ROMA (ITALPRESS) – “Il green pass rafforzato è la nostra sicurezza. La stragrande maggioranza degli italiani ha scelto di vaccinarsi e gli ultimi giapponesi rimasti a manifestare in qualche angolo di piazza italiana, sono inseguiti dal vituperio delle genti, dal freddo e dalla solitudine”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, per il quale “sta funzionando il green pass rafforzato. Solo grazie all’effetto-annuncio molti no vax si sono convinti. E’ più che raddoppiata la propensione alle prime dosi, nell’ultima settimana sono cresciute del 44%. Il secondo effetto è la riapertura di tanti hub vaccinali che erano stati chiusi. Il terzo è il boom di terze dosi. Abbiamo superato le 400 mila e raggiunto poco meno di un milione di immunodepressi”. Poi, il ministro sottolinea che “al momento l’obbligo vaccinale è sullo sfondo, non siamo in difficoltà come la Germania. Col super green pass avremo un Natale totalmente aperto. Nessuna restrizione per i vaccinati per le attività sociali, culturali e del tempo libero e consumi da boom economico. L’obbligo in questo momento non serve, stiamo meglio degli altri. Mettere in campo una decisione che non migliora le performance, produce multe che probabilmente non sarebbero pagate e fa incattivire le frange non vaccinate, non serve a nulla”.
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Covid, Brunetta “L’obbligo vaccinale adesso non serve”
Covid, Bianchi “Situazione in nostre scuole sotto controllo”
COURMAYEUR (ITALPRESS) – “Per la scuola c’è grande prudenza. Tutto il mondo segnala un rilancio della pandemia, la situazione oggi nelle nostre scuole è sotto controllo”. Queste le parole di Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, a ‘Live in Courmayeur’ a Sky TG24. “Col Ministero diamo indicazioni sull’esame di maturità all’inizio del secondo semestre. Stiamo ascoltando tutti, c’è un vivace dibattito sulla questione. Stiamo elaborando una metodologia per permettere a tutti di esprimere le proprie capacità, continuate a studiare perchè ci sarà una valutazione delle vostre capacità al meglio” aggiunge Bianchi in risposta a una domanda di uno studente. “Il tema della scuola stressante mi sta molto a cuore – risponde il ministro a un’altra questione – ci stiamo lavorando, ma la scuola deve dare anche valori”.
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Montagna, Garavaglia “I protocolli servono per non chiudere”
ROMA (ITALPRESS) – “I protocolli ci consentono di tenere aperto e far girare la macchina, è come andare in pizzeria: vai a mangiare col green pass, vai a sciare col green pass. Non si chiude”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del turismo, intervenuto a ‘Omnibus’ su La7 in risposta a una domanda sul turismo nello sci in zona arancione. “La grande novità è che adesso si scia, abbiamo firmato un protocollo per le regole per ripartire a settembre. Siamo pronti da tempo, non vediamo l’ora di andare a sciare – ha proseguito il ministro -. Si prevede per il prossimo ponte che 10 milioni di italiani si muovano, quasi tutti resteranno in Italia e il 25% andrà in montagna. E’ un’ottima notizia, diamo una mano a un settore che ha sofferto per questi due anni”. Quindi il Ministro ha assicurato che stanno per partire gli aiuti agli impiantisti: “Entro settimana prossima vengono bonificati gli aiuti agli impiantisti, abbiamo dovuto chiedere all’Europa il superamento dei limiti ma in due mesi è stata chiusa la partita. Abbiamo già girato alle regioni 230 milioni di euro che servono per tutta la filiera. Quello che ci interessa adesso è fatturare: il dato riguarda più gli stranieri ma qui possiamo farci poco, perchè ogni Paese ha le sue regole. Ciò che possiamo fare è dare messaggi di serenità, siamo in grado di gestire tutto con buonsenso”. Infine Garavagli ha detto che “Il governo ha deciso di inasprire le regole con super green pass, oltre questo non si va. Dopodichè ognuno è libero di fare quello che vuole, nel rispetto di una situazione complicata. A Madrid abbiamo sentito il grido di dolore dei paesi africani, la variante Omicron li sta massacrando dal punto di vista del turismo. Ma con un pò di buonsenso possiamo convivere con il Covid”.
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Dal Cdm via libera a nuove norme contro la violenza sulle donne
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.
“Il ddl certifica l’impegno di tutto il governo con grande convinzione nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”, ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, nel corso della conferenza stampa con tutte le ministre del governo, al termine del Cdm.
“Tutte le donne vittime di violenza devono sapere che non sono sole e che ci sono le istituzioni pronte ad accogliere la loro richiesta di aiuto, attivando ogni strumento necessario per tutelare la loro salute, libertà e dignità”, ha proseguito Bonetti.
“Questo provvedimento ci ha viste lavorare tutte insieme perchè l’obiettivo era quello di rendere più sicura la vita di tante donne, che purtroppo in questo anno sono state vittime di femminicidio. Solo quest’anno abbiamo avuto 109 donne morte, c’era un’esigenza di intervenire come prevenzione su fatti così gravi”, ha spiegato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese.
“Abbiamo rafforzato alcune misure, e abbiamo inserito questa tipologia di reato tra quella che è la violenza domestica – ha aggiunto -. Abbiamo previsto l’estensione delle misure di prevenzione personali ai soggetti indiziati di delitti di violenza privata anche nei casi in cui sono già stati ammoniti dal questore. Abbiamo adottato anche alcuni strumenti, tipo il braccialetto elettronico. In caso di atteggiamenti violenti si potrà procedere d’ufficio”.
