti: a cominciare dal niente nuove tasse sulla casa e dalla difesa della Flat Tax almeno fino a 65.000 euro”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Berlusconi “Sogno un Paese davvero libero”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei un Paese davvero libero nel quale chi perde le elezioni non debba avere paura delle eventuali ritorsioni dell’avversario che le ha vinte. Un Paese dove lo Stato e le istituzioni siano sentiti come la casa di tutti e non come qualcosa di ostile, da cui difendersi. Un Paese dunque nel quale per esempio si possa fare un’azienda o costruire una casa senza attendere l’autorizzazione di nessuno, semplicemente rispettando le leggi. Vorrei un Paese nel quale lo Stato non portasse via a nessuno, attraverso le tasse, più di un quarto dei frutti del proprio lavoro”. Così Silvio Berlusconi in un video postato su Facebook. “E’ il livello di imposizione fiscale – spiega – che tutti noi istintivamente sentiamo come giusto, come accettabile per concorrere ai bisogni della collettività e dei più deboli in particolare. Oltre questo livello le tasse diventano un vero esproprio. Vorrei un Paese – prosegue – nel quale un cittadino messo sotto processo fosse davvero considerato innocente e trattato da innocente fino a un’eventuale condanna definitiva, sulla base di prove inconfutabili. Oggi invece il processo è già una condanna, per l’imputato, per la sua famiglia, per i suoi amici. E naturalmente un Paese nel quale la giustizia non fosse utilizzata come arma per eliminare l’avversario politico e un Paese dove, chi è assolto, non possa essere richiamato in giudizio. Vorrei un Paese nel quale si tutelasse davvero la famiglia naturale, come nucleo fondante della società. Un Paese che tornasse ad offrire una speranza ai giovani e delle certezze agli anziani. Ancora, vorrei un Paese che stesse senza ambiguità dalla parte dell’Europa e dell’Occidente, perchè questo è il nostro ruolo nel mondo, questi sono i valori che condividiamo con i nostri amici e alleati. Un Paese autorevole che fosse ascoltato con rispetto. Vorrei un Paese infine nel quale tutti possano godere pienamente di una vera e compiuta libertà. Questo è il mio sogno. E’ il sogno di Forza Italia. Se è anche il vostro, aiutatemi a realizzarlo”, conclude.
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Governo, Fedriga “Lega compatta su Draghi”

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“In questo momento con il presidente del Consiglio Draghi l’Italia è un punto di riferimento europeo, e anche per chi guarda all’Europa. Questo ha rafforzato il posizionamento internazionale dell’Italia, e lo rafforzerà. Credo che il governo Draghi stia svolgendo un ruolo fondamentale di affidabilità, certezza, e anche capacità di visione prospettica”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “La Lega è sempre stata molto compatta su questo governo. Ovviamente – spiega – abbiamo sollevato criticità non dovute alla sua azione, ma a iniziative parlamentari di una parte della maggioranza, che non è politica ma creata per l’emergenza nazionale. All’interno di una maggioranza così eterogenea è ovvio che bisogna trovare obiettivi strategici condivisi. E ce ne sono. Pensiamo alla crisi energetica, l’approvvigionamento di materie prime e componentistica, la politica industriale. Il governo deve lavorare su questi temi fondamentali per il Paese, e non alimentare politiche strumentali di divisione, probabilmente utili alla campagna elettorale, ma non all’Italia”. In vista delle prossime elezioni, secondo Fedriga, “dobbiamo avere la capacità di indicare come vediamo l’Italia non per la prossima campagna elettorale, ma alla fine del mandato, nel caso dovessimo vincere. Perché ormai la stagione della propaganda a prescindere, della persona che arriva e risolve tutto da sola, è finita. Così non è, così è impossibile che sia, e vuol dire prendere in giro i cittadini”.
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Draghi “Italia sconvolta per il terribile attentato in Giappone”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime “il più profondo cordoglio del Governo e suo personale per la morte di Shinzo Abe. L’Italia è sconvolta per il terribile attentato, che colpisce il Giappone, il suo libero dibattito democratico. Abe è stato un grande protagonista della vita politica giapponese e internazionale degli ultimi decenni, grazie al suo spirito innovatore, alla sua visione riformatrice. L’Italia si stringe ai suoi cari, al Governo e all’intero popolo giapponese”, sottolinea il premier.

