ROMA (ITALPRESS) – “Il tema non è di incomprensioni altrimenti sarebbe tutto più facile. Il tema è che io lavoro per un centrodestra forte, orgoglioso e che non rincorra le sirene della sinistra e su questo non abbiamo le stesse posizioni. Fratelli d’Italia andrà al Governo, se ci andrà, solo in una coalizione di centrodestra, il centrodestra per noi è fondamentale così come è fondamentale mantenere l’unità. Quindi non è un problema di incomprensioni ma di posizionamento politico”. Così il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “Non Stop News” su Radio RTL 102.5. “Noi sosteniamo delle tesi che nella gran parte dei casi sono visioni opposte alla sinistra, ho sentito Salvini dire noi abbiamo scelto l’Italia, ma che vuol dire? Per me vuol dire portare avanti la visione del centrodestra… La Lega era contraria all’obbligo vaccinale e c’è l’obbligo, era contraria al green pass e il green pass c’è. Per me c’è un problema di posizionamento – ha ribadito -. Io voglio bene a tutti e ho sempre parlato di unità ma credo che un chiarimento serva”.
“Le idee delle quali siamo portatori come centrodestra sono maggioritarie nella nazione, credo che bisogna avere più coraggio nel rappresentarle senza piegarsi a questa idea secondo la quale in Italia sei presentabile solo se vai al governo con la sinistra – ha sottolineato Meloni -. Io sono orgogliosa di essere una persona di destra e di centrodestra, come lo sono decine di milioni di italiani. Il centrodestra se vuole provare a fare un lavoro per il futuro deve decidere di essere orgogliosamente portatore delle sue idee, questo non lo si può fare con Pd e M5S”.
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Meloni “Centrodestra deve avere più coraggio, è maggioranza nel Paese”
Covid, Garavaglia “Riaprire tutto ad aprile come la Francia”
ROMA (ITALPRESS) – “Sotto una certa soglia di occupazione dei letti ospedalieri, andrebbero tolte tutte le misure, sia per gli italiani che per gli stranieri”. Lo afferma il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Per Garavaglia la decisione sull’obbligo del super green pass per i lavoratori over 50 “è stata presa quando la curva era in salita esponenziale. La matematica del liceo ci dice che se una curva cresce rapidamente, altrettanto rapidamente scende. Quindi da ora in avanti verranno prese decisioni che vanno nella direzione opposta”.
“Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto – prosegue il ministro -. Mi auguro che lo stato di emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno”.
“A metà giugno staremo ancora meglio di aprile. Da qui ad allora dovremo capire se ha ancora senso fare questo vaccino – spiega Garavaglia -. Si tratta di indicazioni che deve dare il mondo della sanità, tenendo conto di quello che dicono Oms e Aifa.
Comunque le coperture sono molto alte e pensare di fare la vaccinazione l’estate prossima ha poco senso, oggettivamente”.
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Sileri “Green pass non eterno, ma prematuro parlare di abolirlo”
MILANO (ITALPRESS) – “Sono uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone e agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, parlando con i cronisti a margine dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Milano.
Tuttavia, ha continuato Sileri, “io credo sia prematuro oggi parlare di eliminazione del super green pass ma una rimodulazione può essere necessaria”. Alla domanda sui tempi, il sottosegretario ha risposto: “Osserviamo i dati, vediamo se nascono nuove varianti altrove nel mondo e proseguiamo con la campagna per la terza dose e poi una rivalutazione potrà essere fatta. Sicuramente il Green pass non può essere qualcosa di eterno. Non è un passaporto che ha la durata di 10 anni”.
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Sanità, Speranza “Aprire una nuova stagione di investimenti e riforme”
MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo chiudere la stagione dei tagli e aprire una nuova stagione di investimenti sul sistema sanitario nazionale”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021 – 2022 dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
“Serve un grande ‘patto Paesè, insieme dobbiamo ricominciare a investire sul nostro sistema sanitario nazionale e sono convinto che questa sfida saremo in grado di vincerla”, ha continuato Speranza, sottolineando che la pandemia ci ha insegnato che “dobbiamo investire di più in sanità”, non solo negli strumenti, ma “in conoscenze” e sulle “persone del nostro sistema sanitario, al quale va la nostra profonda gratitudine”.
“La mia opinione personale è che le risorse sono indispensabili ma non sono la sola condizione necessaria, ci vogliono le riforme”, ha aggiunto il ministro, “dobbiamo capire cosa funziona e cosa non funziona, è una grande occasione”. Citando Papa Francesco, Speranza ha quindi evidenziato la necessità, il dovere di non “sprecare la crisi nata dalla pandemia”, e, ha osservato, “questo significa aprire una stagione di riforme del nostro sistema sanitario nazionale”.
