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Di Maio “Basta ricatti della destra sul Colle per il voto anticipato”

ROMA (ITALPRESS) – “La Destra non usi il Colle per ricattare il Paese con il voto anticipato. Raggiungerebbe l’unico, inaccettabile, obiettivo di bloccare la ripresa”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Tornare al voto vorrebbe dire bloccare la ripresa del Paese, nel momento in cui dobbiamo gestire i fondi del Pnrr e concludere la campagna vaccinale. E’ semplicemente sbagliato”, sottolinea Di Maio, per il quale quello tra Letta e Conte per discutere di Quirinale “è stato un incontro legittimo tra due leader politici che ora sono chiamati a coinvolgere i loro gruppi parlamentari. E’ evidente che la discussione sul Colle sia uno degli argomenti politici di queste settimane”.
“Di sicuro Draghi ha tutto il nostro supporto per il lavoro che sta facendo – prosegue il ministro -. E se permette io non ho nessuna intenzione di entrare nel dibattito sul toto-Quirinale, che può avere come unico risultato quello di bruciare i nomi migliori”.
Alla domanda se il M5S ormai sia una costola del Pd, Di Maio risponde così: “Non scherziamo. Abbiamo identità diverse. Poi su lavoro e transizione ecologica abbiamo una visione comune, attorno alla quale stiamo costruendo un progetto condiviso. A differenza di quello che succedeva con la Lega, alla quale interessano solo i sondaggi e non il Paese. Mi pare però che neppure i sondaggi siano buoni per loro”.
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Legge elettorale, M5S “Proporzionale con sbarramento al 5%”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulla legge elettorale abbiamo la nostra proposta: il proporzionale con sbarramento al 5 per cento, il cosiddetto brescellum. Se avessimo voluto una legge elettorale a nostro uso e consumo l’Italicum sarebbe stato perfetto cinque anni fa, ma noi coerentemente abbiamo sempre pensato che rappresentatività e governabilità siano garantiti da un sistema proporzionale. Tra l’altro una proposta del genere serve anche a incentivare la nascita di progetti politici più larghi, poi è evidente che si tratti di una base di partenza”. Così Riccardo Ricciardi, vicecapogruppo alla Camera e vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
Poi un passaggio sull’idea di nuovo Ulivo aperto a Calenda e Renzi: “Non li rincorriamo – spiega Ricciardi – anche perchè Renzi è difficile rincorrerlo, magari è in Arabia. Entrambi rappresentano loro stessi mentre noi parliamo con chi ha progetti politici, e comunque Renzi è tutto quello col quale non possiamo costruire un progetto. E poi creare dei cartelli elettorali ti può far vincere le elezioni, ma poi dopo? Non pensiamo minimamente a un nuovo Ulivo ma facciamo delle proposte programmatiche, ad esempio invitiamo il Pd a rilanciare con forza il tema di salario minimo”, conclude Ricciardi.
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Draghi “I cambiamenti climatici minacciano la pace e la sicurezza”

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – “Il cambiamento climatico ha anche gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza globali. Può esaurire le risorse naturali e aggravare le tensioni sociali.
Può portare a nuovi flussi migratori e contribuire al terrorismo e alla criminalità organizzata. Il cambiamento climatico può dividerci”. Lo ha detto il presidente del Consiglio
Mario Draghi in occasione della Cerimonia di apertura del “World
Leaders Summit” della Cop26.
“Dobbiamo rafforzare i nostri sforzi nel campo dei finanziamenti per il clima – ha detto Draghi -. L’Italia ha triplicato il suo contributo, arrivando a 7 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, per aiutare i paesi vulnerabili. Dobbiamo far lavorare insieme il settore pubblico e quello privato, in modi nuovi. Domani Roberto Cingolani, Ministro per la transizione ecologica, annuncerà un’iniziativa ambiziosa da parte dell’Italia”.
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I leader della Terra a Roma, nella “foto di famiglia” anche gli operatori sanitari

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In una Roma blindata la prima giornata del vertice del G20. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha accolto i leader alla Nuvola, tra i primi ad arrivare il premier britannico Boris Johnson, che si è congratulato con il presidente italiano per il summit: “Hai fatto un lavoro enorme”. A seguire la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il premier canadese Justin Trudeau, il premier spagnolo Pedro Sanchez, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Ultimo ad arrivare, con un leggero ritardo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Due le foto di famiglia per i leader presenti al G20. La prima, come da tradizione, tra i capi di stato e di governo e una seconda è stata scattata assieme a una delegazione di medici e operatori sanitari in camice bianco e divisa impegnati nella lotta al Covid-19.

