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Draghi “Serve un tetto per il prezzo del gas”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Bisogna “introdurre un tetto di prezzo al gas, è un argomento complesso e credo che qualche effetto importante lo possa avere, su questo ci sono pareri vari e la Commissione presenterà un rapporto su come diminuire il contagio dal gas al resto dell’elettricità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del vertice informale Ue a Versailles.

“Questo Consiglio Europeo è stato un successo, raramente ho visto l’Ue così compatta, specialmente nella discussione di ieri cera uno spirito di solidarietà su tutti gli argomenti trattati che non credo di ricordare”, ha spiegato Draghi.

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Draghi “L’economia non è in recessione, ma c’è un rallentamento”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La nostra economia non è in recessione, la nostra economia continua a crescere ma c’è stato un rallentamento. In Consiglio dei ministri ho detto che dobbiamo affrontare queste strozzature nell’offerta, questa mancanza di materie prime subito in tutti i settori, sostenendo le famiglie subito ma anche diversificando le fonti di approvvigionamento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi al suo arrivo a Versailles per il vertice informale tra capi di Stato e di governo dell’Ue.
Alla domanda se questi sforzi economici possono essere finanziati con un debito comune a livello europeo come propone la Francia, Draghi ha risposto: “Ne parleremo oggi pomeriggio, Italia e Francia sono completamente allineate anche su questo fronte”.
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Dal Cdm un disegno di legge per lo sviluppo delle zone montane

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge recante “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”. Il provvedimento introduce misure finalizzate a favorire lo sviluppo economico e la ripresa di tanti territori che avranno l’opportunità di diventare sempre più una risorsa per il Paese. Il ddl, inoltre, si pone l’obiettivo di contrastare lo spopolamento della montagna italiana, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi per la riduzione delle condizioni di svantaggio dei Comuni montani.
Il disegno di legge regolamenta l’individuazione dei Comuni montani e disciplina i parametri ulteriori per accedere agli incentivi e ai sostegni previsti. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, attraverso la Strategia Nazionale per la Montagna Italiana (SNAMI), individua le linee strategiche per la crescita e lo sviluppo economico e sociale, l’accessibilità dei servizi essenziali e delle infrastrutture digitali, il godimento effettivo dei diritti fondamentali della persona nei territori montani.
La SNAMI verrà finanziata grazie al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) – in cui confluiscono le risorse del Fondo nazionale per la montagna e del Fondo integrativo per i Comuni montani – per il quale l’ultima legge di bilancio ha previsto lo stanziamento di 100 milioni per il 2022 (prima erano 29,5 milioni) e 200 milioni a decorrere dal 2023. Il disegno di legge interviene, in modo particolare, attraverso lo sviluppo dei seguenti punti: sanità di montagna; scuole di montagna; servizi di telefonia mobile e accesso a internet; incentivi agli imprenditori agricoli e forestali; misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani”; misura “Io resto in montagna”.
“L’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, della nuova legge sulla montagna rappresenta un momento estremamente importante per tanti territori che aspettavano da quasi trent’anni un provvedimento organico, necessario per favorire lo sviluppo di molti Comuni svantaggiati – commenta Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie -, per valorizzare le specificità delle terre alte, e per contrastare lo spopolamento. L’impegno che prevediamo con questo disegno di legge è coerente con gli sforzi del nostro esecutivo per ricucire il Paese e ridurre i divari esistenti”.
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Letta “Le sanzioni fanno male alla Russia, è vicina al default”

ROMA (ITALPRESS) – “Le sanzioni sono durissime e stanno facendo molto male alla Russia che è vicina al default”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Zapping su Rai Radio1. “Bisogna fare tutto quello che è possibile per aiutare un popolo oggetto di un’aggressione e che ha legami forti con l’Italia. Dobbiamo aiutarli soprattutto rispetto a questa resistenza, evidentemente l’aiuto deve tenere conto che questa guerra non deve trasformarsi in una terza guerra mondiale o nucleare”, ha aggiunto.
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Draghi “Oltre 23 mila ucraini arrivati in Italia dall’inizio della guerra”

