ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo paghiamo le scelte fatte o non fatte in passato e le scelte di oggi daranno dei frutti in un tempo più lungo. Noi abbiamo potenziato l’Ispettorato del lavoro con 600 unità in più entro quest’anno e 2.000 più entro i primi mesi del prossimo, abbiamo potenziato le sue competenze e inasprito le sanzioni, stiamo lavorando con le parti sociali per implementare le banche dati per qualificare le imprese. E’ un lavoro che non dà frutti in un tempo breve ma non è una buona ragione per non continuare a farlo”.
“Ogni morte rende non sufficienti i provvedimenti e per questo dobbiamo continuare a lavorare di più. Ci sono due ordini di controllo – ha spiegato -, quelli che si fanno alle imprese che volontariamente si mettono in un percorso di regolarizzazione, ma questo non cancella la possibilità di controlli a sorpresa necessari in molti contesti”.
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Lavoro, Orlando “Dall’impegno per la sicurezza frutti in tempi lunghi”
Governo, Zaia “Meglio evitare un cambio in corsa”
ROMA (ITALPRESS) – «E’ una fase cruciale per il Paese. Il Pnrr è l’ultimo treno che ci può far cambiare pelle e portare nella modernità. La Lega ha fatto una scelta importante, la più difficile e impervia, entrando in questo governo. Ma ha deciso di non stare sugli spalti a guardare, bensì di entrare in campo. Perchè questo è il governo che può cambiare l’Italia». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.
Alla domanda se Mario Draghi debba portare avanti il suo compito fino al termine della legislatura, Zaia risponde: «Noi siamo convintamente con lui, non abbiamo piani B. Sono tra quanti hanno sostenuto la nascita di questo esecutivo e ha creduto nella scelta di una figura come Draghi. Ha dato standing internazionale al Paese, ci ha consentito di rialzare la testa. E’ uno che decide, virtù rara che ha dato al suo governo un profilo innovativo per le consuetudini italiane». E quindi non va distolto da quel che sta facendo? «Esatto – replica l’esponente leghista -. Detto che febbraio, quando si voterà per il Quirinale, appartiene politicamente ad un’altra era glaciale, ci sono tante variabili in campo, a partire dall’evolversi della pandemia, che qualsiasi previsione rischia di essere sballata».
Per Zaia Draghi «al governo ha fatto bene e sta continuando a fare bene. Un cambio in corsa rischia solo di introdurre turbolenze molto pericolose. Direi, anzi, che già il solo evocare elezioni anticipate è pericolosissimo». E aggiunge: «Il rischio che intravedo è che potremmo ritrovarci Draghi non eletto al Quirinale ma nemmeno più a Palazzo Chigi. Sarebbe un disastro».
«Per me, se si vuole che Draghi diventi presidente della Repubblica va eletto al primo scrutinio da una maggioranza molto ampia. Altrimenti, meglio lasciar perdere perchè con il voto segreto è possibile ogni cosa», sottolinea.
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Mattarella “Da forze vitali impegno corale per bene del Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Rivolgo un caloroso saluto a tutti i partecipanti all’Assemblea annuale di Confartigianato, rappresentanti di un comparto impegnato fortemente nell’uscita dalla drammatica crisi causata dalla pandemia. Il mondo della piccola impresa diffusa ha affrontato con coraggio e resilienza questa durissima prova, confermando il suo ruolo di ossatura delle comunità territoriali e di ancora per la tenuta sociale. Il forte recupero della nostra economia è sostenuto dalla fiducia di famiglie e imprese, con la ripartenza degli investimenti e della spesa, anche nei settori più colpiti dalla pandemia. Allo stesso tempo, la recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente di Confartigianato, Marco Granelli. “La sfida che abbiamo di fronte, oltre a consolidare la ripresa, è di avviare un percorso solido di cambiamento verso un modello sostenibile e inclusivo, facendo leva sulle straordinarie opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare – aggiunge -, le transizioni verde e digitale possono consentire anche al nostro ‘ecosistemà di borghi e piccole imprese di assicurare la sostenibilità – ambientale, economica e sociale – del proprio territorio e di connettersi alla dimensione globale. Tutte le forze vitali e attive della nostra società – dalle istituzioni, ai corpi intermedi, alle imprese, ai cittadini – sono chiamate a partecipare a questo impegno corale per il bene del Paese. Con questo spirito invio a tutti i miei più cordiali auguri di buon lavoro”, conclude Mattarella.
