ROMA (ITALPRESS) – “La scelta di continuità sul nome del Presidente (Mattarella, ndr) consente di riprendere con maggiore energia il lavoro. Nel primo Consiglio dei ministri dopo l’elezione ho visto ottimismo e grande condivisione sull’accelerazione dell’agenda delle riforme». Ne è convinta la ministra per il Sud, Mara Carfagna che, in una intervista al Corriere della Sera, spiega che Forza Italia dovrà «riprendere il suo ruolo con coraggio e nettezza» per avere voce in capitolo, in modo che «le formule e le alleanze si vedano dopo». Le coalizioni si reggono non sulle parole, ma solo «se c’è una linea sola da proporre agli elettori, non due o tre».
Per Carfagna “capiremo presto se quello che è successo può essere recuperato. Il buon governo in Regioni e Comuni è indubbio ed è quello il modello da trasferire a livello nazionale. Le variabili da considerare sono molte: non ultima una eventuale modifica della legge elettorale in senso proporzionale».
Quanto alla possibilita’ di tornare al proporzionale “è sicuramente lecito discuterne. Non possiamo chiudere la stagione del bipolarismo con leggerezza, ma non possiamo nemmeno trasformarla in un totem ideologico. Votiamo con sistemi maggioritari dal ’94 e da dieci anni non abbiamo mai avuto governi stabili e soprattutto simmetrici con le scelte dell’elettorato, perché le coalizioni si dividono un minuto dopo la chiusura dei seggi”.
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Centrodestra, Carfagna “L’alleanza regge se c’è una linea comune”
M5S, Conte “Da Di Maio condotte molto gravi”
ROMA (ITALPRESS) – “Di Maio dovrà rendere conto di diverse condotte, molto gravi. Ai nostri iscritti e alla nostra comunità”. Lo afferma in un’intervista al Fatto Quotidiano il presidente del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in merito alle tensioni dei giorni scorsi sull’elezione del presidente della Repubblica.
Riguardo alla mancata elezione di Elisabetta Belloni al Colle, “non entro nelle motivazioni del Pd – spiega Conte -. C’è stato un blocco trasversale. Ho preso atto della posizione del Pd. Ma visto l’accordo con i dem e con LeU, non ho mai pensato di rompere quell’asse politico per avventurarmi in una votazione che si presentava problematica anche nei numeri. Così, al vertice dei partiti di maggioranza di sabato mattina, ho invitato tutti a valutare, ancora, i nomi Belloni e Severino. C’è stato un estremo tentativo di alcuni leader per la candidatura di Marta Cartabia. E io ho spiegato che era un nome su cui dovevo riservarmi un approfondimento interno. Quasi contemporaneamente si è appreso dell’atto di generosità di Mattarella. Poco prima Salvini aveva aperto al suo secondo mandato. Così abbiamo concordato tutti su quella opzione”.
Quanto al M5S “non ho mai lavorato per procurare scissioni. E’ evidente che questo è il momento di un chiarimento. Una comunità di donne e uomini, anche nella diversità di opinioni, deve perseguire un’azione politica in modo coerente e compatto”, sottolinea l’ex premier, che spiega “Stabiliremo tempi e modi per un confronto trasparente”. E alla domanda se si fidi ancora del leader del Pd, risponde: “Io mi fido di Letta”.
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Speranza “Possiamo progettare una fase nuova nella lotta al Covid”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo restare prudenti e con i piedi per terra, ma possiamo iniziare a progettare una fase nuova, un tempo nuovo nella lotta al Covid”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera.
Sull’eventuale fine dello stato di emergenza “tra due mesi si vedrà, ogni valutazione è prematura”, sottolinea Speranza, che esprime soddisfazione per la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, soluzione che per il ministro “mette in sicurezza il Paese”.
Sulla pandemia “dobbiamo ancora essere cauti, ma vediamo i primi segnali di piegatura della curva. Il dato che ci differenzia da Paesi come Austria, Germania e Olanda è che loro, per governare la corsa di un virus che ci ha fatto molto male, hanno dovuto chiudere bar, ristoranti e altre attività, oppure decidere lockdown”, sottolinea Speranza, spiegando che l’Italia invece è riuscita a contenere il virus “tenendo sostanzialmente tutto aperto”, grazie a una “fortissima campagna di vaccinazione, al green pass e alle mascherine”. Adesso “non dobbiamo stravolgere tutto subito, ma avviare una nuova strategia che ci permetta di guardare alle prossime settimane con maggiore fiducia”, aggiunge.
Le prime novità riguardano la scuola, “dove serve una svolta”. Per Speranza è urgente, con un decreto legge, “semplificare molto e ridurre il più possibile la didattica a distanza, a partire da chi ha completato il ciclo vaccinale”.
