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Letta “Governo di larghe intese termina con questo Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo delle larghe intese termina con queste elezioni e con questo Parlamento, perchè con la frammentazione eccessiva e i problemi che ha creato sarebbe impossibile e poi perchè dopo le prossime elezioni politiche saranno i cittadini a decidere la maggioranza e noi puntiamo ad avere la maggioranza di centrosinistra che possa governare il Paese secondo un progetto riformatore e progressista”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Jesi per un incontro elettorale, sull’ipotesi di poter fare ricorso a un altro “governissimo” nel prossimo futuro.
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Tajani “No a fibrillazioni nel Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il M5s mi sembra in cerca di visibilità, in questo momento bisogna sostenere il governo e impedire che ci siano fibrillazioni inutili, si vanno a cercare un pò di voti per la campagna elettorale. Il M5S deve essere un pò più serio in questa fase così delicata”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine di una conferenza stampa, commentando la richiesta del M5S di votare una risoluzione sulle armi all’Ucraina. “In questo momento sulle nuove armi è tutto fermo alle decisioni che sono già state prese. Per FI le armi devono essere utilizzate per difendersi e non per attaccare il territorio russo, scelta che ha fatto per altro anche il presidente Biden”, ha aggiunto.

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Mattarella “L’Italia e le Forze armate impegnate per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 2 giugno di settantasei anni fa, con la scelta della Repubblica, il popolo italiano si incamminò sulla strada della pace, archiviando le avventure belliciste proprie di un regime autoritario come quello fascista. Una opzione che venne poi solennemente ratificata nella Costituzione”. E’ quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.
“Il nostro contributo – e in esso delle Forze Armate – alla causa della pace e della cooperazione internazionale – aggiunge il Capo dello Stato – si è caratterizzato con l’adesione al Trattato del Nord-Atlantico sottoscritto fra Paesi amanti della libertà, con la costruzione graduale e crescente della unità europea, con la partecipazione all’ONU e alle sue iniziative. Fu possibile realizzare un clima di crescente fiducia che, diminuendo le tensioni, consentiva di ridurre ragioni e clima di un confronto talvolta ai limiti del contrasto, senza tuttavia mai oltrepassare quelli che conducono al conflitto”.
“L’attuale contesto internazionale ci interroga profondamente su come sia possibile garantire oggi il bene indivisibile della pace – sottolinea Mattarella -. Le aggressioni ai civili, le devastazioni delle città nel cuore della nostra Europa, pensavamo appartenessero a un passato remoto, ma la drammatica cronaca di questi giorni ci ricorda come stabilità e pace non sono garantite per sempre. La pace non si impone da sola ma è frutto della volontà e dell’impegno concreto degli uomini e degli Stati. Una pace basata sul rispetto delle persone e della loro dignità, dei confini territoriali, dello stato di diritto, della sovranità democratica; una pace basata sull’utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle crisi tra Nazioni; una pace basata sul rispetto dei diritti umani”.
“L’Italia e tutta la comunità internazionale, hanno un ruolo centrale nel favorire il dialogo – prosegue Mattarella -. Dobbiamo farlo uniti, insieme. La nostra esperienza ci ha mostrato come si possa costruire una convivenza stabile e duratura, anche all’indomani di conflitti sanguinosi. Lo ribadiamo oggi mentre siamo a fianco dell’aggredita Ucraina. La Repubblica è impegnata a costruire condizioni di pace e le sue Forze Armate, sulla base dei mandati affidati da Governo e Parlamento, concorrono a questo compito”.
“Come settantasei anni fa – aggiunge il Capo dello Stato – ribadiamo le ragioni che hanno spinto il popolo italiano, dopo le sofferenze di due guerre mondiali e della dittatura, a percorrere il lungo cammino verso uno Stato democratico, i cui valori di libertà, pace, uguaglianza e giustizia, diventarono i principi di supremo riferimento per i cittadini e il Paese. Le Forze Armate, protagoniste in questo percorso, in Italia e all’estero, si confermano una risorsa preziosa, come evidenziato anche dalle vicende della gestione della pandemia. I riconoscimenti che pervengono alle nostre Forze Armate sono la prova eloquente della qualità del loro impegno e della credibilità che si sono conquistati. Ai soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e al personale civile, di ogni ordine e grado giungano, in questo giorno di festa, l’apprezzamento e la gratitudine per il servizio offerto alla comunità. Viva le Forze Armate, Viva la Repubblica!”.
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Cingolani “Con tetto al gas e fonti pulite i prezzi dell’energia scenderanno”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il tetto al gas e fonti pulite anche i prezzi dell’energia scenderanno”. Così in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.
“La cosa che non si è capita – aggiunge – è che per la prima volta l’Italia sta giocando una partita che riguarda noi e l’Europa. E che non è semplicemente, o non solo, intervenire sulla speculazione sui prezzi, ma mettere le basi per cambiare il sistema di forniture e quindi garantire la sicurezza energetica del Paese incentrato in buona parte su fonti rinnovabili”.
“Abbiamo fatto molte cose – sottolinea il ministro -. La prima il decreto semplificazioni dell’autunno scorso e quelli successivi di quest’anno che hanno iniziato a funzionare. Se chi abita in una casa vuole mettersi dei pannelli fotovoltaici sul tetto, fino a 200 kilowatt e non chiede incentivi, a meno che sia in un edificio vincolato. Lo stesso vale per le imprese che realizzano impianti sui tetti dei capannoni. E questo ha dato una spinta”.
“Anche i privati – aggiunge – hanno iniziato a capire che investire sulla sostenibilità conviene. Ma anche gli impianti che devono chiedere la Via non sono andati affatto a rilento”. “Siamo andati veloci anche perchè abbiamo sbloccato progetti fermi alle sovraintendenze grazie ai poteri sostitutivi del governo”.
“Solo sulla base delle iniziative prese sinora nel giro di quest’anno e dei prossimi 24 mesi potremo tagliare più di 3 miliardi di metri cubi di gas – sottolinea il ministro Cingolani -. Solo a questo momento abbiamo altre iniziative per circa 24 Gigawatt di rinnovabili (12,4 da solare e 10,7 da eolico) che hanno richiesto l’autorizzazione. L’obiettivo che avevamo fissato da qui al 2030 era di arrivare a 70 Gigawatt da fonti rinnovabili. Quindi è molto più vicino. Tanto più che se si varasse il tetto al gas proposto da noi italiani, anche quella mossa ci garantirebbe una più veloce transizione”.
“Lo so che in Italia parlare bene di un governo è faticoso. Ma usciamo per una volta da quella che viene chiamata narrazione di un’Italia sempre in balia degli eventi. Nel caso del gas li abbiamo anticipati. Non solo. Abbiamo varato leggi, abbiamo preso degli impegni con l’Europa che stiamo mantenendo. Abbiamo avviato due transizioni importanti come quella digitale e quella ecologica. I risultati si iniziano a vedere come le ho dimostrato con i numeri non con le parole. Potremo fare errori, ma per una volta il motore è stato acceso, la macchina è partita, l’itinerario è segnato e le prime tappe raggiunte”, conclude il ministro Cingolani.
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Lamorgese “Migranti e lavoro? Ampliamo i flussi con più stagionali”

