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Meloni “Investire sull’areazione meccanica in scuole e luoghi di lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ha ricordato l’OMS, la ventilazione degli ambienti chiusi è una delle armi più efficaci contro il contagio da Covid-19. Fratelli d’Italia propone da tempo l’areazione meccanica controllata nelle scuole e con tenacia siamo riusciti a far approvare in manovra un emendamento per individuare le risorse necessarie. Siamo stati capofila col modello Marche e siamo felici che anche il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi abbia annunciato di voler dotare gli istituti scolastici lucani di questo sistema, ritenuto tra i migliori e richiesto oggi al Governo anche dalla Confederazione italiana pediatri del Lazio. Rinnoviamo il nostro appello all’Esecutivo Draghi: investa con decisione su questo fronte, non solo nelle scuole ma anche nei luoghi di lavoro pubblici e privati”. Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Costa “Ridurre la quarantena per chi ha la terza dose di vaccino”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 78% dei cittadini è vaccinato con due dosi, il 10% circa, non ne ha avuta alcuna, il 30 ha già avuto la terza dose di richiamo. Una differenziazione a questo punto va fatta. Per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Per chi non è vaccinato la quarantena è di 10 giorni. Per chi ha già fatto due dosi è di 7. Non saremmo credibili nell’invitare a fare il richiamo se non fossimo convinti che il booster dà una maggiore protezione”, spiega Costa, che alla domanda se il booster protegga da Omicron risponde: “Le evidenze scientifiche ci dicono di sì. I contagi aumentano ma le conseguenze sono meno gravi. E gli scienziati ci dicono che è minore anche la possibilità di morire o finire in terapia intensiva, ma anche di contrarre la malattia. E poi i dati vanno letti bene. Occorre fare una distinzione tra contagiati e ricoverati. E’ chiaro che l’incremento importante dei contagi dipende anche dal fatto che facciamo molti più tamponi rispetto allo scorso anno”.
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Sileri “Necessaria la revisione della quarantena, ma non ora”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che sarà necessaria una revisione della quarantena, ma non credo sia questo il momento per rivederla perchè oggi circola sia la variante Omicron che la Delta, che è quella poi prevalentemente responsabile delle persone ricoverate in terapia intensiva. Credo che sia auspicabile una variazione della quarantena, ma probabilmente ad un paio di settimane da oggi: tra 10 o 15 giorni, ma non adesso perchè si rischia di ridurre la quarantena di persone vaccinate, perchè è su queste che andrebbe ridotta, che non hanno la variante Omicron ma la Delta, che in questo momento sta dando i maggiori problemi nel senso che la maggior parte dei ricoveri e dei decessi che abbiamo sono ancora legati alla Delta”. Così a Timeline, su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri rispondendo alla domanda se sia allo studio una revisione del periodo di quarantena. “Quando la Omicron – ha proseguito – avrà preso il sopravvento sulla variante Delta verosimilmente anche i rischi saranno, per due ragioni, inferiori. Primo, perchè si tratta di una variante più diffusiva ma probabilmente, anche se aspettiamo dati certi, meno cattiva. Secondo, probabilmente è meno patogena perchè agisce su una popolazione prevalentemente vaccinata. Quindi è chiaro che una revisione sarà necessaria, ma è sulla tempistica e l’immediatezza che aspetterei qualche dato conclusivo in più. E in ogni caso aspetterei un parere della struttura scientifica alla quale ci affidiamo”.
“Stiamo uscendo dalla pandemia – ha aggiunto -, perchè verosimilmente questa variante Omicron è il canto del cigno di questo virus. Aspettiamo di capire esattamente come realmente si comporta, lavoriamo sulla quarantena, riduciamola, come già per altro si fa per coloro che sono vaccinati, vediamo di quanto ridurla e a chi, e liberiamo magari le persone con un test diagnostico”. Su quest’ultimo aspetto il sottosegretario ha detto: “Aspettiamo dati più certi, perchè Omicron rimescola un pò le carte anche su quella che è la diagnostica: tra un test molecolare e uno rapido io francamente oggi consiglierei più il primo che il secondo”.
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Vaccino, Speranza “Oltre 108 milioni di dosi, continuare così”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 27 dicembre di un anno fa è iniziata la nostra campagna vaccinale. In 12 mesi grazie alla forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, all’impegno senza precedenti delle donne e degli uomini della sanità italiana, abbiamo somministrato oltre 108 milioni di dosi. Come testimoniano i dati dei nostri scienziati, i vaccini hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al nostro Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Covid, Toti “Rischiamo di paralizzare il Paese”

GENOVA (ITALPRESS) – “Rischiamo di avere il Paese paralizzato non dai malati Covid, ma dalle persone chiuse in casa”. Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti, intervistato questa mattina in diretta a “Mattino Cinque News”.
“Visto che la maggior parte delle persone che prendono il Covid è a casa con la doppia dose di vaccino, altrimenti avremmo gli ospedali che traboccano, forse dovremmo fare una riflessione – ha proseguito Toti -. Se il tasso di mortalità scende oltre la soglia di rischio e il Covid è curabile come una malattia non letale come l’abbiamo conosciuta, anche l’atteggiamento deve essere diverso”.
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Papa “Dio nasce tra le crisi del mondo, ma la speranza è più forte”

