Home Politica Pagina 397

Politica

Draghi “Il successo del Pnrr dipende dalla collaborazione di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un’occasione straordinaria per investire nel futuro dell’Italia e per rendere il nostro Paese più moderno, equo e sostenibile. Il suo successo dipende dalla collaborazione di tutti: parti sociali, enti territoriali, società civile”. E’ il messaggio inviato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla prima riunione del tavolo permanente per il partenariato economico sociale e territoriale. “Il Tavolo Permanente permette una consultazione attiva e costante per migliorare l’attuazione del Piano, rimuovere eventuali ostacoli, accelerare la sua realizzazione”, prosegue Draghi.
(ITALPRESS).

Mattarella “La violenza contro le donne è un fallimento della nostra società”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Questa Giornata impone di confrontarci, ogni anno, con numeri intollerabili che testimoniano una continua, diffusa e ancora inestirpabile violenza contro le donne. La nostra società è ancora pervasa, in differenti territori e in svariati contesti, da episodi di violenza, verbale, economica, fisica, frutto dell’idea, inaccettabile, che l’uomo possa prevaricare sulla donna utilizzando la forza”. Lo afferma, in una nota, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.
“In molti casi – aggiunge – la violenza contro le donne supera il rapporto di coppia e si riversa anzitutto sui bambini, ma anche su altri familiari, amici e persone che tentano di intervenire per arginare questa folle spirale. In tutti i casi, la violenza contro le donne è un fallimento della nostra società nel suo insieme, che non è riuscita, nel percorso di liberazione compiuto dalle donne in quest’ultimo secolo, ad accettare una concezione pienamente paritaria dei rapporti di coppia”.
La violenza contro le donne “prende origine infatti da una visione distorta dei rapporti tra uomo e donna, che vede la seconda come oggetto e in ogni caso come soggetto non degno di un pieno rispetto. È nell’idea di inferiorità che pervade, ancora troppo spesso, l’approccio alla questione femminile, in cui si trovano le radici di ogni forma di violenza.
Per uscire da questa spirale è necessario educare: educare al rispetto, educare alla parità, educare all’idea che mai la forza può costituire uno strumento di dialogo. Già nelle famiglie si deve diffondere questa educazione e poi nelle scuole, fin dalla prima infanzia.
È fondamentale che le donne che hanno subito violenza sentano intorno a loro un mondo che le accoglie e le protegge, per consentire loro di uscire dal silenzio e liberarsi da quel recinto dove è nata la violenza. Solo con una società pronta a sostenere le vittime sarà possibile sconfiggere la violenza contro le donne. Per questo è importante l’attività che ogni giorno portano avanti le istituzioni, le associazioni, le volontarie e i volontari, che tentano di costruire rifugi per curare e prevenire gli episodi di violenza”.
Per il Capo dello Stato “la prevenzione della violenza richiede ascolto, interventi, reti di sostegno e in molti casi strumenti per offrire alle donne un’alternativa di vita libera. La dipendenza, spesso di carattere economico, in cui molte di esse si trovano è di ostacolo alla ricerca di protezione e alla stessa denuncia degli episodi violenti.
Resta ancora molta strada da fare, ma occorre continuare ad operare, individualmente e con azioni collettive, perché eliminare la violenza sulle donne è un obiettivo essenziale per il nostro vivere in comune”.
(ITALPRESS)

Gelmini “Obbligo mascherina all’aperto? Già regole su assembramenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Green Pass sui mezzi pubblici? Non è che si sconfigge il virus con i controlli, le misure adottate sono per evitare di chiudere il Paese tra un mese, e un aumento vertiginoso dei contagi, è inutile perdere tempo, è inutile aspettare”. Lo ha detto la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, ospite di Rtl 102.5. “Le misure servono a tutelare la salute dei cittadini, continuiamo con le vaccinazioni, green pass e super green pass sono strumenti che ci consentano di tenere aperto il paese” ha aggiunto “i controlli sui mezzi pubblici verranno fatti a campione. C’è un impegno da parte del ministro dell’Interno di effettuare i controlli, occorre senso civico”. Sul possibile obbligo della mascherina all’aperto Gelmini ha ricordato che “ci sono già le regole che ci dicono di indossare la mascherina all’aperto in caso di assembramenti, non c’è al momento l’obbligo di indossare una mascherina all’aperto, ci vuole sempre buon senso, non vogliamo constringere i cittadini a mettere la mascherina per fare una passeggiata. Non abbiamo ritenuto indispensabile mettere l’obbligo”.
(ITALPRESS).

