ROMA (ITALPRESS) – “E’ tempo di pensare alla nomina di un altro commissario speciale. E non per il COVID, ma per l’emergenza immigrazione. I numeri dei profughi in arrivo sono destinati a crescere. Le persone che arrivano in Italia hanno spesso molta voglia di lavorare e buona formazione personale: questo consente di procedere all’integrazione con minore difficoltà”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua e-News.
“Ma ci sono tantissimi bambini, tante situazioni complicate, la difficoltà della lingua e i comuni sono sotto botta. Io penso che – come c’è stato Figliuolo per il Covid, come c’è stato Sala per l’Expo o Cantone per l’anticorruzione – occorrerebbe nominare un commissario straordinario per l’immigrazione per un anno. Questa figura di specchiata moralità e alta professionalità dovrebbe interloquire con il Viminale, con i ministeri interessati, con gli enti territoriali – prosegue Renzi -. La questione migratoria, infatti, è solo all’inizio. Si prevede un flusso almeno triplo rispetto a quello degli anni 2015-2016 dal Mediterraneo. Ci vogliamo mettere la testa subito prima che sia troppo tardi?”.
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Ucraina, Renzi: “Serve un commissario per l’immigrazione”
Meloni a Draghi “Governo investa nella ventilazione meccanica delle aule”
ROMA (ITALPRESS) – In una lettera al premier Mario Draghi, il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni chiede al Governo di “investire negli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole, per arginare il contagio” da Covid-19 “e garantire la didattica in presenza”. Meloni ricorda che si tratta di una proposta già avanzata da Fratelli d’Italia in occasione del primo incontro con Draghi per le consultazioni da presidente del Consiglio incaricato, e che la proposta era quella di “seguire il modello lanciato, sempre agli inizi del 2021, dalla Regione Marche guidata dal governatore Francesco Acquaroli”, primo ente locale in Italia a seguire questa strada. “A distanza di poco più di un anno, sono stati resi noti i dati dello studio condotto dalla Fondazione Hume presieduta dal professor Luca Ricolfi e i risultati sono estremamente significativi – sottolinea Meloni nella lettera -: la Vmc, se adeguatamente dimensionata, ha la capacità di abbattere il rischio di infezione da Sars-Cov-2 fino all’82,5%. Dati che confermano quanto la strada indicata da Fratelli d’Italia fin dall’inizio fosse giusta e quanto avessimo ragione a proporre in ogni sede l’applicazione di questa tecnologia, come dimostra il nostro lavoro nelle Aule parlamentari”.
“In sede di esame della legge di bilancio del 2022, infatti, è stato approvato un emendamento di Fratelli d’Italia per consentire agli istituti scolastici la possibilità di utilizzare le risorse del Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’anno scolastico 2021/2022, previsto dal decreto ‘sostegni-bis’ e con una capienza di 350 milioni di euro, anche per l’installazione di impianti per la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore – prosegue Meloni -. Una norma fondamentale per introdurre la Vmc nelle nostre scuole, ma che purtroppo non è stata sfruttata come si sarebbe dovuto fare e che ora sta incontrando nuovi ostacoli. In sede di conversione in legge del decreto di proroga dello stato d’emergenza, un ulteriore emendamento della maggioranza ha previsto l’obbligo di varare entro 30 giorni un Dpcm che contenesse le linee guida sulle specifiche tecniche per i dispositivi mobili di purificazione e gli impianti fissi di ventilazione. Uno strumento, questo delle linee guida, ritenuto da più parti utile per fornire un quadro di riferimento e indicazioni ai dirigenti scolastici per adottare la ventilazione meccanica controllata. Peccato, però, che il termine dei 30 giorni sia già scaduto il 21 marzo e che al momento il Dpcm non risulti ancora emanato”.
“Presidente Draghi, fin dall’inizio del 2021 Fratelli d’Italia ha proposto di investire nella ventilazione meccanica controllata e non ha mai smesso di chiedere che anche il Governo lo facesse. Non eravamo i soli a farlo, come dimostrano gli appelli lanciati dall’Oms a livello internazionale e dall’Istituto Spallanzani e da altre realtà scientifiche in Italia – aggiunge il leader di Fdi -. Non so per quale ragione non si sia inteso prendere seriamente in considerazione questa soluzione, nonostante Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, abbia fornito al Governo tutti gli strumenti utili a farlo. Quello che so, è che se il suo governo – e ancor prima quello precedente – avessero scelto questa strada invece che quella di sprecare milioni di euro in inutili banchi a rotelle, molto probabilmente avremmo potuto evitare ai nostri figli di vivere l’incubo della didattica a distanza. E dico di più. Se si fosse investito in un piano strutturale per sperimentare la Vmc anche nei luoghi di lavoro pubblici e privati o in alcuni luoghi della socialità, dalle palestre ai cinema, avremmo molto probabilmente impedito la paralisi di interi settori produttivi e diminuito l’impatto della pandemia sul nostro tessuto economico e sociale”.
