ROMA (ITALPRESS) – “Con la Meloni ci sentiremo, non ho tempo nè voglia di litigare con nessuno, io cerco di unire superando le divisioni che non servono a nessuno. Le sue parole? le lascio giudicare ai cittadini, ognuno ha le sue ambizioni poi sono i cittadini a decidere, in questo momento siamo al governo e abbiamo l’obbligo di lavorare”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a The Breakfast Club su Radio Capital, commentando le parole di Giorgia Meloni che si dice pronta a governare. “La mia emergenza è approvare il decreto sulle bollette di luce e gas, entro pochi giorni occorre approvare un decreto urgente. Poi la mia proposta di un centrodestra che guardaal futuro, io l’ho chiamato partito repubblicano sul modello americano, rimane valida. Ma l’emergenza di queste ore è quella energetica ed economica”, ha ribadito il leader del Carroccio.
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Salvini “Meloni pronta a governare? Decidono i cittadini”
M5s, Grillo “Situazione complicata, ora riflessione e tutti in silenzio”
ROMA (ITALPRESS) – “A seguito dell’Ordinanza del Tribunale di Napoli VII Sezione Civile che ha sospeso, le delibere impugnate del MoVimento 5 Stelle del 3 agosto 2021 di modifica dello statuto e del 5 agosto 2021 di nomina del Presidente, ha acquisito reviviscenza lo Statuto approvato il 10 febbraio 2021. Le sentenze si rispettano”. Lo scrive su facebook Beppe Grillo che aggiunge: “La situazione, non possiamo negarlo, è molto complicata. In questo momento non si possono prendere decisioni avventate. Promuoverò un momento di confronto anche con Giuseppe Conte. Nel frattempo, invito tutti a rimanere in silenzio e a non assumere iniziative azzardate prima che ci sia condivisione sulla strada da seguire”.
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Cingolani “I rincari di energia superano gli incassi del Pnrr”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi preoccupa il costo dell’energia. Il suo aumento nell’arco del prossimo anno rischia di avere un costo superiore all’interno Pnrr. Questo ci dice che il cosiddetto Piano Marshall non è la soluzione a tutti i nostri mali. Dipende da come sapremo sfruttarlo”. Lo dice il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani in un’intervista a La Stampa. “Non è tanto la mole finanziaria – aggiunge – che deve metterci sull’attenti. È il fatto che il Pnrr è un piano integrato, che mette insieme diversi pilastri: digitalizzazione, infrastrutture, transizione ecologica, ricerca, inclusione. È molto più di un grande piano industriale, ed è finanziato in parte a fondo perduto e in parte tramite prestiti. Con un debito attorno al 160% del Pil, l’Italia non può sbagliare”.
“Una transizione giusta – aggiunge – deve essere sostenibile sul piano ambientale come su quello sociale”.Per il ministro dunque “va affrontata senza ideologismi” perché “entro il 2030 dobbiamo raddoppiare le nostre fonti rinnovabili, vale a dire che, da quest’anno, dobbiamo decuplicare il numero di nuovi impianti eolici e fotovoltaici installati annualmente”.
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M5S, il Tribunale di Napoli sospende l’elezione di Conte a presidente
NAPOLI (ITALPRESS) – Arriva dal tribunale di Napoli una doccia fredda per Giuseppe Conte e per il Movimento 5 Stelle: il foro partenopeo ha sospeso le due delibere datate 3 e 5 agosto 2021 con le quali il M5S aveva prima modificato il suo statuto e poi incoronato l’ex Premier come presidente dei pentastellati. Accolto il ricorso presentato dagli attivisti Steven Brian Hutchinson, Liliana Coppola e Renato Delle Donne (in rappresentanza di centinaia di iscritti che hanno appoggiato anche economicamente la causa), sostenuti dall’avvocato Lorenzo Borrè. I provvedimenti oggetto di reclamo sono stati sospesi in via cautelare per la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale” come si legge nell’ordinanza firmata dal presidente della settima sezione civile del tribunale di Napoli Gian Piero Scoppa.
Sono otto le pagine del provvedimento del Tribunale di Napoli. “Allo stato degli atti è emerso che le delibere assembleari impugnate appaiono invalide”, si legge nel testo dell’ordinanza. E il motivo è stato individuato nel fatto che la delibera assembleare di modifica dello statuto “dell’Associazione Movimento 5 Stelle del 3 agosto 2021 è stata adottata in assenza del quorum richiesto dalla disciplina applicabile ratione temporis a tale data”. In sostanza l’assemblea indetta per modificare lo statuto avrebbe potuto deliberare se vi avesse partecipato la maggioranza assoluta degli iscritti. E così non è stato: mancavano gli associati da meno di 6 mesi per i quali poteva essere introdotta una restrizione alla partecipazione alle assemblee, ma solo con regolamento adottato dal comitato di garanzia, su proposta del consiglio direttivo. Agli atti invece risulta che l’assemblea del 3 agosto è stata indetta sì con l’esclusione degli iscritti da meno di 6 mesi, ma sulla base dell’articolo 4 dello statuto che disciplina le modalità con cui l’associazione effettua le consultazioni degli iscritti prevedendo appunto l’esclusione dei neo associati.
