Home Politica Pagina 362

Politica

Carfagna “Sconti alle famiglie e meno accise sulla benzina”

ROMA (ITALPRESS) – «Stiamo lavorando a un consistente sconto in bolletta per cittadini e famiglie, con effetto immediato, mentre per le imprese la via che abbiamo individuato è la fornitura a prezzo calmierato di ‘pacchettì di energia prodotta con le rinnovabili e col gas nazionale. E’ chiaro che la soluzione strutturale sarà l’aumento della produzione nazionale di energia, e su questo il Sud giocherà una partita decisiva.
Anche la benzina sarà oggetto di provvedimenti: immaginiamo un taglio delle accise temporaneo, finanziato col maggior gettito Iva. Troveremo le risorse necessarie nel bilancio attuale, al momento non sono previsti scostamenti». Sono le parole del Ministro per il Sud Mara Carfagna in una intevista a La Repubblica. “Sarà necessario ricalibrare il Pnrr? E’ chiaro che la crisi delle materie prime e i rincari dell’energia rischiano di incidere sui tempi di attuazione del Piano, non solo da noi ma in tutta Europa. La situazione è in rapida evoluzione, la stiamo monitorando”. “Personalmente sono convinta che serva un ‘energy deal’ europeo – continua Carfagna – un nuovo strumento comune per incrementare gli investimenti energetici alternativi e ridurre la nostra dipendenza dalla Russia».
“Il vincolo del 40% al Sud è in pericolo? Niente affatto. E’ un vincolo di legge, per modificarlo o aggirarlo non basta una risoluzione. L’obbiettivo primario del Pnrr è ridurre le diseguaglianze e siamo al lavoro tutti i giorni per vigilare sul rispetto di ‘quota 40’.
Un’altra fonte di rilancio del Sud è il Fondo Sviluppo e Coesione. «Entro l’estate intendo completare la programmazione del Fondo, portarla in approvazione al Cipess e rafforzare con gli oltre 58 miliardi ancora da impiegare il grande progetto di rilancio del Sud tracciato con il Pnrr”.
(ITALPRESS).

Guerini “Soldati devono essere pronti, lo impone il contesto”

ROMA (ITALPRESS) – «Voglio essere chiaro: Forze armate moderne ed efficienti sono garanzia in primis per i cittadini, per la loro sicurezza e per il ruolo dell’Italia nel mondo. E il contesto attuale lo richiede ancora di più. Fin dal mio insediamento l’adeguamento delle risorse della Difesa è stata una priorità che ho posto all’attenzione del Parlamento e dell’opinione pubblica. Negli ultimi due anni con le leggi di Bilancio si sono fatti importanti passi in avanti, a partire dagli investimenti”. E’
quanto dichiara al Corriere della Sera il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini a proposito di un ordine del giorno per portare le spese militari al 2 per cento del Pil. “Le Forze armate sono chiamate a rispondere a missioni decisive: la difesa dello Stato e dei suoi interessi vitali, la difesa degli spazi euro-atlantici ed euro-mediterranei, le missioni internazionali. E’ quindi necessario che gli uomini e le donne in uniforme siano messi in grado di svolgerle nel miglior modo possibile, con piena operatività e massima sicurezza. E che il Paese possa contare su uno strumento militare capace di difenderlo da tutte le forme di rischi. La Camera, a larga maggioranza, ha deciso di incentivare il governo a raggiungere in tempi rapidi questo obiettivo che riguarda la nostra appartenenza alla Nato».
“Siamo disponibili a rafforzare le misure di rassicurazione dei paesi più esposti sul fianco sud-est – continua Guerini – Per questo ho intensificato le interlocuzioni con l’Ungheria, dove parteciperemo a esercitazioni congiunte. Iniziative che sono il nostro contributo al rafforzamento della deterrenza in conseguenza delle scelte di Putin. La Nato è un’alleanza difensiva, non una minaccia. Chi racconta il contrario dice una bugia». «L’Ucraina sta eroicamente resistendo all’invasione russa. Un’aggressione temeraria e sanguinosa. Putin ha sbagliato i suoi calcoli: ha sottovalutato la reazione del popolo e delle forze armate ucraine, ha sottovalutato i limiti della sua macchina militare, la reazione unanime della Nato e dei Paesi europei e la condanna della comunità internazionale. E’ tempo che capisca che non c’è altra strada che quella diplomatica. Ciò passa attraverso il riconoscimento che una vittoria strategica per lui non è più possibile. Bisogna lavorare a un negoziato trasparente e sincero che ponga fine alle sofferenze del popolo ucraino» conclude Guerini.
(ITALPRESS).