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Mattarella “Nel Paese senso di responsabilità diffuso”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa cerimonia premia i protagonisti di gesti di solidarietà e di senso di responsabilità nei confronti della collettività. Una sensibilità diffusa di responsabilità per gli altri che è radicata nella vita civile dell’Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite “motu proprio” dal capo dello Stato nel 2020 e nel 2021.
“Sono onorificenze dovute al fatto che siete protagonisti di gesti, o di comportamenti prolungati, di solidarietà, di altruismo, di iniziative volte ad assicurare il bene comune, iniziative di senso di responsabilità nei confronti della collettività, in cui tutti siamo inseriti”, ha detto Mattarella ai premiati.
“Questo va a vostro merito, ma esprime anche una sensibilità diffusa nel nostro Paese, tra la nostra gente: una sensibilità di senso di responsabilità per gli altri, una sensibilità radicata nella cultura e nella vita civile dell’Italia – ha spiegato il capo dello Stato -. Vedete, senza solidarietà non esiste una vera comunità in cui vivere e convivere. Sentirsi parte di una comunità conferisce fiducia e speranza, anche sicurezza”.
“Tutto questo è stato, del resto, posto in evidenza dalla pandemia, che ha reso evidente come dipendiamo gli uni dagli altri, in ciascun Paese, in ciascun luogo, in ciascuna città, in ciascun borgo, in ciascuno Stato, nella comunità internazionale – ha proseguito Mattarella -. Per questo è importante quello che quest’oggi vogliamo, insieme, sottolineare: quanto sia decisivo sentire il legame che ci lega gli uni agli altri, in qualunque circostanza, di fronte agli eventi imprevisti, di fronte alle condizioni permanenti. Oggi voi rappresentate anche tanti altri italiani, che adottano comportamenti analoghi ai vostri, perchè sono, nel nostro Paese, fortunatamente, diffusi i comportamenti di chi si fa carico delle esigenze degli altri, delle ansie, dei bisogni, delle speranze. Vorrei fare un’ultima considerazione. Queste onorificenze non sono per voi il premio. Il premio – lo sapete benissimo – è costituito dalla soddisfazione di aver fatto quel che avete compiuto, dal ringraziamento di chi è stato aiutato, dal sorriso di chi è stato aiutato: questo è il vero ringraziamento. Questo è un ringraziamento che rappresenta davvero un arricchimento anche per chi compie questi gesti. Ed è il vero premio che avete conseguito. Ma a questo ringraziamento – quello delle persone che avete aiutato – vorrei aggiungere il mio: grazie per quanto avete fatto”.
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Manovra, Salvini “Serve posizione comune del centrodestra”
ROMA (ITALPRESS) – “Proporrò un incontro già questa settimana per avere un centrodestra compatto, perchè alcune battaglie parlamentari vanno portate avanti in maniera compatta. Penso che comincerà all’inizio della prossima settimana il voto sugli emendamenti e dobbiamo avere una posizione comune”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa di presentazione degli emendamenti della Lega alla legge di bilancio. Domani “c’è l’incontro con il presidente Draghi, le nostre priorità saranno le bollette di luce e gas, rispetto al 2020 il 2021 triplica il costo della luce e il gas raddoppia, vanno bene 8 miliardi di taglio delle tasse ma se una famiglia deve pagare tre volte tanto la luce e due il gas, nell’arco di due mesi il taglio delle tasse è già svanito, ci sono già diverse aziende artigianali che hanno già chiuso. La priorità che domani porteremo è per le imprese ma anche per le famiglie, i 2 miliardi stanziati non bastano perchè non si vede una riduzione del costo dell’energia”.
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Governo, Berlusconi “Avanti con Draghi, ora non mi occupo di Quirinale”
MILANO (ITALPRESS) – “Il governo deve rimanere in carica per tutto il tempo necessario, fino al 2023, fin quando saremo usciti dall’emergenza. Allora si potrà tornare alla naturale alternanza fra due schieramenti in competizione fra loro”. Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia in una intervista al “Corriere della Sera che al governo retto da Mario Draghi chiede “di continuare a lavorare con serietà, assicurando la stabilità e l’unità del Paese. Siamo persone responsabili e sappiamo che questo governo è sostenuto da forze politiche che in circostanze ordinarie sarebbero fra loro antagoniste. Non possiamo attenderci che realizzi tutto quello che farebbe un governo di centrodestra. Peraltro il governo ha attuato gran parte delle nostre proposte: è di questi giorni la riduzione dell’Irpef e dell’Irap, un segnale che considero molto positivo”.