Ma per il Tribunale di Napoli il caso delle consultazioni degli iscritti è ben altra cosa rispetto a un’assemblea chiamata a deliberare sulle proposte di modifica dello statuto. Il risultato dell’illegittima esclusione dalla platea dei partecipanti ha determinato l’alterazione del quorum assembleare: la delibera di modifica dello statuto è stata infatti adottata sulla base di 113.894 iscritti (quelli da più di 6 mesi) invece dei 195.387 aventi diritto al voto.
“La mia leadership del MoVimento 5 Stelle si basa sulla profonda condivisione di principi e valori. È un legame politico prima che giuridico, non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”, commenta Giuseppe Conte.
“Il Tribunale di Napoli, che in prima istanza aveva respinto il ricorso cautelare per la sospensione delle delibere dell’agosto 2021 di approvazione del nuovo statuto e di elezione del Presidente, ha accolto in seconda istanza il suddetto ricorso – spiega il MoVimento 5 Stelle in una nota -. Nonostante le varie eccezioni sollevate, riguardanti anche l’incompetenza territoriale del Foro di Napoli, il Tribunale ha accolto il ricorso fornendo una specifica interpretazione del vecchio statuto secondo cui avrebbero avuto diritto di partecipare al voto anche gli iscritti da meno di sei mesi”.
“L’interpretazione fornita dal Tribunale di reclamo, peraltro, contrasta la prassi consolidata nelle votazioni seguite dal Movimento e un indirizzo che mirava a scongiurare che la comunità fosse infiltrata da cordate organizzate ad hoc al fine di alterare le singole votazioni, complice anche la gratuità e semplificazione dell’iscrizione – prosegue la nota -. Va chiarito, in particolare, che il provvedimento del Tribunale di Napoli non ha accertato l’invalidità delle delibere adottate, ma dispone, in via meramente provvisoria, la sola “sospensione” delle suddette delibere”.
“Il Movimento aveva già in programma, proprio in questi giorni, la convocazione di un’assemblea per sottoporre al voto degli iscritti alcune modifiche statutarie in adesione ai rilievi della Commissione di garanzia per gli statuti e la trasparenza dei partiti politici. Sarà questa l’occasione per proporre agli iscritti – anche con meno di sei mesi di anzianità – la ratifica delle delibere sospese in via provvisoria”, conclude il M5S.
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Renzi “L’area riformista in Italia c’è ed è tornata centrale”
ROMA (ITALPRESS) – “La rielezione del Presidente Mattarella è stata accolta con un sospiro di sollievo dai tanti che in Italia e all’estero erano preoccupati dalla potenziale instabilità del Paese. Il nuovo clima che si è creato mostra – una volta di più – come l’area riformista sia stata decisiva in questa legislatura per sgonfiare i populisti. E come sarà decisiva – con qualunque legge elettorale – nella prossima legislatura”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Per questo Italia Viva è tornata centrale. E in questi giorni in tanti guardano a noi con rinnovato interesse. Voglio essere esplicito: il nostro futuro non si costruisce in provetta o con operazioni dall’alto”.
“Italia Viva c’è stata: non c’è uno che possa smentire la semplice verità per la quale senza la nostra iniziativa politica non avremmo mai avuto Mario Draghi a Palazzo Chigi e Sergio Mattarella al Quirinale – spiega ancora Renzi -. Ma soprattutto Italia Viva c’è e ci sarà. Come? Ne discuteremo il 26 febbraio nella nostra Assemblea Nazionale. In tanti oggi ci cercano, per fare strada insieme, dai gruppi parlamentari nazionali ai progetti condivisi all’estero. Io dico che questo rinnovato interesse è un fatto positivo. Ma che tutto ciò che andremo a fare lo faremo dal basso”.
