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Covid, Speranza “Italia bianca bella notizia ma serve ancora cautela”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia bianca è una bella notizia, conferma che le decisioni messe in campo, a cominciare dal green pass, hanno avuto effetto. Il presidente ha detto che il quadro è positivo e ha invitato alla cautela. Abbiamo davanti altre prove”. Così, in un colloquio con il Corriere della Sera, il ministro della Salute Roberto Speranza. “Stiamo entrando nella quarta settimana dalla riapertura delle scuole, possiamo parlare di tenuta, ma per un bilancio degli effetti è presto”, osserva.
Quanto alla campagna vaccina, “siamo all’85% di prime dosi e all’80% di seconde, è un dato importante. Adesso, con cautela, partiamo con le terze dosi per chi ha più di 60 anni e ha completato il primo ciclo da almeno sei mesi”, spiega. Sulle riaperture il ministro dice: “Il Cts ha dato un via libera di fondo, poi in cabina di regia c’era chi voleva riaprire tutto e chi consigliava di attenersi agli scienziati. Draghi si è mosso di qualche punto percentuale rispetto al Cts, ma siamo ancora dentro un percorso di gradualità”. Alla domanda se le riaperture siano una vittoria della Lega di Salvini, taglia corto: “Salvini è un rumore di fondo, lascia il tempo che trova. Non mi sembra che sposti granchè. Il Cts aveva già dato il via libera ad allargare e se dobbiamo fare una discussione su un 10% di posti in più o in meno su cinema e stadi io nemmeno mi siedo al tavolo”. Infine dal ministro un ulteriore appello: “Continuiamo a tenere l’attenzione alta, perchè c’è l’incognita varianti”.
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Papa Francesco “Sinodo proficuo se espressione dell’essere Chiesa”

ROMA (ITALPRESS) – Comunione, partecipazione, missione. Papa Francesco ha posto l’accento sulle tre parole chiave nel suo discorso rivolto ai presenti al Vaticano per l’inizio del Percorso Sinodale. “Comunione e missione sono espressioni teologiche che designano il mistero della Chiesa e di cui è bene fare memoria. Il Concilio Vaticano II ha chiarito che la comunione esprime la natura stessa della Chiesa e, allo stesso tempo, ha affermato che la Chiesa ha ricevuto la missione di annunziare e instaurare in tutte le genti il regno di Cristo e di Dio, e di questo regno costituisce in terra il germe e l’inizio – sottolinea il Santo Padre – Vorrei dire che celebrare un Sinodo è sempre bello e importante, ma è veramente proficuo se diventa espressione viva dell’essere Chiesa, di un agire caratterizzato da una partecipazione vera. E questo non per esigenze di stile, ma di fede”. Il Sinodo, però, non è esente da rischi: “Ne cito tre – prosegue il Papa – Il primo è quello del formalismo. Si può ridurre un Sinodo a un evento straordinario, ma di facciata, proprio come se si restasse a guardare una bella facciata di una chiesa senza mai mettervi piede dentro. Un secondo rischio è quello dell’intellettualismo. far diventare il Sinodo una specie di gruppo di studio, con interventi colti ma astratti sui problemi della Chiesa e sui mali del mondo; una sorta di ‘parlarci addossò, dove si procede in modo superficiale e mondano”. E infine “ci può essere la tentazione dell’immobilismo: siccome ‘si è sempre fatto così’, questa parola è un veleno nella vita della Chiesa”. L’appello è quindi quello di viverla come un’occasione verso una Chiesa che sia “sinodale, dell’ascolto e della vicinanza. Non dimentichiamo lo stile di Dio che ci deve aiutare: vicinanza, compassione e tenerezza”, ha concluso.
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Vaccino, Draghi “La cooperazione tra Governo e imprese salva vite”