“Tanto tempo è stato perso, ma non è mai troppo tardi per recuperare e per prepararci ad affrontare con più serenità la più che plausibile risalita del contagio da Covid nel prossimo autunno, in coincidenza con la stagione fredda – prosegue Meloni -. Ricorderà che a giugno dello scorso anno, durante uno dei nostri incontri, la pregai di non fare lo stesso errore fatto dal suo predecessore di non utilizzare i mesi estivi per mettere in sicurezza la Nazione in previsione di quelli invernali. Le rinnovo, un anno dopo, la stessa richiesta e la stessa proposta, forte di dati che sembrano dare ragione alla lungimiranza di Fratelli d’Italia. Tra l’altro, al momento non risulta che altri Stati in Europa abbiano deciso di investire risorse significative sulla ventilazione meccanica controllata nel contrasto alla pandemia. Abbiamo dunque un’occasione da cogliere: essere pionieri e fare dell’Italia, stavolta per davvero, un modello. Mi auguro che questa proposta di buon senso, che da opposizione patriottica facciamo al Governo, possa essere, questa volta, valutata con la serietà che merita”, conclude Giorgia Meloni.
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Guerini “Sulle spese militari confermato l’obiettivo già stabilito”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è stata una mediazione, è stata la conferma di un obiettivo già stabilito: la crescita graduale delle spese militari che facesse dell’Italia un attore credibile nello scenario internazionale”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ai microfoni del Tg1, in merito all’accordo nella maggioranza sulle spese militari.
Sulla soglia di spesa del 2% del Pil “nel 2014 si era definito l’orizzonte temporale del 2024, ma quando mi sono insediato avevo detto che sarebbe stato un percorso compatibile con le disponibilità finanziarie e che probabilmente si sarebbe andati oltre il 2024”, ha aggiunto Guerini, per il quale “investire nella difesa significa investire nella sicurezza della nostra comunità e dei nostri cittadini, significa investire in tecnologia e sovranità, non vedo dicotomia con altre spese. Il Governo sta facendo tante cose a sostegno delle famiglie e delle imprese”.
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Il giornalista Bongarrà nominato Commendatore dell’Ordine al Merito
ROMA (ITALPRESS) – Il giornalista palermitano Francesco Lucio Bongarrà è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. L’onorificenza è stata conferita al cronista parlamentare dell’Agenzia ANSA, che a San Marino presiede l’Autorità Garante per lnformazione oltre a essere Ambasciatore della Repubblica in Perù e Rappresentante Permanente Aggiunto presso l’Organizzazione Marittima Internazionale.
La nomina di Bongarrà è stata pubblicata giovedì sul sito web del Quirinale. Quarantasette anni, giurista per formazione, nel 2021 Bongarrà era stato insignito a San Marino dell’Onorificenza di Commendatore dell’Ordine di Sant’Agata. Insegna Comunicazione a Londra negli MBA della prestigiosissima Bayes Business School e dell’Imperial College di Londra e nel Master di Giornalismo dell’Università LUMSA di Roma.
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Draghi “Sull’aumento delle spese militari nessun disaccordo”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul Def non è prevista nessuna indicazione specifica sulle spese militari, a oggi non c’è nessun problema su questo tema. L’impegno dell’Italia con la Nato a spendere il 2% è stato preso nel 2014 ed è stato ribadito da tutti i governi successivi. Dal 2018 al 2021 gli investimenti sulla difesa sono aumentati tra il 17% e il 26%, l’impegno è confermare i nostri impegni con la Nato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’incontro con la stampa estera. “Sono molto soddisfatto dell’accordo, ci siamo visti con il presidente Conte che chiedeva un allungamento fino al 2030 e io ho risposto che si fa quello che chiede il ministro Guerini,cioè arrivare al 2028. Su questo poi non c’è stato disaccordo”, ha aggiunto.
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Mattarella “I magistrati rifiutino il protagonismo”
ROMA (ITALPRESS) – “Le funzioni che vi apprestate a svolgere sono caratterizzate da grande responsabilità sociale, che impone il serio rispetto della deontologia professionale e la sobrietà nelle condotte individuali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 2 marzo 2021.
