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Via libera alla manovra, Draghi “12 miliardi per ridurre le tasse”

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera del Consiglio dei Ministri alla legge di bilancio da 30 miliardi l’anno per tre anni. “E’ una manovra espansiva che accompagna la ripresa”, ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo la riunione. “Abbiamo dato priorità agli interventi che stimolano la crescita – ha aggiunto – sempre di più si verifica che dal problema del debito pubblico, alle prestazioni sociali inadeguate, si esce attraverso la crescita”.
Sulle tasse “mettiamo 12 miliardi per ridurre la pressione fiscale nel 2022 e non otto come si dice in giro – ha proseguito il premier -. Otto miliardi vanno a un intervento mirato per ridurre le imposte sulle società, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego di questi 8 miliardi che definiremo con il Parlamento”.
“Sulle pensioni l’impegno del Governo è tornare al contributivo – ha evidenziato Draghi -. Quota 100 finisce quest’anno e la nuova misura prevede una transizione a Quota 102, abbiamo rafforzato Opzione Donna e Ape Social. Il governo rimane disponibile al confronto con le parti sociali perchè il contributivo costituisce la scatole dentro cui tante cose si possono aggiustare”. “Ci sarà un intenso confronto con le parti sociali”, ha assicurato Draghi, che alla domanda se si aspetta uno sciopero generale, ha risposto: “Decidono i sindacati, ma mi sembrerebbe strano vista la nostra disponibilità al confronto”.
Un miliardo viene destinato al reddito di cittadinanza, che però sarà modificato. “Ho già detto che condivido il principio, ma serve che sia esente da abusi e che non sia di intralcio al buon funzionamento del mercato del lavoro – ha spiegato il premier -. I vari provvedimenti di controllo sono doversi e dovrebbero assicurare che il primo obiettivo sia raggiunto. I controlli saranno molto più precisi e saranno ex ante”. “Oggi abbiamo una perdita graduale per avere un incentivo per accettare una offerta di lavoro, ci stiamo ancora ragionando. E’ chiaro che il sistema precedente non ha funzionato – ha spiegato – ma deve essere mantenuto lo spirito del reddito di cittadinanza”.
“Questa legge punta con forza anche al rilancio degli investimenti: per il periodo 2022-36 stanziamo 89 miliardi ma, considerando tutto, si arriva a circa 540 miliardi di investimenti nei prossimi 15 anni. Saranno diretti a migliorare le infrastrutture, colmare il divario territoriale, e attuare la transizione ecologica e digitale”, ha spiegato Draghi.
“Il governo non ha deciso quali sono i pesi delle varie misure – ha aggiunto, tornando sulla materia fiscale -, ci sarà un confronto non solo con le parti sociali ma anche una interlocuzione con il Parlamento, la legge delega trova la sua origine in un gran lavoro del Parlamento e dobbiamo tenerne conto”.
Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha snocciolato alcuni dei provvedimenti principali della manovra, dal rinvio al 2023 di Plastic e Sugar Tax, ai 4 miliardi in più per la sanità, agli 8 miliardi destinati all’avvio della riforma fiscale.
“E’ una manovra che resta volutamente espansiva per recuperare quanto perso – ha sottolineato il ministro -. Cerchiamo di guardare al 2022 ma se possibile anche agli anni successivi. L’obiettivo è aiutare la nostra economia a uscire dalla crisi, l’ipotesi è che già nel secondo trimestre del prossimo anno il nostro Pil torni al livello pre-crisi”.
“Vogliamo contribuire a dare alla nostra economia una dinamica più accentuata nei prossimi anni”, ha aggiunto. Franco ha anche fatto il punto della situazione su Mps: “Avevamo contattato molti soggetti, l’unico che aveva manifestato un interesse sostanziale era UniCredit, con cui abbiamo avviato una trattativa. Abbiamo avuto varie interazioni, siamo giunti a un divario tra ciò che UniCredit desiderava ottenere e noi che come Governo eravamo disposti a dare, sull’aumento di capitale e sul valore d’azienda. L’importo che ci veniva offerto non lo consideravamo adeguato, e la trattativa si è interrotta – ha spiegato -. Stiamo cercando ora di ottenere una proroga dalla Commissione Europea, esploreremo ulteriori possibilità. Ove non vi fossero, continueremo a gestire Mps come azionisti, cercando di fare in modo che diventi sempre più solida. Non siamo disposti a cedere Mps a qualsiasi prezzo o in qualsiasi modo”.
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha parlato della riforma degli ammortizzatori sociali: “Credo si possa dire che l’intervento ha un’ambizione universalistica. Porta strumenti di protezione dove prima non c’erano. Garantisce quindi a tutti il beneficio dell’integrazione salariale”. Inoltre “sulle politiche attive del lavoro si è investito più che sugli ammortizzatori sociali e sulle pensioni. Complessivamente, con i fondi del Pnrr, sono 5,4 i miliardi destinati alle politiche attive”.
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Lega-FI “Difendiamo il maggioritario, strategia comune sul Quirinale”

