ROMA (ITALPRESS) – I fondi per l’accoglienza dei rifugiati “verranno decisi nel prossimo Consiglio Europeo. La Commissione è al lavoro per questo. Ci sarà un programma finanziato. Ci sono paesi più colpiti da questo, come la Polonia, che sono in gran bisogno di tutto ciò”. Così il premier Mario Draghi dopo la visita alla sede della Protezione civile a Palmanova, parlando con la stampa. “La decisione fondamentale è quella che il governo ha deciso di ascoltare gli italiani, la loro bontà, e questa decisione è presa e quindi il sostegno all’accoglienza non mancherà”, ha aggiunto. “Quello che è cruciale è che questi aiuti vengano erogati subito perchè il bisogno è ora, non tra settimane. Altra cosa importante è il lavoro con il terzo settore, considerato fondamentale per affrontare questo problema complesso. Tutti quanti dobbiamo lavorare insieme”, ha concluso.
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Draghi “Fondi per i profughi nel prossimo Consiglio Ue. Subito aiuti”
Tajani “Lavorare per la pace in Ucraina, serve tetto Ue a prezzo gas”
ROMA (ITALPRESS) – “Tutti uniti: Unione Europea e Usa uniti sotto l’ombrello della NATO hanno reagito all’aggressione della Russia sull’Ucraina, ora però bisogna lavorare insieme per la pace. Ci sono migliaia di morti, devastazione e città distrutte, l’obiettivo è arrivare a un accordo per chiudere questa fase devastante della guerra che sta provocando anche danni in tutto il mondo”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, a Rainews24. Tajani ha parlato anche del caro energia: “L’Europa nel suo insieme deve adottare una serie di contromisure per aiutare famiglie e imprese dai contraccolpi economici, ecco perchè diciamo di posporre il patto di stabilità, di continuare con l’emissione di bond, pensare a una politica energetica, inoltre c’è la questione del prezzo del gas che deve avere un tetto europeo. Per tutte queste ragioni il Consiglio europeo di giovedì diventa molto importante e l’Italia deve giocare un ruolo fondamentale”. “Il taglio delle accise di 25 centesimi è un messaggio positivo, è un primo passo ma riguarda solo un mese. Noi dobbiamo fare in modo che vengano tagliate le accise e non penso che non sia sufficiente quanto fatto, credo che sia necessario fare uno scostamento di bilancio per aiutare le imprese. “E’ necessario intervenire anche nel comparto agricolo e agroindustriale, dobbiamo arrivare all’autosufficienza alimentare”, ha concluso Tajani
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Ucraina, Borghi “Guerini minacciato perchè impedì lo spionaggio russo”
ROMA (ITALPRESS) – «Mosca non perdona a Guerini di avere agito per mettere in assoluta sicurezza le nostre infrastrutture strategiche quando nel marzo del 2020 un contingente militare russo venne in Italia per l’emergenza Covid». Sono le parole di Enrico Borghi, responsabile sicurezza del Pd, amico personale del ministro della Difesa, intervistato a La Repubblica.
“Avere impedito allora l’attività di spionaggio dei russi è una delle ragioni del ‘pizzinò fatto recapitare da Putin al governo italiano. Come ha reagito in privato il ministro? Ha rassicurato tutti noi. E ha sdrammatizzato. Ci vuole ben altro per spaventare un patriota vero, detto senza retorica, come Lorenzo».
«I russi hanno interpretato la loro attività degli ultimi dieci anni immaginando che l’Italia fosse il ventre molle dell’Europa. Almeno dalla crisi del debito sovrano in poi.
Probabilmente certe reazioni stizzite tradiscono il fatto che quello che credevano un ‘investimentò non ha ritorni”.
“Pezzi di politica nostrana sono stati o sono al servizio di Mosca? Ci sono fatti che parlano da soli. Berlusconi non ha espresso un giudizio sulla guerra in Ucraina. L’automatico rinnovo del protocollo di collaborazione tra la Lega di Salvini e il partito di Putin è un fatto.
Le posizioni di quei 5Stelle i quali sostengono che dopo Zelensky in Parlamento debba parlare anche Putin, sono l’altro tassello di questo puzzle. Per fortuna che il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha fatto chiarezza. Però c’è ‘un prima e un dopò il 24 febbraio del 2022, la data dell’inizio della guerra. E’ come il 22 settembre del 1947, quando Stalin fece nascere il Cominform, gettando il mondo dentro una polarizzazione che ha spazzato via i ‘terzismì. C’è il pericolo di una terza guerra mondiale?
Non dobbiamo neppure abituarci ad evocarla. Penso a quando Papa Francesco parlò di terza guerra mondiale a pezzetti: sembrava un paradosso, era una profezia».
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Mosca contro l’Italia attacca Guerini. Draghi “Inaccettabile”
ROMA (ITALPRESS) – “Lorenzo Guerini è uno dei principali falchi ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano”.