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Draghi al G20 “Multilateralismo unica via”, accordo sulla Global Tax

ROMA (ITALPRESS) – “È splendido vedervi tutti qui dopo alcuni anni difficili per la comunità globale. A circa due anni dall’inizio della pandemia, possiamo finalmente guardare al futuro con più ottimismo. Abbiamo affrontato il protezionismo, l’unilateralismo, il nazionalismo. La pandemia ci ha tenuti distanti, e lo ha fatto con tutti i nostri cittadini. Ma non dobbiamo fare errori. Il multilateralismo è la migliore risposta ai problemi che affrontiamo oggi. Per molti versi, è l’unica soluzione possibile”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento di apertura al G20. In una Roma blindatissima con un’ampia zona rossa nel quartiere Eur, sede della Nuvola e del Media Center, in mattinata il presidente Draghi ha accolto i leader e subito dopo sono state scattate due foto di famiglia, la prima, come da tradizione, con i grandi della terra, la seconda è stata aperta anche a una delegazione di medici e personale sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma e della Croce Rossa Italiana. Il premier italiano ha avuto nel corso della giornata degli incontri bilaterali a margine dei lavori del summit, con il primo Ministro del Regno Unito Boris Johnson, con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, con il primo Ministro del Canada, Justin Trudeau, con il presidente della Repubblica Democratica del Congo, Felix Tshisekedi, con il presidente dell’Indonesia, Joko Widodo e con il primo Ministro di Singapore, Lee Hsien Loong.
“Dalla pandemia, al cambiamento climatico, a una tassazione giusta ed equa, fare tutto questo da soli, semplicemente – ha ribadito – non è un’opzione possibile. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per superare le nostre differenze. E dobbiamo riaccendere lo spirito che ci ha portati alla creazione e al rafforzamento di questo consesso. Campagne vaccinali di successo e azioni coordinate da parte dei governi e delle banche centrali hanno permesso la ripresa dell’economia globale. Insieme, stiamo costruendo un nuovo modello economico, e tutto il mondo ne beneficerà. Tuttavia, dobbiamo stare attenti alle sfide che affrontiamo collettivamente”. Parlando di lotta al Covid-19 e vaccini, tra i temi principali del summit, Draghi ha ricordato che “la pandemia non è finita e ci sono disparità sconvolgenti nella distribuzione globale dei vaccini. Nei Paesi ad alto reddito, oltre il 70% della popolazione ha ricevuto almeno una dose. Nei Paesi più poveri, questa percentuale crolla a circa il 3%. Queste differenze sono moralmente inaccettabili, e minano la ripresa globale. Siamo molto vicini a raggiungere l’obiettivo posto dall’OMS di vaccinare il 40% della popolazione globale entro la fine del 2021. Ora – ha proseguito – dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per raggiungere il 70% entro la metà del 2022. Dobbiamo anche continuare a investire in ricerca, eliminare le barriere commerciali che riguardano i vaccini anti COVID-19, e migliorare la prevedibilità nella loro consegna. E dobbiamo rafforzare le catene di approvvigionamento globali, aumentando al contempo la capacità produttiva a livello locale e regionale”.
“Come Presidenza del G20, l’Italia ha lavorato per promuovere una ripresa più equa. Il Global Health Summit di Roma ha visto Paesi e aziende impegnarsi generosamente per fornire vaccini ai Paesi più poveri: dobbiamo essere sicuri di onorare le promesse”, ha sottolineato il premier. Per quanto riguarda la tassa minima globale, il presidente Draghi ha ricordato lo “storico accordo” raggiunto per un sistema più equo ed efficace. “Questi risultati ci ricordano con forza i risultati che possiamo raggiungere insieme. Ci devono incoraggiare ad essere altrettanto ambiziosi in tutte gli ambiti in cui lavoriamo insieme”, ha ricordato. Durante la sessione “Economia e Salute Globale” del G20, è stato infatti espresso un ampio e trasversale sostegno all’accordo raggiunto nei lavori del vertice sulla tassazione minima globale. Il sostegno relativo alla tassazione minima globale è stato manifestato esplicitamente dagli Stati Uniti e da Paesi come Brasile, Francia, Corea. Molti Paesi hanno manifestato sostegno all’iniziativa della Presidenza italiana volta ad istituire una Task Force globale per la salute e le finanze, che favorisca in primo luogo una più stretta collaborazione tra questi due mondi.
Nel corso dell’intervento alla alla sessione “Leaders’ Side-Event on “Supporting SMEs and women-owned businesses to build forward better”, il presidente Draghi ha sottolineato il valore delle Piccole e Medie Imprese. “Le nostre economie prosperano grazie all’ingegno e al duro lavoro dei loro dipendenti e imprenditori. Le PMI creano posti di lavoro, innovano, pagano la loro giusta quota di tasse. Dobbiamo fare tutto il possibile per sostenerle e aiutarle a crescere”. E sulla questione dell’empowerment femminile ha ricordato che Le donne imprenditrici sono state tra le più colpite dalla crisi economica. “Hanno dovuto affrontare un accesso più limitato ai prestiti rispetto agli uomini e si sono fatte carico di una quota maggiore di lavoro domestico, in un momento di diffusa chiusura delle scuole. L’Italia ha posto l’empowerment femminile al centro della sua Presidenza del G20. Non ci può essere una ripresa rapida, equa e sostenibile – ha concluso – se ci dimentichiamo di metà del mondo. Insieme, abbiamo intensificato l’impegno del G20 per contrastare la disuguaglianza di genere nel lavoro, promuovere la leadership femminile e rimuovere tutte le barriere alla piena partecipazione delle donne nelle nostre società e nelle nostre economie”.
