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Giustizia, approvata in Senato la riforma Cartabia

ROMA (ITALPRESS) – Con 173 sì, 37 no e 16 astennuti è stato approvato dal Senato il Ddl con deleghe al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonchè disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Csm. Ad astenersi è stata Iv mentre il voto contrario è arrivato da Fdi e Cal. “Questo è un passaggio importante nella storia del nostro Paese, in cui troppo a lungo la giustizia è stata terreno di scontro. Questo passaggio è stato preceduto da un lungo lavoro, a tratti non semplice, reso possibile dall’impegno di molti. Permettetemi di ricordare e ringraziare tutti coloro che ci hanno consentito di giungere a questo momento”. Così il ministro della Giustizia Marta Cartabia al Senato prima del voto sulla riforma della Giustizia. Cartabia ha ricordato “l’intenso confronto con tutte le forze politiche di maggioranza per giungere a un articolato ampiamente condiviso, in cui ciascuna forza politica può riconoscere il suo apporto”. “Ciascuno ha portato il suo contributo, sia sostenendo le proprie iniziative con forte convinzione, sia lasciando spazio alla voce delle altre forze di maggioranza – ha detto – Ringrazio ciascuna forza politica per questo impegno costruttivo e per questa disponibilità”.
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Letta “Parleremo di alleanze ma dopo i ballottaggi”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo la possibilità concreta di eleggere nei 13 ballottaggi 13 sindaci, di cui 6 donne. In questo momento ci concentriamo sui ballottaggi, e tutte le discussioni su alleanze future, campi larghi e quant’altro, le rimandiamo al giorno dopo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine della Segretaria del partito. “Siamo molto soddisfatti dei risultati del Pd al primo turno, meglio delle aspettative, adesso faremo di tutto per confermare e completare i risultati del primo turno. I ballottaggi del 26 giugno sono molto importanti – ha aggiunto Letta – anche per creare le condizioni perchè si possa discutere del dopo e del modo di essere veramente competitivi e vincenti alle Politiche dell’anno prossimo”, ha concluso.

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Comunali, Pd primo partito, Fdi supera la Lega

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ROMA (ITALPRESS) – Nei 971 Comuni al voto nelle elezioni amministrative del 12 giugno il dato politico più rilevante è il sorpasso, anche al Nord, di Fratelli d’Italia sulla Lega, in particolare nelle grandi città. Il Partito Democratico è la lista più votata, soprattutto nelle grandi città. Il Movimento Cinque Stelle porta a casa percentuali tra il 2 e il 6,5 per cento, mentre Forza Italia torna primo partito in Sicilia. Il 26 giugno si andrà al ballottaggio in 13 città. Intanto sono concluse nelle principali città le attività di spoglio.
A Palermo, dove ancora mancano da scrutinare 48 sezioni la percentuale di consensi per il candidato di centrodestra Roberto Lagalla sfiora il 49 per cento e, per effetto della legge regionale che stabilisce un quorum al 40 per cento, è eletto al primo turno. Dati definitivi a l’Aquila, dove Pierluigi Biondi ha ottenuto il 54,39 per cento dei voti; il candidato del centrodestra ha preceduto Americo Di Benedetto (23,78 per cento) e la candidata del centrosinistra Stefania Pezzopane, che si è fermata al 20,62 per cento. Dato quasi definitivo a Parma, dove sono state scrutinate 203 sezioni su 204. Sarà ballottaggio tra il centrosinistra Michele Guerra che ottiene il 44,18 per cento dei consensi e Pietro Vignali del centrodestra con il 21,25 per cento.
Ballottaggio anche a Verona, dove su 264 sezioni scrutinate su 265 si andrà al ballottaggio tra il candidato di centrosinistra Damiano Tommasi (39,77 per cento) e il candidato della Lega-FdI-liste civiche, Federico Sboarina (32,71 per cento). Rinaldo Melucci è stato rieletto sindaco di Taranto con il 60,63%, dato definitivo. Melucci era sostenuto da 11 liste, risultato dell’intesa tra il Pd e il Movimento 5Stelle, che hanno dato vita al centrosinistra progressista. Lo sfidante di centrodestra Walter Musillo si ferma al 29,84 per cento di consensi. Vittoria al primo turno anche a Padova, dove il sindaco uscente appoggiato dal centrosinistra e M5s, Sergio Giordani, sfiora il 60 per cento (58,44 per cento). Lo sfidante di centrodestra Francesco Mario Peghin si ferma al 33,52 per cento. A Lodi eletto al primo turno il candidato del centrosinistra, Andrea Furegato, che ottiene il 59,03 per cento di voti, e strappa la città alla leghista Sara Casanova, primo cittadino uscente che si attesta al 37,20 per cento.