– foto agenziafotogramma.it –

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Mattarella “Non respingere i migranti quando sono sulle navi”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi rischiamo un nuovo impoverimento, rappresentato dall’emigrazione disordinata e irregolare verso Occidente di tante energie giovanili che sarebbero preziose per lo sviluppo del continente. Le crisi internazionali, pandemica, climatica, unitamente alle conseguenze scatenate dalla Federazione Russa con la guerra, aprono a spinte accentuate di nuove emigrazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento a Lusaka all’Assemblea Nazionale in occasione della Visita Ufficiale in Zambia.
“Di qui la preoccupazione espressa dal Presidente Hichilema nel suo recente intervento al Parlamento Europeo, a Strasburgo, nell’evidenziare come l’agevolazione della circolazione della manodopera dovrebbe e potrebbe contribuire allo scambio di conoscenze tra pari, migliorando il flusso di informazioni e portando nuove innovazioni – ha sottolineato Mattarella -. Accordi formali per la circolazione delle persone tra le nostre regioni – ha aggiunto – contribuiranno anche a ridurre la migrazione illegale. “Serve l’apertura di canali formali per arrestare questo problema alla fonte – ha osservato – lavorando insieme, nella convinzione che non sia salutare respingere le persone sulle navi una volta che hanno avuto accesso nei vostri Paesi mentre è possibile evitare questo in anticipo, in modo proattivo”. Sottoscrivo queste parole”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Governo, Orlando “Il rischio di incidente è oggettivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Anche se nessuno avesse intenzione di rompere, il rischio che la corda si spezzi è nell’ordine delle cose possibili. La storia ce lo dice: anche non volendo, ad un certo punto le cose possono precipitare. E quindi oggettivamente il rischio dell’incidente esiste, come potevamo prevedere con l’approssimarsi delle elezioni. Da questo punto di vista la gestione politica diventa più complicata e va rafforzata”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro del Lavoro Andrea Orlando, in merito alla tenuta del Governo.
“Per quanto siano comprensibili le esigenze di parte o persino l’occhio ai sondaggi – aggiunge -, spero che nelle prossime settimane si tenga conto del vero interesse generale. Questo non significa affatto dover rinunciare al confronto e al conflitto politico anche duro, ma stiamo attenti a collegare questo confronto ai temi reali del Paese. Altrimenti si rischia non solo di mettere a repentaglio la stabilità, ma la credibilità stessa delle istituzioni. Voglio essere chiaro: si può correre il rischio di rompere su una grande questione sociale, ma farlo su questioni simboliche, questo allargherebbe ancora di più il solco tra eletti e opinione pubblica”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Salvini “La Lega è leale, ma diciamo no alla droga libera”

ROMA (ITALPRESS) – “La Lega farà la Lega. Bisogna aumentare stipendi e pensioni, non votare leggi su droga libera o cittadinanza facile”. Lo ha detto Matteo Salvini ai deputati riferendosi ai dossier che arriveranno in Aula la settimana prossima. “Che il Parlamento voti per la droga libera, con milioni di ragazzi a rischio e baby-gang dilaganti, sarebbe una scelta criminale”, ha aggiunto il leader tra gli applausi. “Faremo quello che serve all’Italia, siamo leali e responsabili e tutti ci ricordiamo che droga libera e cittadinanza facile agli immigrati non fanno parte degli accordi di governo”. Alla riunione presenti anche i ministri Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia.

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Conte “Cambiare marcia, non abbiamo giurato fedeltà a Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna cambiare marcia, bisogna intervenire con una serie di interventi sociali contro i rincari dell’energia, l’inflazione e il lavoro povero. Noi non abbiamo giurato fedeltà a Draghi, abbiamo giurato fedeltà agli italiani e al Paese. Se non riusciamo a perseguire i nostri obiettivi per gli italiani viene meno la ragione di essere qui”. Così il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Se il governo e il premier Draghi che ha ascoltato con attenzione sceglierà di perseguire gli obiettivi della giustizia sociale, di perseguire la transizione ecologica senza arretramenti – ha aggiunto -, se capirà l’importanza di intervenire adesso per evitare che famiglie e imprese si ritrovino sul lastrico, noi ci saremo, altrimenti faremo le nostre scelte e ce ne assumeremo la responsabilità”.

– foto agenziafotogramma.it –

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