ROMA (ITALPRESS) – “Il rapido sviluppo di vaccini efficaci contro il Covid-19, mostra come la cooperazione tra governi e imprese possa – letteralmente – salvare vite umane. Lo sforzo di ricerca delle aziende farmaceutiche è iniziato subito dopo la scoperta dei primi casi di Covid-19”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo in videocollegamento al Summit B20. “Grazie all’ingegnosità del settore privato, i vaccini erano pronti poco dopo, mentre normalmente ci vogliono circa dieci anni”, ha aggiunto. “Una campagna di vaccinazione di massa è diventata possibile appena un anno dopo, i governi, da parte loro, hanno fornito generose sovvenzioni per finanziare il lavoro di laboratorio, le sperimentazioni cliniche e la produzione di vaccini. Il settore pubblico ha impegnato somme significative in appalti a lungo termine che hanno protetto l’industria dal rischio di fallimento”, ha osservato. Il premier ha ricordato: “Abbiamo somministrato più di 6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo. I nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti paesi e a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”.
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Mattarella “Europa ed Africa devono interrogarsi su loro ruolo futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono passati tre anni dall’ultimo incontro, il contesto in cui ci si riunisce oggi è profondamente mutato, segnato dalla cesura dell’emergenza sanitaria che si è abbattuta sul pianeta e che si è sovrapposta a crescenti tensioni a livello mondiale, segnale di un riassetto geopolitico, il baricentro politico ed economico sembra spostarsi dall’Atlantico al Pacifico ed Europa e Africa devono interrogarsi sul proprio futuro e sul ruolo che sono chiamate a svolgere”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in apertura dell’evento “Incontri con l’Africa”, terza edizione della Conferenza Ministeriale Italia – Africa che ha riunito a Roma le delegazioni dei 54 Paesi africani, i rappresentanti dell’Unione Africana e delle altre principali Organizzazioni Regionali africane, oltre a una serie di personalità istituzionali italiane, nonchè rappresentanti del mondo economico, imprenditoriale, accademico e del terzo settore. Quest’anno, l’appuntamento si inserisce nel quadro della Presidenza italiana del G20 e si incentra sui suoi tre pilastri, “People, Planet, Prosperity”, collegandosi anche al partenariato con il Regno Unito per la COP26.
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Il Governo accelera sulle riaperture, cinema e teatri tornano al 100%

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto legge che aumenta le capienze nei luoghi di cultura e sport e nelle discoteche.
In zona bianca estesa al 100% la capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura. Per gli eventi sportivi sarà possibile riempiere gli impianti al 60% al chiuso e al 75% all’aperto. Per le discoteche e per i locali da ballo avremo capienza del 50% al chiuso e del 75% all’aperto. Per l’accesso sarà necessario il green pass.
“La decisione del Governo di consentire il ritorno al 100% della capienza nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei e in tutti i luoghi della cultura accoglie in pieno la proposta che abbiamo ripetuto e confermato nelle ultime settimane, anche nella nostra ultima audizione con il Cts”, commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini, al termine del Consiglio dei ministri.
“Da tempo siamo convinti della totale sicurezza di questi luoghi con l’utilizzo del green pass e di tutte le misure di prevenzione: dal controllo della temperatura all’utilizzo della mascherina. Invitiamo gli italiani a tornare a vivere la cultura in tranquillità e sicurezza”, ha concluso il ministro.
“Forza Italia, insieme alla delegazione del centrodestra al governo, ha fortemente voluto questo allargamento delle maglie, che non è un liberi tutti ma che ci consente di dar fiato a tante realtà economiche sinora fortemente penalizzate dalla pandemia. Rivendichiamo, dunque, questo successo. Siamo estremamente soddisfatti per i traguardi raggiunti, per il metodo con il quale sono stati approvati, per il coinvolgimento, mai mancato con questo esecutivo, delle Regioni e degli enti locali.
Avanti così”, afferma Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e capo delegazione di Forza Italia al governo.
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Draghi incontra Salvini “Confermato l’impegno a non aumentare le tasse”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini. “Al centro del colloquio, che si è svolto in un clima cordiale e costruttivo – spiega Palazzo Chigi in una nota -, il tema della crescita economica. E’ stato confermato l’impegno del Governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica”.
“In un clima cordiale e costruttivo, per il futuro hanno convenuto di vedersi almeno una volta alla settimana per fare il punto della situazione – si legge in una nota della Lega -. C’è stata piena condivisione degli obiettivi economici, con un impegno comune affinchè non ci siano aumenti di tasse. Il Presidente Draghi e il senatore Salvini hanno toccato anche il tema delle riaperture, per allentare il più possibile limiti e restrizioni in caso di dati sanitari confortanti”.
L’incontro tra Salvini e Draghi è durato più di un’ora ed è stato preceduto da un confronto tra il leader leghista, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.
I tre si sono visti nell’ufficio del segretario della Lega, che poi si è recato a Palazzo Chigi.
Al termine dell’incontro Salvini si è trattenuto con i ministri della Lega che stavano per partecipare al Consiglio dei Ministri.
In alcuni tweet di Salvini i punti affrontati nel corso dell’incontro: “Riapertura di attività culturali e sportive: ho chiesto a Draghi di accelerare sulla ripartenza”.
“Discoteche, ripartire con solo il 35% di capienza non è possibile, ho chiesto di riaprire subito con numeri più alti”, spiega ancora il leader del Carroccio, che aggiunge: “Ho chiesto al Presidente Draghi che la durata dei tamponi salga da 48 a 72 ore, come previsto dagli altri Paesi europei, e l’estensione dell’utilizzo di tamponi rapidi, gratuiti o a basso costo”.
Poco prima su Facebook il segretario leghista aveva scritto: “Un’ora di confronto con il Presidente Draghi. Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”.
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Covid, Draghi “I vaccini sono sicuri e salvano vite”