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La Parola di Dio, che ha creato il mondo e dà senso alla storia e al cammino dell’uomo, si è fatta carne ed è venuta ad abitare in mezzo a noi”. Nel messaggio di Natale, dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, Papa Francesco ha sottolineato che “il Verbo si è fatto carne per dialogare con noi”. Venendo nel mondo, ci mostra “la via dell’incontro e del dialogo”. Una strada da intraprendere anche e soprattutto “in questo tempo di pandemia”, in cui “si rafforza la tendenza a chiudersi, a fare da sé, a rinunciare ad uscire, a incontrarsi, a fare le cose insieme”. Anche a livello internazionale, ha osservato il Pontefice, “c’è il rischio di non voler dialogare, il rischio che la crisi complessa induca a scegliere scorciatoie piuttosto che le strade più lunghe del dialogo”. Nel suo messaggio, rivolto prima della recita mariana dell’Angelus e di impartire la Benedizione urbi et Orbi, il Papa ricorda il dramma di terre martoriate e quello di guerre dimenticate. Il Santo Padre ha ricordaro le donne colpite dalla piaga della violenza, i bambini vittime di abusi, gli anziani soli. Per loro e per l’unità delle famiglie, il Papa ha chiesto il conforto del Figlio di Dio. “Figlio di Dio, conforta le vittime della violenza nei confronti delle donne che dilaga in questo tempo di pandemia. Offri speranza ai bambini e agli adolescenti fatti oggetto di bullismo e di abusi. Da’ consolazione e affetto agli anziani, soprattutto a quelli più soli. Dona serenità e unità alle famiglie, luogo primario dell’educazione e base del tessuto sociale”.

Nella parte conclusiva del messaggio natalizio, il Pontefice ha indicato i sentieri da seguire. Sono tante, afferma, “le difficoltà del nostro tempo”, ma più forte “è la speranza, perché un bambino è nato per noi” . “Lui è la Parola di Dio e si è fatto in-fante, capace solo di vagire e bisognoso di tutto”. “Ha voluto imparare a parlare, come ogni bambino, perché noi imparassimo ad ascoltare Dio, nostro Padre, ad ascoltarci tra noi e a dialogare come fratelli e sorelle”. O Cristo, nato per noi – conclude il Papa – insegnaci a camminare con Te sui sentieri della pace”.
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Covid, via libera al nuovo decreto, mascherine anche all’aperto

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Covid sulle festività. Il provvedimento recepisce le misure che erano state discusse in precedenza in cabina di regia. Mascherine all’aperto, FFP2 al chiuso, diminuzione della durata del Green Pass e dell’intervallo per la terza dose, tamponi al chiuso per chi non ha ancora fatto la terza dose. Queste alcune delle novità per contrastare la diffusione della variante Omicron del Coronavirus. Riguardo il Green Pass, la sua durata sarà diminuita da nove a sei mesi, a partire dall’1 febbraio 2022. Coerentemente, l’intervallo entro cui fare la terza dose di richiamo dal completamento del ciclo di vaccinazione primario sarà ridotto da cinque a quattro mesi. “Abbiamo adottato un provvedimento per contenere la crescita dei casi dettata dalla nuova variante Omicron. Il primo articolo riguarda la durata del Green pass: le evidenze ci portano a diminuire la durata da 9 a 6 mesi. L’orientamento delle nostre autorità sanitarie prevederà il richiamo del vaccino a 4 mesi” ha confermato il Ministro della salute Roberto Speranza durante la conferenza stampa a margine del Consiglio dei Ministri. Il Green Pass rafforzato invece – per vaccinati e guariti – sarà obbligatorio per poter accedere ad eventi o feste che in ogni caso non potranno tenersi all’aperto fino al 31 gennaio, ma dovrebbe servire anche per accedere a piscine, palestre, centri termali e benessere e sale da bingo. Senza terza dose, oltre al Green Pass rafforzato servirà mostrare anche un tampone negativo, che però non verrà richiesto in caso di terza dose. “Numerosi studi scientifici confermano la grandissima importanza delle mascherine, che cresce di fronte alla significativa capacità di contagio di Omicron. Le mascherine saranno obbligatorie all’aperto, mentre le FFP2 servirà in trasporti locali e nazionali, cinema, teatri, musei, eventi sportivi al chiuso e museo. In questi luoghi è previsto un divieto di consumazione di cibi e bevande” ha aggiunto il Ministro Speranza che poi ha riferito che “La nuova durata del Green Pass entrerà in vigore dall’1 febbraio, per permettere alla nostra macchina organizzativa di adeguarsi. La data di avvio della somministrazione del richiamo a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale invece verrà comunicata dal commissario Figliuolo dopo un confronto con le Regioni”. La Cabina di regia ha anche discusso di un obbligo vaccinale per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione, ma questo provvedimento per il momento non verrà preso.
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Centrodestra “Sintonia confermata, uniti per Quirinale ed elezioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Si sono riuniti oggi a Roma i leader dei partiti e dei movimenti politici del centro-destra, per discutere della situazione politica, alla luce della complessa situazione economica e sanitaria. Il vertice ha confermato l’intesa e la sintonia di una coalizione che oggi governa con ottimi risultati la maggioranza delle regioni italiane e che aspira a tornare al governo del Paese, sulla base di valori comuni e di un programma condiviso, per unire e non per dividere, per far crescere l’Italia nella libertà, nel benessere, nella sicurezza, nelle garanzie, nell’attenzione verso i più deboli”. E’ quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra diffusa dopo il vertice a Villa Grande, residenza romana di Silvio Berlusconi, tra il padrone di casa e Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Giovanni Toti, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi.
“Per questo il centro-destra affronterà unito tutti i prossimi appuntamenti istituzionali ed elettorali – dall’elezione del Capo dello Stato fino alle prossime elezioni amministrative e politiche – nel rispetto delle scelte fin qui compiute da ciascuna delle sue componenti, ma nella consapevolezza della comune responsabilità di rappresentare la maggioranza naturale degli italiani, un’Italia che guarda all’Europa e al mondo orgogliosa della propria storia e della propria identità”, conclude la nota.
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