ROMA (ITALPRESS) – Il rischio di “un’emergenza umanitaria con un aumento dei flussi migratori alle frontiere d’Europa”, difficile da governare per la Ue “senza una risposta solidale comune”. Così, alla vigilia del vertice di Venezia in cui i ministri dell’Interno dei Paesi del Mediterraneo chiederanno all’Europa di estendere ai flussi dal Mediterraneo il patto di solidarietà applicato ai profughi ucraini, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, annuncia a Repubblica l’ampliamento di canali d’ingresso legali in Italia: “Il governo è al lavoro per varare il prossimo decreto flussi che dovrà tenere conto delle crescenti esigenze di vari comparti economici”.
“Le migrazioni mosse da fattori economici e climatici – sottolinea – non si possono cancellare ma possono essere governate anche ampliando i canali d’ingresso legali con quote di stagionali e di manodopera specializzata di cui, tra l’altro, hanno bisogno le economie europee. L’Europa non può immaginare di poter accogliere tutti i migranti economici che intendono mettersi in viaggio dall’Africa e da alcuni Paesi asiatici. Per questo la Ue deve rapidamente intensificare i suoi sforzi per predisporre un piano basato sui partenariati strategici per sostenere la stabilità sociale e lo sviluppo economico dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori”.
“Le Nazioni unite e la Ue, con l’appoggio dei principali leader europei a partire dal presidente Draghi – aggiunge -, stanno mettendo in campo il massimo sforzo diplomatico con la Russia e con l’Ucraina per tentare di sbloccare il grano fermo nei porti del Mar Nero e scongiurare la gravissima crisi alimentare globale che rischia di colpire i Paesi più poveri. Bisogna agire in fretta, altrimenti ci troveremo di fronte ad un’emergenza umanitaria con un aumento dei flussi migratori diretti verso le frontiere della Ue”.
“Siamo preoccupati per l’andamento in crescita degli sbarchi registrato ad aprile e a maggio lungo le rotte del Mediterraneo centrale e orientale – prosegue il ministro Lamorgese -. In questa fase è problematico fare una stima attendibile di quanti migranti potrebbero partire dai loro Paesi nei prossimi anni, anche se i dati elaborati dalle agenzie dell’Onu dopo la pandemia – circa 200 milioni le persone che soffrono la fame in 53 Paesi – possono fornire un quadro della complessità dei fenomeni con i quali già dobbiamo fare i conti”.
“Senza una risposta solidale, che va certamente coniugata con altre misure anche in materia di responsabilità, non credo che per l’Unione europea sia possibile governare un fenomeno complesso e strutturale come quello migratorio – dichiara Lamorgese -. Il 3 marzo il Consiglio europeo Affari Interni ha adottato all’unanimità una decisione storica con l’applicazione per la prima volta della direttiva per la protezione temporanea dei profughi in fuga dalla guerra. Il 3 marzo, dunque, è passata l’idea di un’Europa solidale che l’Italia e gli altri Paesi mediterranei invocano dasempre e che in questa circostanza è stata condivisa dai Paesi del gruppo di Visegrad”.

