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Draghi “Italia e Francia insieme per un’Europa più forte”

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ROMA (ITALPRESS) – “La vittoria da parte di Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi è una splendida notizia per tutta l’Europa. Italia e Francia sono impegnate fianco a fianco, insieme a tutti gli altri partner, per la costruzione di un’Unione Europea più forte, più coesa, più giusta, capace di essere protagonista nel superare le grandi sfide dei nostri tempi, a partire dalla guerra in Ucraina. Al Presidente Macron vanno le più sentite congratulazioni del Governo italiano e mie personali. Siamo pronti da subito a continuare a lavorare insieme, con ambizione e determinazione, al servizio dei nostri Paesi e di tutti i cittadini europei”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
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Conte “No al nucleare, sì a un piano energetico europeo”

ROMA (ITALPRESS) – “No a trivelle selvagge, no al nucleare da riproporre nel futuro dei nostri giovani. Sì all’accelerazione sulle rinnovabili e sì a un Energy Recovery Fund. Vogliamo renderci indipendenti da Paesi che ci forniscono gas e non hanno la nostra idea di democrazia? Non facciamo declamazioni, convinciamo tutti i Paesi europei ad accogliere un piano energetico comune. Immaginate che potere negoziale che acquisteremmo”. Queste le parole di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, intervenuto al Congresso di Articolo Uno.
“L’Italia – sottolinea – deve arrivare al Consiglio europeo del prossimo maggio con questi temi sul tavolo e deve essere intransigente rispetto a tutti gli altri Paesi”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Governo, Speranza “La questione sociale è una bomba a orologeria”

ROMA (ITALPRESS) – “Considero positivo che il Governo italiano sia promotore dell’istituzione di un tetto al prezzo dell’energia da fissare a livello europeo. Ma se l’Europa non si muove non potremo restare a guardare. I provvedimenti per tutelare famiglie, lavoratori e imprese vanno presi ora. Senza paura di toccare anche gli extraprofitti come abbiamo parzialmente iniziato a fare”. Lo ha detto il ministro della Salute e segretario di Articolo Uno Roberto Speranza nel corso del suo intervento al Congresso del partito.
“Il tempo di farlo è ora che le persone non riescono a pagare bollette, che l’inflazione si mangia gli stipendi, che rischia di esplodere una nuova grande questione sociale – prosegue -. La questione sociale è una bomba a orologeria innescata sulle diseguaglianze. Disinnescarla è la nostra missione, il compito urgente che attende la politica e la sinistra”.

-foto agenziafotogramma.it –

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Ucraina, Mattarella: “Dalla Russia attacco violento, ferma solidarietà”