“Abbiamo sempre creduto in questo provvedimento che contiene un ventaglio di interventi che hanno un obiettivo chiaro: rafforzare gli strumenti di prevenzione e protezione delle donne”, ha spiegato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
“Un pacchetto di misure contiene la possibilità di applicare il fermo di fronte a gravi indizi di reati che facciano sospettare un pericolo per le donne – ha aggiunto -. Un secondo blocco di interventi permette di rafforzare l’applicabilità delle misure coercitive”.
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Migranti, Draghi “Serve un maggiore coinvolgimento dell’Europa”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo incontro serve a rafforzare la cooperazione regionale del nostro paese. Il Mediterraneo non è un mare o un’espressione geografico, ma è un insieme di legami sociali, economici e culturali, è un crocevia del mondo”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla 7° Conferenza “Rome Med-Mediterranean Dialogues”. E ha aggiunto: “Pensate al blocco del canale di Suez dell’anno scorso, la chiusura di un accesso da e per il Mediterraneo ha avuto conseguenze importanti ovunque oppure pensiamo ai flussi di migranti sulle nostre coste. Da soli non possiamo controllare i movimenti migratori che dall’inizio di quest’anno contano 63.000 arrivi, sei volte tanti del 2019. Serve un maggior coinvolgimento di tutti i paesi europei anche nel Mediterraneo. L’Italia promuove un avanzamento europeo verso una gestione collettiva basata sull’equilibrio effettivo tra responsabilità e solidarietà. Vogliamo agire congiuntamente per prevenire i flussi integrali e proteggere i più deboli anche attraverso la promozione di corridoi umanitari dai paesi più vulnerabili. Rafforzare i flussi legali che sono una risorsa, strettamente legata alla gestione dell’immigrazione è la stabilità dei paesi di transito e origine”.
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Disabilità, Mattarella “Superare i limiti per la piena inclusione”
ROMA (ITALPRESS) – “Il percorso intrapreso in questi anni per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, sulla base anche dei principi contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite in materia, ha consentito, con il prezioso aiuto delle famiglie, delle associazioni e delle strutture preposte, il raggiungimento di traguardi di autonomia importanti. Le persone con disabilità hanno potuto in questi anni migliorare la loro realizzazione nel lavoro, nell’arte, nella musica, nel teatro, nello sport e in ogni ambito della vita sociale. Abbattere ogni barriera, che limita ed esclude, contribuisce ogni giorno a sottolineare il valore positivo delle diversità”. E’ quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
“Purtroppo, la crisi sanitaria, che ancora ci costringe, ha compromesso in molti casi le occasioni di socialità delle persone con disabilità, rendendole più vulnerabili. Si sono prodotte situazioni di vero e proprio isolamento ed esclusione sociale di giovani e adulti i quali hanno sofferto particolarmente per le misure di contenimento della pandemia”.
“Le istituzioni – aggiunge – sono state chiamate a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità, gravati spesso da problemi economici e lavorativi, al fine di non lasciare nessuno da solo nell’affrontare un problema, quello della tutela della dignità umana, che è responsabilità di tutti.
E’ con questo spirito che va affrontata la ripresa, come sfida per la costruzione di una società più inclusiva, in cui il problema della disabilità non risulti un carico per i singoli, ma sia oggetto di attenzione e di intervento da parte dell’intera collettività. Così come alleviare la preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi” deve trasformarsi in un impegno per tutti quanti rivestono ad ogni livello posizioni di responsabilità.
E’ necessario superare limiti e diffidenze per consentire alle persone con disabilità di vedere nel nostro Paese un esempio di altruismo e di appartenenza. La piena inclusione è il fine da perseguire con forza e determinazione, per porre le fondamenta di una società autenticamente democratica, aperta e senza ostacoli”.
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Vaccino, Meloni “Desecretare i contratti con le case farmaceutiche”
ROMA (ITALPRESS) – “Penso che l’obbligo vaccinale non sia una competenza europea, dopo di che sul tema io penserei la stessa cosa anche se lo introducesse il governo italiano. Se Von der Leyen vuole fare qualcosa di serio per incentivare la campagna vaccinale, pensi a desecretare i contratti con le case farmaceutiche così sappiamo quanto costa ogni dose, a istituire un fondo per risarcire i cittadini che dovessero avere reazioni o problemi legati ai vaccini. C’è una serie di cose che si possono fare con serietà, trasparenza e responsabilità. Questo è il modo migliore per favorire la campagna vaccinale”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della presentazione del libro di Gianfranco Rotondi “La variante Dc”, in merito all’apertura della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen all’obbligo vaccinale.
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Meloni “Manovra deludente, non c’è visione”
ROMA (ITALPRESS) – “La legge di bilancio è complessivamente deludente. Non penso servisse il genio di Mario Draghi per fare una legge di questo tenore, una legge dove non c’è visione, non si pongono le basi per una crescita economica duratura”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, nel corso di una conferenza stampa di presentazione degli emendamenti di FdI alla legge di Bilancio. “Il rimbalzo del Pil avuto quest’anno è fisiologico dopo una contrazione del 9% dello scorso anno, se non si fanno dei provvedimenti importanti non ci sarà una crescita duratura”, ha aggiunto.
“Il ddl di bilancio è stato presentato in Parlamento lo scorso 11 novembre, quindi due settimane dopo l’approvazione in Cdm e quasi 20 giorni dopo il termine previsto dalla legge. Questo comporta una ulteriore compressione dei lavori parlamentari, compressione della possibilità di discutere sul provvedimento più importante. L’atteggiamento del governo sta diventando intollerabile. Si procede con l’impossibilità di discutere di proposte emendative”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Il Parlamento dunque non esiste. Sono colpita dal silenzio della stampa su questo tema”, ha aggiunto.
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