“La velocità e l’entità dell’impatto delle transizioni gemelle, quella verde e quella digitale, siano esse sulle economie europee, sui mercati del lavoro o sulle dimensioni sociali e territoriali, sono senza precedenti”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in un intervento su la Repubblica. “Imprese, Pubblica amministrazione e società devono adattarsi rapidamente e avranno bisogno di un sostegno straordinario per accompagnare la ristrutturazione ed evitare spostamenti di posti di lavoro o perdite di reddito. I regimi di riduzione dell’orario lavorativo rappresentano una prima risposta, se pur assolutamente parziale, per fornire ai datori di lavoro la flessibilità necessaria durante i processi di ristrutturazione, senza ricorrere a licenziamenti. Inoltre, sarà fondamentale combinare le misure di sostegno con opportunità di miglioramento delle competenze e di riqualificazione della manodopera. Molte delle risposte si trovano nella dimensione europea, a patto che sia a trazione solidaristica”, spiega il ministro. “La pandemia ha giustificato una deroga ai Trattati e contenuto le riserve dei Paesi tradizionalmente ostili ad interventi dell’Unione in ambito sociale. Le transizioni offrono presupposti analoghi dai quali credo sia possibile partire nel confronto”, osserva Orlando. “Per questo si potrebbe ipotizzare un meccanismo che riduca al massimo l’impatto sul bilancio nazionale ed europeo. La fase iniziale potrebbe essere sostenuta da finanziamenti aggiuntivi da parte della Commissione, mentre per il prosieguo potrebbero essere attivate sinergie con i fondi nazionali di sicurezza sociale già esistenti. Le transizioni investiranno tutto il continente con esiti non del tutto prevedibili, non si tratta dunque soltanto di consolidare uno strumento che dia corpo al pilastro sociale ma di dare anche un’alternativa al dilemma posto tra chi contrappone le transizioni, quella ecologica in particolare, alla tenuta occupazionale e sociale. L’Europa può essere più verde e più sociale e questa è un’occasione”, conclude Orlando.
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Lavoro, Orlando “Solidarietà per Europa più verde e sociale”
Si apre l’anno giudiziario, in calo l’arretrato dei processi
ROMA (ITALPRESS) – “L’analisi della situazione della giustizia in Italia mostra come il Paese nel suo complesso un quadro in chiaroscuro, i dati riportati evidenziano criticità e segni di miglioramento”. Così il presidente della Corte di Cassazione, Pietro Curzio, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sua ultima uscita pubblica del settennato. Periodo che il primo pesidente della Corte ha definito “tra i più autorevoli della storia della Repubblica”. Curzio ha evidenziato che “nel settore civile nell’ultimo anno vi è stato un incremento della definizione dei processi rispetto all’anno precedente, complessivamente la crescita è del 9,8%, le nuove iscrizioni sono anch’esse cresciute ma in modo meno intenso. Il maggior numero di definizioni rispetto all’incremento delle iscrizioni comporta che le pendenze sono diminuite del 6,5% in confronto all’anno precedente. Ma i tempi di definizione dei processi rimangono ancora troppo elevati”.
“La situazione della giustizia penale è in parte analoga – ha aggiunto – la durata dei processi è generalmente in crescita anche se in misura non univoca tra i diversi uffici giudiziari, la tendenza complessiva è di 2,5 milioni di processi con una variazione del 3,8% in meno rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra nuove iscrizioni e definizioni è però inverso rispetto al civile, in quanto nel penale la riduzione delle pendenze dipende dalla riduzione delle nuove iscrizioni, mentre le definizioni sono in linea di massima stabili. Le considerazioni più incoraggianti sullo stato della nostra convivenza derivano dai dati sugli omicidi, nel 2021 in Italia sono stati commessi 295 omicidi volontari, uno dei dati migliori tra i paesi europei che a loro volta sono i dati migliori nel mondo. E non era così, non era cosi nel 1991 quando furono quasi 2.000 e sono progressivamente diminuiti. All’interno di questo dato generale vi è però un elemento sconcertante, tra le vittime dei 295 omicidi, 118 sono donne di cui 102 assassinate in ambito familiare ed affettivo e in particolare – ha spiegato il presidente – 70 per mano del partner o dell’ex partner”.
