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Green Pass, Patuanelli “Chi manifesta rispetti le regole”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi spaventa la contrapposizione sociale. La mia solidarietà al giornalista de Il piccolo colpito da una testata durante il corteo di Trieste. Dobbiamo non alimentare questa tensione attraverso il dialogo, è difficile, ma ci sono parti di quella piazza di Trieste che possono ascoltarci”. Lo ha detto il Ministro della Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ad Agorà su Rai3. E ha aggiunto: “Non abbiamo il libretto d’istruzione per affrontare la pandemia. Noi e tutti gli altri governi abbiamo agito con la massima precauzione e la massima efficacia delle misure messe in campo. Il CDM ha fatto un comunicato ufficiale sulle manifestazioni, non è vero che non ha risposto all’informativa, le disposizioni normative saranno allentate quando il CTS e i virologi ci diranno che lo possiamo fare, ma non è ancora il momento. Il divieto di manifestare? Non c’è divieto, ma divieto di accedere a Piazza Unità e io lo trovo sacrosanto. Anche chi manifesta deve rispettare alcune regole”.
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Cingolani “Transizione ecologica in tempi rapidi ma sostenibili”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho detto che la transizione ecologica sarà un bagno di sangue se non si sta attenti, perchè bisogna essere onesti con i cittadini. Il cambiamento è epocale, Italia e Europa hanno un ruolo di guida del resto del mondo, noi dobbiamo fare uno sviluppo per il pianeta e non a spese del pianeta. Non possiamo andare troppo lenti, è urgente ridurre le emissioni per il cambiamento climatico, ma se si va troppo veloci rischiamo di mettere per strada milioni di famiglie perchè cambieranno tanti settori lavorativi. Servono tempi rapidi ma sostenibili per le classi più deboli, meno ricche”. Così il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ospite a “Mezz’ora in più” su Rai3. “Cina, Russia e India sono i paesi più inquinanti, ma è grande risultato del G20 aver avuto il riconoscimento del bisogno di un’accelerazione. Hanno capito che bisogna andare su un aumento di 1,5 gradi per la Terra, ma trovare l’anno entro il quale siamo tutti d’accordo, è molto complicato”, ha aggiunto.
“Rifiuto l’ipocrisia del bla, bla, bla. Ci sono delle regole e la politica stabilisce i rappresentanti, i capi di Stato sono stati eletti e la protesta deve diventare proposta, altrimenti è parte del problema. Dopo l’esperienza della you4climate ho capito che abbiamo molto da ascoltare da questi giovani, la loro protesta ha ragione di essere, avevamo il futuro ma glielo abbiamo consegnato molto buio. Però ora dobbiamo creare un rapporto di fiducia, è importantissima per il percorso che ci porterà al 2050”, ha chiosato Cingolani.
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Vaccino, Speranza “Bimbi da dicembre, terza dose anche sotto 60 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Al chiuso resta l’obbligo di mascherine, non ho intenzione di toccarlo. E non si tocca l’uso robusto del green pass. I numeri sono dalla nostra parte, il modello adottato sta funzionando. Regole e strategia dunque non cambiano, ma ovviamente valuteremo”. Così, in un colloquio con il Corriere della Sera, il ministro della Salute Roberto Speranza.
La priorità è accelerare con la terza dose e avviare la vaccinazione dei bambini. Per la fascia 5-11 anni, spiega, “il mio auspicio è dicembre, non appena l’Ema avrà approvato il vaccino e l’Aifa avrà dato il via libera per l’Italia. Gli scienziati stanno dicendo che la dose di un terzo di Pfizer è efficace e sicura. Lavoreremo con i pediatri per parlare alle famiglie. Se tra i 12 e i 19 anni siamo arrivati al 70%, per i più piccoli possiamo arrivare al 50%”. Anche sulla terza dose è il momento di correre: “Stiamo spingendo, c’è una crescita forte. Questa settimana decideremo con gli scienziati di allargare a ulteriori fasce d’età. Penso che a sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”. Siamo in grado di scendere anche sotto i 30 anni? “Per me ci arriveremo, ma già somministrare la terza dose sopra i 40 o 50 anni sarebbe un passo importante. Ci atterremo comunque al parere degli scienziati”. Infine, i no vax che continuano a protestare nelle piazze. “Li invito a osservare la evidente proporzionalità inversa tra numero di vaccini e numero di contagiati. C’è un lavoro massiccio di persuasione da fare su quel 12 o 13% di persone che sono no vax, hanno paura o sono difficili da contattare. Dobbiamo convincerli uno per uno. Ogni vaccino in più rende il nostro scudo più forte”, chiosa Speranza.
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Mattarella “Africa ed Europa hanno un futuro comune”

ROMA (ITALPRESS) – “Italia e Algeria intendono approfondire i rapporti anche in ambito culturale per il legame che c’è di simpatia e affinità. Per sviluppare tutti questi rapporti, intensificheremo il nostro dialogo. L’auspicio è che si possa riunire presto il quarto vertice intergovernativo per mettere a punto e sviluppare tutte le collaborazioni possibili”. E’ quanto affermato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelmadjid Tebboune, al Palazzo Presidenziale ElMouradia nell’ambito della sua visita di Stato nel Paese nord africano. E ha proseguito: “L’Italia spinge l’UE ad avere un rapporto sempre maggiore con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo anche perchè sono la porta con il continente africano che per l’Europa è fondamentale. E’ nostra convinzione che il futuro di Africa e Europa sia necessariamente un futuro comune e l’Algeria è un punto decisivo. Il documento approvato dall’UE in aprile sviluppa queste prospettive e speriamo che cresca la collaborazione e speriamo che il rapporto positivo che c’è tra algeria e Italia sia di ispirazione. Tra noi c’è un grande rapporto di amicizia”.
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Conte “Ci batteremo sul Recovery al Sud, i sindaci vanno aiutati”

ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci, specie nelle aree da rilanciare, non vanno lasciati soli” nell’utilizzo dei fondi del Pnrr. Lo dice il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte in un’intervista a Repubblica. “Faremo sentire la nostra voce al governo e nelle Camere”. Il Movimento “si dotera’ di una struttura di monitoraggio sul Pnrr. Non ci basta aver conquistato quei 209 miliardi, ora vogliamo controllare che quei finanziamenti migliorino in tempi certi la vita delle persone”. Per Conte “senza il Sud non riparte l’Italia”. Draghi “abbracci la causa che il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi ha aperto” riguardo alla carenza di personale. “I sindaci – prosegue Conte – non possono rischiare il flop del Pnrr, o fallisce il Paese”.
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Recovery, Carfagna “Il Sud non perderà i fondi”

ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci pongono all’attenzione un tema vero: come spendere i tanti soldi che il Sud ha a disposizione per i prossimi anni. Vanno ascoltati”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, in merito all’allarme lanciato dei sindaci del Mezzogiorno sul rischio di non riuscire a spendere le risorse del Pnrr. “Continueremo nel rafforzamento degli enti locali. I miei uffici stanno lavorando nell’ambito dei Fondi europei – spiega Caerfagna – a un progetto che individuerà risorse da destinare a un ulteriore potenziamento degli organici in tempi brevi. Nei casi estremi, se e dove non si riuscisse comunque a rispettare i tempi, un elemento importante della rete di sicurezza che abbiamo già attivato saranno i poteri di affiancamento, o addirittura sostituzione, affidati alla Cabina di regia del Pnrr”. Il governo “ha cercato di ridurre il rischio al minimo: per azzerarlo servirà il contributo di tutti, la leale collaborazione nel tempo tra istituzioni del territorio e soprattutto la fine della conflittualità tra soggetti pubblici diversi. Se vinciamo la sfida, la vinciamo tutti insieme”.
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Via libera a ddl Concorrenza, Draghi “Più trasparenza sulle concessioni”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il Ddl sulla concorrenza. “Nel recente passato, i Governi italiani hanno preso due strade sul fronte della concorrenza. Alcuni hanno provato a passare delle misure molto ambiziose senza però cercare il consenso politico. Il risultato è stato che in larga parte questi provvedimenti non sono stati attuati, anche per l’opposizione di tanti gruppi d’interesse”, ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento introduttivo in Consiglio dei Ministri sul provvedimento.
“Altri governi hanno invece ignorato la questione. La legge che ci apprestiamo a varare dovrebbe avere natura annuale. Eppure, dal 2009 a oggi, è stata approvata una sola volta, nel 2017, a due anni dalla presentazione. Questo Governo intraprende una terza strada, che crediamo possa essere più efficace – ha aggiunto Draghi -. Avviamo un’operazione di trasparenza, e mappiamo tutte le concessioni in essere, come quelle relative alle spiagge, alle acque minerali e termali, alle frequenze. Si tratta di un provvedimento analogo a quanto ci apprestiamo a fare con il catasto. I cittadini potranno così verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la sua attività. Ci aspettiamo che questo esercizio metta in evidenza la frammentazione delle competenze tra amministrazioni centrali e territoriali e la scarsa redditività per il Governo della maggior parte delle concessioni”.
“Il provvedimento di oggi contiene poi molte misure utili, in un ampio raggio di settori. Adempiamo a tutti gli obblighi che avevamo assunto con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Approviamo una delega per il riordino dei servizi pubblici locali, e una per il riordino dei servizi di mobilità urbana non di linea. Abbiamo inoltre modificato alcune norme in materia di gestione dei rifiuti. In materia di salute, abbiamo modificato i criteri di accreditamento e convenzionamento delle strutture private, per valorizzare la qualità dei servizi offerti – ha concluso il presidente del Consiglio -. Abbiamo modificato le modalità di selezione della dirigenza medica, per basarla su criteri certi e limitare la discrezionalità. La tutela della concorrenza non si ferma comunque a questo disegno di legge. E’ un obiettivo trasversale a tutta la politica economica del Governo. Ne sono esempi la legge sulle lauree abilitanti, prevista dal precedente esecutivo, e la recente apertura delle tratte a medio e lunga percorrenza per i bus”.
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Lega, Salvini “A dicembre conferenza programmatica”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi interessa parlare di flat tax o bonus ai genitori separati. Mi appassionano i temi concreti. Non altro”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nel suo intervento al Consiglio federale del partito.
“Il Ppe non è mai stato così debole, è impensabile entrare nel Partito popolare anche perchè è subalterno alla sinistra. E noi siamo alternativi alla sinistra”, ha aggiunto Salvini, che ha annunciato: “L’11 e 12 dicembre la Lega farà una conferenza programmatica a Roma per sancire, aggiornare e decidere i binari su cui viaggiamo”. Per Salvini “la visione della Lega è vincente, ne sono convinto. Non inseguiamo la sinistra, perchè altrimenti perdiamo”.
Subito dopo sono cominciati gli interventi, a partire da Giancarlo Giorgetti: tutti coloro che stanno intervenendo in Consiglio Federale, a partire dal ministro, ribadiscono totale fiducia nell’attività, nella visione e nella strategia del segretario Salvini, riferiscono fonti della Lega.
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