ROMA (ITALPRESS) – La riunione tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e la delegazione dei ministri di Forza Italia e della Lega, con i quattro capigruppo, si è conclusa “con l’impegno ad un maggiore coordinamento delle attività della delegazione al Governo e dei gruppi Parlamentari. Tra gli obiettivi, la difesa del sistema elettorale maggioritario e una strategia comune sul Quirinale”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Lega e Forza Italia.
Per la legge di Stabilità i due partiti chiederanno “un impegno ulteriore a supporto delle partite Iva e di chi ha sofferto maggiormente in questi anni di pandemia. L’incontro tra Lega e Forza Italia avrà cadenza periodica e sarà replicato nelle prossime settimane – prosegue la nota -. Berlusconi e Salvini hanno chiesto di procedere il più velocemente possibile ad individuare i candidati per le prossime elezioni Amministrative, ovviamente coinvolgendo gli altri partiti di centrodestra a partire da Fratelli d’Italia”.
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Cannabis, depositate in Cassazione 630 mila firme per il referendum

ROMA (ITALPRESS) – Il comitato promotore per il referendum sulla cannabis ha presentato in Cassazione circa 630 mila firme.
“Consentiranno agli italiani di potersi esprimere sulla legalizzazione della Cannabis, perchè è giusto, perchè significa abbattere la cultura ipocrita ed inefficace del proibizionismo, che in questi anni ha provocato solo danni, ha ingrassato la criminalità organizzata, ha intasato i tribunali, ha gettato in carcere generazioni di ragazzi e ragazze, ha aumentato la marginalità sociale e perfino l’insicurezza”, afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
“Il referendum è l’occasione – prosegue il leader di SI – per ricostruire un meccanismo di partecipazione che consenta alla società di questo Paese di fare irruzione in un dibattito politico spesso bloccato da una coltre di ipocrisia, come ha dimostrato anche ieri il voto vergognoso sul Ddl Zan ha abbattuto una legge di civiltà”. “Ecco questo referendum – conclude Fratoianni – forse ci consentirà di evitare un rischio simile”.
“In occasione della presentazione delle firme per il referendum per la legalizzazione della cannabis, Fratelli d’Italia annuncia che è disponibile a mettere tutta la sua struttura a disposizione, se il referendum dovesse essere accolto dalla Corte Costituzionale, per organizzare il comitato per il no al referendum”, ha sottolineato invece la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“Noi crediamo che sia una follia, nella nazione che ha il più alto tasso di abuso, di utilizzo di droghe presuntamente leggere tra i quindicenni, e terzo in assoluto, dire ai giovani e all’Italia, che dopo aver tolto loro il diritto alla socialità, il diritto ad avere un’educazione adeguata, il diritto ad avere un posto di lavoro dignitoso, quello che lo Stato e le istituzioni sono in grado di regalare a questa generazione, e non soltanto, è la droga libera”, ha aggiunto.
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Vaccino, Sileri “La scienza ci dirà se servirà un richiamo ogni anno”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono già un milione le terze dosi somministrate, invito gli over 60 a farsi questa terza dose oltre i 6 mesi dalla seconda. Gli italiani vogliono uscire da questa brutta esperienza che abbiamo vissuto, quindi non credo che ci saranno resistenze nella popolazione a farsi la terza dose, che ci dà la possibilità di proteggerci ancora di più dal virus. Poi se ogni anno o ogni due anni dovremo fare un richiamo ce lo dirà la scienza. Questo virus ormai è entrato di diritto nei libri di medicina purtroppo, esiste, magari diventerà più debole, meno aggressivo, questo non lo sappiamo, però abbiamo un’arma per difenderci che è il vaccino”. A dirlo Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. “Ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino J&J e che dovranno fare la seconda dose. Per quanto riguarda la terza dose al resto della popolazione, ovviamente – continua Sileri – la priorità sarà legata alla data di somministrazione della seconda dose”.
“Per questo – osserva – non deve esserci la corsa a controllare gli anticorpi per sapere se serve la terza dose. La scienza già ha identificato chi per primo deve fare la terza dose, adesso aspettiamo che si esprima sugli altri. Per quanto riguarda J&J, le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva”.
A scuola “le cose finora sono andate molto molto bene e dobbiamo ringraziare il green pass. La scuola si divide in due fasce d’età sopra i 12 e sotto i 12, questi ultimi non possono vaccinarsi. Se un bambino che non può vaccinarsi prende il virus, a scuola trova tutti i docenti vaccinati, a casa verosimilmente i suoi parenti sono tutti vaccinati e non si verificano casi gravi, ecco l’importanza della vaccinazione. Abbiamo pochi positivi in un mare di tanti vaccinati, la situazione solo così può essere controllata bene”, conclude Sileri.
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Stop al Senato al Ddl Zan