A dirlo, in un’intervista all’agenzia di stampa Ria Novosti, Alexei Paramonov, direttore del dipartimento europeo del ministero degli Esteri di Mosca. Nel suo intervento, Paramonov ha voluto ricordare l’aiuto offerto dal suo Paese all’Italia nei primi giorni della pandemia: “All’Italia è stata fornita un’assistenza significativa. Una richiesta di assistenza alla parte russa fu inviata anche dal ministro della Difesa italiano Lorenzo Guerini, che oggi è uno dei principali ‘falchì e ispiratori della campagna antirussa nel governo italiano”.
Immediata e univoca la replica e il sostegno di tutte le forze politiche al ministro Guerini che, in una nota, preferisce guardare oltre senza fare polemiche: “”Non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L’Italia è a fianco dell’Ucraina e continuerà ad esserlo”.
In campo scende anche il premier Mario Draghi. “Esprimo piena solidarietà al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, vittima di attacchi da parte del Governo russo. Il paragone tra l’invasione dell’Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolarmente odioso e inaccettabile. Il ministro Guerini e le forze armate sono in prima linea per difendere la sicurezza e la libertà degli italiani. A loro va il più sentito ringraziamento del Governo e mio personale”. Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, “le continue e ripetute provocazioni delle autorità russe al governo italiano, compresa quella a Guerini, non ci meravigliano più. Il governo russo, invece di trascorrere le giornate minacciando, fermi la guerra in Ucraina che sta causando la morte di civili innocenti”.
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Mattarella “Il Papa riferimento per la pace”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel momento in cui le nostre società cercavano faticosamente di emergere dall’emergenza sanitaria il mondo è ripiombato in una condizione di incertezza e angoscia a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel messaggio inviato a Sua Santità Papa Francesco in occasione del IX anniversario della solenne inaugurazione del Pontificato. “Nell’attuale situazione, che scuote alle sue fondamenta l’ordine internazionale violando le più elementari regole della pacifica convivenza, le Sue accorate invocazioni contro la guerra assumono la veste di un appello – rivolto soprattutto a coloro che hanno in mano i destini di così tante vite umane – affinchè si ritrovino le ragioni del dialogo e si ponga fine a una situazione gravissima e inaccettabile che mette a repentaglio la sicurezza e la stabilità globali”.
“Nella consapevolezza che ogni guerra lasci il mondo peggiore di come l’ha trovato, la costante sollecitudine della Santità Vostra a mai smarrire il sentiero della fratellanza costituisce un ancoraggio prezioso e un saldo punto di riferimento per far prevalere le ragioni della pace. Con questi sentimenti, e nella certezza che il recente incontro commemorativo delle storiche intese tra Santa Sede e Italia abbia ulteriormente rafforzato la feconda collaborazione che ci unisce, desidero rinnovarLe, Santità, i miei migliori auguri per la continuazione della Sua missione alla guida della Chiesa universale”.
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Berlusconi e Fascina oggi “sposi”, ecco il menu del banchetto nuziale
MILANO (ITALPRESS) – Menu raffinato per il matrimonio simbolico di Silvio Berlusconi con la parlamentare Marta Fascina, in programma oggi a Villa Gernetto a Lesmo, in Brianza.
Un menu delicato quello di “Da Vittorio”, il noto ristorante che si inerpica sulle colline bergamasche e che cura il catering del banchetto nuziale.
Mondeghili di vitello al limone serviti come antipasto. Per primo gnocchetti di ricotta e patate allo zafferanno e paccheri “alla Vittorio”. Tagliata di manzo al vino rosso con patata fondente e crema di carote aromatizzata alla cannella come seconda portata e infine un trionfo di dolci. Il tutto accompagnato da una selezione di vini Aneri: Pinot bianco del 2020, Pinot nero del 2018. E ancora: Moscato passito Faber e la Cantalupa Monzio Compagnoni.
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Draghi “Interveniamo per aiutare le famiglie e le imprese”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei Ministri di oggi ha preso importanti provvedimenti per rispondere alle conseguenze sul nostro Paese della guerra in Ucraina. Interveniamo per aiutare cittadini e imprese a sostenere i rincari del costo dell’energia, con particolare attenzione alle famiglie più bisognose e alle filiere produttive più colpite. Miglioriamo alcuni presidi a tutela del nostro sistema imprenditoriale. E rafforziamo il sistema nazionale di accoglienza, per gestire gli afflussi di rifugiati dall’Ucraina che stanno già aumentando e ci aspettiamo aumentino ancora nelle prossime settimane”. Così il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha adottato un pacchetto di aiuti a imprese e famiglie mettendo a disposizione soldi anche per sostenere l’arrivo sempre maggiore dei profughi ucraini.