“Questo tipo di suddivisione si inquadra in un preoccupante incremento dei reati della famiglia ed è sintomo evidente di una tensione irrisolta nei rapporti di genere, di una eguaglianza non metabolizzata”. Presente alla cerimonia anche la Guardasigilli, Marta Cartabia, che ha ricordato come l’anno appena concluso sia stato “complesso e difficile, stato segnato da grandi sfide e continui imprevisti ma è stato anche ricco di opportunità e spinte al rinnovamento. Le emergenze si sono susseguite senza interruzione, ogni attività ha richiesto un sovrappiù di responsabilità e impegno in tutti gli uffici giudiziari. Vorrei ringraziare ogni magistrato, ogni avvocato, ogni operatore del mondo della giustizia per aver garantito la continuità di un servizio essenziale”. Poi, ha voluto “rinnovare sentitamente un ringraziamento al presidente della Repubblica per aver sempre, quotidianamente accompagnato il mondo giudiziario senza mai stancarsi di stimolare un profondo processo riformatore”.
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Draghi firma il Dpcm, niente green pass nei supermercati e nelle farmacie
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza green pass. Si tratta, chiarisce il provvedimento, di quelle attività legate alle “esigenze essenziali e primarie della persona”, quindi “esigenze alimentari e di prima necessità”; “esigenze di salute” come “l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e alle strutture sanitarie” e “veterinarie”; “esigenze di sicurezza”; “esigenze di giustizia”.
Per quanto riguarda gli esercizi commerciali che riguardano esigenze alimentari e di prima necessità, viene consentito l’ingresso senza green pass per supermercati, commercio al dettaglio di prodotti surgelati, alimenti per animali domestici, carburante per autotrazione, articoli igienico-sanitari, farmacie, articoli medicali e ortopedici, materiale ottico e combustibile per uso domestico e riscaldamento.
Il green pass non è inoltre richiesto per “esigenze di sicurezza, per le quali è consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti” e infine “esigenze di giustizia, per le quali è consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunzie da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata”.
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Presentazione biografia Mattarella con Gianni Letta, La Russa, Pecoraro Scanio
ROMA (ITALPRESS) – La biografia “Sergio Mattarella: 40 anni di storia italiana”, edita da Paesi Edizioni, è stata presentata stamani nella sede della Stampa Estera alla presenza di Gianni Letta, Ignazio La Russa, Alfonso Pecoraro Scanio.
L’autore Angelo Gallippi si è confrontato con il direttore de L’Espresso Marco Damilano e con il Quirinalista Ugo Magri. Ha moderato la giornalista Giorgia Cardinaletti.
“Ho avuto il privilegio di leggere tra i primi il libro e con sorpresa ho scoperto tante informazioni sulla vita di Mattarella” ha commentato Ugo Magri, Quirinalista che ha firmato anche l’introduzione al volume. “Credo – prosegue il giornalista de La Stampa e dell’Huffington Post – ci siano tanti modi per fare il Presidente della Repubblica, ma credo anche che Mattarella abbia fissato uno standard: adesso sarebbe difficile allontanarsi dalla figura dell’attuale Capo dello Stato”.
“Mattarella ha incarnato il garbo istituzionale e non è stato mai di parte. Il primo scontro politico lo ha avuto proprio con Renzi, che lo aveva fatto eleggere. Il politico toscano voleva le elezioni anticipate ma il Presidente non le permise” ha continuato Magri.
Per Marco Damilano direttore de L’Espresso “non c’é tanto tempo per arrivare all’elezione di un nuovo presidente. Questo Parlamento non ha una maggioranza assoluta. Per fare una metafora calcistica, Draghi non viene dalla squadra della politica. Ma la squadra della politica ha trovato un giocatore che viene da un altro ambiente e che se entra in questa squadra, ed é entrato, deve imparare le regole del gioco e il linguaggio dei compagni di squadra. Se fa questo passaggio la squadra della politica italiana ed europea ha acquisito un giocatore importante, se si arriva a lui dopo una catastrofe, come scrutini a vuoto, allora la politica contribuisce ancora al suo fallimento” ha spiegato il Direttore Damilano.