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Mattarella “Siamo debitori nei confronti dei giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’affrontare le questioni che hanno caratterizzato la Presidenza del G20, l’Italia ha voluto coinvolgere le diverse espressioni della società civile e in particolare i giovani. Noi siamo debitori nei loro confronti.
Non dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi un pianeta solcato da conflitti, le cui risorse siano state dilapidate, il cui ecosistema sia stato compromesso per l’egoismo di chi è stato incapace di coniugare la legittima aspirazione alla crescita economica e sociale con l’esigenza di tutelare ciò che non ci appartiene. Perchè a nostra volta l’abbiamo ricevuto dalle precedenti generazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel brindisi in occasione del pranzo in onore dei Capi di Stato e di Governo e delle altre Personalità partecipanti al Vertice G20.
“Tocca a noi l’impresa di imprimere una svolta decisiva per superare questi fardelli – ha aggiunto Mattarella -. Il momento è questo. Gli occhi di miliardi di persone, di interi popoli, sono puntati su di noi e sui risultati che sapremo conseguire. Sono fiducioso che i nostri Paesi risponderanno all’appello che viene dall’opinione pubblica mondiale. Ne saremo all’altezza se riusciremo a ritrovare il filo della collaborazione e il senso della responsabilità che l’odierna e crescente interdipendenza tra popoli e nazioni del pianeta ci impone”.
“La pandemia ha reso evidente, in maniera drammatica, che nessuno – a prescindere dalle dimensioni della sua economia – è in grado di affrontare, da solo, problemi che riguardano la condizione generale dell’umanità – ha sottolineato il capo dello Stato -. Il multilateralismo e la cooperazione rappresentano le sole risposte concrete ed efficaci alle difficoltà e alle tensioni che attraversano il pianeta. Si tratta di una semplice constatazione di fatto e non di una astratta affermazione di principio”.
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Ddl Zan, Renzi “Legge fallita per incapacità politica Pd e M5S”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Ddl Zan “avevamo chiesto evitare lo scontro ideologico trovando un accordo sugli articoli legati alla libertà d’opinione e all’identità generale, come richiesto da molte forze sociali e dalle femministe di sinistra. Il Pd ha deliberatamente scelto di rischiare sulla pelle delle persone omosessuali, transessuali, con disabilità. I dirigenti Dem hanno preferito scrivere post indignati sui social anzichè scrivere leggi in Gazzetta Ufficiale. E naturalmente si è scatenata la campagna di aggressione contro chi proponeva il compromesso, a cominciare da Italia Viva”. Così, in una lettera a la Repubblica, il leader di Iv Matteo Renzi. “E’ vero, ci sono state decine di franchi tiratori, almeno una quarantina, di tutti gli schieramenti politici. E noi abbiamo contestato la decisione della presidente Casellati di concedere il voto segreto sul non passaggio agli articoli: volevamo che tutti si assumessero in modo trasparente le proprie responsabilità”, aggiunge. “Così come gli applausi e i cori da stadio dopo il voto sono stati uno schiaffo alla sensibilità di tante persone civili che volevano vedere in Aula dei senatori, non degli ultras. Ma al di là di tutto, resta il fatto che la legge è fallita per colpa di chi ha fatto male i conti e ha giocato una battaglia di consenso sulla pelle di ragazze e ragazzi che non si meritavano questa ferita”, sottolinea Renzi. “Rinunciare al compromesso possibile per sognare la legge impossibile è stata una scelta sbagliata, figlia dell’incapacità politica del Pd e dei Cinque Stelle. La sbandierata presunta superiorità morale, il rifiuto aprioristico di qualsiasi mediazione, la scelta di mettersi a posto la coscienza senza sporcarsi le mani: queste le caratteristiche di una sinistra che, in tutto il mondo, fa prevalere l’ansia di visibilità mediatica e social alla fatica dei risultati concreti. Speriamo che prima o poi anche il Pd abbandoni i modi di fare dei populisti grillini e torni a fare Politica. Quella che scrive le leggi, non quella che cerca i ‘mi piacè”, conclude Renzi.
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Speranza “Contagi in crescita, serve massima cautela”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati dei contagi sono in crescita anche in Italia e questo richiede massima attenzione, massima cautela. Dobbiamo continuare con la campagna di vaccinazione, dobbiamo insistere ancora con le prime dosi, siamo arrivati all’86,2%, numero molto significativo, ma dobbiamo ancora crescere”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del G20 dei ministri delle Finanze e della Salute.
“Dobbiamo accelerare la campagna sulle terze dosi che sono importanti per proteggere le persone più fragili – ha aggiunto -. Attenzione, cautela, la pandemia è ancora in corso”.
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