Via libera al Super Green Pass, Draghi “Vogliamo conservare la normalità”

0

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto che rafforza le misure anti Covid con il Super Green pass. Il provvedimento è stato varato all’unanimità. “Abbiamo tenuto presente quello che dicono i governatori delle Regioni, con cui c’è stata interlocuzione molto proficua – afferma il premier Mario Draghi in conferenza stampa – Quello che dicono questi provvedimenti è che vogliamo prevenire per preservare, conservare. Vogliamo essere molto prudenti per evitare i rischi e riuscire a conservare quello che gli italiani sono riusciti a conquistarsi nel corso di quest’anno”. “I nostri ricordi vanno immediatamente agli oltre 130.000 morti, alla caduta economica dell’8-9% che non ha eguali nell’UE, vanno ai negozi, ristoranti, bar chiusi, ai ragazzi che hanno fatto un anno di scuola in assenza, in Dad e non sono stati beni. Soprattutto i ricordi della povertà, di come è cresciuta in quest’anno”, ha spiegato Draghi.
Il Green Pass “rafforzato” viene introdotto dal 6 dicembre: si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione e la sua validita’ scende da 12 a 9 mesi. Cosi’ fonti di Governo a proposito del provvedimento appena approvato dal Consiglio dei ministri. Dal 6/12/2021 al 15/1/2022 valgono le nuove regole transitorie per le zone colorate. Il green pass “base” sarà obbligatorio dal 6/12 anche per: alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale; l’accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche sarà consentito in zona bianca e gialla solo ai possessori di “green pass rafforzato”; ulteriori limitazioni della zona arancione valide solo per chi non possiede il “green pass rafforzato”; vaccinazione obbligatoria estesa a personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico dal 15/12; richiamo obbligatorio per professioni sanitarie dal 15/12.
Entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente.
Norme che non sono cambiate: la mascherina resta non obbligatoria all’aperto in zona bianca e obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zone portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti; restano invariate le tipologie e la durata dei tamponi.
(ITALPRESS)

Mattarella “La riforma del Csm non è più rinviabile”

FIRENZE (ITALPRESS) – “La riforma del Csm non è più rinviabile”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia per i dieci anni della scuola di magistratura di Castel Pulci a Scandicci.
“L’organo di governo autonomo, quale presidio costituzionale per la tutela dell’autonomia e indipendenza della Magistratura, è chiamato ad assicurare le migliori soluzioni per il funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, senza mai cedere ad una sterile difesa corporativa”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Il dibattito sul sistema elettorale dei componenti del Consiglio superiore deve ormai concludersi con una riforma che sappia sradicare accordi e prassi elusive di norme che, poste a tutela della competizione elettorale, sono state talvolta utilizzate per aggirare le finalità della legge”, ha sottolineato Mattarella, che ha aggiunto: “E’ indispensabile, quindi, che la riforma venga al più presto realizzata, tenendo conto dell’appuntamento ineludibile del prossimo rinnovo del Consiglio superiore. Non si può accettare il rischio di doverne indire le elezioni con vecchie regole e con sistemi ritenuti da ogni parte come insostenibili”.
(ITALPRESS).

Berlusconi “Sì a forme di integrazione al reddito, combattere gli abusi”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha incontrato in videoconferenza il coordinatore nazionale Antonio Tajani e i capigruppo al Senato Annamaria Bernini e alla Camera Paolo Barelli, per fare il punto sulla Legge di Bilancio e le altre prossime scadenze parlamentari.
Nel corso dell’incontro ha ribadito la centralità del sostegno all’impresa per la creazione di nuovi posti di lavoro, anche attraverso strumenti come il taglio del cuneo fiscale, al quale vanno destinate risorse adeguate in ogni settore.
“Creare lavoro attraverso la crescita – ha spiegato Berlusconi – è la strada principale per affrontare in maniera strutturale il tema della povertà che affligge molte famiglie italiane, soprattutto ma non soltanto nel Mezzogiorno”.
Di fronte a quest’emergenza Forza Italia “ha sempre sostenuto la necessità di forme di integrazione al reddito di chi – non per sua colpa – non può lavorare: penso agli anziani, a tanti disabili, alle casalinghe, ai giovani in attesa di occupazione o costretti a lavori poco retribuiti. L’avevamo chiamato nel 2018 “Reddito di dignità”, sul modello dell’imposta negativa sul reddito del grande economista liberale, premio Nobel Milton Friedman – ha sottolineato Berlusconi -. Non diciamo nulla di nuovo ribadendo il fatto che gli abusi, da combattere con la massima severità, non cancellano la necessità di una forma di sostegno al reddito che responsabilizzi e incentivi – per chi può – la ricerca di un’occupazione. Perchè questa non rimanga solo una petizione di principio, però, è necessario creare nuovi posti di lavoro, attraverso un uso dinamico della leva fiscale. Le risorse del PNRR devono essere utilizzate pensando a questa esigenza”.
(ITALPRESS).

