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Mattarella ha ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid

ROMA (ITALPRESS) – La scorsa settimana il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato allo Spallanzani di Roma dove ha ricevuto la terza dose di vaccino. Lo rende noto l’ufficio stampa del Quirinale.
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Carfagna “La priorità per il Paese è che Draghi resti al governo”

MILANO (ITALPRESS) – “Draghi sarebbe un ottimo capo dello Stato, è ovvio. Ma il semi-presidenzialismo in Italia non c’è: dal Quirinale potrebbe avere un ruolo di indirizzo, non operativo. Da Palazzo Chigi invece potrebbe portarci al 2023, a metà del cammino previsto per ottenere i fondi europei, con le riforme incardinate e il treno sui giusti binari. Questo esecutivo è nato per portare l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria e da quella economica: interrompere questo percorso non farebbe bene al Paese”. E’ quanto afferma la ministra per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Se Draghi salisse al Colle, un minuto dopo avremmo da risolvere il rebus del governo, con la possibile apertura di una crisi, con maggioranze non scontate, con il rischio di un esecutivo solo elettorale o comunque debole. E se si andasse alle elezioni, in un clima di scontro, che fine farebbero le riforme? Le urne non sono un problema per i partiti, ma per il Paese che sprecherebbe l’opportunità di un nuovo boom economico e sociale” prosegue la Carfagna che su Berlusconi al Quirinale, aggiunge: “Sarebbe presuntuoso dargli consigli, lui ha sempre saputo cosa fare. Ma è certo che se decidesse di candidarsi tutta Forza Italia lo sosterrebbe con ogni energia”.
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Mattarella “Italia guarda con commozione a vittime delle guerre”

ROMA (ITALPRESS) – “Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, all’Altare della Patria”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. “In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei. Il centesimo anniversario della traslazione del Soldato Ignoto all’Altare della Patria richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle Forze Armate e del Paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ‘900. La nostra storia è segnata dalla tragedia della Prima Guerra Mondiale: nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il Paese e i cittadini in uniforme. Oggi gli eredi di quelle tradizioni confermano di rappresentare un patrimonio di virtù civiche, di coesione, responsabilità, a disposizione del Paese” prosegue Mattarella. “Uomini e donne in uniforme sono sempre pronti a profondere il loro prezioso impegno nell’assolvimento dei compiti loro assegnati da Parlamento e Governo, al servizio della comunità internazionale nelle operazioni di mantenimento della pace e, sul territorio nazionale, al fianco delle altre componenti dello Stato. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione. La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica” conclude il presidente della Repubblica.
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Rdc, Conte “M5S sempre contro l’illegalità, altri a giorni alterni”

ROMA (ITALPRESS) – “I truffatori e i delinquenti che hanno percepito il Reddito di cittadinanza senza averne diritto fanno un torto al Paese e a chi ha veramente bisogno di questo strumento in un momento di grande difficoltà economica. Il Movimento 5 Stelle sostiene operazioni come quelle del Comando interregionale dei Carabinieri “Ogaden” e del comando Tutela del Lavoro, che hanno scoperto gli abusi di chi non aveva diritto al Reddito”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
“Come M5S abbiamo già sollecitato e ottenuto nuovi interventi nella legge di bilancio per controlli più rigidi e una prevenzione più efficace. Questi abusi sono un insulto alle famiglie in condizioni di povertà, ai lavoratori sottopagati, ai disabili, ai più fragili. Sono un ostacolo per i tanti che vogliono lavorare e che avranno più possibilità di farlo grazie alle modifiche che il M5S sta inserendo sul fronte delle politiche attive e degli incentivi alle assunzioni – aggiunge -.
Chi compie questi abusi finisce anche per dar voce anche a chi, irresponsabilmente, sogna di eliminare uno strumento di dignità e civiltà che – come riconosciuto anche da organismi internazionali – ha fornito una protezione sociale irrinunciabile durante la pandemia”.
“Il M5S lotta contro l’illegalità sempre, senza calcoli politici. Invitiamo anche le altre forze politiche a farlo, non solo sul Reddito di cittadinanza. Negli ultimi due anni si sono registrate 15 miliardi di truffe a danno dello Stato (di queste meno dell’1% – comunque inaccettabili – sono legate al RdC) – conclude Conte -. L’evasione fiscale supera i 100 miliardi annui e incide sulle lunghe liste d’attesa nei nostri ospedali, sui servizi ai cittadini, sulle scuole. Eppure strumenti anti-evasione come il Cashback sono stati bruscamente interrotti, eppure alcune forze politiche continuano a strizzare l’occhio agli evasori. Noi siamo in prima linea per la legalità e contro gli abusi sempre, non a giorni alterni”.
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Cartabia “La riforma del processo civile in vigore entro il 2021”

