Home Politica Pagina 338

Politica

Università Cattolica, 2mln di euro per borse di studio a 700 studenti

Un intervento straordinario di circa due milioni di euro complessivi consentirà a quasi 700 studenti dell’Università Cattolica di ottenere una borsa di studio in denaro oltre all’esenzione dalle tasse universitarie. L’ateneo rimane così fedele alla propria politica, avviata nel 2012, di garantire con proprie risorse il diritto allo studio anche a quegli studenti che, pur risultando idonei alle borse di studio, non potrebbero beneficiarne a causa della inadeguatezza dei finanziamenti pubblici. A oggi la Cattolica ha investito più di 15 milioni di proprie risorse economico-finanziarie per agevolare gli studenti che non avrebbero potuto accedere ai fondi per il diritto allo studio. Per l’anno in corso i fondi pubblici stanziati per gli studenti idonei alla borsa di studio dell’Università Cattolica sono pari solo a 9 milioni di euro contro i circa 11 milioni necessari, e coprono il fabbisogno solo per circa 2.500 studenti dei 3.164 idonei. Di qui il provvedimento che, attraverso lo stanziamento straordinario, garantisce, a spese dell’ateneo, un diritto fondamentale. “La nostra comunità educativa – ha affermato il rettore Franco Anelli – è fondata sui valori della centralità della persona: non vogliamo rinunciare ad avere con noi tutti gli studenti che desiderano farne parte e non possiamo consentire che l’insufficienza dei fondi pubblici limiti i giovani meritevoli nella scelta del percorso universitario”. La manovra straordinaria a favore degli idonei non beneficiari si aggiunge a un più ampio ventaglio di azioni di sostegno economico messe in campo dall’ateneo dei cattolici italiani, in uno sforzo coordinato con Istituto Toniolo e Fondazione Educatt. Queste misure dell’Università Cattolica vanno ad aggiungersi ad ulteriori strumenti che EduCatt mette ormai tradizionalmente a disposizione degli studenti bisognosi dell’ateneo. Tra questi il fondo di Sovvenzioni Straordinarie che offre strumenti e servizi per il conseguimento del successo formativo a studenti che vivono situazioni di fragilità economica, la Formula studentwork, un vero e proprio contratto di lavoro a tempo determinato, pensato per conciliare proficuamente studio ed esperienze lavorative all’interno della propria Università e che coinvolge circa 50 studenti all’anno, e il Progetto Casa Fogliani, che reinveste le marginalità generate dalla distribuzione di prodotti e servizi del brand omonimo in aiuti economici agli studenti in estrema difficoltà: occasioni, queste, per esplorare nuove fonti di sostegno agli studenti e cercare di tracciare un nuovo scenario sostenibile per il diritto allo studio. (ITALPRESS).

 

photo credits: www.agenziafotogramma.it

Salvini “Le provocazioni di Pd e M5S spaccano la maggioranza”

MILANO (ITALPRESS) – “Osserviamo con preoccupazione le continue provocazioni di Pd e 5 Stelle. Invece di lavorare in Parlamento sull’aumento di stipendi di pensioni, legalizzano droghe e regalano cittadinanze facili. Aggiungo che la profonda crisi dei grillini ha coinvolto anche il premier e rischia di aumentare le fibrillazioni. Questo governo non è nato per spalancare le porte ai 27 mila clandestini sbarcati fino a ora. Attendiamo da tempo il patto fiscale per 20 milioni di italiani ostaggio di Equitalia e a gennaio non potremmo tollerare il ritorno alla legge Fornero”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera.
“Questa iniziativa di Pd e 5 Stelle, unita alla cittadinanza facile per gli immigrati, è un grave attacco al governo e crea una spaccatura drammatica fra le forze che sostengono Draghi. Mentre alla Camera la sinistra ha deciso di imboccare questa strada pericolosissima, in commissione al Senato noi abbiamo approvato l’equo compenso atteso dagli ordini professionali”, aggiunge il leader del Carroccio.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Covid, Costa “Sarà un’estate senza restrizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “I contagi salgono ma dobbiamo lanciare messaggi positivi: i dati che dobbiamo osservare sono quelli riferiti agli ospedali, è normale che i contagi si possono alzare, non ci sono più restrizioni, ma dobbiamo veicolare messaggi di prudenza e non di paura”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite di Rtl 102.5. “Mi sento di escludere nuove misure restrittive, sarà un’estate senza restrizioni – ha aggiunto -. In Portogallo, dove la variante è arrivata prima, oggi i contagi stanno già scendendo. Oggi non ci sono elementi per diffondere elementi di paura, siamo di fronte ad una fase nuova, dopo due anni e mezzo di restrizioni è il momento di dare fiducia agli italiani. Per quanto riguarda il passato ho sempre condiviso tutte le scelte fatte dal governo”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Conte “Grave intromissione del premier”, poi il chiarimento. Draghi “Il governo non rischia”