Energia, Draghi “Intervenire subito, sfida oltre emergenza della guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “La sfida più urgente è quella dell’energia. L’invasione dell’Ucraina ha aperto un periodo di forte volatilità sul mercato delle materie prime che si è aggiunta ai rincari che già c’erano prima della guerra. Dobbiamo intervenire subito, c’è una sensazione che occorre fare qualcosa di significativo immediatamente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso delle dichiarazioni alla stampa al termine dell’incontro a Villa Madama con gli omologhi di Spagna, Portogallo e Grecia Pedro Sanchez, Antonio Costa e Kryakos Mitsotakis. “Abbiamo reagito con unità e determinazione, ora si deve trovare la stessa unità e determinazione nell’affrontare le nostre crisi, una è quella energetica ma non è l’unica. E’ necessario un approccio comune e misure concrete in tutti gli stati membri”, ha aggiunto. Per Draghi “la sfida dell’energia va oltre l’emergenza della guerra, siamo persuasi nella necessità di procedere in una diversificazione delle fonti del gas naturale e proseguire sull’energia rinnovabile. La sponda sud del Mediterraneo avrà un ruolo fondamentale a beneficio di tutti i membri dell’Ue e una stretta collaborazione tra i nostri paesi è fondamentale”.
(ITALPRESS).

Covid, Draghi: “Importanti provvedimenti per tornare alla normalità”

0

ROMA (ITALPRESS) – “I provvedimenti approvati sono importanti eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. “A fine marzo finirà lo stato di emergenza” ha aggiunto, per poi ringraziare il governo precedente “che ha dovuto prendere decisioni di una straordinaria difficoltà essendo l’Italia il primo paese colpito, che hanno aiutato a rallentare la diffusione dell’epidemia”. Quindi ha ringraziato anche “tutti gli italiani per l’altruismo, per la pazienza che hanno dimostrato in questi anni” ha aggiunto “noi siamo sempre percepiti all’estero come popolo che manca di senso civico: non è vero, gli italiani sono stati bravissimi, di questo occorre andare fieri”. Quindi il premier ha ricordato la validità della scelta del certificato verde: “Il green pass è stato un grande successo, la vaccinazione ha permesso di evitare 80 mila decessi in più in Italia nel solo 2021, tanta gente non è morta perchè è stata vaccinata”. Draghi ha poi sottolineato come con “il Consiglio dei Ministri di oggi abbiamo fatto dei passi importanti verso la riapertura ma monitoriamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato all’evoluzione della curva epidemica anche in senso espansivo se è il caso”. Infine sulle vaccinazioni, ha concluso: “Ora si passerà all’ordinarietà della vaccinazione, con la chiusura della struttura commissariale, della vaccinazione se ne occuperanno il ministero della Salute, le Regioni”.
(ITALPRESS).

A Firenze la manifestazione delle città europee per la pace

0

FIRENZE (ITALPRESS) – “Felici che questa piazza sia una piazza che unisce per un messaggio che ci accomuna tutti e ci porta a chiedere la pace subito e a chiedere una tregua umanitaria e a insistere su una tregua umana europea”. Così Dario Nardella, sindaco di Firenze, durante la manifestazione “Cities stand with Ukraine” in corso nel capoluogo toscano. “E’ la prima grande manifestazione europea promossa da quando è iniziata la guerra da tanti sindaci, da Madrid a Helsinki, da Palermo a Varsavia. Siamo qui per esprimere vicinanza al popolo ucraino, ai sindaci ucraini e chiediamo che il sindaco Fedorov arrestato ieri venga liberato. I sindaci non hanno esercito, cercano di aiutare come possono i loro cittadini. E’ disumano tutto questo. Siamo felici dell’intervento del presidente Zelensky che sotto le bombe ha trovato il tempo per mandare un messaggio a Firenze e a tutte le città europee. Per noi sindaci l’Ucraina è già Europa, Leopoli, Karkiv, Odessa, Kiev sono già Europa ed è questo il senso della nostra iniziativa”, ha concluso.

La manifestazione si è conclusa sulle note della canzone “Imagine” di John Lennon, proiettata attraverso un maxischermo, e cantata da un gruppo di star. Gli organizzatori hanno comunicato la presenza alla manifestazione di circa ventimila persone.

