ROMA (ITALPRESS) – «Sento ancora rappresentanti della Maggioranza parlare di “modifiche” al certificato verde, come se non fosse evidente a tutti l’inutilità e la dannosità di questo strumento. Il Green Pass non va cambiato, va abolito. E continueremo a batterci e a tenere alta l’attenzione finchè questo non avverrà».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Covid, Meloni “Il green pass non va cambiato, va abolito”
Letta “Non sono preoccupato per la tenuta del governo”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Non sono preoccupato per la tenuta del governo perchè sono convinto che chiunque aprisse una crisi di governo in questo momento, per questioni di natura interna, fiscale o altro, sarebbe semplicemente considerato un folle”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, incontrando i giornalisti a Bruxelles.
“Credo che questo – ha continuato – sia il momento dell’unità del nostro paese. Noi lavoriamo per l’unità e per il sostegno al governo Draghi, perchè vada avanti in questo momento, faccia il suo lavoro e perchè sia forte a livello europeo per riuscire a raggiungere i risultati insieme ai leader e alle istituzioni europee per fermare Putin, arrivare al cessate il fuoco e alla pace”.
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Draghi “Finisce l’illusione che la pace sia scontata”
ROMA (ITALPRESS) – “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia segna una svolta decisiva nella storia europea. Negli ultimi decenni, molti si erano illusi che la guerra non avrebbe più trovato spazio in Europa. Che gli orrori che avevano caratterizzato il Novecento fossero mostruosità irripetibili.
Che l’integrazione economica e politica che avevamo perseguito con la creazione dell’Unione Europea ci mettesse a riparo dalla violenza”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel corso dell’informativa in Senato sulla guerra in Ucraina.
“Che le istituzioni multilaterali create dopo la Seconda Guerra Mondiale fossero destinate a proteggerci per sempre – prosegue -.
In altre parole, che potessimo dare per scontate le conquiste di pace, sicurezza, benessere che le generazioni che ci hanno preceduto avevano ottenuto con enormi sacrifici. Le immagini che ci arrivano da Kiev, Kharkiv, Maripol e dalle altre città dell’Ucraina in lotta per la libertà dell’Europa segnano la fine di queste illusioni”.
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Dal Cdm via libera al decreto per mezzi militari e armi a Kiev
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti in relazione agli sviluppi della crisi in Ucraina.
Ecco i provvedimenti nel dettaglio.
DIFESA
Il provvedimento prevede un intervento per garantire sostegno e assistenza al popolo ucraino attraverso la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina.
ENERGIA
Il decreto si occupa del livello di rischio imprevisto riguardo al normale funzionamento del sistema nazionale di gas naturale.
Per questo si autorizza, anche a scopo preventivo, di anticipare l’adozione di misure per l’aumento dell’offerta e/o riduzione della domanda di gas previste in casi di emergenza, una eventualità che al momento non corrisponde a quella in cui si trova il nostro Paese.
La norma rende immediatamente attuabile, se fosse necessario, la riduzione del consumo di gas delle centrali elettriche oggi attive, attraverso la massimizzazione della produzione da altre fonti e fermo restando il contributo delle energie rinnovabili.
E’ inoltre eventualmente prevista la riduzione del consumo di gas nel settore termoelettrico che rappresenta una delle principali componenti della domanda media giornaliera di gas. Per rendere concretamente operative le misure, si affida una serie di compiti a Terna S.p.A., in qualità di gestore della rete di trasmissione nazionale.
RIFUGIATI
Il Consiglio dei ministri ha deciso di incrementare le misure di soccorso e assistenza alle persone che, in maniera massiccia, stanno cercando e cercheranno rifugio nell’Unione europea. Per questo motivo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2022, rivolto ad assicurare soccorso e assistenza alla popolazione ucraina sul territorio nazionale in conseguenza della grave crisi internazionale in atto.
In merito sono stati stanziati 10 milioni di euro, a carico del Fondo per le emergenze nazionali per consentire di organizzare ed attuare gli interventi più urgenti.
Mentre, in vista del fatto che una parte del flusso dei profughi si indirizzi presso il nostro Paese – come in parte già sta cominciando ad avvenire -, nel decreto legge approvato è stato previsto il rafforzamento della rete di accoglienza degli stranieri in Italia.
In particolare, il provvedimento stabilisce: un incremento di 13.000 posti dei centri straordinari che potranno essere attivati dai Prefetti (CAS); un potenziamento di ulteriori 3.000 posti del sistema di accoglienza e integrazione (SAI); che i cittadini ucraini vengano ospitati nei CAS anche indipendentemente dal fatto che abbiano presentato domanda di protezione internazionale; che le disponibilità dei CAS e della rete SAI, già incrementate dopo la crisi afgana, vengano dedicate anche alle esigenze di sistemazione e accoglienza dei profughi ucraini.
UNIVERSITA’
Infine, è stato istituito un apposito Fondo da 500 mila euro per finanziare misure di sostegno per studenti, ricercatori e docenti ucraini affinchè possano svolgere le proprie attività presso università, istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica ed enti di ricerca italiani. Sono previsti tutti i mezzi per garantire loro il diritto allo studio, partendo dalle borse di studio.
