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Von Der Leyen “Economia italiana cresce più in fretta che mai”

MILANO (ITALPRESS) – “L’economia italiana sta crescendo più in fretta che in qualunque altro momento dall’inizio di questo secolo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, nella prolusione nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano. “Il Pil italiano tornerà a livelli precedenti della crisi entro la metà del prossimo anno – sottolinea von der Leyen – ma molti giovani rimangono disoccupati, è ora di cambiare le cose”. La presidente della Commissione europea ha poi parlato di università: “Una nuova generazione di leader si sta formando in queste mura, quella che darà forma all’Italia nel dopo pandemia. Voglio un’Europa al servizio dei giovani – sottolinea in italiano von der Leyen – Il futuro è nelle vostre mani e questo mi riempie di fiducia nonostante le incertezze che dobbiamo ancora affrontare”. E ancora: “La missione? Rispondo con tre parole: pianeta, innovazione, democrazia. Negli ultimi due anni l’Europa ha compiuto un passo avanti. Abbiamo fatto fronte comune per produrre e acquistare vaccini per tutti e abbiamo le dosi necessarie per affrontare la nuova ondata. Abbiamo creato un piano di ripresa per aiutare ciascun Stato membro”.
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Sicilia, Gaetano Miccichè pronto a candidarsi? Intesa Sanpaolo smentisce

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PALERMO (ITALPRESS) – Gaetano Miccichè sarebbe pronto a candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana. Lo riporta l’edizione palermitana del quotidiano La Repubblica, secondo cui il presidente di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) avrebbe dato la sua disponibilità a “un atto d’amore” per la sua terra, dopo un lungo pressing portato avanti da esponenti del centrodestra, tra cui il fratello Gianfranco, presidente dell’Assemblea regionale e coordinatore siciliano di Forza Italia.
Tra le condizioni poste da Gaetano Miccichè ai suoi sostenitori il sostegno compatto di tutta la coalizione di centrodestra a una candidatura fuori dagli schemi, e convincere il governatore uscente Nello Musumeci a non ricandidarsi, magari optando per un approdo in Parlamento. Dal gruppo Intesa Sanpaolo però arriva una netta smentita dell’articolo di Repubblica Palermo. “Gaetano Micciché, Chairman della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo non ha mai pensato né intende partecipare alla corsa per l’elezione a Presidente della Regione Sicilia – riferisce un portavoce -. Quanto affermato oggi sulle pagine locali di Palermo di uno tra i principali quotidiani nazionali, è totalmente destituito di fondamento e le parole attribuite al dottor Micciché, non verificate con il diretto interessato, sono false”.
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Covid, Locatelli “Riduciamo i rischi”

ROMA (ITALPRESS) – “Mascherine all’aperto e tampone obbligatorio anche per i vaccinati per partecipare a grandi eventi”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Franco Locatelli, coordinatore del Cts. “Per quanto la situazione epidemiologica italiana rimanga la più favorevole in Europa – ha aggiunto – non siamo certo indenni dall’aumentata circolazione virale che si sta osservando nel nostro continente. Dobbiamo fare quanto possibile per attenuare il rischio che i numeri dei contagiati, così come quelli dei ricoverati in ospedale o nelle terapie intensive, diventino più rilevanti. In questa prospettiva, s’inquadra perfettamente la scelta adottata dal nostro governo e poi riprodotta da molti altri Paesi di richiedere l’esecuzione di un tampone prima di entrare in Italia. Le polemiche nate rispetto a questa scelta avevano davvero poco senso”. I vaccini hanno fallito? “Assolutamente no e lo affermo con forza. L’aumento dei casi non deve essere minimamente letto come un fallimento dei vaccini. Se non li avessimo avuti, in presenza di varianti connotate da assai maggior velocità di diffusione e contagiosità quali la Delta e, più recentemente, la Omicron moltissime altre persone avrebbero perso la vita. E i vaccini ci hanno anche consentito di riprendere quasi tutte le nostre attività, mantenendole aperte e tutelando la ripresa economica del Paese. L’anno scorso, l’Italia era largamente chiusa, eppure il 18 dicembre avevamo più di 2.800 pazienti in rianimazione, 674 i decessi. Oggi i ricoverati nelle terapie intensive, in larga parte non vaccinati, superano di poco le 950 unità, al momento, il numero delle persone che hanno perso la vita in una giornata non ha mai superato la soglia di 130”. I vaccinati che partecipano a grandi eventi pubblici e privati dovranno presentare anche il tampone negativo? “Vanno considerate tutte le soluzioni. Per situazioni di assembramento, particolarmente in spazi chiusi, penso come esempio alle discoteche, aggiungere al super green pass anche l’esecuzione di un tampone nelle ore precedenti può sicuramente aiutare. Ulteriori misure rispetto alle attuali verranno considerate seguendo i principi ispiratori della proporzionalità e della pronta reattività…”.
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Covid, Signorelli “Niente abbracci. Al cenone non invitate Omicron”