ROMA (ITALPRESS) – “Grillo mi aveva riferito di queste telefonate con Draghi, noi siamo una comunità, lavoriamo insieme. Trovo sinceramente grave che un premier tecnico, che ha avuto da noi sin dall’inizio l’investitura per un governo di unità nazionale si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono, peraltro”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, conversando con i giornalisti. “Io e il M5S evidentemente siamo sotto attacco, ma ci sono in gioco valori della democrazia. E’ un discorso che riguarda tutti”, ha aggiunto. Dal vertice Nato di Madrid Draghi ha precisato: “Ci siamo parlati con Conte poco fa, l’avevo cercato stamattina e mi ha chiamato lui, abbiamo cominciato a chiarirci e ci risentiamo domani per vederci al più presto. Il governo non rischia”.

Il presidente del Consiglio non ha mai detto o chiesto a Beppe Grillo di rimuovere Giuseppe Conte dal M5S, hanno poi sottolineato fonti di Palazzo Chigi.

Il premier il 30 giugno parteciperà al Consiglio dei Ministri convocato per esaminare, tra l’altro, i provvedimenti in materia di caro bollette e assestamento di bilancio. A rappresentare l’Italia ai lavori del Vertice dei Capi di Stato e di Governo della Nato sarà il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

(ITALPRESS).

-foto agenziafotogramma.it-

Tajani “Basta discussioni su leadership centrodestra”

0

“Dobbiamo darci un progetto e Berlusconi sarà il mediatore. Basta litigare su chi è il capo, prima vinciamo le elezioni”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, intervistato dal Corriere della Sera. “Anche noi siamo d’accordo” con Giorgia Meloni sulla necessità di un vertice del centrodestra, ha aggiunto, “Berlusconi ha detto che organizzerà un confronto approfondito su programmi, temi cruciali per il centrodestra la libertà di impresa, la diminuzione della pressione fiscale, la lotta all’oppressione giudiziaria e burocratica, l’ambiente che ci permetteranno non solo di vincere le elezioni, ma di governare. Lui, con la sua capacità di mediazione, il suo equilibrio, il saper smussare gli angoli, fare rinunce e rendersi concavo e convesso, è indispensabile al centrodestra”. Il vertice, spiega, sarà fatto “nei prossimi giorni”. Il vertice “andrà giustamente preparato – prosegue Tajani – inutile incontrarsi solo per una photo opportunity”. Quanto alla guida del centrodestra, dice Tajani, “lasciamo perdere questo continuo parlare di leadership o premiership: gli elettori vogliono sapere non chi va, ma cosa si fa al governo. Nel centrodestra ci sono oggi tre leader, di forze diverse. Prima vinciamo, poi pensiamo a chi sarà il ‘capo’. Berlusconi può avere il ruolo di promotore per la sua esperienza, la sua saggezza, per la capacità di mediazione e la facilità nei rapporti umani, per il suo essere lui sì un leader riconosciuto, dentro e fuori il centrodestra”.

