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Papa “davanti a chi emigra non possiamo girarci dall’altra parte”

ROMA (ITALPRESS) – “Due giorni fa sono rientrato dal viaggio a Cipro e in Grecia… Cipro è una perla nel Mediterraneo, una perla di rara bellezza, che però porta impressa la ferita del filo spinato, il dolore per un muro che la divide. A Cipro mi sono sentito in famiglia; ho trovato in tutti dei fratelli e delle sorelle… Il mio augurio per Cipro è che sia sempre un laboratorio di fraternità, dove l’incontro prevalga sullo scontro, dove si accoglie il fratello, soprattutto quando è povero, scartato, emigrato. Ripeto che davanti alla storia, davanti ai volti di chi emigra, non possiamo tacere, non possiamo girarci dall’altra parte”. A dirlo Papa Francesco dopo l’Angelus da piazza San Pietro.
“A Cipro, come a Lesbo – sottolinea -, ho potuto guardare negli occhi questa sofferenza: per favore, guardiamo negli occhi gli scartati che incontriamo, lasciamoci provocare dai visi dei bambini, figli di migranti disperati. Lasciamoci scavare dentro dalla loro sofferenza per reagire alla nostra indifferenza; guardiamo i loro volti, per risvegliarci dal sonno dell’abitudine!”.
“Penso poi con gratitudine alla Grecia – aggiunge -. Anche lì ho ricevuto un’accoglienza fraterna. Ad Atene ho sentito di essere immerso nella grandezza della storia, in quella memoria dell’Europa: umanesimo, democrazia, sapienza, fede. Anche lì ho provato la mistica dell’insieme: nell’incontro con i fratelli Vescovi e la comunità cattolica, nella Messa festosa, celebrata nel giorno del Signore, e poi con i giovani, venuti da tante parti, alcuni da molto lontano per vivere e condividere la gioia del Vangelo”.
“E ancora – prosegue Papa Francesco -, ho vissuto il dono di abbracciare il caro Arcivescovo ortodosso Ieronymos: prima mi ha accolto a casa sua e il giorno seguente è venuto a trovarmi. Custodisco nel cuore questa fraternità. Affido alla Santa Madre di Dio i tanti semi di incontro e di speranza che il Signore ha sparso in questo pellegrinaggio. Vi chiedo di continuare a pregare perchè germoglino nella pazienza e fioriscano nella fiducia”.
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Scholz giura davanti al Bundestag, è il nuovo Cancelliere tedesco

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il socialdemocratico Olaf Scholz ha giurato davanti al Bundestag che oggi lo ha eletto nuovo cancelliere della Repubblica federale tedesca.
Di fronte alla presidente del parlamento federale, Baerbel Bas, Scholz ha pronunciato la formula: “Giuro di dedicare le mie forze al bene del popolo tedesco, ad aumentarne i benefici e a prevenirne i mali, di sostenere e difendere la Costituzione e le leggi della Repubblica federale tedesca, di adempiere ai miei doveri con coscienza e di esercitare giustizia nei confronti di tutti”.
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Manovra, Bombardieri: “Siamo sempre pronti al confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sempre pronti al confronto”. Così, ad Agorà su Rai Tre, a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre, il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, secondo cui il governo ha ottenuto “risultati importanti. Riteniamo però che in questo momento, quando sono arrivati tanti soldi, il governo deve dare più attenzione a chi rimane indietro. Avevamo chiesto che gli 8 miliardi fossero destinati al cuneo fiscale”.
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Conte “No alle suppletive, voglio entrare dalla porta principale”

ROMA (ITALPRESS) – “Un leader che sta realizzando il progetto di rilancio politico del movimento ha l’ambizione di presentarsi alle Politiche, con un programma di governo per migliorare la società. Quella è la richiesta che farò agli italiani. Vorrei entrare dalla porta principale”. Così Giuseppe Conte, presidente del MoVimento 5 Stelle, a “L’aria che tira”, su La7, in merito alla sua decisione di non candidarsi alle suppletive del collegio Roma Centro.
“Con Enrico Letta c’è un proficuo rapporto, molto sincero e molto franco. Già da un pò mi aveva parlato di questa possibilità, su cui io ho espresso delle perplessità. Mi sto dedicando a un impegno politico che richiede dedizione a tempo pieno”, ha spiegato Conte.
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Terzo Settore, La Spina (Unpli) “Ritirare la norma sul regime Iva”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sgomenti di fronte all’ennesima manifestazione di disattenzione del Parlamento nei confronti di decine di migliaia di organizzazioni che compongono l’economia sociale di questo paese e che su base volontaria, ogni giorno, spendono il loro tempo e le loro risorse”. Lo afferma il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli), Antonino La Spina, commentando l’approvazione del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022: la norma contiene un emendamento che impone alle associazioni, dall’1 gennaio 2022, l’assoggettamento al regime IVA, pur non svolgendo alcuna attività commerciale.
“Allo stesso tempo manifestiamo apprezzamento per la presa di posizione delle molte forze politiche che intendono porre rimedio a questo provvedimento. E’ bene fare presente che la norma – prosegue La Spina – prevede il passaggio da un regime di esclusione Iva, ad un regime di esenzione per i servizi prestati e i beni ceduti dagli enti nei confronti dei propri soci. Questa variazione, seppur all’apparenza banale, comporta i costi di tenuta della contabilità IVA, oneri e ulteriori carichi burocratici che avranno come conseguenza un aggravio di adempimenti per le Pro Loco che, come le altre associazioni, stanno già affrontando il delicato passaggio di entrata in vigore del Registro Unico del Terzo Settore, con tutte le problematiche del caso; nonché altre conseguenze che necessariamente impatteranno sull’attività delle associazioni”.
“È necessario – conclude La Spina – sostenere gli enti che fanno parte del Terzo Settore, non colpirli minando la loro stessa sopravvivenza. Restiamo fiduciosi, anche in considerazione delle numerose autorevoli prese di posizione registrate, che la norma venga modificata e che il Parlamento si impegni per fornire alle associazioni un quadro stabile e ragionato sul piano tributario”.
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Quirinale, Renzi “Si decide in Parlamento, non sui giornali”