Ignazio La Russa ha raccontato di aver avuto “un rapporto antico con Mattarella, fin dalle cene in cui accompagnavo Tatarella. Il Presidente é un uomo che mette davanti i sentimenti anche se sembra sempre distaccato. Credo che il sentimento sia il tratto distintivo del suo carattere. Credo poi che la biografia dovrà avere una seconda edizione con la parte più importante del settennato: la nuova elezione. A me risulta che il Presidente abbia già iniziato il trasloco. Lui é stato un patriota e noi crediamo che il presidente possa e debba essere eletto dal popolo”.
Per Alfonso Pecoraro Scanio “questo libro ha riempito un vuoto. Io sono stato collega di Mattarella quando lui era Ministro della Difesa e io dell’Agricoltura. Credo che da costituzionalista e per etica sia una scelta corretta non proseguire con un secondo mandato”.
Angelo Gallippi – classe ‘46, già docente a Tor Vergata e Presidente del primo Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) della Regione Lazio – con questa biografia ci accompagna in quasi mezzo secolo di storia italiana.
Come ricorda Ugo Magri nella prefazione, nessuno prima di Gallippi ha tracciato l’intero operato di Mattarella. Infatti il Presidente della Repubblica “incarna una doppia eccezione. Ha maturato un’esperienza straordinaria come servitore delle istituzioni: parlamentare, ministro, vice premier, giudice costituzionale e da ultimo presidente della Repubblica. Eppure – ecco l’altro paradosso – dell’uomo Mattarella poco si conosce. Tra i personaggi pubblici del nostro tempo è forse il più schivo, probabilmente il meno portato a raccontarsi, a farsi pubblicità. L’Anti-Narciso per eccellenza”.
Il percorso umano si intreccia così alla storia del nostro Paese: dall’assassinio di Piersanti Mattarella, a Mani Pulite, dal crollo del Muro di Berlino alla guerra in Kosovo, dall’epilogo della partitocrazia alla sfida dei populismi, passando attraverso le indagini sugli affiliati alla loggia massonica P2, la riforma del Cnel, l’abolizione del servizio militare obbligatorio, l’introduzione nella scuola elementare del «modulo» di tre insegnanti su due classi, la riforma dei Servizi segreti, l’elevazione dell’Arma dei Carabinieri al rango di forza armata, il «patto della crostata» tra Berlusconi e D’Alema e lo smantellamento del Porcellum.
Eletto con 665 voti su 910, Mattarella puntualizzò immediatamente che il suo ruolo sarebbe stato quello di un arbitro cui «compete la puntuale applicazione delle regole», con assoluta imparzialità. Anche se, soprattutto nell’ultima fase, si è fatto carico di atti di coraggio politico come il veto opposto alla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’Economia e la scelta di Mario Draghi alla guida di un governo rappresentativo per autonoma iniziativa presidenziale.
Edito da Paesi Edizioni, “Sergio Mattarella: 40 anni di storia italiana” di Angelo Gallippi, è disponibile nelle librerie.
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Quirinale, Salvini “Centrodestra compatto, Berlusconi sarà fondamentale”
ROMA (ITALPRESS) – “Sto proseguendo gli incontri, la certezza che ho è che il centrodestra ragionerà e voterà compatto dall’inizio alla fine. Il ruolo di Berlusconi è e sarà sarà fondamentale. Ci sono ottimi riscontri e sono fiducioso”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa a Roma. Quindi sul caro bolletta, ha aggiunto: “Stiamo pressando perchè arrivi nei prossimi giorni il decreto bollette, qualcuno pensa che ho l’ossessione per le bollette ma non è una ossessione di Salvini ma di milioni di italiani, soprattutto imprese. Il prossimo decreto contro il caro energia sarà destinato interamente a chi ha le imprese con rateizzazione, blocco aumenti e richiesta alle aziende che producono e vendono di limitare i profitti e alcuni interventi a livello europeo. L’energia sta rischiano di diventare un’emergenza nazionale e rischia di mettere in mezzo a una strada centinaia di migliaia di lavoratori e far chiudere migliaia di aziende”. “Il pressing della Lega spero che trovi un primo e significativo contributo di almeno 5 miliardi, anche se ricordo che alle imprese costerà almeno 30 miliardi, però i 5 miliardi possono essere un primo passo”, ha aggiunto.
