ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo senz’altro opportuno un incontro con gli altri leader per assicurare un percorso piu’ spedito alla legge di Bilancio ma suggerisco di far sedere al tavolo anche i capigruppo. Non vorrei che un incontro del genere venisse percepito come lesivo delle prerogative del Parlamento a cui adesso spetta il compito di approvare la manovra”. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte in un’intervista a La Stampa. “Vorrei approfittare di questa occasione – aggiunge – per rilanciare un altro confronto con tutte le forze politiche, anche di opposizione, per affrontare il tema delle riforme costituzionali, che sono il vero nodo della nostra vita istituzionale”. Secondo il leader M5s “non c’è nulla di più prioritario per il futuro del Paese che mettere i governi in condizione di poter programmare un piano di riforme necessario a migliorare la qualita’ della vita dei cittadini. Il sistema cosi’ com’ e’ non va”.
“Non possiamo competere a livello internazionale avendo premier che, magari per colpa di piccoli partitini, si avvicendano dopo un breve periodo e sono chiamati a confrontarsi con capi di Stato e di governo che rimangono in carica per decenni”. Tra i leader dei partiti “ci sono ex premier come Silvio Berlusconi e Letta che ci sono passati prima di me e che, in un modo o nell’altro, hanno subito questa instabilita’ del governo. Il momento e’ perfetto: quali migliori interlocutori per affrontare la riforma della Costituzione?” Anche Berlusconi? “E’ leader di un partito di maggioranza”.
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Conte “Avviare un confronto sulle riforme costituzionali”
Migranti, Mattarella “Sconcertante quanto avviene ai confini Ue”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ significativo e importante l’atteggiamento dell’Ateneo che accoglie studenti afghani. Una scelta significativa di fronte a un fenomeno che si è visto in diverse parti nell’ambito europeo, di strano disallineamento, di incoerenza, di contradditorietà tra i principi dell’Unione, tra le solenni affermazioni di solidarietà verso gli afghani e il rifiuto di accoglierli. Singolare atteggiamento pensando all’atteggiamento e ai propositi dei fondatori dell’Ue che individuarono e indicarono orizzonti vasti, importanti, pur consapevoli della difficoltà per raggiungerli ma che affrontarono con coraggio e determinazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurando l’anno accademico all’università di Siena.
“Vi sono delle condizioni che sono sconcertanti e sconcertante è quando avviene in più luoghi dei confini dell’Unione. E’ sorprendente il divario tra i grandi principi proclamati e il non tener conto della fame e del freddo a cui sono esposti esseri umani ai confini del’Unione. Sono punti su cui verificare la tenuta e l’applicazione di quei principi”, ha aggiunto.
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Cop26, Cingolani “L’impianto del vertice va ripensato”
ROMA (ITALPRESS) – “L’impianto del vertice Cop, va ripensato: 194 stati, dai più piccoli ai più grandi, trovare un compromesso valido per tutti è quasi impossibile, un risultato importante è stato raggiunto: tutti i paesi hanno accettato di tenere il surriscaldamento globale sotto 1 grado e mezzo e non più due, mezzo grado in meno è molto importante. Ricordo che per firmare questa cosa la tempistica di abbattimento del carbone la dobbiamo stabilire noi, se noi avessimo detto no a India e Cina non avrebbero firmato, è merito all’Italia aver condotto questa battaglia, e l’abbiamo vinta”. Lo ha detto il ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ospite di “Radio24”. “Chiamiamola negoziazione con Cina e India, i maggiori produttori di carbone, ma alla fine è successo questo” ha aggiunto “il bla bla bla? Ad un certo punto sono stato molto chiaro capisco che gli attivisti giovani devono ottenere attenzione, ma 194 stati che per due settimane si riuniscono per trovare soluzioni non può essere ridotta ad un bla bla bla, no queste cose si chiamano regole, non mi pare che manifestare e urlare per le strade non mi pare efficace. Gli stati si trovano di fronte a problemi di portata storica ma le cose sono complicatissime, questa è una sfida epocale mai affrontata prima, attenzione a non semplificare troppo”. Per Cingolani “questa Cop ha stabilito delle regole di trasparenza, non siamo riusciti ad arrivare bene ad una finanza solidale, non si può guadagnare sul clima”.