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Malattie rare, Mattarella: “Superare i limiti nell’assistenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, impone il dovere di predisporre l’effettività delle cure anche a coloro che sono affetti da malattie che presentano una bassa prevalenza. I pazienti colpiti da malattie rare affrontano difficoltà inusuali nell’approdo alle diagnosi e nell’accesso alle terapie, per la carenza di attenzione e investimenti dedicati a patologie che sfuggono ai grandi numeri della ricerca sanitaria. Il sistema sanitario deve, tuttavia, saper garantire assistenza, superando questi limiti”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare.
“L’approvazione della Legge n. 175, “Disposizioni per la cura delle malattie rare e per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani”, ha rappresentato un passo decisivo sulla strada della tutela del diritto alla salute per questi pazienti, che possono ora contare su un forte supporto istituzionale, volto a potenziare i livelli di assistenza su tutto il territorio nazionale – conclude Mattarella -. Questo impegno deve tradursi ora pienamente in risultati concreti, affinchè le patologie rare possano godere di un pieno riconoscimento e nessun cittadino veda leso il proprio diritto alla salute”.
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Papa Francesco: “Tacciano le armi, aprire i corridoi umanitari”
ROMA (ITALPRESS) – “Supplichiamo Dio più intensamente, rinnovo a tutti l’invito a fare del 2 marzo una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Ucraina, per stare vicino alle sofferenze del popolo e sentirsi tutti Fratelli, per implorare la fine della guerra”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus al Vaticano. “Chi fa la guerra, dimentica l’umanità. Non parte dalla gente, non guarda alla vita concreta delle persone ma mette davanti a tutto interessi di potere, si affida alla logica diabolica e perversa delle armi, la più lontana da quella di Dio. In ogni conflitto la gente comune è la vera vittima, che paga sulla propria pelle le follie della guerra – continua il Santo Padre – Penso agli anziani che cercano rifugio, alle mamme in fuga con i bambini. Sono fratelli e sorelle per i quali è urgente aprire corridoi umanitari per accoglierli. Con il cuore straziato, non dimentichiamo le guerre in Yemen, Siria, Etiopia: tacciano le armi, Dio sta con gli operatori di pace, non con chi usa la violenza. Chi ama la pace ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
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Covid, Damiano “Forse è la volta buona per stabilizzazione sanitari Inail”
ROMA (ITALPRESS) – “Forse è la volta buona: l’emendamento per la stabilizzazione dei medici e degli infermieri dell’INAIL assunti a termine nel corso della pandemia, è stato ripresentato nel Sostegni Ter. Dopo la mancata approvazione nella legge di Bilancio e nel Milleproroghe ci auguriamo che questo terzo tentativo vada finalmente in porto”. Così il presidente di Lavoro & Welfare ed ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che aggiunge: “Si tratta di una misura che ci sta particolarmente a cuore per alcuni buoni motivi: in primo luogo perché si tratta di medici e infermieri che tutti, a parole, descrivono come eroi per l’opera prestata nel corso della pandemia. Osannarli e licenziarli, perché il loro lavoro scade a marzo, sarebbe da ipocriti. In secondo luogo, perché si tratta di persone giovani: quei lavoratori fragili che tutti, a parole, dichiarano di voler proteggere. Tutelare e licenziare sono due parole che non vanno d’accordo: ancora una volta, sarebbe da ipocriti. In terzo luogo perché l’INAIL le risorse ce l’ha, ma sono sequestrate a garanzia del debito dello Stato. Non si tratta di noccioline: presso la Tesoreria sono depositati 34 miliardi di euro che rendono zero all’Istituto, mentre per l’emendamento bastano poco più di 10 milioni. Basta autorizzare la spesa. Confidiamo che il Governo trovi la soluzione e che tutto vada per il meglio. L’emendamento c’è, riproposto per la terza volta. Sarà quella buona?”.
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Di Maio, 110 mln al popolo ucraino
ROMA (ITALPRESS) – “Ho comunicato al collega Dmytro Kuleba di avere appena firmato la delibera che dispone l’erogazione immediata di 110 milioni di euro al governo di Kiev, come espressione concreta della solidarietà e del sostegno dell’Italia a un popolo con cui coltiviamo un rapporto fraterno”. Così su Facebook il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio, che aggiunge: “In questo momento l’Ucraina è sotto assedio senza avere una colpa, attaccata con continui bombardamenti dal governo russo. La pace è l’obiettivo per cui tutti noi continuiamo a lavorare ogni giorno e alle armi russe replichiamo con le sanzioni: l’unica via per fermare questa folle guerra. Stiamo mettendo in campo sanzioni sempre più dure e già al Consiglio Affari Esteri di oggi ci prepariamo a discuterne altre.
L’Ue e tutti gli alleati devono far fronte comune e continuare a dare grande prova di compattezza. Avanti con determinazione in questa ‘resistenza europeà alla violenza di Putin”.
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