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Governo, Di Maio “Qualcuno cerca pretesto per andare al voto, è grave”

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“Sulla crisi di governo ci auguriamo che prevalgano in tutti i leader di partito responsabilità, serietà e senso delle istituzioni. Temo però che qualcuno stia solo cercando il pretesto per generare l’incidente di percorso. Sarebbe grave, perché premeditare un incidente per andare al voto anticipato significa non comprendere che siamo davanti a una situazione emergenziale”. Lo dice, in un’intervista sul Corriere della Sera in edicola oggi, il ministro degli Esteri e leader di Insieme Per il Futuro, Luigi Di Maio. “Tutti ci ricordiamo del Papeete, ho paura che qualcuno voglia emulare quel gesto. Andare al voto adesso significa bruciare i fondi del Pnrr e rischiare di andare in esercizio provvisorio perché non potremmo approvare la legge di bilancio. Invece di trasformare questa fase in un momento di ripresa, porteremmo il Paese nel baratro” aggiunge l’ex grillino. A proposito invece, della sua pattuglia di parlamentari, Di Maio spiega che saranno “i garanti della stabilità dell’esecutivo, che non può subire ricatti da nessuna forza politica. La libertà e il coraggio dei parlamentari, ai quali si aggiungono eurodeputati e consiglieri regionali e comunali, dimostrano che è finita l’era delle ambiguità, della propaganda, degli slogan. Siamo all’inizio ma già sui territori c’è entusiasmo. Hanno sposato questo progetto persone nuove, espressione di mondi diversi, che trovano coerenza nella nostra scelta e nelle nostre idee”. Secondo Di Maio, infine, “Il presidente Mattarella continua a essere una guida indispensabile e non smetteremo mai di ringraziarlo”. (ITALPRESS).

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Renzi “Serve un patto per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Rischia il Paese, non il governo. Abbiamo inflazione, guerra, siccità, crisi energetica, carenza di materie prime e problemi legati al cibo. Serve un Patto per l’Italia per i prossimi dodici mesi e Draghi deve fare come Ciampi trent’anni fa. Tutti insieme: partiti, associazionismo, sindacati, categorie e imprese. La situazione è molto piu seria di come viene raccontata”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Quanto al M5S “vedere questi ex idealisti tenere un Paese fermo per le loro ansie personali è indecente. Draghi che sta al telefono durante la visita al Prado nel summit Nato ispira un sentimento di umano solidarietà: poveretto”. Conte, invece, “semplicemente, non è. Se esce dal governo il Movimento finisce a Di Battista che è più abile come leader di protesta. Se rimane al governo vedrà i sondaggi crollare mese dopo mese, col paradosso che chi di sondaggi si è alimentato nella propria narrazione finirà col restarne schiacciato”. Parlando di possibili accordi con Di Maio e Sala, Renzi precisa: “Beppe Sala sta nel centrosinistra. Vedremo se darà una mano alla politica nazionale. Per adesso lasciamogli fare il sindaco. Di Maio invece è quanto più lontano ci sia da me, sotto tanti punti di vista: dal reddito di cittadinanza alle politiche per la scuola noi parliamo lingue diverse. La verità è che Italia viva farà una scommessa riformista contro populisti e sovranisti. Se saremo soli punteremo al 5%. E saremo decisivi anche nella prossima legislatura. Se ci saranno altri, vedremo. Ma noi intanto partiamo”.
(ITALPRESS).
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Governo, Di Maio “Chi vuole farlo cadere non sa cosa rischia”

ROMA (ITALPRESS) – “In questo momento storico, chi vuole far cadere il governo o sa cosa rischia, e vuole fare del male al Paese, o non sa cosa si rischia”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento a un incontro a Pomigliano. “Questo è un Paese abituato a cambiare governo ogni anno e mezzo o ogni due anni, purtroppo per problemi fisiologici delle forze politiche, ma in questo momento storico del mondo, se il governo cade io non so a quanto può arrivare lo spread, ma una cosa è certa: i costi continueranno a salire per le famiglie, i tassi d’interesse sui mutui continueranno a salire, l’impatto sull’economia continuerà a essere devastante perchè nel mondo c’è una grande fiducia in questo governo”, ha aggiunto.
“Lo dico non solo da ministro degli Esteri ma da italiano: voglio che ci possa essere in questo momento un Governo con un’ampia maggioranza come questa, perchè dobbiamo prendere delle scelte e dobbiamo vincere delle battaglie in Europa. Il tetto massimo al prezzo del gas non lo possiamo fare in Italia, lo dobbiamo fare necessariamente in Europa, perchè altrimenti si va a vendere in un atro paese europeo. Quando il premier si siede a quale tavolo, ha bisogno di dire ai suoi alleati europei o della Nato che dalla sua parte c’è l’Italia e il Parlamento. Se mentre siamo al vertice Nato ci ritroviamo le solite scorribande della politica italiana, questo non ci rafforza”, ha concluso.
(ITALPRESS).
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Speranza “Le mascherine restano fondamentali”

ROMA (ITALPRESS) – “Le mascherine sono e restano sempre fondamentali, dopo due anni di pandemia chiediamo alle persone di avere ancora un atteggiamento di prudenza e dobbiamo ancora insistere sulla campagna di vaccinazione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell’evento della Cgil “Il lavoro interroga”, rispondendo a una domanda sulla risalita dei contagi da Covid-19.