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Centrodestra, Salvini “Deve ripartire da progetti comuni”
“Il centrodestra deve ripartire da alcuni progetti comuni: lavoro, sicurezza, migranti. Il centrodestra deve stare unito, non certo ritornare a Casini e Mastella. I giorni del presidente della Repubblica mi portano dietro i rammarico di non aver eletto una donna, ma mi è servito per capire che mentre qualcuno giocava a proporre e unire, altri facevano catenaccio e si limitavano a dei no. Lì il centrodestra non è esistito molto banalmente”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, a “Non stop news” su RTL 102.5.
“I bilanci li faccio alla fine, rifarei quello che ho fatto su Mattarella per il Paese, governare con Pd e 5 Stelle non è facile ma in tempi eccezionali bisogna fare cose eccezionali. Spero che con il 31 marzo si superino divieti, restrizioni, obblighi, green pass e super green pass, con attenzione e cautela ma così fanno nel resto del mondo. Con il più alto numero di vaccinati non possiamo avere tutte queste restrizioni. Mi prendevano in giro quando parlavo delle bollette, ora si sono accorti quanto sono pesanti. Servono 5-7 miliardi in manovra e la pace fiscale con rottamazione, ci sono milioni di cartelle che rischiano di essere un disastro, questi sono i temi che porteremo al tavolo del Cdm”, ha aggiunto.
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M5S, Fico “Siamo con Conte, è il nostro leader”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Conte è il leader del Movimento Cinque stelle riconosciuto e stravotato, siamo con lui”. Lo dice Roberto Fico, presidente della Camera, rispondendo alle domande dei cronisti a margine di una iniziativa a Napoli. Sulla pronuncia del Tribunale di Napoli che ha accolto il ricorso di alcuni attivisti del M5s azzerando la nomina a capo del Movimento di Conte e lo stesso statuto, Fico derubrica la questione a mera faccenda “burocratica”. “Adesso presenteremo i documenti al Tribunale di Napoli e vedremo come andrà a finire, ma è una questione meramente tecnica. Tanti ex attivisti dopo aver perso la battaglia politica – prosegue Fico – si divertono con l’avvocato a fare cause al Movimento, ma noi non c’arrenderemo mai e faremo con lui (Conte, ndr) il percorso insieme per il futuro del Movimento”.
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Giustizia, Tajani “Miglioreremo il testo base della riforma”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi pare che i partiti di maggioranza abbiano dato segnale di grande responsabilità. Bene il testo base, in Parlamento si correggerà”. Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, intervenuto a Rainews24 a proposito della riforma della giustizia.
“Basta con le correnti in magistratura, i magistrati sono persone che devono amministrare la giustizia in nome del popolo e la legge deve essere uguale per tutti – prosegue Tajani -. La nostra proposta è molto simile a quella con cui veniva eletto il doge a Venezia. Vengono sorteggiati alcuni magistrati, si vota e si sceglie il rappresentante. Noi non abbiamo mai fatto guerra con la magistratura, abbiamo contestato la politicizzazione da parte di alcuni magistrati”.
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Covid, Costa “Mascherine al chiuso? Difficile dare date”
ROMA (ITALPRESS) – Per la caduta dell’obbligo delle mascherine al chiuso è “difficile dare date e fare previsioni, dobbiamo procedere con gradualità e prudenza, valutare dati quotidiani che ci indicano un quadro migliore”. Lo ha detto Andrea Costa, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, intervistato da Rtl. “Per quanto riguarda le mascherine all’aperto, è un segnale di fiducia importante dopo due anni di restrizioni, i cittadini hanno aderito con numeri importanti alla campagna vaccinale – prosegue – Discoteche? E’ il settore che forse ha pagato il prezzo più alto, da ieri anche per loro inizia un nuovo percorso che guarda al futuro con fiducia e positività. La nostra intenzione è quello di avviare un percorso senza tornare indietro, confido che anche per questo comparto economica possa esserci gradualità e ritorno alla normalità”. “Dobbiamo in tutti i modi cercare di ridurre la platea di non vaccinati, coloro che occupano prevalentemente le terapie intensive sono loro e non possiamo permettercelo perchè dobbiamo dare l’opportunità agli ospedali di continuare con le attività ordinarie. Sull’obbligo del super green pass rinforzato degli over 50 dobbiamo essere rigidi, andando anche oltre la scadenza del 15 giugno. Siamo convinti della scelta presa e dobbiamo assolutamente tenere il punto” ha proseguito Costa.
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