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M5S, Grillo “Chi non crede più nelle regole lo dica con coraggio”

ROMA (ITALPRESS) – “La luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull’oscurità. Qualcuno non crede più nelle regole del gioco? Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in un post intitolato “Dictyostelium”.
“Quando il MoVimento fece i primi passi Steve Jobs chiese agli studenti di Stanford di accettare la morte come agente di cambiamento della vita e disse loro “ora il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, diventerete gradualmente il vecchio e verrete spazzati via. Scusate se sono così drastico, ma è vero”. La sua Apple è oggi diventata la più grande impresa del mondo e la Silicon Valley resta la culla dell’innovazione tecnologica. Ma nella vicina Arizona c’è anche una foresta pietrificata da milioni di anni – aggiunge il co-fondatore del M5S -. Siamo tutti qui per andarcene, comunque, ma possiamo scegliere di lasciare una foresta rigenerata o pietrificata”.

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M5S, Fico “Arrabbiati e delusi per gli attacchi di Di Maio”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ci sentiamo arrabbiati e delusi, niente di più, niente di meno”. E’ il commento del presidente della Camera Roberto Fico che, a margine della sua partecipazione a un appuntamento a Napoli in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, analizza lo scontro interno al M5S in seguito al quale il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio sembra star diventando un corpo estraneo alla sua stessa forza politica. “Per quale motivo si deve mettere in discussione una cosa che non è in discussione, c’è qualcos’altro?”, si interroga Fico riferendosi all’attacco di Di Maio sulle posizioni del Movimento riguardo alla guerra in Ucraina e ai rapporti con Unione Europea e Nato. “E’ scontro tra Conte e Di Maio? Non c’è nessun Conte-Di Maio, state sbagliando prospettiva. L’unica cosa che c’è, al massimo, è Movimento-Di Maio”, risponde ancora il presidente della Camera ai cronisti. “Attaccare il Movimento su delle posizioni che non sono in discussione nel Movimento, dispiace a tutta la comunità del Movimento, è questo il punto” afferma Fico.
“Siamo dispiaciuti da questo atteggiamento, non c’è alcun attacco nei confronti di Luigi Di Maio, è solo che non capiamo e non capisco, perchè si attacca su una cosa che non è in discussione. Di Maio va espulso? Non è una cosa di cui voglio parlare, il mio punto è esclusivamente dire ma perchè si deve attaccare il Movimento e metterlo in fibrillazione nel momento in cui queste cose non sono in discussione. A me questo è incomprensibile e personalmente mi fa dispiacere, capisco che la comunità del Movimento quando c’è una operazione che non è aderente alla realtà si deve anche difendere. Il Movimento non sta attaccando, si sta difendendo”.

“Stupiti e stanchi per gli attacchi che diversi esponenti M5S, titolari anche di importanti cariche istituzionali, oggi hanno rivolto al ministro Di Maio, impegnato in questo momento a rappresentare l’Italia all’importante tavolo europeo del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo, dove si sta discutendo della guerra in Ucraina. Il ministro Di Maio non replicherà a nessuno degli attacchi che sta ricevendo in queste ore. C’è un limite a tutto, ciononostante non si può indebolire il governo italiano davanti al mondo che ci osserva, in una fase così delicata”, afferma in una nota Peppe Marici, portavoce di Luigi Di Maio.

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Renzi “Triste fine per il M5S, il Governo non è a rischio”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ una triste fine per il Movimento 5 stelle, quando facevo le dirette con voi da Palazzo Chigi avevamo i 5 Stelle in grande spolvero. Cercavano di rappresentare il popolo, oggi sono un’illusione che è finita: un grande sbadiglio li inghiottirà. Mi dispiace che i problemi della guerra, carestia o la questione energetica siano cose vere: i 5 Stelle parlano solo di chi torna in Parlamento con il doppio mandato e chi no. Insomma una piccola questione di potere che non serve al Paese”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ai microfoni di Rtl 102.5.
Alla domanda se la tenuta del governo sia a rischio, Renzi risponde: “No, no. Secondo me no, perchè hanno paura di andare a casa e a molti di loro tocca chiedere il reddito di cittadinanza. Sono sempre ottimista, stavolta devo esserlo un pò meno. Penso che il vero dramma di questo Paese non siano i 5 stelle, che abbaiano e non mordono, ma sia il costo della vita”.
“Abbiamo fatto leggi per sussidio e assistenzialismo vario e il salario della classe media è troppo basso: alla fine chi lavora non ha i soldi per arrivare a fine mese, chi riceve sussidi resterà sempre incardinato in un sistema di povertà. E’ questo il lascito negativo dei 5 stelle. Parliamo di come dare più soldi in busta paga ai lavoratori, non parliamo più dei grillini che ormai sono il passato. Sapete che Beppe Grillo, residente a Genova, non è andato a votare per le elezioni di Genova? Di Maio ha detto sono il partito dell’odio: le stesse cose che dicevo 3 anni fa. Conte è stato definito un uomo senza leadership da Grillo. Fanno tutto da soli, lasciamoli stare e parliamo di politica”.