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Berlusconi dimesso dall’ospedale San Raffaele
MILANO (ITALPRESS) – Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato da circa una settimana. L’ex premier ha fatto rientro nella sua residenza di Arcore.
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Centrodestra, Salvini “Modello repubblicano Usa per la federazione”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ inutile nasconderci dietro un dito. Le votazioni per il presidente della Repubblica hanno mostrato la potenziale forza, ma anche i limiti, della coalizione di centrodestra come è attualmente. Bisogna reagire e creare daccapo le condizioni del nostro stare insieme. Anche il progetto più convincente ha bisogno di una gamba politica che lo faccia camminare, di una organizzazione adeguata che metta capo a una unità di intenti e di azione pratica che valorizzi e non disperda le nostre forze. Gli attuali schemi non riescono a garantire del tutto questo ancoraggio al reale: non basta sommare le nostre forze ma è necessario che si cominci a ragionare in un’ottica veramente unitaria. E’ giunto il momento di federarci”. Così, a Il Giornale, il leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale “per federarci abbiamo bisogno di superare gli egoismi: non annullando, ma valorizzando le nostre differenze e facendole poi convergere in una sintesi in cui tutti si possano riconoscere”.
Salvini sottolinea come “il nostro modello può essere quello del Partito Repubblicano americano: la federazione di centrodestra delle forze che appoggiano il governo Draghi sarà uno spazio politico ove troveranno ospitalità le varie anime e le diverse sensibilità di una cultura politica alternativa al progressismo di sinistra. Ci troviamo a un bivio: vivacchiare può significare morire, decidersi per un cambiamento e federarsi è un rischio, ma anche un’opportunità. E’ l’occasione per cambiare il centrodestra e, con esso, trasformare, finalmente e in modo sostanziale, anche l’Italia. Ora o mai più”.
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Renzi “Il Governo durerà fino al 2023, saremo al fianco di Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Spero che Draghi riprenda il timone del governo con più forza. Che non significa ignorare il Parlamento ma sfidare la politica in positivo. Draghi non è indebolito. Ma il suo governo oggi può fare di più e meglio: sbloccare le infrastrutture, semplificare le regole della dad a scuola, mettere a terra i progetti del Pnrr, combattere in Europa la battaglia sul debito. Tutte cose che il premier farà, ne sono certo. E noi saremo al suo fianco. La legislatura durerà fino al 2023: mai avuto dubbi a tal proposito, anche se Conte ha sognato di interromperla prima”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Quanto ai raporto con il segretario Pd Leta, dice: “Sui temi di fondo siamo sempre dalla stessa parte. Enrico si è tranquillizzato quando ha capito che non avrei mai fatto asse sulla Casellati. In tanti pensavano che avrei votato Casellati pur di diventare presidente del Senato. Ma io mi chiamo Matteo Renzi: combatto contro tutti per le mie idee, non per un tornaconto personale. Quando davanti a un caffè ho chiarito a Letta che non avrei mai accettato lo scambio di poltrone è cambiato il clima. E abbiamo lavorato meglio”, spiega. Forza Italia si è dissociata dal centrodestra, questo passaggio può essere foriero di novità? “Sì. Il centrodestra non c’è più, ha detto Meloni. E non è che i Cinque Stelle siano messi meglio. Saranno mesi di cantieri all’interno dei vari schieramenti politici. Ma è prematuro immaginare che cosa accadrà. La conferma di Mattarella e di Draghi portano stabilità al Paese e questo paradossalmente consentirà l’evoluzione del quadro partitico”.
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Letta “Ora intervenire sulla legge elettorale”
ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna intervenire sulla legge elettorale e sui cambi di casacca. Il Rosatellum è la peggiore legge elettorale che ci sia”. Lo dice Enrico Letta, segretario del Pd, intervistato a In mezz’ora in più su Raitre. L’elezione di Mattarella “è un risultato positivo, molto utile e una scelta importante a livello nazionale e internazionale. Viene fuori però una politica spaccata e in difficoltà. Se guardo la mia parte sono contento. Punto. Non devo aggiungere altro. E’ una vicenda in cui dobbiamo essere tutti vincitori, non ci sono vinti e vincitori. Adesso abbiamo un anno di stabilità di legislatura con Mattarella e Draghi e dobbiamo lavorare”.
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Meloni “Il centrodestra va rifondato da capo, lavoro a questo”
ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra va rifondato da capo. Se non voti un candidato a presidente della Repubblica, devi farti una domanda. Questo è quello su cui lavoro da oggi, per chi non vuole essere trattato come cittadino di serie B e guardato dall’alto in basso dalla sinistra”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in una diretta Facebook. “Lavoriamo per dare risposte. Primo tema: il prossimo presidente della Repubblica va eletto dagli italiani, l’avrebbero fatto in un giorno – prosegue Meloni- Su quella proposta inizio a raccogliere le firme anche online, andiamo a sfidare il palazzo”.
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