ROMA (ITALPRESS) – “Il prossimo lunedì – 25 aprile – dopo aver reso omaggio ai caduti all’Altare della Patria, mi recherò ad Acerra, città che fu profondamente segnata dai combattimenti e dalle rappresaglie delle truppe naziste. Da Acerra, idealmente, abbracceremo tutti gli altri luoghi che videro l’eroismo, la sofferenza e, troppo spesso, la morte di quanti si sacrificarono per consegnarci un Paese libero e democratico. Nelle carceri e nei lager, a Cefalonia come a Montelungo”. Lo ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella incontrando al Quirinale le associazioni combattentistiche e d’arma in occasione della festa del 25 aprile.
“Ricordiamo la rivolta in armi contro l’oppressore. Rivolta che fu morale, anzitutto – come ha ricordato il Presidente Buscemi – e poi difesa strenua del nostro popolo dalla violenza che veniva scatenata contro di esso”.
Il 25 aprile “rappresenta la data fondativa della nostra democrazia, oltre che di ricomposizione dell’unità nazionale, come è emerso dalle parole del Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane. La ringrazio molto, Presidente Betti, delle sue parole. Una data in cui il popolo e le Forze Alleate liberarono la nostra Patria dal giogo imposto dal nazifascismo. Un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista.
A pagare furono, come non mai, le popolazioni civili, contro le quali, in un tragico e impressionante numero di episodi sanguinosi, si scagliò la brutalità delle rappresaglie.
Fu, quella, una crudele violenza contro l’umanità, con crimini incancellabili nel registro della storia, culminati nella Shoah.
Un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la pacifica convivenza tra i popoli”.
“Abbiamo assistito – aggiunge – in queste settimane- con un profondo senso di angoscia – a scene di violenza sui civili, anziani donne e bambini, all’uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà.
L’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha alcuna giustificazione, come è emerso dalle parole del Ministro Guerini, poc’anzi. La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo.
L’incendio appiccato alle regole della comunità internazionale appare devastante; destinato a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito, scongiurando il pericolo del moltiplicarsi, dalla stessa parte, di avventure belliche di cui sarebbe difficile contenere i confini. Per tutte queste ragioni la solidarietà, che va espressa e praticata nei confronti dell’Ucraina, deve essere ferma e coesa”.
“E’ possibile – aggiunge – che questo comporti alcuni sacrifici. Ma questi avrebbero portata di gran lunga inferiore rispetto a quelli che sarebbe inevitabile subire se quella deriva di aggressività bellica non venisse fermata subito”.
Dal “nostro” 25 aprile, nella ricorrenza della data che mise fine alle ostilità sul nostro territorio, viene un appello alla pace”. Alla pace, non ad arrendersi di fronte alla prepotenza”. A praticare il coraggio di una de-escalation della violenza, il coraggio di interrompere le ostilità, il coraggio di ritirare le forze di invasione. Il coraggio di ricostruire”.
-foto Imagoeconomica-
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Fdi lancia la Conferenza programmatica, Meloni “Pronti al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – Libertà, indipendenza, crescita: sono le parole chiave scelte da Fratelli d’Italia per la Conferenza programmatica che si terrà dal 29 aprile al primo maggio a Milano. “Italia, energia da liberare” il titolo scelto per la tre giorni di incontri, dibattiti e confronti.
“L’obiettivo della conferenza programmatica è stilare una prima traccia per un programma di governo – ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa – e iniziare un lavoro che ci porterà fino alle prossime elezioni politiche, noi siamo estremamente seri nell’elaborare dei contenuti – ha proseguito -. La realtà intorno a noi sta cambiando, crediamo sia necessario interrogarsi sulle grandi sfide che attendono la nazione. Te la cavi se hai una visione, se hai realismo, se hai i piedi piantati a terra, e serve raccogliere il contributo delle energie migliori. Oltre alla classe dirigente di Fdi parteciperanno autorità esterne, vogliamo offrire all’Italia la migliore risposta possibile, ci faremo trovare pronti ad una stagione di governo”.
Sono attesi al MiCo 4.600 delegati di Fdi, tra parlamentari, amministratori, dirigenti locali, presidenti dei circoli. Ad aprire la tre giorni saranno il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
Nelle giornate di venerdì e sabato si riuniranno nove tavoli tematici.
La giornata di domenica sarà aperta dal concerto d’orchestra diretta da Beatrice Venezi dedicato ai lavoratori non tutelati.
Nel corso della conferenza stampa, Meloni ha parlato anche delle elezioni amministrative. “Stiamo lavorando sulle soluzioni migliori privilegiando la compattezza della coalizione guardando soprattutto le esigenze dei cittadini”, ha spiegato.
“Come ho sempre ribadito da parte nostra c’è
pieno sostegno ai candidati di centrodestra uscenti e ho offerto
il nostro contributo anche agli altri candidati. Non sempre stiamo vedendo la stessa chiarezza da parte degli altri”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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Speranza “La pandemia non è conclusa, serve cautela”

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia non è conclusa, siamo usciti dallo stato di emergenza, siamo in una fase diversa rispetto al passato, ma il virus non è scomparso. Il numero dei contagi è significativo, ogni abbiamo oltre 1milione di persone che hanno il Covid, alcuni finisco ancora in ospedale e perdono la vita. Per me ogni volta che una sola persona perde la vita c’è ancora un pezzo di lavoro da fare. Dobbiamo continuare a dire con forza che non bisogna abbassare la guardia, bisogna avere cautela e insistere sulla campagna di vaccinazione che è stata l’arma fondamentale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervento alla conferenza nazionale sulla questione medica organizzata dalla Fnomceo.
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Ucraina, Mattarella “Compattezza per evitare allargamento del conflitto”

ROMA (ITALPRESS) – “Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare. Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Caputova. “Occorre per questo motivo garantire la coesione politica all’interno dell’Unione senza la quale non può esistere possibilità di creare una difesa comune. Il rispetto della legislazione europea e delle sentenze dell’Alta Corte – ha detto Mattarella riferendosi all’Ungheria e alla Polonia – è necessario per questo fine”.
Perfettamente d’accordo sulla necessità del pieno rispetto in Ue dello Stato di diritto si è detta la presidente Caputova. Tra gli altri temi di discussione durante l’incontro al Quirinale, oltre all’invasione russa dell’Ucraina, la lotta al Covid, la questione dei profughi dall’Ucraina e dal Mediterraneo e l’allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali, la conferenza sul futuro dell’Ue.
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Renzi “La maggioranza reggerà fino al 2023”

ROMA (ITALPRESS) – “La credibilità di Draghi è il valore aggiunto dell’Italia in questa fase. Tutti ormai riconoscono che abbiamo fatto bene a mandare a casa Conte. Quel passaggio della campanella è stato una benedizione per l’Italia, lo dice anche chi non mi ama. E la maggioranza reggerà fino al 2023”. Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi, intervistato dal Corriere della Sera. “Draghi può ancora fare tutto, ora lasciamolo lavorare” aggiunge. Sulla riforma fiscale sottolinea che “la destra ha dubbi sul catasto, ma sta trovando un’intesa con Draghi”. “Sulla giustizia noi pensiamo che la riforma sia inutile. Non dannosa come lo era quella di Bonafede: semplicemente inutile. E dunque ci asteniamo. Non vedo drammi, ma solo serietà da parte nostra”, aggiunge. “Se ci fosse stata la fiducia – prosegue – avremmo votato a favore, in nome di un superiore interesse politico”.
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)