ROMA (ITALPRESS) – Il virus continua a circolare in quantità “perchè non ci attendevamo che la protezione dei vaccini si abbassasse tanto con il tempo. Il 39% di copertura dopo 5 mesi è un dato peggiore di quanto ci saremmo aspettati all’inizio. Il vaccino ci protegge dalla malattia grave, e non è poco. Ma con questi dati, il virus continuerà a circolare e le persone a reinfettarsi”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Carlo Signorelli, docente di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica all’ospedale San Raffaele di Milano. Fare la terza dose non è una fatica di Sisifo? “E’ vero, la terza dose è necessaria. Ma tornare a immunizzare 40 milioni di italiani a distanza di pochi mesi è un’impresa immane. I cittadini per fortuna rispondono bene. Ma per raggiungere un buon livello di copertura e servono almeno 4 mesi…”. “Siamo passati – ha spiegato – da 2mila casi a 20mila soprattutto a causa del calo di efficacia dei vaccini e alla trasmissione del virus in ambiente familiare. La stragrande maggioranza dei contagi avviene in casa, o comunque in ambienti chiusi. E’ lì che bisogna stare attenti”. Che consigli ci dà per le feste? “Di applicare il Green Pass anche in famiglia, visto che è lì che si sviluppa il 90% dei focolai. In casa dovrebbero essere ammessi solo i parenti e gli amici vaccinati. In nessun caso un anziano non immunizzato deve entrare in contatto con gli altri: rischierebbe davvero tanto”.
Possiamo abbracciarci? “Se siamo vaccinati è difficile dire di no, anche se resta un comportamento a rischio”. A tavola che regole seguire? “Appena entrato, un ospite dovrebbe lavarsi le mani. E’ chiaro che a tavola non si può tenere la mascherina, ma bisognerebbe almeno evitare di cantare: come anche l’urlare, è l’attività che ci fa emettere più goccioline contagiose. E’ necessario evitare lo scambio di posate, piatti e bicchieri o passare il cibo dal piatto di un commensale all’altro. Nei limiti del possibile, bisognerebbe sedersi distanti e cambiare spesso l’aria. Se comunque ci sono eventi sociali che possiamo evitare, evitiamoli. E se possiamo ridurre il numero degli invitati, non esitiamo…”.
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Quirinale, Meloni “Non so ancora se voterei Draghi, elezioni necessarie”

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Mario Draghi “è una persona dotata di grande autorevolezza, ma oggi non ho gli elementi per dire come voterebbe Fratelli d’Italia davanti a una sua candidatura al Quirinale”. Lo dice Giorgia Meloni in una intervista alla Stampa, aggiungendo che quando Sergio Mattarella lascerà il Quirinale, la legislatura dovrà concludersi. Il mandato di un governo di unità nazionale affidato a Mario Draghi è – secondo la leader di Fratelli d’Italia – strettamente legato alla figura dell’attuale capo dello Stato. “Poi sia chiaro, per me le elezioni non sarebbero necessarie solo nel caso che Draghi andasse al Quirinale, ma in ogni caso, perché credo che il mandato del premier sia strettamente legato alla figura di Mattarella – aggiunge – . Con un nuovo presidente della Repubblica si dovrebbe tornare a elezioni, chiunque egli sia” afferma la leader di Fratelli d’Italia che aggiunge che Il metodo da perseguire “deve essere sicuramente inclusivo, più persone rappresenta e meglio è. Con un ragionamento serio e aperto si può arrivare a personalità che vengono elette da una ampissima maggioranza, ma se si parte dalla presunzione che debba rappresentare sempre la stessa famiglia politica, cioè la sinistra, come se tutti gli altri fossero inadeguati, non ci siamo. “Non dico – conclude – debba essere per forza di centrodestra, ma vorrei un arbitro capace di far rispettare le regole e ragionare solo nell’interesse della nazione”.
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Urso “Frenare la Cina sulla supremazia tecnologica”