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Covid, Speranza “In arrivo una curva insidiosa, serve attenzione”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha conservato numerose misure precauzionali. Ci siamo dati regole di maggiori cautele anche per gli arrivi dall’estero. Chi viene da oltreoceano deve fare la quarantena di 10 giorni, siamo ancora tra i più rigidi. In Europa invece abbiamo fatto un’intesa che consente di circolare con il green pass, La scelta europea però fu fatta nella direzione di tutelare la mobilità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a “Che Tempo Che Fa” su Rai3. E su nuove misure cautelative ha detto: “In questo momento manteniamo le regole esistenti. Valuteremo l’evoluzione del quadro epidemiologico, intanto insistiamo sul richiamo per il quale siamo partiti dai fragili”.
“Come andrà il Natale dipende da noi, dai nostri comportamenti. Ci avviciniamo a una curva insidiosa, non possiamo pensare che quello che succede in Germania non ci riguardi. L’Austria è vicinissima, ha più casi di noi con un sesto degli abitanti”, ha sottolineato il ministro, ribadendo che “bisogna insistere con le vaccinazioni e l’uso della mascherina e delle altre misure”.
“Purtroppo l’indice RT tra 10 giorni non è già deciso, non è scritto in cielo, ma dipende da noi – ha detto ancora Speranza -. Saranno importanti la campagna di vaccinazione e le modalità corrette di comportamenti per il virus, l’RT dipende dai nostri comportamenti e dalle vaccinazioni. La stragrande maggioranza degli italiani è stata attenta e straordinaria nei momenti importanti. Nelle prossime settimane arriva una curva insidiosa, quello che avviene in Austria, in Germania o in Gran Bretagna ci riguarda. Dobbiamo fare attenzione. E’ il momento di usare di più la mascherina, avere cautela sul distanziamento e fare il richiamo o terza dose per le categorie interessate. Infine rinnovo l’appello a vaccinarsi a chi non lo ha ancora fatto”.
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P.A., Mattarella scarica il primo certificato digitale
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scaricato in anteprima il primo certificato digitale attraverso la piattaforma “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente”. Lo rende noto il ministero dell’Innovazione.
Dal 15 novembre sarà attivo il servizio che consentirà ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it.
I cittadini iscritti all’anagrafe potranno scaricare 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello: Anagrafico di nascita; Anagrafico di matrimonio; di Cittadinanza; di Esistenza in vita; di Residenza; di Residenza AIRE; di Stato civile; di Stato di famiglia; di Residenza in convivenza; di Stato di famiglia AIRE; di Stato di famiglia con rapporti di parentela; di Stato Libero; Anagrafico di Unione Civile; di Contratto di Convivenza.
Per i certificati digitali non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi gratuiti (e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo). Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).
Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato .pdf o riceverlo via mail.
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Berlusconi “Il Governo deve arrivare al 2023”
MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Possiamo essere soddisfatti e orgogliosi del lavoro fatto da questo governo che abbiamo sostenuto con proposte responsabili e costruttive. Credo che questo lavoro possa continuare fino al 2023. E anche oltre”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente alla convention di Forza Italia “La nostra Forza”, voluta dal coordinatore regionale siciliano Gianfranco Miccichè e da Toni Scilla, assessore regionale all’Agricoltura, che si è conclusa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Berlusconi ha fatto i complimenti ai vertici regionali del partito per la manifestazione: “Tre giorni nei quali avete rivendicato identità, orgoglio, valori, coerenza e storia”. Berlusconi ha poi ricordato i successi del suo partito nel Meridione: “A partire dal più recente con la vittoria di Roberto Occhiuto nella vicina Calabria – dice – Il centrodestra lo abbiamo inventato noi nel 1994. Perchè la nostra discesa in campo ha cambiato per sempre i connotati della politica del nostro Paese. Abbiamo portato qualcosa che prima non esisteva e che oggi non ha eguali”.
“Vorremmo un bipolarismo civile – prosegue – nel quale non si demonizzi e non si insulti l’avversario politico, ma si compete lealmente pronti a mettere in primo piano gli interessi del Paese. La crisi sanitaria ed economica italiana ci ha imposto delle soluzioni straordinarie, con la creazione di un governo di unità nazionale, mettendo da parte i temi identitari di ogni forza politica: i risultati sono eccellenti”.