A chi dice che la rinnovata fiducia a l’ex governatore della Bce
è per avere via libera verso il Qurinale, Berlusconi risponde: “Ho già avuto occasione di dire che non intendo occuparmi di Quirinale fino a quando il presidente Mattarella sarà in carica. Io per primo ho voluto l’attuale governo di emergenza in un momento d’emergenza per il Paese. Penso non si debba ridurre a piccole tattiche e a calcoli di convenienza la scelta del nuovo capo dello Stato e dell’operato del governo”.
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Speranza “Variante Omicron ulteriore sfida. Ore delicate”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa nuova variante è un’ulteriore sfida che arriva a tutti i paesi europei e del mondo. Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione e di cautela. La scelta di bloccare i voli e vietare gli ingressi va esattamente in questa direzione”. Lo ha detto Roberto Speranza, ministro della Salute, alla Festa dell’Ottimismo del Foglio, in corso a Firenze. “Abbiamo bisogno di tempo per approfondire e studiare meglio l’impatto reale di questa variante, e la comunità scientifica internazionale è già a lavoro su questo. – ha evidenziato ancora Speranza – Oggi stiamo parlando ancora di un numero di sequenziamenti limitato, e alcune analisi segnalano comunque un elemento di rischio. Nel frattempo – ha concluso il ministro – è evidente che mentre gli scienziati continueranno a lavorare noi dobbiamo cominciare la campagna di vaccinazione, strumento fondamentale, e seguire le norme essenziali imparate in questi mesi, distanziamento, mascherina, lavaggio delle mani, che sono i due pilastri per gestire una fase epidemica che ha numeri non semplici in questo momento. I nostri numeri sono leggermente più bassi, ma non c’è alcun dubbio che siamo ancora in una fase molto delicata”. E sull’ipotesi di nuovi provvedimenti, il ministro della Salute ha precisato: “In questo momento le misure sono quelle che abbiamo disposto e non sono sono all’ordine del giorno ulteriori provvedimenti. Come sempre seguiamo l’andamento epidemiologico e sulla base di questo faremo valutazioni”. “Con l’ultimo decreto abbiamo fatto un passo in più – ha ricordato Speranza – continuiamo questo percorso graduale che ci porta al contrasto al virus. Poi è evidente che valuteremo l’evoluzione epidemiologica e sulla base di questa proveremo a ponderare le misure che abbiamo o a modificarle”.
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Giustizia, Cartabia “Tornati a parlare di riforme condivise”
FIRENZE (ITALPRESS) – “I governi precedenti avevano visioni diverse sulla giustizia. Noi siamo tornati a parlare di giustizia e a parlare di riforme sulla giustizia condivise. E’ l’inizio di condivisione di un percorso”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, intervenendo nel corso del ‘Festival dell’ottimismò, in svolgimento a Palazzo Vecchio a Firenze. “L’unico faro che io ho – ha continuato – in tutte le azioni che faccio è la Costituzione. Sono una costituzionalista, ho avuto nove anni di esperienza alla Corte costituzionale. Sono quindi convinta che il potere giudiziario sia un potere necessario, altrimenti la legge del più forte non avrebbe argine, ma trattandosi di un potere come gli altri, forse più severo, come tutti i poteri deve incontrare limiti e garanzie per i diritti dei cittadini. Il lavoro che stiamo facendo è connotato dall’obiettivo che ci siamo presi con l’Europa che è ridurre il tempo dei processi”. “La situazione che abbiamo trovato – ha aggiunto – era molto grave e nel Pnrr ci siamo impegnati a ridurre i tempi dei processi. Lo stiamo facendo con investimenti, interventi di digitalizzazione ed organizzazione e tre riforme, quella del processo penale, delle crisi di impresa e del processo civile, che abbiamo messe in atto. Questi interventi devono far nutrire ottimismo nei cittadini e gli operatori economici che possano vedere un cambio di passo nel nostro Paese. Abbiamo favorito processi attraverso concorsi “per l’ingresso di 8000 giuristi, un cambiamento importante per far si che il giudice non lavori più da solo, per aumentare la qualità di risposta della giustizia oltre che i tempi”. “La nostra magistratura ha una forte indipendenza dal potere politico, ce l’ha. Nonostante ciò nel nostro Paese si è creato il problema della garanzia dell’indipendenza del singolo giudice anche all’interno della stessa magistratura. La rafforzeremo con la prossima riforma del Csm, che ci è stata sollecitata in modo molto energico dal presidente della Repubblica che ha ragione. Finiti i compiti per l’Europa e il Pnrr metteremo mano a questo”.
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