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ROMA (ITALPRESS) – “All’8 marzo i numeri erano di 21 mila cittadini ucraini arrivati in Italia, ad oggi sono 23.872, principalmente la frontiera attraverso la quale passano è quella al confine italo-sloveno. Oltre il 90% è costituito da donne e bambini. Il flusso è certamente destinato ad aumentare”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del Question Time alla Camera.
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Mattarella “E’ in gioco la civiltà dell’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d’emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla cerimonia per la Giornata Internazionale della Donna, parlando della guerra in Ucraina.
“E tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell’insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignità, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“La nostra responsabilità di cittadini, di europei, ci chiama oggi a un impegno più forte per la pace, perchè si ritirino le forze di occupazione e si fermino le armi, perchè sia ripristinato il diritto internazionale e siano rispettate le sovranità nazionali – ha sottolineato Mattarella -. L’indifferenza di fronte all’arbitrio, alla sopraffazione è uno dei mali peggiori. In gioco non c’è soltanto la già grande questione della libertà di un popolo, ma la pace, la democrazia, il diritto, la civiltà dell’Europa e dell’intero genere umano. Nelle immagini della disperazione dei giovani genitori del piccolo Kirill si esprime l’insensatezza della guerra, la crudeltà e il cinismo di questa aggressione del Governo della Federazione russa contro l’Ucraina. Non è tollerabile – e non dovrebbe essere neppure concepibile – che, in questo nuovo millennio, qualcuno voglia comportarsi secondo i criteri di potenza dei secoli passati; pretendendo che gli Stati più grandi e forti abbiano il diritto di imporre le proprie scelte ai paesi più vicini, e, in caso contrario, di aggredirli con la violenza delle armi. Provocando angoscia, sofferenze, morti, disumane devastazioni – ha detto ancora Mattarella -. Va fermato – subito, con decisione – questo ritorno all’indietro della storia e della civiltà. Opporsi – oggi – a questa deriva di scontri e di conflitti comporta dei prezzi; potrebbe provocare dei costi alle economie dei Paesi che vi si oppongono, ma questi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che si pagherebbero se quella deriva non venisse fermata adesso”.
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Guerini “L’Italia contribuisce a rafforzare la deterrenza”

ROMA (ITALPRESS) – “L’eccellente cooperazione bilaterale tra la Difesa ungherese e quella italiana è rappresentata dalla firma di questa Dichiarazione di Intenti”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, riferendosi alla sottoscrizione dello Statement of Intent siglato a Budapest con il ministro della Difesa ungherese Tibor Benko. “Una cooperazione strutturata e rafforzata in ambito militare, che aumenterà l’interoperabilità tra le nostre Forze Armate anche sul piano dell’addestramento in ambito terrestre, aereo e nel dominio cyber, nonchè della collaborazione industriale”, ha continuato Guerini.
La visita nella capitale ungherese ha consentito di discutere aspetti di sicurezza internazionale, a partire dall’aggressione all’Ucraina.
“L’invasione in corso da parte russa ha ricevuto una risposta ferma e coesa da parte dell’intera comunità internazionale – ha affermato – e l’Italia, nel condannare questo gravissimo attacco, continuerà a richiamare la necessità di promuovere ogni strumento diplomatico che contribuisca a fermare la crisi”. “Partecipiamo in maniera significativa alle tante iniziative dell’Alleanza per rafforzare la deterrenza, come ad esempio la presenza avanzata in Lettonia e l’air policing in Romania”, ha sottolineato il ministro, “e con il collega Benko abbiamo anche valutato la possibilità di rafforzare l’interoperabilità tra le nostre Forze Armate attraverso la condotta di esercitazioni congiunte qui in Ungheria, come dimostrazione della forza della nostra unità e collaborazione. Si tratta chiaramente anche di un importante contributo alla deterrenza sul fianco est”.
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Draghi “Dall’Unione Europea straordinaria prova di unità”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Ue ha dato prova di straordinaria unità, siamo uniti nel condannare con forza l’invasione dell’Ucraina, uniti nell’imporre sanzioni e nel rispondere all’appello di Zelensky che ci ha chiesto aiuti umanitari e militari. Questa unità è la nostra principale forza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di un punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Questo è il momento della solidarietà e dell’accoglienza, sono valori fondanti dell’Ue e principi che l’Italia mette in campo da anni. Continueremo come sempre a fare la nostra parte, ringrazio anche i sindaci dei tanti comuni italiani”, ha aggiunto. Draghi ha poi sottolineato che “il governo è impegnato per cercare tutte le vie diplomatiche per porre fine al conflitto. Ieri ho telefonato a Zelensky cui ho ribadito la solidarietà del governo e del popolo italiano, nei prossimi giorni incontrerà il primo ministro polacco e mercoledì pomeriggio è fissata una conversazione con il cancelliere tedesco”.
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