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Mattarella “Il prossimo Csm con un nuovo Capo dello Stato”
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo gli auguri nei confronti del presidente Curzio e della presidente aggiunta Cassano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiedendo il plenum del Csm, per la nomina dei presidenti Curzio e Cassano alla Cassazione. “Ringrazio il Csm per la tempestività con cui la commissione ha assunto le decisioni” ha aggiunto “assicurando la piena operatività dell’esercizio delle funzioni di rilievo fondamentale dell’ordine giudiziario”. Il presidente ha poi augurato buon lavoro al Csm e ai suoi componenti “per l’attività che continuerà a svolgere nei prossimi mesi con la presidenza di un nuovo capo dello Stato”.
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Curzio confermato presidente di Cassazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Plenum del Csm, presieduto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha confermato la nomina di Pietro Curzio, primo presidente della Corte di Cassazione, e di Margherita Cassano, presidente aggiunto della corte suprema di Cassazione. Sono stati 19 i voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti. La proposta della riconferma di Curzio è arrivata dopo l’annullamento delle due nomine da parte del Consiglio di Stato. Nella proposta a favore di Curzio, formulata dal consigliere Gigliotti si legge che “il dottore vanta un profilo professionale caratterizzato dalla straordinaria pluralità delle esperienze maturate nei vari settori e materie della giurisdizione, avendo dimostrato in tutte le funzioni un’elevata preparazione tecnica professionale congiunta ad una grande capacità organizzativa”.
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Quirinale, Renzi “Berlusconi verso ritiro, vediamo come”
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri non è successo assolutamente niente, avevano detto ‘faremo e vedremò e invece niente come ampiamente previsto, Berlusconi di fatto va verso il ritiro, vediamo con quali modalità ma quando l’altro giorno avevamo detto che non aveva i numeri avevamo detto la verità, ora se ne sono accorti tutti, anche Sgarbi. A destra non è successo niente, la destra è ferma”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Radio Leopolda. “Non sono particolarmente preoccupato perchè mancano pochi giorni, è normale e fisiologico che certe dinamiche richiedano antiche liturgie e strumenti diversi da quelli del voto – ha aggiunto – ancora è presto, abbiamo ancora qualche giorno”.
“Noi saremo quelli che cercheranno di comporre il quadro, di mettere insieme tutti e di farli dialogare. Tra una settimana sarà tutto finito, abbiamo bisogno un Presidente della Repubblica che sia all’altezza e Italia Viva darà una mano come abbiamo fatto con Mattarella sette anni fa e come abbiamo fatto con Draghi un anno fa” ha aggiunto il leader di Italia Viva. “E’ un momento in cui bisogna andare d’accordo con tutti e cercare un’intesa, la dimostrazione palese è che hanno bisogno di noi e domani incontreremo i grandi elettori di Italia Viva, può darsi che Italia Viva arrivi con qualche grande elettore in più del previsto”.
“La sinistra ha fatto questo tweet un po’ strano, sembra un tweet da ‘Qui Quo Qua’. Hanno fatto bene a non chiamarci perchè credo che questo non sia il metodo che amiamo quello di scegliere un hashtag, noi vogliamo scegliere un Presidente”. ha detto Renzi, parlando del tweet di ieri di Conte, Letta e Speranza. “Fanno lo stesso tweet, mentre zio Paperone si è ritirato”.
“Chiediamo con forza di non commettere uno scempio costituzionale nel non far votare una persona con 37.6 di febbre perchè qui siamo alla follia. Non è dittatura sanitaria ma grigio burocratismo, non si può permettere che l’elezione del Presidente della Repubblica sia segnata da questo. Se un positivo sta bene si alza ed entra alla Camere in un circuito protetto” afferma il leader di IV. “Basta con il catastrofismo del Covid, i numeri di quelli che dicevano ‘catastrofe’ sono stati smentiti. I numeri delle terapie intensive anche ieri hanno visto una diminuzione – ha aggiunto – bisogna avere l’intelligenza di dire che questa stagione del Covid non è la peste bubbonica e dobbiamo viverla in maniera diversa”. “Andremo a dare un Presidente della Repubblica al Paese senza patemi, senza rabbie e indignazioni ma cercando tutti insieme di fare l’interesse dell’Italia e degli italiani, noi ce l’abbiamo nel nostro curriculum e speriamo che anche gli altri prendano spunto dalla generosità di Italia Viva” conclude Matteo Renzi.
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