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Di Maio “Il Movimento mette in difficoltà il Governo, livore contro di me”

ROMA (ITALPRESS) – “La prossima settimana in Parlamento si voterà la risoluzione sulla posizione che il Governo porterà avanti ai tavoli europei. Da ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, ho ribadito e continuerò a ribadire che l’Italia non può permettersi di prendere posizioni contrarie ai valori Euro-Atlantici. Valori di democrazia, di libertà, di rispetto della persona e di difesa degli Stati. Tutti cerchiamo e vogliamo la pace. Intanto, però, Putin sta continuando a bombardare l’Ucraina, ignorando la richiesta della comunità internazionale di sedersi a un tavolo per i negoziati. Intanto l’esercito russo continua a uccidere civili innocenti e blocca i porti e l’export del grano, rischiando di causare una ulteriore guerra che, a sua volta, potrebbe generare l’aumento di nuovi flussi migratori incontrollati, anche verso il nostro Paese. Nel frattempo dobbiamo rimanere uniti per vincere in Ue la battaglia sul tetto massimo al prezzo del gas, per contrastare le speculazioni e tutelare famiglie e imprese italiane”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Davanti a uno scenario del genere – aggiunge -, i dirigenti della prima forza politica in Parlamento, invece di fare autocritica, decidono di fare due cose: attaccare, con odio e livore, il ministro degli Esteri e portare avanti posizioni che mettono in difficoltà il Governo in sede Ue. Un atteggiamento poco maturo che tende a creare tensioni e instabilità all’interno del Governo. Un fatto molto grave. Vengo accusato dai dirigenti della mia forza politica di essere atlantista ed europeista. Lasciatemi dire che, da ministro degli Esteri, davanti a questa terribile guerra rivendico con orgoglio di essere fortemente atlantista ed europeista. Ricordo innanzitutto a me stesso che abbiamo precise responsabilità: in ballo c’è il futuro dell’Italia e dell’Europa”, conclude Di Maio.
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Di Maio “L’Italia non deve disallinearsi dalla Nato”

ROMA (ITALPRESS) – “In un momento così delicato dobbiamo essere tutti uniti, maggioranza e opposizione, per il tetto al prezzo del gas, per risolvere la crisi alimentare e trovare una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina. Ho letto che si sta lavorando a una bozza di risoluzione che ci disallinea dalla Nato. Ma la Nato è un’alleanza difensiva, se ci disallineiamo dalla Nato mettiamo a rischio la sicurezza dell’Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, al Blue Forum Italia di Gaeta, in vista del voto sulle risoluzioni in Parlamento alla vigilia del Consiglio Europeo del 23 e 24 giugno.
Di Maio ha parlato anche delle polemiche interne al M5S. “Io ho posto dei temi, ma se poi qualche dirigente risponde con odio e attacchi è una deriva pericolosa per il MoVimento 5 Stelle, che invece di guardare al 2050 così torna indietro – ha spiegato -. Se stiamo tornando indietro, con un processo di radicalizzazione, non si deve cambiare la regola dei due mandati, come ha detto Grillo. Io quello che sto cercando di fare è garantire la compattezza della coalizione di governo nel momento in cui ci giochiamo sfide importanti come la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari”.

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Comunali, Meloni “Centrodestra unito anche a Verona e Catanzaro”

ROMA (ITALPRESS) – “Fratelli d’Italia lavora da sempre per l’unità del centrodestra. Per questo siamo molto soddisfatti che, in vista dei ballottaggi di domenica 26 giugno, indipendentemente dalle scelte tecniche e autonome dei candidati sindaci, sia stato raggiunto ovunque l’accordo politico di tutto il centrodestra per battere la sinistra Pd-Cinquestelle. Anche nelle situazioni più complesse come Verona e Catanzaro, dove era stato chiesto un apparentamento formale che è stato rifiutato dai candidati sindaco al ballottaggio, come peraltro avviene ovunque quasi sempre, è stato comunque garantito, tanto da Wanda Ferro e FdI a Catanzaro, quanto da Flavio Tosi e Forza Italia a Verona, il sostegno al candidato sindaco di centrodestra contro il fronte della sinistra”. Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Federico Sboarina a Verona e Valerio Donato a Catanzaro potranno dunque contare sul sostegno dell’intero centrodestra, al di là delle formule tecniche di una condivisione che rimane sostanziale – aggiunge -. In particolare a Verona, seppur in assenza di un apparentamento tecnico, Fratelli d’Italia si fa garante da subito della piena condivisione del progetto con Flavio Tosi, per dare al capoluogo scaligero un programma e una squadra di centrodestra vincenti”.