“Noi siamo i primi sostenitori di questo governo che accoglie moltissime delle nostre proposte, a partire dalla campagna vaccinale e dal green pass – che amo chiamare con il suo vero nome, passaporto sanitario – che hanno consentito fino ad oggi di limitare la quarta ondata della pandemia – sottolinea l’ex premier -. A differenza degli altri Paesi europei, consentono all’Italia di rimanere aperta e di crescere economicamente”.
Berlusconi poi si proietta al 2023, “perchè questo governo andrà avanti fino alle prossime elezioni, quando poi saranno gli italiani a decidere – dice il Cavaliere -. Continueremo a sostenerlo con proposte responsabili e costruttive. Ma il centrodestra che verrà dovrà avere un forte profilo liberale”.
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Letta “Prima blindiamo la manovra, poi parleremo di Quirinale”
TORINO (ITALPRESS) – “Vedo uno sfilacciamento in corso che temo moltissimo, perchè in questo momento c’è bisogno dell’opposto. Un’assunzione di responsabilità delle forze politiche a sostegno di Draghi. Un patto tra i partiti che sostengono questo governo. Propongo un incontro di tutti i leader della maggioranza con il premier perchè questo accordo sia formalizzato. Ognuno rinunci alla sua bandiera per un risultato condiviso da tutti”. Così Enrico Letta segretario del Partito Democratico in una intervista a “La Stampa” invita tutti i partiti che compongono l’attuale maggioranza a sostenere la manovra. “Immaginare che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile” aggiunge, quindi sulla scelta del prossimo inquilino del Quirinale, dice: “Quello è il secondo tempo. Se non si spostano a dopo l’approvazione della manovra le giuste e legittime discussioni che dobbiamo fare sulla migliore soluzione per il Colle ne andrà di mezzo la legge di bilancio e saliranno le tensioni nel Paese. Le strategie sul prossimo presidente non possono interferire su decisioni che milioni di cittadini attendono, come quelle sulle pensioni. Altrimenti finiremo per alimentare l’idea che la politica è diventata l’ostacolo. E poi alle elezioni dovremo andarci noi”.
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Covid, Brusaferro “Curva si può frenare, ma tutti devono vaccinarsi”
MILANO (ITALPRESS) – “Siamo in una fase di deciso aumento dei contagi. Ma abbiamo la possibilità di contenerli perchè possediamo tutti gli strumenti per riuscirci”. E’ quanto afferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità e portavoce del Comitato tecnico-scientifico, Silvio Brusaferro in una intervista al “Corriere della Sera”. “In Italia l’incremento è stato netto e generalizzato nell’ultima settimana anche se meno incalzante che in molti altri Paesi, soprattutto dell’Est europeo. Noi possiamo e dobbiamo insistere sulla vaccinazione e sul rispetto dei comportamenti individuali e sociali, non dimenticando che anche chi ha ricevuto due dosi può contrarre l’infezione seppure in misura minore” ricorda Brusaferro che per convincere i milioni di cittadini che non vogliono vaccinarsi, ricorda loro che: “la circolazione del virus attualmente è sostenuta e che la popolazione non immunizzata oltre a rischiare di prendere l’infezione in forma grave contribuisce a tenere sotto pressione gli ospedali e a favorire la diffusione del Sars-CoV-2. I dati non mentono, sono espliciti e facilmente comprensibili”.
“Il beneficio del vaccino è inconfutabile. Mi auguro che di fronte a numeri così schiaccianti le persone che esitano colgano l’importanza di partecipare attivamente all’azione di contrasto alla pandemia. Non è soltanto per una questione di tutela della salute personale ma anche per un senso di appartenenza alla comunità”. “La presenza di ampie fasce di popolazione non immunizzata facilita la circolazione del virus, costituisce un pericolo per sè stessi e per le persone più fragili e, se la circolazione aumenta significativamente, rende necessaria l’attuazione di progressive misure di contrasto”. Ovvero nuove chiusure: “Possiamo rallentare la crescita e mi appello a tutti i cittadini affinchè collaborino: se non l’avete ancora fatto, accettate l’offerta della prima dose e, se ne avete già fatte due, prenotatevi per la terza quando è raccomandata. La curva dei contagi è in netto rialzo, l’incidenza settimanale lo scorso giovedì era di 78 casi su 100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni, quando sappiamo che la soglia entro la quale si può intervenire efficacemente per circoscrivere i focolai è di 50 casi. Ora è difficile fare previsioni. Altri Paesi stanno adottando restrizioni, ma al momento hanno numeri molto più alti dei nostri” conclude Brusaferro.
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