– Foto Agenziafotogramma.it –

Orlando “Al centro c’è la calca, servono risposte più radicali”

ROMA (ITALPRESS) – Il risultato delle elezioni comunali “conferma il fatto che una coalizione aperta, più che larga, in grado di includere il civismo, è competitiva a livello locale e può contare su una selezione più efficace della classe dirigente. Mi pare che il centrodestra invece paghi molto i tentativi di melonizzazione. Hanno provato a imporre uno schema nazionale rigido, con una egemonia di FdI, e credo sia solo l’anticamera di un processo più generale che porterà una trazione meloniana. O le altri componenti sono in grado di reagire, o si determineranno contraccolpi”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
Nel centrosinistra “bisogna puntare ad allargare quanto più possibile, partendo non da una impalcatura ideologica, ma dall’agenda e dalle domande presenti nella società, che cresceranno ancora di più come ha dimostrato il voto francese – aggiunge -. E’ su priorità come salari, lotta precarietà, transizione ecologica, attenzione alla sanità e alla scuola pubblica che bisogna misurare vicinanze e distanze dei potenziali protagonisti del cosiddetto campo largo”.
Quanto al centro, “vedo un certo accalcamento. Rischiano di essere più i leader del mondo moderato, con toni non sempre moderati, dei potenziali elettori – prosegue il ministro del Lavoro -. Se guardiamo alla Francia vediamo la tendenza a una forte polarizzazione del voto. Il centrosinistra si deve porre la questione di come dare un messaggio di radicalità. Molti elettori che hanno disertato torneranno al voto e rischiano di trovare parole radicali solo nel centrodestra”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Berlusconi “Quando votano 4 elettori su 10 perde la democrazia”

“Credo che nessuna forza politica possa considerarsi vincitrice dopo una giornata di elezioni come quella di ieri”. Lo ha detto il leader e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un messaggio affidato ai social manager. “Quando soltanto 4 elettori su 10 vanno a votare, a uscirne sconfitta è la democrazia – ha aggiunto -. Il diritto di andare a votare e di poter scegliere da chi vogliamo essere governati è un bene prezioso, un diritto fondamentale in un Paese davvero libero. I nostri padri hanno dato la vita per ottenerlo. Tanti popoli in tutto il mondo soffrono sotto il tallone di regimi autocratici. Noi per fortuna abbiamo la libertà, la democrazia, la possibilità di scegliere. Chi rinuncia a utilizzarla si assume una grave responsabilità verso la nazione e gli altri cittadini. Quando soltanto 4 elettori su 10 votano, significa che per eleggere il sindaco o il presidente della Regione o il governo è sufficiente una minoranza organizzata. Il 20% degli italiani potrebbe decidere per tutti. Potrebbe decidere anche di instaurare anche un regime autoritario”. (ITALPRESS).

Photo credits www.agenziafotogramma.it

Comunali, Pecoraro Scanio “Vince l’alleanza civica con idee progressiste ed ecologiste”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Da Taranto a Verona fino a Iesi, Catanzaro e altri comuni Pd e M5S vincono grazie ad alleanze larghe civiche con proposte progressiste ed ecologiste. Una sfida di concretezza rispetto alle urla populiste. Ma il grande astensionismo deve essere la preoccupazione principale perché la sfiducia di tanti cittadini può travolgere ogni previsione”. Lo afferma Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde, e sostenitore, con la senatrice De Petris della rete Ecodigital, commentando con soddisfazione i risultati delle amministrative.
“Le emergenze sociale, climatica e sanitaria – aggiunge – necessitano proposte chiare e credibili. Per superare una destra confusa ma ancora molto forte serve un campo largo di progetti concreti con idee forti e attivismo civico, fisico e online radicato tra la gente. Non basta una sommatoria di piccoli feudi, ambizioni e veti”.
– foto ufficio stampa Fondazione Univerde (Pecoraro Scanio con sindaco di Taranto Rinaldo Melucci) –
(ITALPRESS).