ROMA (ITALPRESS) – I provvedimenti dell’autorità giudiziaria a tutela dei minori in ambito familiare “sono problemi oggetto di interventi importanti nella riforma del processo civile, che dopo l’approvazione in Senato, dovrà essere conclusa e dovrà essere in vigore prima della fine del 2021, secondo i patti assunti con l’Europa”. Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, rispondendo al question time alla Camera.
“La sindrome di alienazione parentale ad oggi non è riconosciuta dalla grande maggioranza della comunità scientifica, tant’è che la Corte di Cassazione ritiene non utilizzabile, in materia di allontanamento dei bambini dalla loro famiglia. Occorre accertare sempre le situazioni concrete, i comportamenti, non basandosi sulla teoria, a maggior ragione quando è priva di riscontro scientifico. Come regola generale nella valutazione dell’attendibilità delle prove il giudice è sempre tenuto a verificare il fondamento sul piano scientifico e la validità delle affermazioni sulla base delle risultanze delle scienza medica”, ha aggiunto.
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Il treno del Milite Ignoto è arrivato a Roma

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ROMA (ITALPRESS) – È arrivato a Roma, binario 1 della Stazione Termini, il treno della memoria del Milite Ignoto 2021, il convoglio storico che ha ripercorso l’itinerario del viaggio compiuto 100 anni fa, per tumulare sull’Altare della Patria, la salma di un soldato senza nome, simbolo di tutti i militari italiani caduti durante la prima guerra mondiale. Il convoglio è stato accolto dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, dalla ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Luigi Ferraris. “Un bellissimo viaggio, importante per il valore che ha e per il messaggio che porta con sé – ha detto Guerini -. Quel treno, che rappresentò un filo rosso che unì l’Italia, diede una grande spinta al Paese dopo guerra, il milite ignoto è un simbolo che racconta la realtà, che racconta una vicenda e lascia un messaggio che viene consegnato alle generazioni future”.

Il treno è partito il 29 ottobre da Aquilelia, una rievocazione storica di quel viaggio accompagnato dal saluto di migliaia di persone, era il 1921. “La partecipazione e la commemorazione di Ferrovie dello Stato al viaggio del Milite Ignoto non è un semplice atto formale ma una adesione sentita e convinta”, è il commento di Ferraris, che ha aggiunto: “Da sempre le Ferrovie dello Stato hanno avuto una funzione determinate nella costruzione dell’unità della nazione. Le Ferrovie dello Stato hanno sempre ricoperto sempre un ruolo attivo sia negli eventi catastrofici sia per gli eventi che hanno forgiato il senso di appartenenza al Paese”. Il Treno della Memoria ha attraversato l’Italia toccando le stazioni di Udine, Treviso, Venezia, Bologna, Firenze, Arezzo. Per Franceschini “è un’idea importante e di grande attualità che conclude le celebrazioni della prima guerra mondiale iniziate nel 2015. Il nostro impegno deve essere quello di tutelare lo straordinario patrimonio storico, come questo treno. Quel viaggio ha unito l’Italia, ha costruito un sentimento di unità nazionale, sentimenti importanti anche per il presente”.

A bordo di alcuni vagoni è stata allestita una mostra fotografica e di reperti originali a cura del ministero della Difesa, una mostra multimediale con illustrazioni di artisti legati al mondo del fumetto. “C’è stato uno sforzo straordinario per far prendere vita a questo progetto, 100 anni fa, un viaggio di pochi giorni, un tragitto costellato di emozioni, per un omaggio forte e accorato, a 100 anni di distanza abbiamo voluto affidare a questo treno il significato di questo sacrificio umano – ha ricordato Dadone -. Memorie collettive che sono vive e pulsanti, siamo voluti salire su questo treno per provare a raccontare la storia del Milite Ignoto soprattutto a quelle generazioni lontane da quei 100 anni. I giovani devono restare sempre al centro dell’attenzione e delle nostre politiche”.

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Giorgetti “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”

ROMA (ITALPRESS) – “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro “Perchè Mussolini rovinò l’Italia (e perchè Draghi la sta risanando)” in uscita il 4 novembre per Mondadori Rai Libri.
“Già nell’autunno del 2020 le dissi – dichiara il ministro a Vespa – che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi”. E il governo? “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto, in cui il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Come ha fatto a suo tempo Napolitano, osserva Vespa. “Lui l’ha fatto dinanzi a un mondo politico spaesato”, precisa Giorgetti. “Draghi baderebbe all’economia”, aggiunge.
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Appello del Papa per la pace “Fermatevi, fabbricatori di armi”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la predica dovrebbe essere guardare le tombe, alcune non hanno nemmeno un nome. Queste tombe sono un messaggio di pace. Fermatevi, fratelli e sorelle. Fermatevi, fabbricatori di armi, fermatevi”. Lo ha detto Papa Francesco, nella sua omelia durante la messa in commemorazione dei defunti, al Cimitero militare francese di Roma.
“Queste tombe parlano, gridano pace”, ha aggiunto il Pontefice.
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