ROMA (ITALPRESS) – “L’esperienza di questi giorni mostra che le azioni del governo russo rendono il dialogo impossibile. Tutti gli alleati chiedono a Putin di mettere fine allo spargimento di sangue e ritirare le forze militari al di fuori dei confini ucraini”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Sono ore di grande preoccupazione per i cittadini, domani riferirò in Parlamento e voglio dire che il governo intende lavorare senza sosta per risolvere questa crisi. Abbiamo accanto i nostri alleati, insieme faremo tutto il necessario per preservare la sovranità dell’ucraina, la sicurezza dell’Europa, l’ordine internazionale”. L’esperienza di questi giorni “mostra che le azioni del governo russo rendono il dialogo impossibile. Tutti gli alleati chiedono a Putin di mettere fine allo spargimento di sangue e ritirare le forze militari al di fuori dei confini ucraini”. “L’Ucraina è un paese europeo, una nazione amica, una democrazia colpita. Voglio esprimere la solidarietà piena e incondizionata”.
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Draghi “Con la Russia ora il dialogo è impossibile”
Covid, Draghi “Non prorogheremo lo stato di emergenza”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il Governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. “Da allora non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe”, ha aggiunto. “Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto”, ha sottolineato Draghi.
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Di Maio “Dobbiamo evitare una guerra nel cuore dell’Europa”
ROMA (ITALPRESS) – “In questa situazione ritengo necessario continuare a compiere ogni sforzo possibile per una soluzione pacifica, dobbiamo evitare una guerra nel cuore dell’Europa, come ha detto Draghi la via del dialogo resta essenziale”. Così il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, nel corso dell’informativa urgente in Senato sulla crisi Ucraina. “Abbiamo chiesto ai nostri connazionali di lasciare l’Ucraina con i mezzi commerciali disponibili, ma abbiamo lasciato la nostra ambasciata a Kiev pienamente operativa”.
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Guerini “Dall’Italia nessuna esitazione. La Russia faccia un passo indietro”
ROMA (ITALPRESS) – “Quanto già accaduto in Georgia e Crimea ci dice che la risposta deve essere coesa e unita. Le sanzioni devono essere vere e realmente efficaci e le decisioni assunte ieri vanno in questa direzione. E passa attraverso una concreta solidarietà all’Ucraina e al suo popolo, che l’Italia, come ha detto il ministro Di Maio, intende sostenere anche dal punto di vista finanziario». Lo dice il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in un’intervista al Corriere della Sera a proposito della crisi in Ucraina.
Guerini sottolinea che “non c’è nessuna esitazione da parte dell’Italia, anzi vi è piena adesione alle scelte che tutti insieme a livello europeo stiamo contribuendo a realizzare”.
“La violazione dell’integrità territoriale di un Paese – aggiunge – non è accettabile e costituisce una minaccia alla pacifica convivenza di popoli e Stati. Il riconoscimento da parte della Russia delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, oltre a violare gli accordi di Minsk, mette a rischio gli sforzi per risolvere il conflitto. La Nato e l’Unione europea hanno lavorato e continuano a lavorare incessantemente per una soluzione politica”. “Continuiamo a chiedere alla Russia – prosegue – di fare un passo indietro e impegnarsi in buona fede a contribuire a una soluzione politico-diplomatica. Nella convinzione che, nonostante declamate nostalgie imperiali, una escalation della situazione non sia utile a nessuno, in primis alla Russia».
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Ddl Concorrenza, Copioli “L’articolo 27 penalizza i motociclisti”
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta in modalità videoconferenza, l’audizione della Federazione Motociclistica Italiana in Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato.
Tra i relatori presenti, il presidente FMI Giovanni Copioli è intervenuto per primo esponendo la richiesta di emendare l’articolo 27 del DDL 2469 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”. Tale articolo (“Estensione della procedura di risarcimento diretto (CARD) alle compagnie assicuratrici con sede legale in altri Paesi europei) introduce l’obbligo di risarcimento diretto per le compagnie assicuratrici estere (come già avviene per quelle italiane) e penalizza fortemente i motociclisti.
Il presidente Copioli, dopo aver presentato i considerevoli numeri del mercato moto nazionale e le maggiori attività della FMI, ha evidenziato come gli utenti delle due ruote contribuiscano a snellire il traffico e a ridurre l’inquinamento atmosferico. Successivamente è entrato nel vivo del discorso sottolineando alcuni evidenti rischi legati all’eventuale approvazione dell’articolo 27.
“Questo articolo, nato per promuovere la concorrenza – ha spiegato il presidente Copioli – finirebbe per produrre gli effetti opposti, riducendo il numero delle compagnie assicuratrici e aumentando i premi assicurativi per i motociclisti. Il sistema CARD prevede che le compensazioni tra compagnie assicuratrici avvengano secondo importi fissi forfettari, quindi la compagnia dell’utente danneggiato non riceve esattamente l’importo versato al proprio assicurato per risarcirlo. Tale sistema si è rivelato molto efficace in caso di sinistri fra veicoli della stessa tipologia (ad esempio auto contro auto), ma non molto efficace quando ad incontrarsi sono due mezzi differenti, e nel mondo motociclistico la quasi totalità dei sinistri avviene con le auto”.