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato con 154 voti favorevoli, 131 contrari e due astenuti le richieste di Lega e FdI di non passaggio all’esame degli articoli del Ddl Zan, la cosiddetta “tagliola”. Si blocca dunque l’iter in Senato della proposta di legge. “Hanno voluto fermare il futuro. Hanno voluto
riportare l’Italia indietro. Sì, oggi hanno vinto loro e i loro inguacchi, al Senato. Ma il Paese è da un’altra parte. E presto si vedrà”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Sconfitta l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
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Bianchi “Mai così tanti soldi per la scuola, ora più posti nei nidi”

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“Non ci sono mai stati tanti soldi per la scuola. Con due obiettivi principali: il primo investire sugli ambienti scolastici, metterli in sicurezza ma anche modificarli per una didattica più partecipata, con più laboratori, con aule in grado di adattarsi a diverse esigenze. Il secondo, permettere ai ragazzi di tutto il Paese di avere le stesse opportunità per combattere la dispersione che colpisce soprattutto il Sud. Questo vuol dire ad esempio aumentare i nidi”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Si tratta dio 17,59 miliardi da spendere in cinque anni. “Partiamo dagli spazi, nuove scuole e riqualificazione di quelle esistenti – sottolinea il ministro – Le faranno i Comuni e le Province con il supporto di Cassa depositi e prestiti e Agenzia per la coesione. Abbiamo l’occasione di superare il concetto di aule, corridoi lunghissimi e porte chiuse per puntare su laboratori, palestre e mense. A novembre partono i bandi per i primi 5 miliardi”.
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Mattarella “Determinazione per la ripartenza, no a teorie antiscientifiche”

ROMA (ITALPRESS) – “La ripartenza è una strada nuova. Dobbiamo percorrerla con determinazione e con speranza. Come è accaduto in altri momenti della nostra storia, quando nel dopoguerra la ricostruzione è cominciata dalle macerie, quando un nuovo modello sociale, più capace di benessere, di opportunità e diritti, è scaturito dal concorso di forze e di persone che quel benessere non l’avevano mai conosciuto. Possiamo avere fiducia in noi stessi. Perchè abbiamo affrontato, insieme, una prova durissima. E siamo stati capaci di solidarietà, di senso civico, di responsabilità, di dedizione al lavoro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione della cerimonia dei Cavalieri dell’Ordine “Al Merito del Lavoro”.
“Non possono prevalere i pochi che vogliono rumorosamente imporre le loro teorie antiscientifiche, che danno sfogo, talvolta, a una violenza insensata. Persino – come è avvenuto più volte – con la devastazione dei centri in cui i nostri concittadini si recano per essere vaccinati e sfuggire al pericolo del virus – ha sottolineato il capo dello Stato -. Gli italiani hanno dimostrato serietà e senso di appartenenza alla comunità. E’ grazie a loro che oggi registriamo una ripresa incoraggiante, tanto per la nostra economia quanto per la nostra vita sociale. La ricerca, i vaccini, i comportamenti responsabili ci hanno consentito di ritrovare spazi di libertà, di riprendere in mano le nostre vite. Le istituzioni hanno dimostrato di saper fare la propria parte. Le imprese, i servizi, il quotidiano impegno di donne e uomini, han fatto funzionare gli organi nevralgici della comunità e oggi siamo pronti ad aprirci alle sfide dell’innovazione”.
Quindi per Mattarella “dobbiamo fare adesso la nostra parte lungo la strada nuova che vogliamo intraprendere. Naturalmente è necessario anzitutto non smarrire la prudenza e la responsabilità di fronte a un virus che siamo riusciti a frenare ma non ancora a sconfiggere definitivamente. Del resto, secondo le principali istituzioni finanziarie, l’eventuale ripresa della pandemia è la maggiore fonte di rischio anche per la ripartenza”.
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Sud, Draghi “I ritardi nella spesa una tassa sul futuro dei giovani”

BARI (ITALPRESS) – “Le risorse messe a disposizione per il Sud oggi non hanno precedenti nella storia recente. Dobbiamo spendere bene questi soldi, con onestà e rapidità. La responsabilità è del Governo, ma anche dei Comuni e degli altri enti territoriali.
I ritardi nella spesa, che per troppo tempo hanno colpito il Mezzogiorno, sono un ostacolo alla vostra libertà e una tassa sul vostro futuro”. Lo ha detto il presidente del Consiglio,
Mario Draghi, nel suo intervento all’ITS Cuccovillo nel rione
Japigia di Bari.
“A voi giovani spetta il compito di trasformare l’Italia. Il nostro compito è mettervi nelle condizioni di farlo al meglio.
Il vostro è cominciare a immaginare il Paese in cui vorrete vivere. Preparatevi a costruirlo, con passione, determinazione e – perchè no – un pizzico di incoscienza”, ha concluso il premier.
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