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Al centrodestra Genova, Palermo e L’Aquila. Il centrosinistra vince a Padova, Lodi e Taranto

ROMA (ITALPRESS) – Dallo spoglio dei voti per il primo turno delle elezioni amministrative in 971 comuni italiani emergono, come anticipato dagli exit poll, i primi verdetti. A Palermo il centrodestra vince al primo turno con Roberto Lagalla, che supera la soglia del 40% (in 30 sezioni scrutinate su 600 è avanti con il 49,29% sul candidato di centrosinistra e M5s, Franco Miceli), sufficiente per l’elezione in base alla legge regionale, rispetto al resto d’Italia dove il quorum è del 50%. A Genova il centrodestra, con l’appoggio di Italia Viva e Azione, ottiene la riconferma del sindaco uscente, Marco Bucci, che vince la sfida contro il candidato del centrosinistra Ariel Dello Strologo.
In base alle proiezioni Rai del Consorzio Opinio Italia, con una copertura del 75% del campione, Bucci è al 55,1% contro il 38,9% di Dello Strologo. Anche a L’Aquila il candidato di centrodestra, il sindaco uscente Pierluigi Biondi, è in netto vantaggio con il 51% di preferenze, su Americo Di Benedetto (liste civiche) al 24,7%, e Stefania Pezzopane (centrosinistra) al 23%. Il centrosinistra torna invece alla guida della città di Lodi con Andrea Furegato, e batte con oltre il 50% di consensi la candidata leghista e sindaco uscente, Sara Casanova. Affermazione del centrosinistra anche a Taranto, dove Rinaldo Melucci, già sindaco della città, ottiene, quando le sezioni scrutinate sono 17 su 191, il 62,53% di voti, mentre il candidato di centrodestra, Vincenzo Musillo, è al 28,45%.
Anche a Padova, il candidato di centrosinistra Sergio Giordani, sindaco uscente, supera abbondantemente il quorum del 50% necessario all’elezione al primo turno: secondo la proiezione Swg/La7 avrebbe il 58,4% a fronte del 31,2% di Francesco Mario Peghin, del centrodestra. A Verona, come anticipato già ieri sera dagli exit-poll, Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma e della Nazionale, candidato per il centrosinistra, andrà al ballottaggio dopo la vittoria al primo turno con il 39,6% delle preferenze (copertura del campione al 75%). Il centrodestra, con il sindaco uscente Federico Sboarina, nonostante l’appoggio di Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha raccolto il 31,5% Fuori dal ballottaggio l’ex primo cittadino Flavio Tosi, con la sua coalizione civica appoggiata anche da Forza Italia, fermo al 25%. A Parma, dove la copertura del campione raggiunge il 79%, Michele Guerra, candidato sindaco del centrosinistra è al 45%, Pietro Vignali ((Fi, Lega e liste civiche) al 20,8%, Dario Costi (Azione e civiche) al 13,3%. A Catanzaro l’esponente di una coalizione di centro, Valerio Donato, è avanti con il 43,8% contro il 31,2% dell’esponente di centrosinistra e M5s Nicola Fiorita. A Catanzaro dove il centrodestra non era unito, con Fratelli d’Italia che ha corso con un proprio candidato, Wanda Ferro, è invece al 9,7%. Dai dati del Viminale l’affluenza in queste Amministrative è risultata in forte calo: su base nazionale è stata del 54,72% contro il 60,12% della tornata precedente.
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Centrodestra, Salvini “La Lega collante, l’unione è la strada vincente”

MILANO (ITALPRESS) – “Lo sforzo della Lega di essere collante del centrodestra è la strada vincente alle prossime elezioni politiche. Il centrodestra vince solo unito, se qualcuno fa altri schermi non fa il conto con gli elettori”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega, oggi pomeriggio dal quartier generale del partito in via Bellerio a Milano, in merito alle amministrative.”La competizione è sempre con il centrosinistra e dove il centrodestra è andato diviso ha sbagliato, non entro nelle ragioni, ma il voto delle amministrative è sui sindaci”.
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Elezioni, a Palermo nominati gli ultimi presidenti di seggio mancanti. Lamorgese “Fatto gravissimo”

