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Green Pass, Toti “Giusto manifestare, no bloccare chi vuole lavorare”

GENOVA (ITALPRESS) – “Ho parlato con il Ministro dell’Interno, con il prefetto e il questore di Genova oggi. Il punto è che le proteste sono assolutamente legittime, ma la maggioranza del Paese si è espressa chiaramente a favore di un’Italia che riparte. E non sarebbe tollerabile allora che i porti diventassero la frontiera ostaggio di una frangia estrema. Ancora di più di fronte all’atteggiamento responsabile dei sindacati e della maggior parte dei lavoratori. Un conto è far sentire la propria voce, manifestare. Un altro è bloccare chi vuol lavorare”. Così il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti in un’intervista al Secolo XIX, parlando del cosiddetto “G-Day”. “Diciamo che 1’85% degli over 12 è vaccinato. Altre migliaia di persone che non sono d’accordo comunque vanno a farsi il tampone. Poi ci sono poche centinaia di persone che pensano di tenere in scacco il Paese. Milioni di persone hanno fatto il loro dovere per scacciare la pandemia, per fare ripartire un Paese che fa il più 6% di Pil. E poi c’è chi vorrebbe tornare all’epoca delle chiusure di tutto o chi vuole gli scontri di piazza. Io sono d’accordo sull’evitare la tensione, ma non se si blocca il porto di Genova o si blocca la Liguria”.
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Papa “Basta atti di violenza, è sconfitta per tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “La scorsa settimana sono stati compiuti vari attentati, per esempio in Norvegia, Afghanistan, Inghilterra che hanno provocato numerosi morti e feriti. Esprimo la mia vicinanza ai familiari delle vittime, vi prego di abbandonare la via della violenza che è sempre perdente e una sconfitta per tutti. Ricordiamoci che violenza genera violenza”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus. Il Pontefice ha anche sottolineato che “la ricerca del prestigio personale può diventare una malattia dello spirito mascherandosi dentro a buone intenzioni”.
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Papa “Salario universale e riduzione dell’orario per superare la crisi”

ROMA (ITALPRESS) – “Salario universale e riduzione della giornata lavorativa”. Queste sono le due “misure concrete” che Papa Francesco propone per superare la crisi economico sociale che si è aggravata con la pandemia. Per il Santo Padre “ha fatto vedere le disuguaglianze sociali che colpiscono i nostri popoli e ha esposto – senza chiedere permesso nè scusa – la straziante situazione di tanti fratelli e sorelle, quella situazione che tanti meccanismi di post-verità non hanno potuto occultare” dice Papa Bergoglio in un videomessaggio in spagnolo inviato ai partecipanti alla seconda Sessione del quarto Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari che si svolge online. Non si può “ritornare agli schemi precedenti” perchè “sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un pò le parole, ecocida e genocida”. Francesco dice di non avere la risposta per risolvere il problema “Perciò dobbiamo sognare insieme e trovarla insieme”. Ma “Ci sono misure concrete che forse possono permettere qualche cambiamento significativo”.
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Fisco, Bonomi “Tagliare cuneo, intervento Irap e no nuove tasse”

ROMA (ITALPRESS) – In merito alla politica fiscale “va ridotta l’imposizione su imprese e lavoro tagliando il cuneo fiscale. Non solo interventi sull’Irpef per eliminare distorsioni e iniquità esistenti, dunque, ma anche interventi sul sistema di imposizione sui redditi societari partendo dall’Irap”. Lo ha evidenziato il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nel corso della presentazione del Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria “Quale economia italiana all’uscita dalla crisi?”.
L’Irap, ha sottolineato Bonomi, va “alleggerita”, e in caso di necessità di altre risorse “il taglio del cuneo in merito alle imprese lo si faccia tagliando i contributi per esempio quelli Cuaf che sono oggi più alti per l’industria senza giustificazione”. “Nello spirito del messaggio che ha lanciato il presidente del Consiglio Draghi – ha osservato infine Bonomi – vorrei che non ci fossero nella prossima legge di bilancio nuove tasse. Mi riferisco anche alle cosiddette plastic e sugar tax: non è questo il momento di creare altre difficoltà alle imprese”.
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Green Pass, Letta “Gli italiani vogliono lavorare, andare avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ero sicuro che la notizia di oggi sarebbe stata che gli italiani vogliono lavorare. Ne ero certo sia per le esperienze precedenti, penso al paventato blocco dei trasporti di un mese e mezzo fa che poi non c’è stato; sia perchè – e questa giornata lo dimostra – la stragrande maggioranza dei cittadini intende andare avanti, lasciarsi alle spalle la pandemia e non farsi bloccare da un incomprensibile atteggiamento sfascista”. Così Enrico Letta, segretario del Partito Democratico in una intervista su “La Repubblica” che aggiunge che la linea di fermezza del governo Draghi stia pagando: “Restiamo convinti che il Green Pass sia la chiave per la ripartenza del Paese. Basta parlare con i ristoratori che pure all’inizio avevano dubbi: i locali sono tornati a riempirsi – così come i cinema, i teatri, gli stadi – proprio perchè c’è il passaporto verde. E’ scattato il meccanismo per cui sicurezza fa rima con libertà, senza la prima non c’è la seconda. Ho sempre pensato che fosse la linea giusta e oggi se ne raccolgono i frutti”.
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Mattarella “Alla magistratura servono riforme e rigenerazione etica”