ROMA (ITALPRESS) – Controllare la circolazione dei dati, le telecomunicazioni: la sicurezza della nazione passa da qui. A ricordarlo è il presidente del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), Adolfo Urso, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Il primo atto del Copasir, allora il presidente era Guerini, fu una relazione al parlamento sul sistema del 5G e delle telecomunicazioni, dove chiese che la Golden Power, cioè il potere di controllo del governo, fosse esteso anche al sistema delle telecomunicazioni, indicammo con chiarezza di non utilizzare la tecnologia cinese, proprio per salvaguardare la sicurezza nazionale – ha spiegato -. Pochi mesi fa la Cyber è stata inserita nell’Alleanza Atlantica come quinto dominio bellico. Dominio bellico significa che un attacco ad uno dei paesi dell’Alleanza Atlantica, come l’Italia, costringerebbe gli altri paesi ad una mutua difesa come è accaduto per l’attacco dell’11 settembre”.
Per il presidente del Copasir “le democrazie occidentali, Europa e Stati Uniti, devono fronteggiare due tentativi di supremazia, una da Asia e Cina che sono avanti a noi in molte questioni. Si devono frenare le tentazioni della Cina di realizzare una supremazia tecnologica globale attraverso il controllo dei dati. Per questo non possiamo utilizzare la tecnologia cinese per realizzare reti, le nostre informazioni non possono essere in mano a Pechino. Poi ci sono i giganti del web, che non sono solo un problema nostro, sono un problema per la democrazia, un gigante del web è più grande di una nazione”.
Per il senatore di Fratelli d’Italia si dovrebbe portare “sotto il controllo pubblico, così com’è come è con Eni, Enel, Terna, l’energia del futuro, e quindi controllare lo sviluppo della banda larga, l’interconnessione dei cavi marittimi, dobbiamo fare fare dell’Italia un protagonista e non un suddito dei protagonisti altrui”.
Sul fronte del terrorismo “oggi la minaccia principale in Europa non è più rappresentata dalle organizzazioni criminali che sono più facili da controllare, in quanto comunicano tra loro, oggi il pericolo è rappresentato da colui che si radicalizza in casa – ha spiegato Urso -. Per questo, come Copasir, abbiamo chiesto una legge per il contrasto alla radicalizzazione islamica, accanto a questo è necessaria anche una nuova fattispecie di reato: chiediamo delle pene, come avviene già per chi scarica materiale pedo pornografico, anche per chi scarica da Internet materiale di radicalizzazione islamica”.
Questioni geopolitiche riguardano anche il caro bolletta: “Pensiamo a quello che sta accadendo al confine con l’Ucraina: dalla Russia importiamo ancora più del 40% del nostro gas, e meno male che abbiamo fatto il Tap. Questo significa che un evento geopolitico, per esempio il confronto Ucraina-Russia, potrebbe tenere alti i prezzi del gas. Forse è il caso di porsi il problema di un piano energetico di sicurezza nazionale e anche europeo, non possiamo essere sottoposti a eventi geopolitici nella competizione globale dobbiamo prevenire, non subire”.
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Mattarella “Multilateralismo resta una priorità per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Va avvertita l’esigenza di rilanciare a tutte le latitudini la riflessione sul ruolo che svolge il sistema multilaterale , con le sue istituzioni e le prospettive di riforma che si possono presentare per renderlo più efficace. Nella Repubblica italiana i padri costituenti affermarono la strada del multilateralismo. Un ordinamento internazionale che che rifiuti la violenta composizione delle controversie e che assicuri, tramite la certezza del diritto, pace, libertà e rispetto dei diritti umani, è l’unico nel quale tutti i popoli della terra possano rispecchiarsi adeguatamente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della tradizionale cerimonia di presentazione degli auguri di Natale e di fine anno da parte del Corpo Diplomatico. “Per questo – ha aggiunto – e nonostante le numerose problematiche che hanno minato la cooperazione al livello globale, la promozione di un multilateralismo imperniato sulle Nazioni Unite rimane priorità dell’Italia. Auspichiamo che le Nazioni Unite divengano un organizzazione sempre più efficiente, trasparente, rappresentativa e responsabile”.
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Garavaglia “Tamponi per gli arrivi dall’Ue un problema per il turismo”

ROMA (ITALPRESS) – Una misura presa “troppo in fretta e con nessun preavviso”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista al Corriere della Sera parla dell’obbligo di tampone anche a chi arriva dai Paesi Ue.
Per Garavaglia “è una mazzata inaspettata, purtroppo non se ne è parlato a sufficienza e sarebbe stato meglio discuterne più approfonditamente. Intendo dire che il problema non è la misura in sè, ma l’assoluta impossibilità da parte degli operatori del settore di programmare l’attività – prosegue il ministro -. Una misura così, introdotta dall’oggi al domani, crea enormi problemi a chi doveva mettersi in viaggio. Se proprio andava fatto, poteva essere stabilito con un preavviso di una settimana. In questo momento quello che serve non è una comunicazione martellante, bensì la capacità di trasferire messaggi corretti, come, per esempio, che si può andare in montagna a sciare anche se una regione è arancione”.
Alla domanda se nellla manovra ci saranno soldi in più per gli operatori del settore, Garavaglia risponde così: “Nell’ultimo Consiglio dei ministri abbiamo concordato uno stanziamento aggiuntivo, in ragione del fatto che il fondo per il Bonus vacanza non è stato interamente utilizzato e che esisteva l’impegno a destinare l’eventuale residuo al turismo”.
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