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Pnrr, Mattarella “Ora riforme per non dissipare le risorse”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi, mentre il Continente europeo è colpito dall’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, la comunità nazionale, nella Festa della Repubblica, si raccoglie con orgoglio e convinta adesione intorno agli ideali che ne fondano l’identità e che costituiscono l’impegnativo orizzonte di quanti esercitano funzioni pubbliche”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, in un messaggio inviato ai Prefetti d’Italia, affinchè se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale.
“Nei diversi contesti territoriali, nelle articolazioni della Repubblica, di fronte a sfide inedite e complesse, come quella dell’emergenza sanitaria e delle ripercussioni economiche e sociali delle crisi internazionali -aggiunge – gli amministratori locali e i pubblici funzionari sono chiamati a interpretare il proprio ruolo con accresciuto spirito di servizio e con l’obiettivo di offrire soluzioni tempestive ed efficaci”.
“Da ultimo – prosegue – gli sforzi posti in essere in tutta la Penisola per accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina sono stati l’esempio di un approccio coerente e virtuoso. Lo straordinario impegno del sistema di Protezione Civile, delle Prefetture, delle istituzioni regionali e locali e di tutte le componenti sociali coinvolte, testimonia il vissuto del popolo italiano e la concretezza dei valori costituzionali.
Nel trentennale del Trattato di Maastricht, che ha segnato un’importante tappa nel progetto europeo, siamo impegnati in un percorso che, con l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta coinvolgendo in un processo di rinnovamento e sviluppo la società e le istituzioni.
E’ fondamentale non dissipare le opportunità offerte dall’afflusso di risorse dell’Unione europea, attivando riforme che possono incidere positivamente e in modo duraturo sulla vita dei cittadini.
Il ruolo dei Prefetti, che operano come laboriosi attori di unità e di coesione sociale, è, ancora una volta, cruciale”.
“Nei compiti di garanzia delle libertà civili, come nell’impegno per la tutela della legalità e della sicurezza, nel costante confronto con gli enti locali e nell’azione di mediazione sociale, nella gestione dei fenomeni migratori come delle emergenze, i Prefetti si pongono quali interlocutori essenziali del sistema delle autonomie e della società civile.
Nel rinnovare ai Prefetti e a tutti coloro che rivestono pubbliche responsabilità auguri di buon lavoro, con i sentimenti dell’apprezzamento della Repubblica per la loro azione, esprimo l’auspicio che la celebrazione del 2 giugno possa costituire per i cittadini una rinnovata occasione di riflessione sui valori costituzionali, ai quali ispirare il quotidiano contributo al servizio del Paese”.
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Salvini “Il mio obiettivo è la pace, lavoro alla luce del sole”

ROMA (ITALPRESS) – “Per la pace si lavora con ambasciatori e governi di tanti Paesi, alla luce del sole, comunicandolo anche a giornali e tivù più volte, avendo come unico obiettivo la fine della guerra. Io l’ho fatto e continuerò a farlo, spero in compagnia di tanti colleghi che in questi giorni criticano e chiacchierano, ma per arrivare alla pace non muovono un dito, preferendo parlare di armi e guerra”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Draghi “In estate il massimo impatto delle sanzioni alla Russia”

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BRUXELLES (ITALPRESS) – Si apre la strada per il tetto al prezzo del gas richiesto dall’Italia. Lo ha annunciato il presidente Draghi al termine del vertice dei capi di Stato e di governo. “È stato un Consiglio europeo un po’ lungo ma siamo abbastanza soddisfatti dai risultati”, dice nella conferenza stampa a conclusione del vertice di Bruxelles dedicato ai temi dell’energia e della difesa. “L’azione dell’Ue sull’energia si svilupperà su molti fronti -ha spiegato il premier- Sul funzionamento del mercato dell’energia e sui prezzi alti siamo stati accontentati. La Commissione ha ricevuto ufficialmente mandato per studiare il price cap”. “Il momento di massimo impatto di tutte le sanzioni fin qui approvate sulla Russia – aggiunge – sarà da questa estate in poi”. “L’accordo è stato un successo, era impossibile immaginare di essere uniti su un embargo di circa il 90 per cento del petrolio russo solo qualche giorno fa, non era credibile un successo completo”.
“L’Italia non esce penalizzata, anche per noi l’obbligo di non importare petrolio russo scatterà alla fine dell’anno, e quindi saremo come tutti gli altri”. Immaginare di essere uniti sul 90% dell’embargo, non sarebbe stato credibile qualche giorno fa. “Si è tenuto conto della situazione dell’Ungheria – ha spiegato Draghi- che non ha accesso sul mare se si interrompe il petrolio russo occorre essere sicuri che possa approvvigionarsi da altre fonti, avranno quindi un’esenzione da questo obbligo per far sì che si attrezzino”.
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