“In totale – spiega -, le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro – che si aggiungono agli oltre 16 miliardi che abbiamo speso dalla scorsa estate per difendere gli italiani dall’aumento del costo dell’energia”.
“A differenza degli scorsi provvedimenti – sottolinea Draghi -, gran parte degli interventi di oggi non sono finanziati dal bilancio pubblico, ma dalle aziende del comparto energetico.
Tassiamo una parte dei profitti in eccesso che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime, e redistribuiamo questi soldi alle imprese e alle famiglie in difficoltà”.
“Questo intervento redistributivo – aggiunge il premier – è equo da un punto di vista di giustizia sociale, e ci permette di evitare scostamenti di bilancio e di mantenere sotto controllo i conti pubblici”.
“Lo Stato – prosegue – fa comunque la sua parte: destiniamo infatti ai provvedimenti di oggi il gettito IVA sui carburanti che lo Stato ha incassato in questi mesi a causa dell’aumento dei prezzi”.
“I ministri Franco e Cingolani e il sottosegretario Garofoli – che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in poco tempo su misure così complesse – spiegheranno nel dettaglio questi interventi.
Voglio sottolineare soltanto – dichiara – i principali: Fino a fine aprile, il prezzo alla pompa di benzina e gasolio sarà ridotto di 25 centesimi a litro. Aumentiamo da 4 a 5,2 milioni il numero di famiglie protette dagli aumenti delle bollette e che pagheranno l’energia come l’estate scorsa. Permettiamo la rateizzazione delle bollette fino a due anni”.
“Aumentiamo – aggiunge – i crediti d’imposta sul costo dell’energia e del gas a favore delle aziende energivore e gasivore e ne istituiamo di nuovi per tutte le aziende che utilizzando elettricità e gas. Creiamo dei fondi per aiutare i comparti dell’autotrasporto, dell’agricoltura, della pesca”.
“Rifinanziamo – prosegue Draghi – la cassa integrazione per le aziende in difficoltà. Miglioriamo lo strumento del Golden Power, come spiegherà nel dettaglio il Sottosegretario Garofoli. Rafforziamo i poteri di ARERA e del Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, perché possano rispettivamente conoscere i dettagli dei contratti di fornitura dei produttori e sanzionare fenomeni di speculazione. Estendiamo la garanzia di SACE all’ILVA, per consentire all’azienda di aumentare la produzione e sopperire alle carenze di acciaio nel Paese. Per questi ultimi due provvedimenti voglio ringraziare in particolare il Ministro Giorgetti. Nelle prossime settimane intendiamo prendere nuovi provvedimenti per migliorare la capacità di ILVA di produrre acciaio”.
“L’inflazione che osserviamo in Europa – a differenza degli Stati Uniti – è dovuta in larghissima parte all’andamento dei beni energetici – spiega il premier -. Risolvere questo problema è complesso: richiede la fine della crisi in Ucraina e una migliore diversificazione delle fonti di approvvigionamento, un fronte su cui ci stiamo muovendo con rapidità e determinazione”.
“Nel vertice di oggi con i primi ministri di Spagna, Portogallo e Grecia – ricorda Draghi – abbiamo concordato circa l’importanza di prendere una posizione comune a livello europeo per ridurre i prezzi dell’energia. Intendiamo portare questa posizione al Consiglio Europeo della prossima settimana. La crisi in Ucraina è una crisi europea, e richiede risposte realmente europee”.
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Ucraina, Di Maio “Per un accordo di pace ci vorrà tempo”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ sotto gli occhi di tutti una cosa: sono ormai dieci giorni che Zelensky ha fatto un’apertura a Putin e ha detto chiaramente che è disponibile a parlare di Nato, Crimea e Donbass. Dall’altra parte stiamo vedendo una Russia che cerca soltanto di far credere che vuole un accordo di pace ma continua a bombardare non solo presidi militari ma obiettivi civili”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, allo speciale Tg1. “Credo che – ha aggiunto – per un accordo di pace, inteso come risolvere le questioni legate a sovranità e alla posizione dell’Ucraina, ci vorrà tempo ed è per questo che adesso dobbiamo dividere i due tavoli. Ci sarà il tavolo per l’accordo di pace finale. Secondo me servirà tempo e spero di essere smentito”. Per Di Maio, poi, il “tavolo principale” su cui lavorare è quello che “serve a creare cessate il fuoco per permettere ai civili di andare via dalle città”.
Secondo il ministro “questa è la guerra di Putin e solo Putin può
fermarla o può, in maniera scellerata, pensare di allargarla. Da
noi, come Unione europea, Nato e tutti i paesi che hanno votato
contro la Russia alle Nazioni Unite, non verranno mai azioni che
contribuiscano all’escalation. E’ chiaro che, per riuscire a evitare un allargamento del conflitto, dobbiamo continuare a credere nella diplomazia”.
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