(ITALPRESS).

Di Maio: “Dobbiamo indebolire Mosca, Zelensky eroe mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – «L’Italia deve continuare a sostenere l’indebolimento e l’isolamento internazionale di Putin. Se continua così condanna alla morte economica il suo popolo, che protesterà sempre di più”. Sono le parole del Ministro degli esteri Luigi Di Maio riportate dal Corriere della Sera.
“Zelensky? Un eroe mondiale che merita di essere ascoltato al Parlamento italiano, anche se le cose che ci dirà non siamo disponibili a farle. L’Italia cosa chiede a Putin? Deve dimostrare di volere davvero quello che sta dicendo. Sono d’accordo con Draghi, fino ad ora Putin non ha dimostrato di volere la pace. I temi della neutralità dell’Ucraina, della denazificazione, dei territori del Donbnass e della Crimea sono scuse, o basi negoziali? E’ Putin a doverlo dimostrare. Se temo un’escalation ancora più drammatica? Per evitarlo dobbiamo indebolire pesantemente Putin. Ben vengano il quarto pacchetto di sanzioni e tutte le iniziative che servono per indebolire l’economia russa. Contesto chi dice che non stanno funzionando, l’impatto delle sanzioni è clamoroso. La Russia rischia il default. Più sarà indebolita l’economia russa, meno Putin potrà finanziare questa guerra».
Di Maio assicura che l’Italia non è in guerra: “Noi facciamo tutte le azioni diplomatiche che servono per evitare che la guerra arrivi in Europa, ma non entriamo in conflitto. E’ stato chiaro Biden e lo siamo stati noi, chi dice che l’Italia è in guerra afferma una cosa errata. Ho incontrato il segretario della Nato Stoltenberg e abbiamo ribadito che non ci sono i presupposti per una No fly zone nè per dare a Kiev aerei da combattimento. Si rischierebbe di far scattare una guerra mondiale. Rischio nucleare? Gli attacchi alle centrali sono inquietanti e fanno parte della strategia di Putin, serve massima cautela. Ma ad oggi non c’è un rischio, lavoriamo per evitare che la Nato entri nel conflitto. Tutti gli attori che lavorano a una mediazione vanno ascoltati, anche la Cina, che al di là delle differenze che non abbiamo dimenticato può avere un ruolo importante. La Turchia è molto avanti. Portando Lavrov e Kuleba al tavolo di Antalya ha aperto un percorso».
(ITALPRESS).

Governo, D’Incà “Entro il 30 giugno 4 importanti riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Mai come oggi il Parlamento sta lavorando su riforme fondamentali. Abbiamo fatto incontri bilaterali sulla delega sul fisco dopo le tensioni sul catasto. Abbiamo la riforma della concorrenza e vi sarà martedì il termine degli emendamenti, abbiamo chiuso al Senato la riforma degli appalti per un altro passo fondamentale per la semplificazione. Alla Camera siamo di fronte alla riforma del Csm”. Lo ha detto Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, intervenuto a Rainews24. “Entro il 30 di giugno dobbiamo chiudere queste quattro importantissime riforme – ha sottolineato -. Tempi brevi ma c’è molto da lavorare: come ha detto Draghi, i fatti storici non possono fermare il nostro momento di rinnovamento. La maggioranza? Deve tenere attraverso dialogo e contrapposizioni che ci possono essere. E’ chiaro che il nostro Paese deve essere capace di avere una forte responsabilità, maturità politica e fare passi in avanti in un momento di difficoltà”.
(ITALPRESS).

Casellati: “La resistenza delle donne si trasformi in pace”

ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore drammatiche, segnate dal ritorno della guerra al cuore dell’Europa, un pensiero particolare va alle donne ucraine, che stanno affrontando momenti di grande dolore con grande coraggio”. Così il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento all’apertura del Campus formativo del Corriere della Sera “Obiettivo 5: parità di genere”. “Alle donne che la guerra ha lacerato e diviso da affetti e certezze, alle donne che continuano a lottare come pilastri morali e materiali di un intero popolo va oggi la nostra vicinanza, la nostra solidarietà e un messaggio di speranza. La speranza che la loro via della resistenza possa presto trasformarsi in una via della pace. Perchè non è un caso che in moltissime lingue “pace” sia un sostantivo di genere femminile”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).