ROMA (ITALPRESS) – “La nuova iniziativa editoriale intrapresa dall’Associazione Nazionale Magistrati di un Commentario della magistratura è una proficua occasione per stimolare la riflessione ed il confronto su temi di costante attualità, sia sul piano giuridico che istituzionale. L’obiettivo di aprire uno “spazio di dibattito” attraverso il contributo di varie figure istituzionali che operano nel mondo del diritto, va nella giusta direzione volta a valorizzare il ruolo dell’Associazione Nazionale Magistrati che, lungi dal coltivare corporativismo autoreferenziale, è chiamata a promuovere e sostenere il dialogo autentico della Magistratura ordinaria con le istituzioni e con la società”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera al presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Santalucia.
“La Magistratura, particolarmente in questo suo difficile momento, deve saper svolgere la propria funzione in un’interrelazione continua con il contesto socio-culturale nel quale opera perchè nel nostro sistema costituzionale, anche per la funzione giudiziaria, è vitale il confronto costruttivo con le Istituzioni della Repubblica”, aggiunge.
“L’indipendenza della Magistratura è un elemento cardine della nostra società democratica e si fonda sull’alto livello di preparazione professionale, che va accompagnata dalla trasparenza delle condotte personali e dalla comprensibilità dell’azione giudiziaria. Occorre impegnarsi per assicurare la credibilità della Magistratura che, per essere riconosciuta da tutti i cittadini, ha bisogno di un profondo processo riformatore ed anche di una rigenerazione etica e culturale – sottolinea Mattarella -. In tale direzione il nuovo progetto editoriale si pone il positivo intento di contribuire ad elevare il livello del dibattito interno alla Magistratura, attraverso approfondite riflessioni volte a dare nuova concretezza ai valori costituzionali. Esprimo, pertanto, apprezzamento per l’iniziativa augurando la più ampia diffusione dell’opera”.
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Decaro “Se Letta ci trascura pronti a fare nel Pd il partito dei sindaci”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Pd fa “sempre lo stesso errore, non riesce a comprendere quanto siamo decisivi noi sindaci. Se ne ricorda solo a ridosso delle comunali, che il centrosinistra di solito vince, per poi soccombere alle elezioni generali”. Lo dice il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro in un’intervista a Repubblica. Il segretario del Pd Enrico Letta “ha l’opportunità di riconoscere e mettere in luce il lavoro dei sindaci. Non ci basta più essere solo ascoltati, vogliamo entrare nei luoghi dove si prendono le decisioni, essere utilizzati per fare proposte al Paese. Invece nel Pd continuano a comandare le correnti che da quando c’è Letta sono persino aumentate”. Il rischio altrimenti è “che nasca il partito dei sindaci dentro il Partito democratico”. E se i sindaci si coalizzano “per la forza e il gradimento che hanno, lo governano loro il Pd. Andate in qualsiasi media città o piccolo Comune e chiedete il nome del parlamentare del territorio. Non lo conosce nessuno. Mentre quello del sindaco sì, sanno pure dove abita e se non lo trovano in municipio gli vanno addirittura a citofonare a casa”.
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Salvini “Lamorgese faccia il ministro o si dimetta”

CASSANO D’ADDA (MILANO) – “La gestione dell’ordine pubblico, al di là degli sbarchi che continuano ancora oggi in Calabria e Sicilia, è fallimentare”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa a Cassano d’Adda, nel Milanese.
“Non si può permettere di assediare città, Roma, Milano, rave party, baby gang, assalti a pronto soccorso e sindacati. Qua c’è un ministro che o comincia a fare il ministro oppure si deve dimettere, perchè garantire la sicurezza degli italiani è fondamentale, specialmente in giorni delicati come questi”.
“Mentre qualcuno si occupa di fascismo che non torna la Lega si occupa di aiutare i lavoratori e le lavoratrici – ha sottolineato Salvini -. Abbiamo chiesto ieri al presidente Draghi, oggi ho visto che che lo chiedono anche i sindacati, facciamolo, tamponi rapidi e gratuiti per i milioni di lavoratori italiani che non hanno il green pass”.
Per il leader della Lega “non è possibile lasciare a casa migliaia di poliziotti, insegnanti, medici, infermieri, pompieri, carabinieri. Tutelare la salute sì, gli italiani sono tra i più vaccinati al mondo, ma rispettare il diritto al lavoro – ha aggiunto -, non ci deve essere neanche un italiano che da domani rimane senza stipendio e senza potere portare a casa il pane per i propri figli. Chiediamo che tutti possano lavorare”.
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