Dopo una giornata e mezza di lavoro, verso le ore 12 di oggi sono stati tutti nominati i presidenti di seggio che erano ancora vacanti nel Comune di Palermo e ora si attende che prendano possesso delle rispettive sezioni per poterle finalmente aprire al voto. Lo conferma ad Italpress il segretario comunale del capoluogo siciliano, Antonio Le Donne, che da 32 ore consecutive è al lavoro per trovare dei sostituti ai quasi 200 presidenti di seggio che avevano rinunciato alla nomina. “Tutti i presidenti sono stati nominati. 4 o 5 seggi non sono ancora aperti – precisa Le Donne -, ma non per la mancanza del presidente, quanto perché la persona nominata sta raggiungendo il seggio affidatogli con la nomina in mano, provenendo dall’altra parte della città. Altri due attendono che li raggiunga il segretario da
loro stessi nominato”. Nel frattempo, l’Amministrazione comunale palermitana “in relazione alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio”, sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale”.  Le Donne ha chiarito che inizialmente erano addirittura 174 i presidenti di seggio mancanti. Sull’argomento è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini, che ad Affaritaliani.it ha definito “Pazzesco che, a due ore dall’inizio del voto decine di seggi ancora chiusi, e in altri si può votare solo per il Comune, ma non per i Referendum. Il ministro Lamorgese, il presidente Draghi e il presidente Mattarella ritengono che tutto ciò sia normale?”. “A fronte di quanto sta accadendo in molte sezioni elettorali, dove mancano addirittura i presidenti di seggio e le operazioni di voto non sono ancora state avviate, chiediamo un intervento deciso e immediato da parte del governo nazionale, affinché garantisca l’effettiva regolarità delle elezioni amministrative di Palermo” ha invece detto il candidato sindaco di Palermo del centrodestra Roberto Lagalla. Mentre per Francesco Scoma, deputato della Lega-Prima l’Italia e componente dell’Ufficio di presidenza della Camera “E’ inaccettabile che migliaia di palermitani questa mattina non possano esprimere il proprio voto per le amministrative e per il referendum a causa dell’inefficienza della macchina amministrativa del Comune. Dopo il caos nei seggi elettorali, denunciato peraltro da giorni, ci attendiamo un provvedimento urgente del Ministro dell’Interno che proroghi le operazioni di voto almeno fino domani alle ore 15. C’è da chiedersi se a causare questo disastro sia stata solo l’incompetenza o una manovra studiata ad arte da qualcuno per generare confusione e boicottare il voto”. Nel frattempo, in diretta Facebook, l’ex candidata sindaco ed esponete di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi ha annunciato che “la prossima settimana faremo un esposto alla Procura della Repubblica perché è vergognoso che l’amministrazione comunale non sia riuscita a garantire le operazioni di voto. E’ in atto un tentativo di sovvertire l’ordine democratico”.
Nel tardo pomeriggio l’intervento del Viminale. “E’ gravissimo – sottolinea il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – che a Palermo, senza alcun preavviso, un elevato numero di presidenti di seggio non si sia presentato per l’insediamento, ovvero abbia rinunciato all’incarico, ritardando l’avvio delle operazioni di voto. Un tale atteggiamento esprime una assoluta mancanza di rispetto per le Istituzioni e per i cittadini chiamati in questa giornata elettorale e referendaria ad esercitare un diritto costituzionale fondamentale per la vita democratica del Paese”.
“La Procura di Palermo – ha aggiunto la titolare del Viminale – valuterà gli eventuali profili di responsabilità conseguenti alle segnalazioni inviate dal Comune, competente per le procedure di insediamento dei seggi e di sostituzione dei presidenti”.
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Exit poll, il centrodestra verso la vittoria al primo turno con Lagalla e Bucci a Palermo e Genova

ROMA (ITALPRESS) – Secondo gli exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, a Genova e Palermo il centrodestra sarebbe vicino alla vittoria al primo turno con Marco Bucci (51-55%) e Roberto Lagalla (43-47%). A L’Aquila il candidato Pierluigi Biondi (centrodestra) si attesta tra il 49-53%, nettamente davanti a Stefania Pezzopane del centrosinistra con il 23-27%. Centrosinistra avanti a Verona con Damiano Tommasi e a Parma con Michela Guerra che si attesta tra il 40 e il 44%. A Catanzaro il candidato Valerio Donato (Fi-Lega) raggiunge una forchetta del 40-44%.
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Covid, Speranza “Trasformare la crisi in opportunità di rilancio”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Quanto la pandemia abbia stravolto le nostre vite è sotto gli occhi di tutti. Ci ha fatto attraversare i due anni più difficili. Oggi abbiamo finalmente le condizioni per imparare da questa lezione e per imparare come trasformare la più grande crisi sanitaria in un’opportunità di ripartenza e rilancio. Ci sono le condizioni per farlo, ma serve un lavoro enorme”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo a Firenze agli “Stati generali della Salute in Toscana”.
“Dobbiamo essere chiarissimi e fermissimi sulle risorse. La mia opinione è che le risorse siano la condizione indispensabile se vogliamo ricostruire un rilancio del sistema sanitario nazionale. Stiamo iniziando, ma dobbiamo fare molto di più”, ha proseguito.
Per la sanità “abbiamo bisogno di fare anche le riforme, perchè insieme alla più grande stagione di investimenti dobbiamo capire cosa funziona e su cosa dobbiamo fare davvero un salto di qualità, e innanzitutto serve la riforma dell’assistenza territoriale, che deve essere più strutturata, più capillare e di prossimità”, ha sottolineato il ministro.

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