GENOVA (ITALPRESS) – “Credo sia importantissimo che la ripartenza del partito coincida con questa fase in cui siamo in mezzo ai problemi, alla gente, in cui stiamo sostenendo la resistenza ucraina e cercando di dire con grande forza che i principi di libertà e democrazia non sono negoziabili”. Lo ha affermato il segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta, nel suo messaggio inviato in occasione dell’assemblea provinciale del Partito Democratico di Savona. “Il PD è in mezzo alla storia che si sta facendo in questi giorni, le Agorà democratiche sono uno strumento straordinario per allargare e approfondire, per mettere in campo nuove idee – prosegue Letta -. E’ il modo migliore per costruire quel partito nuovo che dobbiamo mettere in campo e far sì che la nostra coalizione sia sempre più forte, come avete fatto a Savona. Siete stati un esempio”.
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Ucraina, Letta “I principi di libertà e democrazia non sono negoziabili”
Ucraina, Salvini “Sì alle sanzioni ma senza essere autolesionisti”
MILANO (ITALPRESS) – “Vanno bene le sanzioni, però senza essere autolesionisti”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, oggi dopo colloqui al consolato generale dell’Ucraina a Milano. “Non possiamo lasciare la povera gente al freddo , visto che siamo ancora in pieno febbraio – ha proseguito Salvini -. Le sanzioni devono andare a punire la guerra e chi la porta avanti. Se le sanzioni vanno a colpire la povera gente in Russia e anche in Italia, bisogna usare la testa. Penso al discorso sulle transazioni bancarie, il gas che l’Italia compra, lo paga in banca, non lo paghiamo certo con il baratto: quindi è chiaro che se blocchi la possibilità di fare pagamenti bancari metti in conto che fra qualche settimana l’Italia possa rimanere al buio e al freddo”. Sull’ipotesi di escludere la Russia dal circuito bancario internazionale Swift, “bisogna valutare tutto fino in fondo, perchè se si impediscono i pagamenti fra banche, poi noi non abbiamo più il gas. Detto questo, Draghi è il nostro presidente del Consiglio, ha il nostro sostegno, decida”.
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Mattarella “Affermare il rispetto e la collaborazione tra gli Stati”
ROMA (ITALPRESS) – “Se i bambini apprendono il criterio di collaborare, questo consentirà loro in futuro di essere protagonisti in senso positivo per il nostro paese. Rispettatevi sempre tra di voi. Rispetto per tutti e collaborazione. Non perdete questo modo di rispettarvi e non perdete la fiducia perchè se si afferma anche nella società, tra gli adulti, si afferma anche tra gli Stati un senso di rispetto e reciproca collaborazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della visita al quartiere romano del Corviale, dove è stato inaugurato il primo campo di calcio a 11 nell’ambito del progetto di Calciosociale nel centro sportivo polifunzionale Valentina Venanzi.
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Conte “Ora serve un Recovery di guerra”
ROMA (ITALPRESS) – «Condanno senza se e senza ma la gravissima aggressione contro l’Ucraina, un attacco ai nostri valori di pace e democrazia e una palese violazione del diritto internazionale. L’Italia è unita in questa condanna e continuerà ad agire affinchè, in sede europea e internazionale, la risposta sia forte e incisiva. La priorità è il ritiro delle forze militari russe scongiurando ulteriori sofferenze alla popolazione civile». Così l’ex premier e presidente del M5S, Giuseppe Conte, al Corriere della Sera.
«Negli anni dei miei governi ho sempre sottoscritto ai Consigli europei il rinnovo delle sanzioni per la violazione degli accordi di Minsk. Il presidente Draghi sta giustamente portando avanti il confronto in sede europea. Le sanzioni alla Russia devono trovarci compatti e risoluti, perchè è impensabile modulare una risposta unitaria guardando alle rispettive convenienze dei vari Stati membri. Saremo all’altezza di questa nuova sfida solo se resteremo uniti e solidali all’interno dell’Ue».
“Cosa farei al posto di Draghi? Siamo usciti dalla fase più buia della pandemia con una reazione forte dell’Europa intera, nel segno del debito comune. Il conflitto porterà a gravi contraccolpi sul piano energetico e forti ricadute economiche. Non sprechiamo tempo. Lavoriamo subito per un piano di Recovery di guerra. Non possiamo transitare da una pandemia a una guerra lasciando famiglie e imprese ad affrontare uno tsunami con l’ombrello. Il Pnrr? Non va riscritto, al più rimodulato. Ora però serve un Energy Recovery che offra uno scudo a difesa di cittadini e imprese che non possono rimanere stritolati nella tenaglia di bollette e caro-prezzi insostenibili. Nessun ritorno all’austerità».