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Centrodestra, Tajani “Basta polemiche, serve un salto di qualità”
ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra deve fare un salto di qualità e diventare protagonista della modernizzazione del Paese. Basta con le polemiche e i temi che appassionano solo il palazzo. I nostri valori non cambiano, al centro mettiamo sempre la persona, ma il mondo va avanti. Le bollette dell’energia aumentano. Le aziende italiane del settore agroalimentare non riescono a trovare giovani tecnicamente preparati. Noi che risposte diamo a questi problemi? E’ questo che deve chiedersi il centrodestra, se nel 2023 vuole vincere e governare”. Così, in un’intervista a Libero, il vicepresidente di Forza Italia e del Ppe Antonio Tajani. Il centrodestra esiste ancora “perchè c’è il popolo di centrodestra. Il centrodestra politico deve essere trasformato, aggiornato e rafforzato, e non si può certo dire che sia un monolite. Ma con l’attuale legge elettorale non può non esserci”, aggiunge. Per Tajani “se il centrodestra vuole ottenere i suoi obiettivi, serve stabilità. E’ il motivo per cui noi e la Lega abbiamo votato per Mattarella: la stabilità”. Quanto ai rapporti con Giorgia Meloni, “quelli personali, buoni come sempre. Quelli politici ci vedono ovviamente divisi: noi siamo al governo, loro all’opposizione, certe tensioni sono inevitabili”. Però tra un anno si vota e i toni all’interno della coalizione non sono mai stati così duri: “E’ chiaro che il centrodestra, se vuole vincere le elezioni, deve trovare una sintesi. Per questo Forza Italia sta evitando di fare polemiche, concentrandosi sulla soluzione dei problemi di famiglie e imprese. Sappiamo che si può andare al governo solo se il centro del centrodestra, quello che rappresenta in Italia il Ppe, riesce a raccogliere tanti consensi da permettere alla coalizione di vincere e risultare credibile a livello internazionale”, ha concluso Tajani.
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Papa “La guerra è un controsenso della creazione, in Libia lager per i migranti”
ROMA (ITALPRESS) – “La guerra è un controsenso della creazione. Nella Bibbia Dio crea uomo e donna. Ma poi arriva una guerra tra fratelli, uno cattivo contro un innocente, per invidia, e poi una guerra culturale. Subito vengono le guerre. E’ un antisenso della creazione, la guerra è sempre distruzione. Fare una famiglia, portare avanti la società è costruire, la guerra è distruggere”. Così Papa Francesco in collegamento da Casa Santa Marta a “Che Tempo che Fa” su Rai3.
“C’è un problema di categorizzazione, di primo e secondo posto e le guerre, mi dispiace dirlo, in questo momento sono al primo posto. Bambini, migranti, poveri, coloro che non hanno da mangiare non contano, sono nelle categorie basse, non sono al primo posto. Nell’immaginario universale quello che conta è la guerra – ha sottolineato il Pontefice -. Con un anno senza fare armi si può dare da mangiare e fare educazione per tutto il mondo in modo gratuito, ma questo è in secondo piano. Si pensa alle guerre, è duro ma è la verità. La prima categoria è la guerra, gli altri al secondo posto. Guerra ideologica, commerciale, di potere, per andare avanti e tante fabbriche di armi”.
“Con i migranti quello che si fa è criminale. Per arrivare la mare soffrono tanto, ci sono filmati sui lager, uso la parola sul serio: lager in Libia – ha spiegato Francesco -. Cosa soffrono? Vogliono fuggire. I filmati sono nella sezione del dicastero umano. Soffrono, poi rischiano per attraversare il Mediterraneo, alcune volte sono respinti da chi ha responsabilità locale e dicono: no, qui non vengono e muoiono sul mare”.
“Vediamo poveri, migranti che muoiono, bambini che hanno fame, vediamo le ingiustizie ma c’è la tentazione molto brutta a guardare da un’altra parte. Guardiamo, ci lamentiamo un po’ e poi è come se nulla fosse accaduto – ha detto ancora il Papa -. E’ necessario sentire e toccare, non basta vedere. Entra la psicologia dell’indifferenza. Ci manca toccare le miserie. Penso ai medici, agli infermieri che hanno dato la vita in pandemia, hanno toccato il male e scelto di rimanere con gli ammalati. Il tatto è il senso più completo, pieno, quello che ci mette la realtà nel cuore. Toccare è farsi carico dell’altro, se guardiamo senza toccare con le mani il dolore della gente, mai potremmo trovare una soluzione, una via”.
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Speranza “Si apre una fase nuova, ma serve ancora cautela”
ROMA (ITALPRESS) – “In una settimana i casi sono scesi del 30% rispetto alla settimana precedente, e calano anche le ospedalizzazioni. Serve ancora grande attenzione e cautela, ma si sta aprendo una fase nuova”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ai microfoni di “e-Venti”, su Sky Tg24.
“Per la prima volta dopo nove settimane la curva del contagio si abbassa, senza aver applicato restrizioni supplementari – ha sottolineato il ministro -: stiamo riuscendo a piegare la curva senza restrizioni invasive per la vita delle persone. Bisogna tenere i piedi per terra, occorre valutare passo dopo passo, con gradualità, il green pass è stato decisivo in questa direzione”.
Sulla quarta dose del vaccino “c’è un confronto a livello europeo, la valuteremo nel prosieguo delle prossime settimane: la priorità adesso è la dose booster, e convincere quel pezzetto di italiani che ancora non hanno fatto la prima dose – ha detto ancora Speranza -. Gli ospedali sono pieni di persone che non hanno fatto la vaccinazione”.
“Gli studenti vaccinati, nella fascia 12-18 anni, non andranno più in Dad – ha ricordato Speranza -. Per il Governo la scuola in presenza è un valore da tutelare. E’ bello e positivo che questo segnale di una fase nuova della pandemia parta dalla scuola”.
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