ROMA (ITALPRESS) – “Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri. I vaccini salvano vite”. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, intervenendo al settimo summit dei presidenti dei Parlamenti del G20. “I Parlamenti possono fare molto per sostenere lo sforzo globale di vaccinazione. Potete adottare provvedimenti che rafforzino i meccanismi di trasparenza nella distribuzione dei vaccini e che impediscano lo spreco di soldi pubblici nella sanità. Potete inoltre sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini. Uno studio recente di Nature – ha aggiunto – ha mostrato come la lettura di notizie false riduca la probabilità che un individuo si vaccini ‘sicuramentè contro il Covid-19 di più di 6 punti percentuali. Il Parlamento Europeo ha compiuto molti passi concreti per sfatare i miti sui vaccini e ha fornito linee guida utili per identificare le notizie false sulle piattaforme digitali”. Secondo Draghi “abbiamo davanti due problemi: nei paesi ricchi le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza rifiuta di vaccinarsi o esita a farlo, questo comportamento è dovuto alla paura che non siano sicuri ed efficaci, nonostante le evidenze” dicano il contrario. “Nei paesi a basso reddito la disponibilità dei vaccini è ancora limitata, anche a causa di problemi di logistica”, ha osservato.
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Salvini “Mettere per iscritto che nessuno pagherà più tasse”

ROMA (ITALPRESS) – “A breve incontrerò Draghi. Io mi fido di Draghi e se l’obiettivo mio e suo è comune mettiamolo per iscritto. Oggi ci siamo noi che abbiamo la stessa idea, quindi lasciamo per iscritto per chi arriverà dopo che non ci sarà nessuno che pagherà più tasse”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a “Non stop news” su RTL 102.5. “Ci sono titoli di giornali che leggo da anni dove la Lega è morta e prende schiaffi, invece siamo qua e in forma; semplicemente non vogliamo nuove tasse sulla casa. Siamo entrati nel Governo per superare l’emergenza e su questo si sta correndo. Una riforma che dice che nessuno paga di più o di meno o non serve o qualcosa non torna. Adesso nel 2021 nessuno pagherà di più ma domani chissà, oggi mi fido di Draghi ma domani? Ci sono degli articoli nella delega fiscale che vanno tolti mentre tutto il resto va benissimo, quello che tutte le associazioni contestano è l’aggiornamento dei valori catastali che rischia di comportare un aumento. A me interessa che nessun italiano paghi un euro in più di tasse, per questo siamo entrati nel governo, è impensabile che qualcuno sulla casa paghi di più, sull’emersione degli immobili fantasma siamo assolutamente d’accordo”, ha aggiunto.
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