“A voi è chiesto di amministrare la giustizia con professionalità e con riserbo, avendo sempre presente il principale dovere che deve assumere il magistrato: l’eticità dei suoi comportamenti, anche nelle diverse forme di comunicazione – ha aggiunto -. Il principio di imparzialità transita necessariamente anche attraverso il rifiuto del protagonismo e dell’individualismo giudiziario. L’imparzialità viene, infatti, rafforzata dalla riservatezza nei riguardi dei processi o delle materie di cui ci si occupa; diversamente si può correre il rischio di apparire di parte o pregiudizialmente orientati, forzando i dati della realtà”.
“Al contempo, è opportuna la trasparenza della decisione da assicurare attraverso un’adeguata comunicazione istituzionale, idonea a tutelare il prestigio della funzione, che viene ulteriormente garantita e rafforzata dal riserbo dei magistrati – ha sottolineato il capo dello Stato -. Centrale in questa prospettiva è il ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, che costituisce il presidio voluto dalla Costituzione a garanzia dell’indipendenza e dell’autonomia dell’Ordine giudiziario, non per favorire la condizione dei magistrati bensì per garantire che la giurisdizione non subisca alcun tipo di condizionamento e che venga esercitata con efficienza, in puntuale e rigorosa applicazione della legge”.
“Il Consiglio Superiore della Magistratura riveste un ruolo di garanzia imprescindibile nell’ambito dell’equilibrio democratico. Pertanto è necessario, e di grande urgenza, approvare nuove regole per il suo funzionamento, affinchè la sua attività possa pienamente mirare a valorizzare le indiscusse professionalità di cui la Magistratura è ampiamente fornita”, ha proseguito Mattarella.
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Conte “M5S non lavora per la crisi di governo ma per i cittadini”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo di fronte a un boom di mancati pagamenti, poi possiamo decidere di volgere lo sguardo altrove e in questi giorni il dibattito pubblico ci sta rendendo dotti di tutte le categorie di missili. Ecco perché continuò a richiamare l’attenzione dicendo che ci sono filiere produttive che non hanno più materia prima, possiamo parlare anche di questo? Poi parliamo anche dei missili e carri. In questo contesto il M5S ha posto un problema, è quando lo fa vuol dire che vuole la crisi di governo. Questo e il mainstream, è l’angolo in cui vogliono schiacciarci”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso del convegno “Italia e UE: indipendenza energetica e sfida EcoDigital”.”Il M5S continuerà a lavorare non per le crisi di governo come il mainstream vuole rappresentare, ma per tutelare gli interessi dei cittadini, per fare delle scelte di buonsenso – ha sottolineato Conte -. Noi gli impegni li rispettiamo, non li ho mai messi in dubbio e nessun premier l’ha fatto. Non è un dilemma metafisico che stiamo ponendo, siamo un Paese che dopo due anni di pandemia acuta ha diritto a definire questa curva in modo sostenibile per tutelare l’interesse dei cittadini”. (ITALPRESS).
Ucraina, Lamorgese “Arrivati 75 mila profughi”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha dato disponibilità come gli altri paesi a ricevere profughi secondo delle quote prefissate e contribuiremo con il nostro sistema di accoglienza”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso di un’audizione. “I cittadini ucraini che sono giunti in Italia alla data di ieri sono 75.115 di cui 38.373 donne, 7.158 uomini e 29.222 minori, con un rallentamento del ritmo degli arrivi registrato a livello nazionale ma anche europeo”, ha aggiunto.
“Si tratta prevalentemente di donne e bambini che solo in piccola parte hanno fatto ricorso ai sistemi di accoglienza nazionale, potendo disporre di un’autonoma sistemazione presso la comunità ucraina che è cospicua in Italia. Risultano inseriti nel sistema dell’accoglienza 5.600 persone di cui 5.301 presso i Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e 299 nelle Strutture di accoglienza e integrazione (Sai)”, ha spiegato il ministro.
“In prevalenza gli ingressi avvengono lungo la frontiera terrestre con la Slovenia, circa 42.549, ma anche attraverso le frontiere aeree sono consistenti, 25.292 unità. Per quanto riguarda i valichi ferroviari, dal 10 marzo sono arrivati 2.940 ucraini. Le domande di protezione internazionale presentate alla frontiera sono 73 mentre complessivamente se ne sono registrate 679”, ha specificato Lamorgese chiarendo che si procederà “al rilascio a titolo gratuito dei permessi di soggiorno per protezione temporanea ai cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio e ai loro familiari. Il permesso di soggiorno sarà rilasciato anche agli apolidi e ai cittadini di paesi terzi che beneficiano di protezione internazionale in Ucraina dove risultavano residenti prima da prima del 24 febbraio scorso e che non possono tornare in condizione di sicurezza nella propria regione o Paese di origine”.
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