Femminicidi, Lamorgese: “Il problema è sociale, servono nuove norme”

CATANIA (ITALPRESS) – “Quello che emerge è che il problema dei femminicidi è un problema sociale: perchè quello che abbiamo visto in questi mesi sono uomini, compagni, mariti che tante volte si sono rivalsi anche sui bambini, sui figli. Perchè è un modo per dire che le donne sono di loro proprietà”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Catania, intervenendo alla presentazione al Teatro Massimo Bellini della campagna della Polizia di Stato “Questo non è amore”, contro la violenza sulle donne.
“Ecco perchè – ha aggiunto – l’urgenza di procedere con norme nuove da portare avanti anche in sinergia con le altre amministrazioni che sono interessate. Tanto è che stiamo lavorando con gli altri ministri Cartabia, Gelmini e Carfagna. Spero che il pacchetto di norme del ministero dell’Interno possa andare la settimana prossima al Consiglio dei ministri. Certamente, bisogna prevedere strumenti più efficaci – contro la violenza domestica, le aggressioni – che ci consentano un intervento più efficace e più immediato. Quello che dobbiamo pensare è che le norme aiuteranno a ridurre i reati contro le donne”.
“Non si può tutto addebitare alla magistratura, perchè è un’attività che ha vari stadi, ma la prevenzione è il punto forte. Non diamo sempre la responsabilità a forze di polizia o pm”, ha sottolineato. “Serve una prevenzione – ha aggiunto – come formazione nelle scuole, tra i giovani, nella società civile. Poi, chiaramente, le misure come quella del braccialetto elettronico, vengono dopo. E’ quindi necessario proseguire nella prevenzione, ma anche pretendo delle norme più incisive: non arriveremo all’eliminazione del fenomeno, ma diminuirlo sarebbe già un grande successo”.
(ITALPRESS).

Quirinale, Mattarella “Tra poche settimane concluderò il mio ruolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Torno alla Sapienza dove ho studiato a poche settimane dalla conclusione del mio ruolo e delle mie funzioni di presidente della Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo. “In questo periodo così aperto ai cambiamenti – aggiunge – così contrassegnato da sfide nuove e ignote, ma anche da sfide prevedibili e trascurate nel corso del tempo, quello che ci soccorre e di cui abbiamo bisogno è la responsabilità. E’ questo tempo di responsabilità: delle università, delle istituzioni, delle realtà sociali, di tutti i singoli cittadini”.
“Le vaccinazioni – aggiunge – non sono solo lo strumento che ci ha difeso, ci hanno salvato letteralmente e ci stanno consentendo in questa violenta quarta ondata del contagio del Covid, che sta mettendo in grande difficoltà anche grandi Paesi tradizionalmente ben organizzati, di contenerne l’offensiva, i danni e i pericoli. Ma le vaccinazioni sono state anche una sorta di referendum sulla scienza”. “L’altro ieri sera hanno fatto ricorso alla vaccinazione l’87% dei nostri concittadini sopra i 12 anni, se a questi aggiungiamo chi non la può fare per motivi sanitari o i recenti guariti siamo al 90%, quindi questo referendum sulla scienza e sul suo valore in Italia vede 9 a 1 il vantaggio della scienza ed è una delle caratteristiche che segnalano il senso di responsabilità per cui dobbiamo essere riconoscenti ai nostri concittadini”, ha aggiunto Mattarella.
(ITALPRESS).