ROMA (ITALPRESS) – “I giornali raccontano di grandi discussioni sulle manovre politiche in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica. In realtà è tutto un grande “Bla Bla Bla” che copre la vera realtà: il capo dello Stato sarà eletto con la maggioranza più ampia possibile, non con due voti di scarto. E per questo vi invito a non dedicare troppa attenzione alle chiacchiere da bar: il Quirinale è una cosa seria e l’elezione si deciderà a gennaio in Parlamento, non a dicembre sui giornali. Pensate all’elezione di Mattarella: fino al giorno prima se l’aspettavano in pochi davvero, no?”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
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Governo, Tajani “Solo Draghi può tenerlo unito, si arrivi al 2023”

ROMA (ITALPRESS) – Senza Mario Draghi a Palazzo Chigi si va alle elezioni anticipate. Ne è convinto Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia che in una intervista a “Repubblica”, stoppando le ipotesi, che circolano in questi giorni, di un governo Franco o Cartabia, come possibile conseguenza dell’ascesa dell’ex banchiere al Quirinale. “Il ragionamento è semplice: questa è una maggioranza eterogenea che si è unita con l’obiettivo principale di sconfiggere il Covid e preparare il Recovery Plan. Solo una personalità straordinaria può tenere insieme Salvini, Letta, Renzi e Bersani. E oggi è più difficile di ieri” dice Tajani che poi aggiunge: “Si avvicina la fine della legislatura e le divisioni politiche, all’interno della maggioranza, si fanno più evidenti. I partiti marcheranno sempre più la loro identità. Si è visto nel corso dell’esame, da parte del consiglio dei ministri, della mini-patrimoniale per combattere il caro bollette. Noi abbiamo espresso una posizione differente da Pd, Leu e M5S. Non era facile trovare una mediazione: Draghi l’ha fatto. Dobbiamo arrivare al 2023, perchè l’emergenza non è finita, ma non possiamo rinunciare a lui”.
“Non ne faccio certo una questione di persone. Si parla di nomi cui va il massimo rispetto che interpretano benissimo il loro ruolo di ministri. Ma un altro leader autorevole e al di sopra della parti, che possa fare il capitano della Nazionale, non c’è. Draghi è Draghi”. Il coordinatore degli azzurri afferma che questa sua convinzione non nasce dall’ipotesi di Silvio Berlusconi al Colle. “Lo direi a prescindere da chi andrà al Quirinale. Poi, si sa, la mia idea è che Berlusconi, oltre a Draghi, sia l’unico che possa fare il presidente della Repubblica. Non lo dico io, lo dicono pure i sondaggi. Oggi noto rispetto attorno al presidente Berlusconi, sempre più gente lo vede come personalità legata all’interesse nazionale, non più solo come politico, imprenditore o uomo di sport. E’ già una vittoria politica che si parli di lui quale possibile Capo dello Stato”. Alla domanda se è Convinto che Salvini e Meloni siano disponibili a sostenerlo, Tajani risponde: “Mi sembra che abbiano detto in modo esplicito di essere pronti a votarlo, qualora venisse candidato. Non dimentichiamo che finora Berlusconi ha risposto solo con un sorriso ai tanti che hanno avanzato questa proposta”.
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Mattarella “Volontariato alleato importante per una società migliore”

ROMA (ITALPRESS) – “Il volontariato è una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà. Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità. La Giornata internazionale del Volontariato, voluta 36 anni or sono dalle Nazioni Unite, è un’occasione per esprimere il ringraziamento più sentito ai volontari che operano in ogni parte del pianeta e per dare il giusto valore alle numerose testimonianze di umanità e di altruismo che migliorano la nostra vita, senza le quali istituzioni e ordinamenti non sarebbero in grado di garantire appieno i principi cui si ispirano”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Abbiamo avuto ulteriore prova dell’importanza e del coraggio dei volontari e delle loro associazioni nell’emergenza provocata dalla pandemia”, aggiunge il capo dello Stato. “I volontari sono stati in prima fila, accanto a medici e infermieri, nel prestare cura ai malati, nel sostenere chi è rimasto solo, nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi. Il rispetto dei diritti e delle libertà della persona, nella solidarietà, è il patrimonio più prezioso che dobbiamo trasferire alle nuove generazioni: e a questo patrimonio i volontari contribuiscono con passione e ideali, con la forza della loro testimonianza. Le istituzioni – locali, nazionali, internazionali – hanno nei volontari e nelle loro associazioni alleati importanti nell’affrontare i cambiamenti che si rendono necessari per costruire una società migliore”, conclude Mattarella.
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