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Conte “Il proporzionale può essere soluzione contro l’astensionismo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tasso di democraticità del nostro sistema sta scendendo sempre più in basso, i cittadini non partecipano perchè ritengono di non poter incidere nelle scelte”. Lo ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte, nel corso dell’evento della Cgil “Il lavoro interroga”.
“Credo che la politica abbia grandi responsabilità, una legge proporzionale potrebbe essere una soluzione – ha aggiunto -. La politica poi deve iniziare a comprendere i grandi cambiamenti del mondo del lavoro, non possiamo dire è colpa del reddito di cittadinanza se non si accettano più determinati lavori”.

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Draghi “Il Governo non rischia, M5S non si limiterà all’appoggio esterno”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono ancora ottimista, il governo non rischia perchè l’interesse nazionale è preminente in tutte le forze che sostengono il governo. Il governo è stato formato per fare, questa è la condizione per la quale è stato costituito e per la quale esercita la sua azione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm.

“Ho sempre detto che il governo non si fa senza i 5 Stelle e questa resta la mia opinione”, ha sottolineato Draghi. “Il M5S ha dato un contributo importante e sono certo che continuerà a darlo. Conte ha confermato che non è intenzione dei 5 Stelle uscire o limitarsi all’appoggio esterno, io mi baso su queste rassicurazioni. Il governo è nato con i 5 Stelle e non si accontenta di un appoggio esterno”, ha aggiunto.

“I risultati importanti ottenuti sia sul fronte internazionale che nazionale, sono il merito di questa maggioranza, di saper prendere decisioni con generosità e con l’interesse dell’Italia come bussola. Abbiamo davanti molte sfide dalla guerra, al Pnrr, alla siccità – ha spiegato il premier -. Sono convinto che potremo superare queste sfide con la convinzione che abbiamo mostrato in questi mesi di governo”.

Lo Ius scholae e la cannabis “sono proposte di iniziativa parlamentare quindi il governo non prende posizione, su questo come altre proposte di iniziativa parlamentare il governo non ha mai preso posizioni. Sono certo che queste diversità di vedute, forse sono ottimista, non porteranno nessun problema per il governo”, ha detto ancora Draghi.

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Via libera al decreto contro il caro bollette, 4 mld per stoccaggi gas

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera in via definitiva a un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.
In particolare, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, per il terzo trimestre 2022 sono annullate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, oltre che per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW (si tratta, in particolare, delle piccole utenze come per esempio negozi, piccole e medie imprese, attività artigianali, commerciali o professionali, capannoni e magazzini), o per usi di illuminazione pubblica o di ricariche pubbliche di veicoli elettrici.
Sono inoltre assoggettate all’Iva al 5% le somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali e sono mantenute al livello del secondo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il gas naturale. E’ prevista una ulteriore riduzione degli oneri di sistema per il settore del gas con particolare riferimento agli scaglioni di consumo fino a 5.000 metri cubi all’anno.
E’ previsto un contributo al contenimento dei prezzi del gas da parte dei soggetti titolari di contratti pluriennali di importazione di gas naturale.
E’ concesso a Gse un prestito di 4 miliardi per l’acquisto di gas naturale finalizzato agli stoccaggi.
Inoltre il decreto prevede che il bonus sociale per l’energia elettrica, in pratica le agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica in favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute siano riconosciuti anche per il primo trimestre 2022, quindi i bonus annuali riconosciuti agli aventi diritto decorrono dalla data del 1° gennaio 2022. Le soglie di reddito per accedere ai bonus sono 8 mila euro per il primo trimestre 2022, 12 mila per il secondo e terzo trimestre 2022.

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Letta “Sosteniamo questo Governo, non altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo che è entrato nell’ultimo anno di vita è stato un governo d’eccezione e come tale deve rimanere. Noi sosterremo questo governo fino alle fine se rimane questo governo, altrimenti non saremo più della partita”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale del partito. Alle comunali “siamo andati bene perchè siamo stati uniti, inclusivi e scientifici”. “Gli altri erano divisi perchè non avevano i luoghi e la voglia di parlarsi. Noi – ha proseguito Letta – siamo stati uniti perchè abbiamo capito che in passato abbiamo pagato troppi prezzi alle nostre divisioni. Siamo stati inclusivi: il Pd – ha aggiunto il segretario dem – è stato generoso, intelligente e lungimirante con i nostri alleati, con le liste civiche, con la costruzione di coalizioni. E scientifici, perchè siamo stati in grado ogni volta di fare la scelta giusta sui candidati. L’unità che dobbiamo preservare non è l’unità di facciata, o l’unità che serve al Segretario. La mia unità – ha concluso Letta – è legata all’idea di una rappresentanza collettiva, globale, e vorrei fosse uno sforzo di tutti”.
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