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Di Maio “M5S si sta radicalizzando, così torna indietro”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Movimento 5 Stelle è una forza politica che oggi non sta guardando al 2050, si sta radicalizzando, sta tornando indietro. Allora che senso ha cambiare la regola del secondo mandato? Io invito gli iscritti a votare secondo i principi fondamentali del Movimento, li invito io. Perchè questa è una forza politica, in coerenza con quello che sta succedendo, che si sta radicalizzando all’indietro”. Lo dice il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, a margine della sua visita allo stabilimento di Fincantieri a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.
“Io mi sono permesso semplicemente di porre dei temi, mi sono permesso solo di aprire un dibattito su alcune questioni come la Nato, la guerra in Ucraina e la pace, come la transizione ecologica, come le ricette per le imprese, e ho ricevuto insulti personali. Insulti personali come quelli che ho visto stamattina, come quelli che abbiamo visto sui giornali”, prosegue Di Maio.
“Io temo che questa forza politica poi rischi di diventare una forza politica dell’odio – aggiunge -. Una forza politica che, tra l’altro, nello statuto ha il rispetto della persona. Io credo che su questo noi dobbiamo parlare di temi, il nostro elettorato è disorientato perchè quando si pongono dei temi ci sono degli attacchi personali, e questo non è assolutamente accettabile. Come non è chiara quale è la nostra ricetta per il Paese, ci sarà un perchè se nella cosiddetta coalizione di maggioranza dove siamo molti partiti, il Pd sale e noi scendiamo. Forse perchè non abbiamo ben chiare quali sono le ricette per le partite Iva, per gli imprenditori, per i lavoratori, per il futuro del nostro paese a livello internazionale”, chiosa il ministro pentastellato.

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Di Maio “Non possiamo attaccare il Governo per imitare Salvini”

ROMA (ITALPRESS) – “Non credo sia opportuno assumere decisioni che disallineano l’Italia dall’alleanza Nato e dalla Ue. Non credo sia opportuno mettere nella risoluzione che impegna il Presidente del Consiglio ad andare in Consiglio europei frasi o contenuti che ci disallineano di fatto dalle nostre alleanze storiche. L’Italia non è un Paese neutrale, ma è all’interno di alleanze storiche da molto tempo grazie ai nostri padri fondatori. Come credo che serva la massima compattezza per ottenere il tetto massimo al prezzo del gas. Non credo che possiamo stare al Governo e poi un giorno sì un giorno no per imitare Salvini si vada ad attaccare il Governo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti. Riferendosi, senza nominarlo, al presidente del M5s Giuseppe Conte. “Io credo che è normale che ci sia un elettorato disorientato – ha aggiunto Di Maio – Non abbiamo mai brillato alle amministrative, ne sono testimone, ma non siamo neanche mai andati così male. Questo succede quando anche il nostro elettorato è disorientato. Credo che il M5s debba fare un grande sforzo di democrazia interna. Anche su questo, non veniamo da una grande storia di democrazia interna, ma proprio per questo, anche rispetto a un nuovo corso, servirebbe maggiore inclusività, più dibattito interno, anche includere di più persone esterne che chiedono di essere coinvolte”. “Ma non si può dare sempre la colpa agli altri, non si può risalire all’elezione del Presidente della Repubblica per dire che le amministrative sono andate così male – ha aggiunto – Credo che bisogna assumersi anche un pò delle responsabilità rispetto a un’autoreferenzialità che andrebbe superata. Lo dico a voi perchè non esiste un posto dove poterlo dire oggi”. “Noi – ha concluso – siamo una forza politica che ambisce a guardare al 2050, ma che in realtà sta guardando a rima del 2018, che era un altro mondo. E c’è una radicalizzazione in corso, che sinceramente, anche rispetto alla politica estera e alle alleanze in corso vede in questo momento un’ambiguità su cui io non concordo”.
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