La situazione attuale ha portato a: risarcimenti alti liquidati dalla propria compagnia assicuratrice ai motociclisti danneggiati, a fronte di rimborsi più bassi poi ricevuti dalla compagnia assicuratrice del responsabile dell’incidente. Di conseguenza le tariffe assicurative generalmente praticate dalle compagnie assicuratrici italiane ai motociclisti sono più alte, per far fronte alle possibili perdite in caso di incidenti. Ciò porta ad uno spostamento dell’utenza motociclistica verso polizze online proposte da compagnie assicurative straniere (oltre il 40%), non obbligate al sistema CARD e quindi in grado di proporre premi più competitivi. Fino ad oggi, per rispondere a tale concorrenza, anche le compagnie italiane hanno offerto ai motociclisti sconti che permettessero loro di non perdere clienti (generalmente un motociclista possiede anche un’auto).
“Vista questa situazione – ha concluso Copioli – se il sistema CARD venisse esteso anche alle compagnie straniere, gli utenti delle due ruote vedrebbero come conseguenza un importante aumento delle polizze loro dedicate. Verrebbe quindi meno la possibilità di avere prezzi convenienti ricorrendo a polizze online straniere o di aderire alla scontistica proposta dalle compagnie italiane ai motociclisti per trattenerli come clienti. La nostra richiesta è quella di prevedere una deroga per le polizze stipulate per la copertura di motoveicoli, per i quali il sistema CARD si è rivelato inefficace, o l’esenzione dal sistema CARD anche per le compagnie italiane”.
In chiusura il senatore Stefano Corti, sensibile alla tematica esposta ed alle esigenze degli utenti motociclisti, ha posto alcuni quesiti al presidente Copioli, dandogli l’opportunità di sottolineare quanto sia importante emendare l’art. 27.
“E’ stato molto importante aver avuto l’occasione di esporre al Legislatore i nostri dubbi. Spero che i parlamentari, almeno quelli appassionati di moto, possano accogliere le nostre richieste emendative e portarle avanti”, ha concluso Copioli.
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Pd, Letta “Il lavoro con il M5S continuerà”
ROMA (ITALPRESS) – “Il valore della coesione e dell’unità di tutto il Paese è stato fondamentale. Noi siamo stati protagonisti prima nel governo Conte 2 che si è trovato ad affrontare un problema gravissimo, poi nel governo Draghi. Sono fiero dell’impegno del Pd in questi due anni e mezzo di lavoro, devo dire che questo lavoro l’abbiamo portato avanti con i nostri alleati e in particolare con il M5S, questo lavoro continua e continuerà anche dopo e credo che questo tipo di cemento sia il più importante di tutti”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso della sua relazione alla direzione nazionale del partito.
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Centrodestra, Salvini “Io costruisco e non rispondo alle polemiche”
ROMA (ITALPRESS) – “Passato il nervosismo delle ultime settimane, sono fiducioso che si torni a lavorare insieme. Fratelli d’Italia sta all’opposizione quindi è più portata a dire dei no, noi abbiamo fatto una scelta di governo e di costruzione dove preferiamo i sì. Poi però c’è un programma di centrodestra che ha un programma economico”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Radio 24. Gli attacchi di Giorgia Meloni? “cerco di passare il mio tempo costruendo piuttosto che polemizzando, quindi non rispondo a nessuna polemica”, ha aggiunto Salvini. Per il leader della Lega “se la situazione continua a migliorare, si supera lo stato di emergenza ma è più saggio arrivare a parlarne il 21 marzo. Fortunatamente la situazione mi sembra che sia sotto controllo e prorogare lo stato di emergenza a oggi non sembra avere alcun senso. Se tra 40 giorni abbiamo ospedali vuoti, italiani iper vaccinati e bimbi a scuola non capisco a che serve complicare la vita a chi lavora, anche perchè tutte le persone che si volevano vaccinare hanno avuto mesi di tempo. Siamo tra i più vaccinati al mondo e non possiamo essere quelli che hanno più restrizioni al mondo, conto che da qui al 31 marzo arriveremo anche noi a questa situazione bella e positiva”.
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Mattarella “L’italiano una lingua viva con un sicuro avvenire”
ROMA (ITALPRESS) – “Desidero esprimere il mio apprezzamento per l’iniziativa che si pone come un proficuo momento di confronto e di riflessione sulla lingua italiana nell’attuale scenario globale, caratterizzato dalla multiculturalità e dal crescente sviluppo di nuovi mezzi e forme di comunicazione. Ne è prova la presenza alla manifestazione di testimonianze provenienti da ambiti molto diversi tra loro, dal mondo accademico e della ricerca a quello della musica pop e del cinema, da quello istituzionale a quello del giornalismo, fino alla comunicazione dei blogger e degli youtuber. Da qualunque prospettiva lo si guardi, parlare della lingua italiana significa parlare della nostra identità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai partecipanti all’evento “La lingua Madre – #Italiano Trapassato Futuro”.
“Non a caso – aggiunge – la definiamo lingua materna, lingua madre, perchè costituisce fattore di coesione di un intero popolo, ivi compresa la foltissima comunità di nostri connazionali all’estero, nonchè formidabile strumento di diffusione della nostra cultura. L’italiano è una lingua viva, ha un glorioso passato ma anche un sicuro avvenire, capace come è di adattarsi al momento storico e di esprimere pienamente i sentimenti degli uomini, di ieri e di oggi”, conclude Mattarella.
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