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Fedriga “Anche il Sud chiede l’autonomia”
MILANO (ITALPRESS) – «La fase è cambiata. La guerra che arriva in Europa mentre tentiamo di uscire da un periodo difficile come quello che abbiamo attraversato, credo richieda la responsabilità di tutti. E le Regioni ci sono». Così Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia, a Expo Dubai, in una intervista al Corriere della Sera
«Stiamo tutti lavorando insieme alla ministra agli Affari regionali Mariastella Gelmini per portare a casa quello che sarà un risultato storico. Perchè la grande novità è che oggi ci sono parecchie Regioni del Mezzogiorno che chiedono l’autonomia. Che è quindi diventata una battaglia anzi, un’opportunità nazionale».
«La tragedia immane che è stata la pandemia ha però offerto l’opportunità di valorizzare il lavoro dei territori. La collaborazione vera tra parti diverse della Repubblica ci ha consentito di affrontare la pandemia in maniera efficace, e io credo che ci permetterà di far fronte anche il dopo. Dare modo ai territori di esprimere al meglio le loro possibilità e potenzialità sarebbe, e sarà, un aiuto al sistema Paese, non una gratificazione per i presidenti».
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Mattarella “L’Europa non si piega alla violenza della forza”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa rischia di precipitare in una spirale di guerra, in un vortice di conflitti dei quali appare impossibile prevedere sviluppo, coinvolgimenti, estensioni. Nessuno potrebbe esser certo di restarne del tutto immune”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando in occasione della sua visita a Norcia. “I popoli d’Europa non possono essere e non sono disposti a piegarsi alla violenza della forza, oggi utilizzata per sottomettere un Paese indipendente come l’Ucraina, ma domani non sappiamo per quali altri obiettivi”.
“La pace è in pericolo: per essa, per la pace, per l’affermazione dei valori di libertà, gli italiani -ha detto Mattarella- devono essere e saranno certamente intransigenti, determinati, uniti, nel nostro Paese”.
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Nesci incontra Luzi “I carabinieri garanzia di sicurezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alle Forze dell’ordine per il lavoro che svolgono ogni giorno, garantendo la nostra sicurezza e la cooperazione internazionale. Ho voluto incontrare il generale Teo Luzi, Comandante generale dei Carabinieri, per portare il saluto delle istituzioni a tutte le donne e gli uomini dell’Arma quotidianamente impegnati in difesa della legalità. Da oltre 200 anni i Carabinieri sono parte integrante dell’identità del Paese, custodi della nostra comunità e strumento di iniziative pacifiche e umanitarie nel mondo”. Lo scrive su Facebook la sottosegretaria per il Sud e la Coesione Territoriale, Dalila Nesci.
“Ovunque presente sul territorio italiano, e attiva negli scenari internazionali con oltre 700 unità, con la sua determinazione e professionalità l’Arma dei Carabinieri è una garanzia per la sicurezza dei cittadini in Italia e all’estero, impegnata in prima linea anche per la crisi in Ucraina. Grazie di cuore ai Carabinieri, nei secoli fedeli”, conclude Nesci.
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Ucraina, Draghi “Zelensky è nascosto, pronti 3.400 militari”
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sera, durante la connessione con il presidente ucraino Zelensky, è stato un momento drammatico: è nascosto in qualche parte di Kiev, ha detto che non ha più tempo, che l’Ucraina non ha più tempo. E’ stato un momento drammatico che ha colpito tutti i partecipanti al Consiglio Europeo. Questa mattina mi ha cercato per fissare un appuntamento telefonico per le 9.30 ma non è stato possibile fare la telefonata, il presidente non era più disponibile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’informativa sulla crisi in Ucraina, alla Camera. Il premier ha annunciato che “siamo pronti a contribuire con circa 1.400 uomini e donne dell’esercito, della Marina e dell’Aeronautica, e con ulteriori 2.000 militari disponibili. Le forze saranno impiegate nell’area di responsabilità della Nato e non c’è nessuna autorizzazione implicita dell’attraversamento dei confini”. Draghi ha ribadito che “l’Italia condanna con assoluta fermezza l’invasione, che giudichiamo inaccettabile. L’attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei”.
Inoltre “il governo è comunque al lavoro per approntare
tutte le misure necessarie per gestire al meglio una possibile
crisi energetica. Ci auguriamo che questi piani non siano
necessari, ma non possiamo farci trovare impreparati”.
(ITALPRESS).









